SICUREZZA - si riapra il dibattito

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Luciano
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da Luciano »

...già, succede ogni volta che capita una disgrazia...anche se capita ad un Professionista dello Sport, uno che campa di Sport da 25 anni...in un Trail dove c'erano Volontari ovunque, dove si correva di giorno e dove i cellulari avevano sempre campo. Se non si accetta la tesi della disgrazia imponderabile e della fatalità, cosa può succedere in un Ultra sulle Alpi, ben oltre i 2000 mt, di notte e dove i cellulari non prendono (tutte situazioni che capitano almeno in 1/3 del percorso degli Ultra Alpini) ???
Aboliamo tutti i Trail e Ultra quando le previsioni annunciano il maltempo? Giacchè è dimostrato che non sempre il materiale obbligatorio salva da condizioni meteorologiche estreme...sapete che un Top-Trailer "nudo", nella tempesta, è più sicuro di un "trap-Trailer" iper-vestito ma incapace di proseguire e coi vestiti fradici? Che nessun capo tecnico trasportabile in uno zainetto da trailer ti lascia asciutto più di 30' in un temporale in montagna? L'imprevisto e l'ignoto sono parte della sfida, inutile negarlo ed il coraggio della rinuncia, sia Organizzatori che Atleti, è sempre più raro...PURTROPPO...!!!
ettoreptt
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da ettoreptt »

Luciano ha scritto: ... Giacchè è dimostrato che non sempre il materiale obbligatorio salva da condizioni meteorologiche estreme...sapete che un Top-Trailer "nudo", nella tempesta, è più sicuro di un "trap-Trailer" iper-vestito ma incapace di proseguire e coi vestiti fradici? Che nessun capo tecnico trasportabile in uno zainetto da trailer ti lascia asciutto più di 30' in un temporale in montagna? L'imprevisto e l'ignoto sono parte della sfida, inutile negarlo ed il coraggio della rinuncia, sia Organizzatori che Atleti, è sempre più raro...PURTROPPO...!!!

Luciano, scusami ma non sono proprio d'accordo con un paio di tue affermazioni. Il top trailer nudo in montagna è un uomo nudo. Punto e basta. E come tale esposto al clima. Mi limito al mio amato TOR. Nel 2011, in condizioni meteo non difficili, un top trailer transalpino per poco ci lascia le penne per ipotermia al Bertone. Nel 2012 - maltempo - un campione come Zanchi ha passato momenti "indimenticabili"... Solo per fare due esempi.

Poi... Ci sono un sacco di giacche impermeabili che resistono a intere giornate di pioggia e mantengono temperature accettabili. Certo, costano parecchio, anche 200 e passa euro, e forse (ripeto forse) pesano 50/80 grammi in più: ma se vai in alta montagna devi averle! La montagna se ne frega di quanto tu sia allenato, se sei un top runner in gara o un escursionista da polenta al rifugio: anche in questo è democratica.

Vorrei che non fosse necessaria la richiesta di "materiale obbligatorio". Solo nel migliore dei mondi è ipotizzabile che chi si avvia lungo un sentiero sia consapevole di cosa serve per essere adeguatamente auto-protetto. Non sarà mai così, lo so. Però poi non prendiamocela con chissachiocosa, non autogiustifichiamoci. Mica l'ha ordinato il medico che occorra partire con il marsupio o con uno zainetto minuscolo oppure che le scarpette debbano essere iperleggere anche a 3000 metri o nella neve. Due o tre kg in più sulle spalle non cambiano molto nella performance. Però magari ti allungano la vita. E non è un luogo comune
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NoTrail
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da NoTrail »

ettoreptt ha scritto: Due o tre kg in più sulle spalle non cambiano molto nella performance.
Magari... invece credo che cambino eccome. Metti tre kg di zaino sulle spalle di Kilian, di Krupicka, di Roes, di Olson o di un'altro di questi super trailer che vanno in giro per monti con poco o niente: vedi cosa ti dicono!
Quelli contano gli etti, altroché i chili!
ettoreptt ha scritto:Però magari ti allungano la vita. E non è un luogo comune
Sacrosanto, non è affatto un luogo comune.
Luciano
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da Luciano »

ettoreptt ha scritto:
Luciano ha scritto:


Luciano, scusami ma non sono proprio d'accordo con un paio di tue affermazioni. Il top trailer nudo in montagna è un uomo nudo. Punto e basta. E come tale esposto al clima. Mi limito al mio amato TOR. Nel 2011, in condizioni meteo non difficili, un top trailer transalpino per poco ci lascia le penne per ipotermia al Bertone. Nel 2012 - maltempo - un campione come Zanchi ha passato momenti "indimenticabili"... Solo per fare due esempi.

Poi... Ci sono un sacco di giacche impermeabili che resistono a intere giornate di pioggia e mantengono temperature accettabili. Certo, costano parecchio, anche 200 e passa euro, e forse (ripeto forse) pesano 50/80 grammi in più: ma se vai in alta montagna devi averle!
E' chiaro che unTop-Trailer nudo è sempre nudo e rischia parecchio, ma l'ho scritto come paradosso, perchè chi non sa andare in Montagna, ovvero i Trap-Trailer, che magari fanno 2.30' in Maratona, ma non si sono mai trovati in cresta a 2000 mt e pur se adeguatamente coperti, sono alla mercè della Montagna e rischiano molto in caso di maltempo, sono solo degli sprovveduti. Il successo nell'andare in Montagna lo si ha solo quando si ritorna alla base arricchito e non stravolto.
Le giacche che veramente riparano, pesano quel tanto che nessun competitivo le adotta...forse sta qui la questione: la Gara...chi lotta per vincere e chi lotta per passare i cancelli...chi fa solo Trail di 30 km è sminuito, quasi che se non arrivi a farne almeno 100 e se non fai una notte per sentieri, sei una schiappa!
Chi ci aspetta a casa, vuole solo che si torni il prima possibile e senza eroismi...
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martin
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da martin »

Sono contento che un argomento é stato aperto qui perché proprio non riuscivo a scrivere sul argomento "maremontagna" da dove, credo, é scaturito questo topic. Non avevo voglia di scrivere qualcosa in un argomento dove incomba lo spettro di un povero ragazzo morto per motivi, che per ora, ignoriamo e quindi possono influenzare emotivamente ciò che uno scrive.

Vorrei partire dal mio punto personale, da alpinista (forse ex) e sci alpinista. Credo che quando uno va in montagna a prescindere da quello che va a fare, sia corsa trail, salita ad un 4,5,6,7,8000m, cascata da ghiaccio, salita di sci alpinismo in pieno inverno o semplicemente per fare una gita o trekking poco impegnativo deve partire con l'idea in testa di essere preparato ad affrontare l'eventuali condizioni che troverà - è una responsabilità personale. Uno non deve partire con l'idea che se qualcosa va storta possiamo chiamare un aiuto esterno che sia i volontari e croce rosso durante una gara trail oppure il soccorso alpino durante una salita alpinistica.

Quando parto per fare un'attività in montagna addotto un metodo che comincia da considerazioni generali ma poi scende in un percorso sempre più specifico. Questo metodo, simile a quello che viene insegnato nei corsi CAI di sci-alpinismo, é per me ormai un processo quasi inconscio ma può essere imparato e utilizzato in modo semplice.

Visto gli ultimi eventi prendiamo il caso del "MareMontagna".

Considerazioni Generale. Percorso relativamente corto (attenzione che ormai siamo tutti un po' fuori di testa - quello che noi consideriamo un percorso corto, nella fattispecie 46km, viene considerato da 99% delle persone un percorso lungo, al limite del possibile), in Liguria (quindi vicino al mare) e che arriva ad una quota relativamente bassa (900m). Posso pensare di partire con un minimo di attrezzatura (quasi una gita al mare). Una giacca leggera e un minimo di acqua e cibo.
Specifico della difficoltà. C'è parecchio dislivello (circa 2500m se non sbaglio) perche parte dal mare e arriva in alto passando da diversi colline, passi ecc. Quindi quei 46km (da tapascione) non posso pensare di finire in 4 ore (avendo un PR maratona di 3h 20'). Ci vorranno probabilmente 6 ore o più. Quindi forse é meglio che porto qualcosa di più. Magari una maglietta di ricambio e qualcosa di più d mangiare se mi viene una crisi or mi trovo in difficoltà . Sicuramente farò in modo di avere la possibilità di caricare una quantità minima di acqua.
Specifico del stagione. Non é estate (bello l'estate ligure) ma é inizio primavera (l'inverno ci ha lasciato pochi giorni fa). Quindi forse metto anche un pile leggero, un berretto e un paio di guanti. Probabilmente parto con i pantaloni lunghi o a tre quarti. Metto anche un paio di scarpe più resistenti - pesano un po' di più? pazienza!
Specifico del terreno. Il tempo nel ultimo mese é stato brutto (probabilmente c'é molto fango e forse anche neve per terra). Questo mi rallenterà di più (rivedo il mio tempo - forse ci vorrà più di 6 ore). Sicuramente scarpe toste con un buon grip.
Specifico meteo. Previsto pioggia, raffiche di vento in quota e sulle creste (probabile fattore windchill). A questo punto mi viene anche la domanda se é saggio partire. Ma mettiamo che voglio partire (ho pagato, ci sono tanti amici, mi piace il percorso). Metto una giacca più pesante (più protettivo), aggiungo un'altra maglietta di ricambio, un paio di guanti in più (impermeabile o almeno wind stopper), un berretto di ricambio, calze di ricambio, forse anche pantaloni impermeabile nello zaino.
Mi chiedo quanti fanno questi considerazioni prima di partire per una gara trail. Sopratutto vedendo quanti anche qui nel sito si dichiarano "pivellini del trail", con "poco esperienza", "alle prime armi". Non che c'é qualcosa sbagliato in questo ma credo che spesso c'é molto improvizazione e poco preparazione.

Spesso però gli stessi sbagli vengono commessi dai cosidetti esperti o senatori. Perciò vorrei chiudere con due massimi che cerco di inculcare nelle teste dei miei allievi di sci alpinismo (oltre ad un rispetto assoluto per la montagna).

Esperto attento! La montagna non sa quanto tu sei bravo.

L'articolo di attrezzatura più importante che porti con se quando uno va in montagna é il buon senso.

Vorrei chiudere dicendo che qualche volte, anche seguendo questo percorso, non é sufficiente. L'estate scorso sono partito da Courmayeur per fare il TDS. Avevo considerato tutto quanto. Portavo 2 maglietta di ricambio, due paia di guanti, una giacca pesante del TNF, pantaloni impermeabili, 2 berretti, calze di ricambio, cibo sufficiente, scorte di acqua sufficiente, calze lunghe. Quando sono arrivato a Cormet de Roselend (65km) di notte ero fradicio, non avevo più cambio e facevo fatica a scaldarmi. Fuori pioveva e tirava un vento brutto. Ho deciso che non era più divertente e mi sono ritirato (la prima volta da 10 anni in gara). Però non me ne pento!!

Mi scuso per la lunghezza del mio intervento e, come sempre, l'italiano non perfetto. :D
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Pelato
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da Pelato »

Martin ha scritto: Ho deciso che non era più divertente e mi sono ritirato
...a me sembra un italiano perfettissimo, correttissimo e ... di buonsensissimo ;)

Dimenticavo: quotatissimo!! :P
rasentin
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da rasentin »

ettoreptt ha scritto:... Poi... Ci sono un sacco di giacche impermeabili che resistono a intere giornate di pioggia e mantengono temperature accettabili. ...
non sono "esperto" ma dubito: se nello zaino non hai un cambio completo del sotto e magari un piuma leggero...le giacche impermeabili, se sei in quota e c'è vento o per una sfiga qualsiasi sei costretto a fermarti, fan poco
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marco64
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da marco64 »

Mi chiedo quanti fanno questi considerazioni prima di partire per una gara trail. Sopratutto vedendo quanti anche qui nel sito si dichiarano "pivellini del trail", con "poco esperienza", "alle prime armi". Non che c'é qualcosa sbagliato in questo ma credo che spesso c'é molto improvizazione e poco preparazione.

Spesso però gli stessi sbagli vengono commessi dai cosidetti esperti o senatori. Perciò vorrei chiudere con due massimi che cerco di inculcare nelle teste dei miei allievi di sci alpinismo (oltre ad un rispetto assoluto per la montagna).

Esperto attento! La montagna non sa quanto tu sei bravo.
Il punto caro amico Martin è proprio questo: non si ha più la pazienza e la passione di imparare a fare qualsiasi cosa passando attraverso le dovute esperienze che una attività presuppone. Questa nostra società brucia tutto, ma soprattutto le tappe che servono alla propria crescita (e chiaramente non parlo solo di corsa).
Ma vedi Martin le tue considerazioni sono frutto di 35-40 anni di alpinismo e non di uno, due o dieci trail, per cui il tuo modo di filtrare le situazioni è nettamente diversa da chi arriva al trail attraverso altre strade.
E quanti di questi neofiti hanno la pazienza di imparare, non attraverso 3 o 4 o 10 trail, ma attraverso la quasi simbiosi con la montagna, perchè solo così arrivi a capire il tuo corpo come reagisce, come può o come riesce ad affrontare situazioni limite e dove la tua testa ti deve dire BASTA.
Detto questo finchè noi trailers non impareremo le regole del gioco, partendo da una base di umiltà e di pazienza, ho paura che saremo sempre a discutere sulle stesse cose.
Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno.
ettoreptt
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da ettoreptt »

rasentin ha scritto:
ettoreptt ha scritto:... Poi... Ci sono un sacco di giacche impermeabili che resistono a intere giornate di pioggia e mantengono temperature accettabili. ...
non sono "esperto" ma dubito: se nello zaino non hai un cambio completo del sotto e magari un piuma leggero...le giacche impermeabili, se sei in quota e c'è vento o per una sfiga qualsiasi sei costretto a fermarti, fan poco
sono andato a frugare nello zaino (e poi su Internet) per risponderti :)
La giacca a cui mi riferisco è la ACTION JACKET GORETEX di Montura. E' un modello da alpinismo ultracomprimibile (sta in una tasca) e anche settimana scorsa mi ha fatto da scudo contro la pioggia per 8 ore. Con temperature intorno ai 10/12 gradi basta tenere sotto la solita maglietta. Il difetto, piuttosto, è la scarsa traspirabilità. Dovrebbe costare sui 180, per fortuna me l'hanno regalata. Sono certo che anche altri produttori abbiano giacche analoghe.
Anche per i pantaloni lunghi uso materiale da alpinismo, sia TNF che Montura. Sono abbastanza termoregolanti, traspiranti e molto impermeabili. Anche questi passano serenamente (per loro) i 100 euro. Li ho indossati per tutto il mio Tor, anche alla partenza, senza problemi di caldo o di freddo.

Certo, io ragiono da montagnino, non da trailer ultraperformante. Ma in certe occasioni credo che sarebbe opportuno per tutti "appesantirsi" un pochino. La frase riportata da Martin (di cui quoto pressoché integralmente l'intervento) "la montagna non sa quanto sei bravo" è forse un classico da vecchi alpinisti. Ma davvero sempre attuale.
rasentin
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Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito

Messaggio da rasentin »

@ettoreptt, non è questione di ragionare da montagnino ne da trailer ultraperformante
forse si dice la stessa cosa per vie diverse: DEVI essere comunque "ben attrezzato" (non è la lista del materiale obbligatorio, spesso un copia incolla tra regolamenti, che mi fa portare appresso l'attrezzatura "giusta e necessaria") ognuno per il proprio grado di esperienza e per le condizioni meteo che potrebbe/dovrebbe trovare; la percezione del freddo (o del caldo) è una questione soggettiva non un valore assoluto: se parti con 0° e passi a 8/10°fa caldo, al contrario se da 30° scende a 10/12° per un temporale, la sensazione è che sia freddo (almeno, per me); e se per una sfiga qualsiasi sei costretto a fermarti e sotto sei zuppo di sudore, la sola jacheta, se non hai il tuo bel cambio nello zaino (e, of course, il telo termico), per alcuni minuti forse stai bene, ma se ti fermi più a lungo...mhhhh: con sotto la sola maglietta quel "foglio di carta" ti si appiccica addosso...il freddo (col vento è anche peggio), anche a 10/12°, ti "ghiaccia"; ai ta, nei mesi freddi, in genere i primi prendon sempre freddo ad attendere solo 5' quelli indietro

la traspirabilità, etc...lascerei perdere, diamo troppo affidamento alle prove di laboratorio del "produttore"
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