Già è difficile crederlo!Pedro ha scritto: Ciao Pilo,
mi spiace per quello che ti è successo, ma, giusto per capire, non è che ci racconteresti anche COME ti è successo?
Vale a dire, come eri vestito, che andatura tenevi, ecc. ecc.
Perchè a me c'è qualcosa che sfugge...
Quelle che sono state descritte come pioggia, neve e temperature "vicine allo zero", sinceramente, non mi sembrano "condizioni estreme". Perlomeno, non per chi fa trail e si allena in montagna anche d'inverno. Io stesso ieri ero in giro per i monti con condizioni simili e mi sono divertito. Per cui faccio fatica a capire come una situazione del genere possa trasformarsi in una situazione di emergenza. O meglio: lo capisco benissimo, ma vorrei sentire una testimonianza di prima mano in proposito.
gg
Leggendo freddamente i dati: altitudine 900mt, temperatura 2°, nevischio, sembrerebbe cosa da nulla.
Le vere difficoltà incontrate ieri sono state date da una concomitanza di cause.
Dopo una decina di chilometri corsi sotto l'acqua e ad una temperatura normale, anzi, durante i primi km sentivo chi si lamentava del caldo, siamo arrivati in quota dove un vento impetuoso ci ha accolto tutti inzuppati, nonostante ciò, finché si poteva correre il problema temperatura non sussisteva.
Dopo il rifugio Pian della Bosse, però, il passare di centinaia di atleti ha ridotto il sentiero un vero e proprio pantano che rendeva difficile il semplice stare i piedi. Così per km e km si è dovuto procedere piano piano, sempre camminando, aggrappandosi agli alberi per non cadere.
Così tutti si sono raffreddati e intorpiditi senza potersi scaldare col movimento.
In più, chi ha pensato di ritirarsi ad un punto ristoro, si è dovuto convincere a continuare perché non c'era la possibilità di un rientro con qualche automezzo.
Massimo