poi mi guardo allo specchio e capisco
di seguito il BELLISSIMO ARTICOLO che è stato pubblicato sul sito del Nazionale della UISP
Trail del Malandrino: un mese al via con gli occhi puntati alla sicurezza
Siamo ormai a un mese esatto dall’avvio del Trail del Malandrino, uno degli ultratrail più impegnativi di casa Uisp.
E così, mentre i più saranno a dormire, nella notte tra l’8 e il 9 giugno, delle indomite ombre si aggireranno tra Prato e l’Abetone per percorrere 70 km e 4550 m sul crinale tosco-emiliano. I moderni malandrini avranno con sé un sacchetto di sale, da riconsegnare all’arrivo, simbolo dei contrabbandieri dei tempi passati.
Un tuffo nella storia quindi, in quel periodo in cui lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana erano tra loro confinanti e i contrabbandieri cercavano vie impervie per aggirare le dogane. Ed è proprio su questi percorsi così particolari che si sviluppa l’intero percorso di gara. Un’esperienza intima dove la capacità di autogestione è fondamentale e dove gli scorci regalano immagini stupende (nelle giornate di sole, mentre si corre in cresta, è facile scorgere il Tirreno a sinistra e l’Adriatico a destra).
Un percorso che alterna tratti scorrevoli a tratti impegnativi e tecnici dove la parola d’ordine è: “non sottovalutare il lato oscuro dell’Appennino”. Una frase che molto spesso viene usata dai membri della Banda dei Malandrini, organizzatori della manifestazione, per sottolineare come, nonostante la presenza di una macchina organizzativa curata, “andare per boschi e crinali” necessiti di una preparazione fisica e mentale accurata e di una grande capacità di autogestione personale.
Per il 2013 sono previste alcune novità importanti. La prima parte del percorso è stata modificata per eliminare l’asfalto iniziale e immergersi subito in uno dei tratti più tecnici ma anche caratteristici del percorso (la riserva naturale del Monteferrato). Anche il percorso alternativo (utilizzato nella scorsa edizione per evitare le raffiche di vento superiori ai 100 km/h e la fitta nebbia sul crinale) è stato modificato seguendo le indicazioni dei partecipanti e adesso regala un ambiente selvaggio che attraversa sentieri immersi nei bellissimi boschi dell’Appennino.
Sabato 8 giugno, aspettando la partenza della gara fissata per la mezzanotte, si svolgerà nel Parco di Galceti la 2ª edizione del Galceti Outdoor, festa dedicata alle famiglie e allo Sport all’aria aperta, patrocinata dal Comune di Prato e dalla UISP di Prato e la collaborazione con la rivista Runners e Benessere. Infine, per chi concluderà per la terza volta il tracciato di gara, ci sarà il “premio fedeltà” che la banda riconosce a chi, da sempre, si è affezionato al trail del Malandrino. Come sempre, alla 70 km, si affiancherà la malandrinata di 32 km che partirà da metà percorso e raggiungerà l’Abetone attraversando il tratto più spettacolare e impegnativo della gara.
Due intense giornate di impegno fisico e divertimento, dove però non mancherà l’attenzione alla sicurezza dei partecipanti. Gli instancabili organizzatori stanno facendo di tutto perché nulla sia lasciato al caso: a partire dalle iscrizioni, limitate solo a quei pochi che potranno dimostrare tramite apposito curriculum sportivo, di possedere le caratteristiche fisiche e mentali richieste per affrontare la gara. Nell’occasione, sarà anche presentato un progetto sulla sicurezza attiva nelle gare di trail running, al quale verrà destinato parte dei fondi raccolti per la beneficenza. Anche quest’anno infatti non sarà dimenticata la solidarietà: come nelle precedenti edizioni, infatti, il trail del Malandrino devolverà il ricavato delle iscrizioni al Dynamo Camp.
Non manca quindi nulla per assicurare un’esperienza difficile da dimenticare. E per quanti vorranno fissare quei momenti in un’istantanea, ci sarà anche spazio per un workshop pratico di fotografia aperto agli appassionati fotografi a caccia di sensazioni estreme.
Sotto a chi tocca quindi… i malandrini vi aspettano!
Per informazioni e iscrizioni http://www.malandrinotrail.it
