Dopo aver toccato con mano le Fluidflex del Gaggio, a fine viaggio, posso dire che queste scarpe hanno anche proprietà soprannaturali: avevo mal di schiena, ho toccato le fluidflex e oggi mi è passato!Ico ha scritto:Deve essere stato un gran bel viaggio Gaggio nelle Highland, sarebbe bello postassi un pò di foto!!!Gaggio ha scritto:
Ho finito il mio viaggio nelle Higlands, ho percorso 212km in 5 giorni, e solo dopo aver raggiunto la fine del mio viaggio (la forza della mente, dei sogni..) .
Montrail FluidFlex
Re: Montrail FluidFlex
Re: Montrail FluidFlex
Secondo me sono quegli strani vapori che emanavano... i poteri misterioris degli "ultra"-odori...deeago ha scritto:
Dopo aver toccato con mano le Fluidflex del Gaggio, a fine viaggio, posso dire che queste scarpe hanno anche proprietà soprannaturali: avevo mal di schiena, ho toccato le fluidflex e oggi mi è passato!
Re: Montrail FluidFlex
Beh..... una sosta e EdimburgoIco ha scritto:Deve essere stato un gran bel viaggio Gaggio nelle Highland, sarebbe bello postassi un pò di foto!!!Gaggio ha scritto:
Ho finito il mio viaggio nelle Higlands, ho percorso 212km in 5 giorni, e solo dopo aver raggiunto la fine del mio viaggio (la forza della mente, dei sogni..) .

E un ristoro al Clachaig Inn di Glencoe

... la foto non rende l'idea, era praticamente un costolato di dinosauro...
Re: Montrail FluidFlex
Montrail FluidFlex dopo 450km

Tomaia ancora in condizioni perfette


La suola presenta un usura localizzata nella parte esterna della pianta, dovuta al mio appoggio "supino".



Nella parte del tallone, si nota anche una deformazione della struttura dell'intersuola, dovuta al lungo passo di corsa/camminata recentemente effettuati
Un usura mi sembra abbastanza regolare, che non ne determina alcun deficit d'utilizzo.
Sono sorpreso dalla resistenza della tomaia: non presenta alcun segno di usura o strappo, e conserva ancora la sua integrità strutturale: nella foto in alto, si vede come rimanga ancora eratte, senza che all'interno abbia messo il "pallottolo" di carta di riempimento.
Tomaia ancora in condizioni perfette
La suola presenta un usura localizzata nella parte esterna della pianta, dovuta al mio appoggio "supino".
Nella parte del tallone, si nota anche una deformazione della struttura dell'intersuola, dovuta al lungo passo di corsa/camminata recentemente effettuati
Un usura mi sembra abbastanza regolare, che non ne determina alcun deficit d'utilizzo.
Sono sorpreso dalla resistenza della tomaia: non presenta alcun segno di usura o strappo, e conserva ancora la sua integrità strutturale: nella foto in alto, si vede come rimanga ancora eratte, senza che all'interno abbia messo il "pallottolo" di carta di riempimento.
Re: Montrail FluidFlex
Alla fine, dopo un po' di tira e molla, le ho acquistate.
Provate subito nel bosco dietro casa, sui sentieri che percorro abitualmente nelle uscite serali infrasettimanali. Nulla di particolarmente impegnativo, ma una bella varietà di terreni: sterrato, single track nervoso e pieno di radici sporgenti, saliscendi sassosi.
Ho seguito il suggerimento del Gaggio e mi sono basato sulla misura delle Kinvara da strada (anche se io possiedo il primo modello), il configuratore di Runningwarehouse.com mi ha confermato che la misura era la stessa. Confermo anch'io: perfette. Leggere e comode, avanpiede ampio, nessun supporto mediale e giusto un paio di rigonfiamenti al tallone, sotto ai malleoli.
Il primo impatto, su asfalto, e' abbastanza spiazzante: nonostante l'appoggio di avanpiede, l'impatto col suolo e' "spugnoso", sensazione mai provata nemmeno con le A3 da strada. Sul sentiero, invece, la spugnosità sparisce e, dopo un po' di "acclimatizzazione", comincia il divertimento. Naturalmente, la reattività non è quella delle Fivefingers, delle Minimus 10 o delle Merrel Mix Master, ma, complice la leggerezza e la suola molto flessibile, non se la cavano male. Il terreno, nonostante la suola, comunque si sente, anche se non ho mai avvertito la necessità di fare troppa attenzione a dove andavo ad appoggiare il piede. Anzi, in discesa mi sono ritrovato ad allungare la falcata, cosa che non facevo da tempo. Il che mi fa sperare bene per risolvere uno dei miei problemi, cioè le lunghe discese, scorrevoli e poco tecniche, infilate in genere alla fine di ogni ultra
e nemiche delle suole sottili e dei piedi affaticati.
La tenuta, su terreno asciutto ma umido per la pioggia di ieri, si è sempre rivelata sicura, anche se non erano certo situazioni limite.
10k sono un po' pochi per esprimere un giudizio definitivo, però mi sono divertito e se il buongiorno si vede dal mattino ci sono tutte le premesse per andare avanti. Un mix perfetto tra minimalismo e protezione del piede, soprattutto sulle lunghe distanze, che è quello che sto cercando da qualche mese, finora senza molto successo. Ma forse forse...
Il test definitivo alla Trans d'Havet
GG
Provate subito nel bosco dietro casa, sui sentieri che percorro abitualmente nelle uscite serali infrasettimanali. Nulla di particolarmente impegnativo, ma una bella varietà di terreni: sterrato, single track nervoso e pieno di radici sporgenti, saliscendi sassosi.
Ho seguito il suggerimento del Gaggio e mi sono basato sulla misura delle Kinvara da strada (anche se io possiedo il primo modello), il configuratore di Runningwarehouse.com mi ha confermato che la misura era la stessa. Confermo anch'io: perfette. Leggere e comode, avanpiede ampio, nessun supporto mediale e giusto un paio di rigonfiamenti al tallone, sotto ai malleoli.
Il primo impatto, su asfalto, e' abbastanza spiazzante: nonostante l'appoggio di avanpiede, l'impatto col suolo e' "spugnoso", sensazione mai provata nemmeno con le A3 da strada. Sul sentiero, invece, la spugnosità sparisce e, dopo un po' di "acclimatizzazione", comincia il divertimento. Naturalmente, la reattività non è quella delle Fivefingers, delle Minimus 10 o delle Merrel Mix Master, ma, complice la leggerezza e la suola molto flessibile, non se la cavano male. Il terreno, nonostante la suola, comunque si sente, anche se non ho mai avvertito la necessità di fare troppa attenzione a dove andavo ad appoggiare il piede. Anzi, in discesa mi sono ritrovato ad allungare la falcata, cosa che non facevo da tempo. Il che mi fa sperare bene per risolvere uno dei miei problemi, cioè le lunghe discese, scorrevoli e poco tecniche, infilate in genere alla fine di ogni ultra
La tenuta, su terreno asciutto ma umido per la pioggia di ieri, si è sempre rivelata sicura, anche se non erano certo situazioni limite.
10k sono un po' pochi per esprimere un giudizio definitivo, però mi sono divertito e se il buongiorno si vede dal mattino ci sono tutte le premesse per andare avanti. Un mix perfetto tra minimalismo e protezione del piede, soprattutto sulle lunghe distanze, che è quello che sto cercando da qualche mese, finora senza molto successo. Ma forse forse...
Il test definitivo alla Trans d'Havet
GG
Re: Montrail FluidFlex
Ho provato il simulatore di taglie del sito Usa e mi suggerisce un 10.5 US avendo io imposto come partenza la taglia 10 US di Montrail MAsochist (che possiedo)... se invece imposto la taglia 10 US di Mizuno Cabrakan (che pure possiedo) mi suggerisce un 10 US per le FluidFlex.... Gaggio hai idea di come calzano le FluidFlex rispetto la Masochist?!
Re: Montrail FluidFlex
Io uso stessa taglia per Masochist , Badrock, Rockrdige, Bajada , RogueRacer, Fluidflex.Ico ha scritto:Ho provato il simulatore di taglie del sito Usa e mi suggerisce un 10.5 US avendo io imposto come partenza la taglia 10 US di Montrail MAsochist (che possiedo)... se invece imposto la taglia 10 US di Mizuno Cabrakan (che pure possiedo) mi suggerisce un 10 US per le FluidFlex.... Gaggio hai idea di come calzano le FluidFlex rispetto la Masochist?!
Re: Montrail FluidFlex
sborone!Gaggio ha scritto: Io uso stessa taglia per Masochist , Badrock, Rockrdige, Bajada , RogueRacer, Fluidflex.
gg
Re: Montrail FluidFlex
Gaggio ha scritto:
Io uso stessa taglia per Masochist , Badrock, Rockrdige, Bajada , RogueRacer, Fluidflex.
Re: Montrail FluidFlex
che delusione Gaggio, dopo averle provate alla Lut con gran piacere e divertimento ieri alla TDH hanno ceduto subito, al quinto km era come se corressi con una suola di cuoio. La scarpa sinistra, non mi spiego come sia possibile, ha perso completamente l'ammortizzazione ed io ho sofferto le pene dell'inferno pur di finire la corsa. La destra perfetta. Non so se è un difetto della scarpa o cosa ma adesso questa hanno 200 km e le dovrò buttare. Anche perchè a chi vado a fare la contestazione?? Come le avevo promosse subito altrettanto è stata rapida la bocciatura!
