D+trail 5.6

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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MiticoJane
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Re: D+trail 5.6

Messaggio da MiticoJane »

Francesco prima del Monte Bianco sarebbe buono x te che ne dici eheheh,
dormire non è il caso magari si fanno + soste, poi di notte mi ha detto Cristian
che ci sarebbe un tratto che è consigliabile fare x non perdersi, e questo tratto
consigliato da DOLOMITI TRAIL:

Il tratto che si snoda dal Rifugio A. Berti fino a Casera Aiarnola, attraverso le forcelle dei Camosci, Rocca dei Bagni e Rocca da Campo è un sentiero di alta montagna. Sono presenti ancora delle "lingue" di neve e per questo si deve prestare molta attenzione.
Affrontarlo è una scelta personale, ma se non si è sicuri e soprattutto se affrontato di notte potrebbe diventare pericoloso.
Una valida alternativa per superare il tratto è il percorso "basso" lungo il sentiero CAI 101 fino al Rifugio Lunelli, poi 151 e 164 fino a Malga Aiarnola. Percorso protetto ma altrettanto spettacolare.
Pensateci prima di commettere imprudenze!
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Fritz
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Re: D+trail 5.6

Messaggio da Fritz »

Tutta una tirata???!!! :shock:
Adesso vediamo, sarebbe bello e allenante per il Bianco, cmq ci organizziamo compatibilmente con gli impegni.
Ciao
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raffaella
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Re: D+trail 5.6

Messaggio da raffaella »

ciao a tutti,con Eleonora lo abbiamo fatto in tre giorni, modalità trekking,assolutamente fattibile, impegnativo il giusto. Ci siamo concesse tutte le soste del caso , oltre che dormire due notti in rifugio. L'unica cosa che consiglierei è quella di fare la salita al Berti e anche la forcella dei camosci con la luce. Ce la si fa ugualmente anche se la terza tappa viene allargata rispetto alla traccia che è consigliata sul sito. Ricordatevi che non è una gara, quindi consapevolezza, che significa carta alla mano e conoscenza delle tappe intermedie per potersi orientare.
Posti bellissimi e solitari, sicuramente da fare
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raffaella
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Re: D+trail 5.6

Messaggio da raffaella »

ciao a tutti,con Eleonora lo abbiamo fatto in tre giorni, modalità trekking,assolutamente fattibile, impegnativo il giusto. Ci siamo concesse tutte le soste del caso , oltre che dormire due notti in rifugio. L'unica cosa che consiglierei è quella di fare la salita al Berti e anche la forcella dei camosci con la luce. Ce la si fa ugualmente anche se la terza tappa viene allargata rispetto alla traccia che è consigliata sul sito. Ricordatevi che non è una gara, quindi consapevolezza, che significa carta alla mano e conoscenza delle tappe intermedie per potersi orientare.
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Pabbblito
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Re: D+trail 5.6

Messaggio da Pabbblito »

mi piacerebbe farlo in 3 giorni partendo da Auronzo di Cadore

Vorrei dividere piu' o meno il percorso in :
1° giorno circa 50 km
2° giorno circa 50 km
3° giorno i rimanenti 57 km

Non conoscendo le zone Vi chiedo dove secondo Voi conviene fermarsi a dormire la 1 & 2 notte

grazie in anticipo

Paolo
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spenk
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Dolomiti Trail - Comelico, Carnia e Alta Pusteria

Messaggio da spenk »

Www.dolomititrail.it

155km e 7600d+ Partenza quando vuoi da maggio a settembre.
Nn è una gara, forse l'argomento andava postato in mondo trail..
È però un esperienza affascinante, l'organizzazione di una gara senza l'assillo dei cancelli orari :D !!
Paesaggi fantastici, gente del posto molto cordiale, Michele dell'organizzazione una sicurezza.
Da fare!!
Unico accorgimento partire con una piantina più dettagliata. Il percorso è segnato ma per ovvi motivi nn ci può essere una balisa ogni 200 mt.
Evitate il monte Zovo di notte! E anche il Berti ha un passaggio esposto..

Per il resto... È fantastica e la consiglio a tutti

Spenk
Denis 71
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Re: Dolomiti Trail - Comelico, Carnia e Alta Pusteria

Messaggio da Denis 71 »

terminato questa mattina alle 7.00 (tot.46 ore e 30 min.)....confermo esperienza appagante.Vi consiglio una sosta al Rif.Rinfreddo,Olga persona eccezionale per gentilezza ed ospitalita'.
Per chi lo volesse fare e' indispensabile la cartina dettagliata,anche se il percorso e' segnalato,ci si puo' sbagliare sopratutto di notte.....
frontedelpiave
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Iscritto il: 15/09/2010, 16:06

Re: D+trail 5.6

Messaggio da frontedelpiave »

Partiamo in due io e l'amico di sempre Marko. Sin da subito non siamo convinti di fare quell'itinerario ben proposto.
La nostra perplessità nasceva vedendo la cartina, ci dicevamo, ma come può essere che giriamo liggiù se la parte interessante è lassù, ?
Ed Infatti siamo Partiti da Cima Sappada, volevamo seguire il confine italo-austriaco dapprima percorrendo il percorso natura PIAVE, poi rifugio calvi ed infine il FRONTE della grande Guerra .
Un percorso di confine che per 50-70km è in cima alle creste dove per due anni (1915-1917) dei ragazzetti (del'99), obbligati dai capi, hanno dovuto combattere e conviverci!!!
Tradotto significa 50km di trincee, fortini, caverne abitative e vedette scavate sulla roccia, uno storico spettacolo !!!!!!!!!!
Altro piccolo particolare non trascurabile, a destra una continua immensa veduta delle vallate auustriache, con case e terreni rigorosamente pianificati e ordinati, invece a sinistra la nostra inconfondibile cara italia.
Sempre dalle cime avevamo sotto a 500D- la strada sterrata ufficiale dell'itinerario ufficiale, un itinerario francamente piatto che scendeva quando la montagna si complicava. Mi riferisco in particolare alla zona del Monte PAlombino, una zona bellissima da superare con una spettacolare ma sicura ferrata. Quando noi l'abbiamo fatta c'era una famiglia intera che scendeva con annesso
un ragazzino di 10anni, che con cordino e tranquillità se la stava facendo.
Relativa era anche l' interpretazione del nostro itinerario, un single Track che a volte diventava sentiero attrezzato a volte stretto a volte pericoloso. Ma che dire quando da in cima ad una cresta abbiamo incominciato a visualizzare un australiano che con la MTB faceva il nostro stesso percorso ? Esterefatti lo abbiamo fermato, gli abbiamo detto che era pazzo, cghe di li non si passava,
e lui invece sereno ad ogni tratto non percorribile si caricava la bici in spalla e proseguiva, pazzesco !!!!
Quindi tutto è relativo, ma non si può nascondere una via solo perchè quell'altra ti permette di raggiungere tutte le malghe che ti interessa promuovere.
Andare li e rinunciare alla via in cresta è come dire vado a letto con una donna stupenda ma spengo la luce perchè non voglio vederla nuda !!!
Insomma perdonate ma di fronte a queste scelte commerciali sono sempre stato e rimarrò "in direzione ostinata e contraria"
D+trail5.6
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Iscritto il: 23/07/2012, 8:49

Re: D+trail 5.6

Messaggio da D+trail5.6 »

frontedelpiave ha scritto:Partiamo in due io e l'amico di sempre Marko. Sin da subito non siamo convinti di fare quell'itinerario ben proposto.
La nostra perplessità nasceva vedendo la cartina, ci dicevamo, ma come può essere che giriamo liggiù se la parte interessante è lassù, ?
Ed Infatti siamo Partiti da Cima Sappada, volevamo seguire il confine italo-austriaco dapprima percorrendo il percorso natura PIAVE, poi rifugio calvi ed infine il FRONTE della grande Guerra .
Un percorso di confine che per 50-70km è in cima alle creste dove per due anni (1915-1917) dei ragazzetti (del'99), obbligati dai capi, hanno dovuto combattere e conviverci!!!
Tradotto significa 50km di trincee, fortini, caverne abitative e vedette scavate sulla roccia, uno storico spettacolo !!!!!!!!!!
Altro piccolo particolare non trascurabile, a destra una continua immensa veduta delle vallate auustriache, con case e terreni rigorosamente pianificati e ordinati, invece a sinistra la nostra inconfondibile cara italia.
Sempre dalle cime avevamo sotto a 500D- la strada sterrata ufficiale dell'itinerario ufficiale, un itinerario francamente piatto che scendeva quando la montagna si complicava. Mi riferisco in particolare alla zona del Monte PAlombino, una zona bellissima da superare con una spettacolare ma sicura ferrata. Quando noi l'abbiamo fatta c'era una famiglia intera che scendeva con annesso
un ragazzino di 10anni, che con cordino e tranquillità se la stava facendo.
Relativa era anche l' interpretazione del nostro itinerario, un single Track che a volte diventava sentiero attrezzato a volte stretto a volte pericoloso. Ma che dire quando da in cima ad una cresta abbiamo incominciato a visualizzare un australiano che con la MTB faceva il nostro stesso percorso ? Esterefatti lo abbiamo fermato, gli abbiamo detto che era pazzo, cghe di li non si passava,
e lui invece sereno ad ogni tratto non percorribile si caricava la bici in spalla e proseguiva, pazzesco !!!!
Quindi tutto è relativo, ma non si può nascondere una via solo perchè quell'altra ti permette di raggiungere tutte le malghe che ti interessa promuovere.
Andare li e rinunciare alla via in cresta è come dire vado a letto con una donna stupenda ma spengo la luce perchè non voglio vederla nuda !!!
Insomma perdonate ma di fronte a queste scelte commerciali sono sempre stato e rimarrò "in direzione ostinata e contraria"
Rispondo solo per specificare a FRONTE DEL PIAVE, che la nostra non è assolutamente una scelta commerciale!!!!! Nel progetto DolomitiTrail non ce nulla di commerciale se non la voglia di promuovere il territorio. é ovvio che poi le strutture che sul territorio vivono e devono continuare a farlo e magari ti danno anche una mano, devono essere coinvolte. La nostra area è tutta magnifica, paesaggi, storia, cultura.. bisognerebbe fare un percorso da 500Km per toccare tutte le zone d'interesse. La nostra è semplicemente una delle centinaia di proposte possibili, non vuole essere per forza la migliore, ma sicuramente una tra quelle più fattibili, percorribili e gestibili. Come sappiamo, i percorsi in quota non sono sempre percorribili, ce anche una questione di responsabilità... ce gente in giro che solo perchè vede un segno a terra che indica un percorso ci si butta a capofitto senza valutare la situazione.. e ti assicuro che dopo due anni di esperienza con il Dolomititrail... ho capito molte cose... che non avrei nemmeno immaginato e per questo va bene anche il "percorso piatto" che comunque, e mi riferisco al giro delle malghe, non è assolutamente da screditare.
Inoltre, la deviazione del percorso, che porta poi lungo il Crestone della Spina, è altrettanto suggestivo in quanto anche l'area dal M.Spina fino al Quaterà è disseminata di tincee e ricca di storia del FRONTE!!
Grazie comunque del vostro punto di vista, sempre valido e ben accetto..
Michele
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