BACHECA DEL DOPING
Re: BACHECA DEL DOPING
Ti ringrazio anch'io perchè non avevo mai letto articolo, e quindi averlo ripostato è servito ad avere una persona in + che adesso è a conoscenza di quello che hanno combinato, e che forse continuano a fare!!!!
Re: BACHECA DEL DOPING
Beccatevi anche questo...qui è riferito ad un ciclista, ma potrebbe benissimo essere un "imbecille" di qualsiasi altro Sport...
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=& ... GU&cad=rja
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=& ... GU&cad=rja
Re: BACHECA DEL DOPING
Come al bar proprio....
Che argomento triste....
Come le signore dal dottore... a parlar di medicine e visite...
Allora come dicono a Venezia: n'de in M.....
Beviamoci un Spris!
Cameriera un altro giro, pago io!!!!!
Che argomento triste....
Come le signore dal dottore... a parlar di medicine e visite...
Allora come dicono a Venezia: n'de in M.....
Beviamoci un Spris!
Cameriera un altro giro, pago io!!!!!
Re: BACHECA DEL DOPING
...sono daccordo Alessandro, parlare di Doping è proprio un argomento triste...pensa che proprio nel 1998 in Francia, oltre al famoso Tour dove tutti pare fossero dopati, si svolsero anche i Mondiali di Calcio. Naturalmente nessun calciatore fu trovato positivo...già, al Tour, 200 partenti ed in 20 gg circa 1000 controlli; nel Calcio 600 giocatori e nei 20 gg del Torneo solo 50 controlli...poi le provette dei Ciclisti furono conservate ed ora analizzate con le metodologie odierne, che hanno scoperto le positività di allora, mentre le provette dei calciatori furono subito distrutte...fonte: "La Gazzetta dello Sport"
Re: BACHECA DEL DOPING
Estirpare il mondo dello sport dal doping, sarebbe come estirapare gli imbecilli dal mondo intero...
faccio sport da sempre e da sempre ne sento parlare, giusto continuare a parlarne? Non so, forse si...ma la prima cosa elementare che mi viene in mente, pensando ai ridicoli ripescaggi (vedi il texano e Pantani) che stanno facendo ora, è: perchè non spendere tutte queste energie e risorse per combattere il doping attuale? Non capisco, segno evidente che al lavoro ci sono due entità parallele e forse comunicanti, una che guarda avanti e l'altra indietro...assurdo.
Giusto ricordare, pubblicare, scrivere etc. tanto poi, tutto rimane così com'è, non va avanti, abbiamo la memoria corta...vedi tour 2013 tutti esaltati dalle gesta del nuovo eroe che, dopo 160km macinava le gambe come un macinino ridicolizzando lo spagnolo!!!... ipressionante? Per me no, IMPOSSIBILE!!!
Quindi è inutile continuare a discuterne, morto un Papa se ne fà un altro
faccio sport da sempre e da sempre ne sento parlare, giusto continuare a parlarne? Non so, forse si...ma la prima cosa elementare che mi viene in mente, pensando ai ridicoli ripescaggi (vedi il texano e Pantani) che stanno facendo ora, è: perchè non spendere tutte queste energie e risorse per combattere il doping attuale? Non capisco, segno evidente che al lavoro ci sono due entità parallele e forse comunicanti, una che guarda avanti e l'altra indietro...assurdo.
Giusto ricordare, pubblicare, scrivere etc. tanto poi, tutto rimane così com'è, non va avanti, abbiamo la memoria corta...vedi tour 2013 tutti esaltati dalle gesta del nuovo eroe che, dopo 160km macinava le gambe come un macinino ridicolizzando lo spagnolo!!!... ipressionante? Per me no, IMPOSSIBILE!!!
Quindi è inutile continuare a discuterne, morto un Papa se ne fà un altro
Re: BACHECA DEL DOPING
secondo me i dopati saranno pure imbecilli, ma non sono la causa del problema.
in realtà il doping funziona, fa vincere gare e scrivere libri. Arricchisce un mucchio di persone e fa scrivere parole su giornali.
E' ovvio che una persona dopata è da condannare. Tuttavia il problema secondo me è dietro. Il sistema che sottopone gli atleti a stress enormi è malato.
Quanti di voi, appassionati di corsa, smetterebbero dall'oggi al domani di correre?
e se la corsa è un lavoro, quanti si licenzierebbero a favore di un lavoro con meno paga e fama?
credo che sia difficile per un ciclista un giorno dire: "ora non mi dopo più. mollo tutto e mi metto a fare lo spazzino" (mi perdoneranno gli spazzini, niente di personale).
Sottoposti a stress enormi alcune persone riescono a capire che doparsi è una merda, altri no. Altri ancora (ci sono anche corridori, di ovunque, anche italiani) si aggrappano a scuse ridicole pur di non dichiararsi dopati. Dicono che gli hanno passato borracce "dopate", che non ne sapevano nulla e continuano a begare (armstrong ci è riuscito per anni, e gran parte delle persone lo sapevano già).
La domanda secondo me è: sono i singoli stupidi dopati il problema o è il sistema sportivo?
Per come la vedo io è ridicolo che se vuoi fare sport ad alti livelli DEVI: far parte di un gruppo militare, doparti, rendere la tua passione un lavoro e diventare una marionetta di dottori,sponsor etc etc.
Per eliminare il problema doping "piccolo" basterebbe radiare a vita da ogni competizione uno sportivo beccato. Perchè se mi beccano a rubare in banca non posso più tornare a lavorare in banca e se mi beccano dopato dopo due anni sono in corsa (o posso dedicarmi ad altri sport?)
Per eliminare il doping "grande" servirebbe cambiare mentalità riguardo lo sport.
Si,lo so, vabbèh....
in realtà il doping funziona, fa vincere gare e scrivere libri. Arricchisce un mucchio di persone e fa scrivere parole su giornali.
E' ovvio che una persona dopata è da condannare. Tuttavia il problema secondo me è dietro. Il sistema che sottopone gli atleti a stress enormi è malato.
Quanti di voi, appassionati di corsa, smetterebbero dall'oggi al domani di correre?
e se la corsa è un lavoro, quanti si licenzierebbero a favore di un lavoro con meno paga e fama?
credo che sia difficile per un ciclista un giorno dire: "ora non mi dopo più. mollo tutto e mi metto a fare lo spazzino" (mi perdoneranno gli spazzini, niente di personale).
Sottoposti a stress enormi alcune persone riescono a capire che doparsi è una merda, altri no. Altri ancora (ci sono anche corridori, di ovunque, anche italiani) si aggrappano a scuse ridicole pur di non dichiararsi dopati. Dicono che gli hanno passato borracce "dopate", che non ne sapevano nulla e continuano a begare (armstrong ci è riuscito per anni, e gran parte delle persone lo sapevano già).
La domanda secondo me è: sono i singoli stupidi dopati il problema o è il sistema sportivo?
Per come la vedo io è ridicolo che se vuoi fare sport ad alti livelli DEVI: far parte di un gruppo militare, doparti, rendere la tua passione un lavoro e diventare una marionetta di dottori,sponsor etc etc.
Per eliminare il problema doping "piccolo" basterebbe radiare a vita da ogni competizione uno sportivo beccato. Perchè se mi beccano a rubare in banca non posso più tornare a lavorare in banca e se mi beccano dopato dopo due anni sono in corsa (o posso dedicarmi ad altri sport?)
Per eliminare il doping "grande" servirebbe cambiare mentalità riguardo lo sport.
Si,lo so, vabbèh....
Re: BACHECA DEL DOPING
Personalmente ritengo che l'unica soluzione sia la seguente:
- atleti risultati positivi: radiati a vita da qualsiasi competizione di qualsiasi pratica sportiva;
- medici sportivi che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: radiazione definitiva dall'ordine dei medici;
- medici federali e dirigenti federali che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: interdizione dai pubblici uffici e richieste risarcitorie tali da far restituire loro almeno lo stipendio/indennità che le federazioni gli hanno pagato nel corso degli anni.
Stiamo parlando di sport e dunque credo che si possa anche ragionare in termini di sanzioni definitive e non necessariamente con l'ottica riabilitativa. Se non hanno voluto rispettare le regole dello sport potranno darsi alla musica, al bricolage, ... insomma a qualsiasi altra cosa ma non allo sport.
Purtroppo solo uno sfogo avendo figli che praticano attività sportiva e che vorrei fossero salvaguardati dal sistema. Purtroppo solo uno sfogo.
- atleti risultati positivi: radiati a vita da qualsiasi competizione di qualsiasi pratica sportiva;
- medici sportivi che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: radiazione definitiva dall'ordine dei medici;
- medici federali e dirigenti federali che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: interdizione dai pubblici uffici e richieste risarcitorie tali da far restituire loro almeno lo stipendio/indennità che le federazioni gli hanno pagato nel corso degli anni.
Stiamo parlando di sport e dunque credo che si possa anche ragionare in termini di sanzioni definitive e non necessariamente con l'ottica riabilitativa. Se non hanno voluto rispettare le regole dello sport potranno darsi alla musica, al bricolage, ... insomma a qualsiasi altra cosa ma non allo sport.
Purtroppo solo uno sfogo avendo figli che praticano attività sportiva e che vorrei fossero salvaguardati dal sistema. Purtroppo solo uno sfogo.
Re: BACHECA DEL DOPING
Purtroppo spesso i genitori accecati da ambizione e abbindolati da allenatori carismatici diventano complici del trattamento farmacologico.moli ha scritto:Personalmente ritengo che l'unica soluzione sia la seguente:
- atleti risultati positivi: radiati a vita da qualsiasi competizione di qualsiasi pratica sportiva;
- medici sportivi che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: radiazione definitiva dall'ordine dei medici;
- medici federali e dirigenti federali che si sia accertato abbiano facilitato l'assunzione di sostanze dopanti: interdizione dai pubblici uffici e richieste risarcitorie tali da far restituire loro almeno lo stipendio/indennità che le federazioni gli hanno pagato nel corso degli anni.
Stiamo parlando di sport e dunque credo che si possa anche ragionare in termini di sanzioni definitive e non necessariamente con l'ottica riabilitativa. Se non hanno voluto rispettare le regole dello sport potranno darsi alla musica, al bricolage, ... insomma a qualsiasi altra cosa ma non allo sport.
Purtroppo solo uno sfogo avendo figli che praticano attività sportiva e che vorrei fossero salvaguardati dal sistema. Purtroppo solo uno sfogo.
Re: BACHECA DEL DOPING
io sono d'accordo con luciano, totalmente.
il doping di stato esisteva ed è molto probabile che esista ancora, l'errore è forse chiamarlo doping, sarebbe più consono ai tempi chiamarlo ricerca e sviluppo in ambito sportivo, e così credo venga proposto ai molti atleti che lo usano, non come doping ma come qualcosa di assolutamente legale per migliorare le prestazioni.
io credo che tutti gli atleti professionisti degli sport di endurance ( trail compreso ) lo assumano, e altrimenti non sarebbero spiegabili prestazioni che io ritengo disumane, e quindi rassegniamoci, vedere le imprese di kilian e soci è proprio un bel film, che pure mi piace, come mi piacciono le imprese epiche del ciclismo, anche di quello contemporaneo, tipo l'arrivo di nibali sotto la neve alle tre cime di lavaredo, però da qui a dire che sono sani e puliti ne passa.....
e non difendete sempre il mondo trail ed i suoi eroi pensando male solo del ciclismo!
vorrei sapere quanti di noi, in assoluta onestà, pensano che il ciclismo professionistico sia sano e pulito!
eppure, dato che anche all'ultimo giro ne hanno beccati solo due di dopati, forse tre mi pare..., è giusto pensare che gli altri sono a posto, ma lo pensate veramente? io non credo.
e allora perchè iker carrera che corre 12 ore (lavaredo 2012) di fila di notte con 6000 metri D+ tenendo i 10 km orari di media dobbiamo considerarlo solo un fenomeno? per me sono prestazioni fuori da ogni logica.....
e non dico nulla di kilian che nella Dolomites skyrace 2013 scende dal Piz Boè a Canazei in 45 minuti ( insieme con De Gasperi ) ai 16 km orari, sennò mi attiro l'ira dei suoi ammiratori..... e poi penso che lui e gli altri 15 o 20 che sono arrivati da Canazei al Pordoi ( quindi De Gasperi, Pivk, Zinca etc. etc. ) hanno percorso gli esatti 6 km con 800 metrri di dislivello in 30 minuti, cioè hanno tenuto i 12 km orari di media con 800 metri di D+ in 6 km, ma vi rendete conto? è un bel film, bello da vedere, ma solo un bel film, il mondo reale è quello di tutti noi, che sputando sangue teniamo medie molto molto più lente, ma reali ed umane.
il mondo del doping è esteso a tutti gli sport ed i controlli, lo sappiamo, sono totalmente inadeguati, ed inoltre sono convinto che la maggior parte degli atleti lo assuma seguendo semplicemente i consigli del loro allenatore.
ci sono tanti bravi ragazzi come kilian, che sarebbero comunque i numeri uno, però le loro squadre ed i loro sponsor vogliono che lo siano senza rischi, e che lo rimangano per anni, per sfruttarli ben bene....
ve lo ricordate Pantani? una vittima del sistema, nonostante fosse il più forte, il numero uno.....
il doping di stato esisteva ed è molto probabile che esista ancora, l'errore è forse chiamarlo doping, sarebbe più consono ai tempi chiamarlo ricerca e sviluppo in ambito sportivo, e così credo venga proposto ai molti atleti che lo usano, non come doping ma come qualcosa di assolutamente legale per migliorare le prestazioni.
io credo che tutti gli atleti professionisti degli sport di endurance ( trail compreso ) lo assumano, e altrimenti non sarebbero spiegabili prestazioni che io ritengo disumane, e quindi rassegniamoci, vedere le imprese di kilian e soci è proprio un bel film, che pure mi piace, come mi piacciono le imprese epiche del ciclismo, anche di quello contemporaneo, tipo l'arrivo di nibali sotto la neve alle tre cime di lavaredo, però da qui a dire che sono sani e puliti ne passa.....
e non difendete sempre il mondo trail ed i suoi eroi pensando male solo del ciclismo!
vorrei sapere quanti di noi, in assoluta onestà, pensano che il ciclismo professionistico sia sano e pulito!
eppure, dato che anche all'ultimo giro ne hanno beccati solo due di dopati, forse tre mi pare..., è giusto pensare che gli altri sono a posto, ma lo pensate veramente? io non credo.
e allora perchè iker carrera che corre 12 ore (lavaredo 2012) di fila di notte con 6000 metri D+ tenendo i 10 km orari di media dobbiamo considerarlo solo un fenomeno? per me sono prestazioni fuori da ogni logica.....
e non dico nulla di kilian che nella Dolomites skyrace 2013 scende dal Piz Boè a Canazei in 45 minuti ( insieme con De Gasperi ) ai 16 km orari, sennò mi attiro l'ira dei suoi ammiratori..... e poi penso che lui e gli altri 15 o 20 che sono arrivati da Canazei al Pordoi ( quindi De Gasperi, Pivk, Zinca etc. etc. ) hanno percorso gli esatti 6 km con 800 metrri di dislivello in 30 minuti, cioè hanno tenuto i 12 km orari di media con 800 metri di D+ in 6 km, ma vi rendete conto? è un bel film, bello da vedere, ma solo un bel film, il mondo reale è quello di tutti noi, che sputando sangue teniamo medie molto molto più lente, ma reali ed umane.
il mondo del doping è esteso a tutti gli sport ed i controlli, lo sappiamo, sono totalmente inadeguati, ed inoltre sono convinto che la maggior parte degli atleti lo assuma seguendo semplicemente i consigli del loro allenatore.
ci sono tanti bravi ragazzi come kilian, che sarebbero comunque i numeri uno, però le loro squadre ed i loro sponsor vogliono che lo siano senza rischi, e che lo rimangano per anni, per sfruttarli ben bene....
ve lo ricordate Pantani? una vittima del sistema, nonostante fosse il più forte, il numero uno.....
Re: BACHECA DEL DOPING
Valerio, solo per amor di discussione neh, però...
- Discorso generale: nel ciclismo abbiamo più soldi, più fama, più "roba" rispetto al trail, che rimane di nicchia. Per questo motivo, imho, i numeri dei dopati sono diversi: vincere il Tour de France è una cosa, vincere l'UTMB è e rimane tutt'altra. Da qui secondo me derivano dinamiche di coinvolgimento "dopistico" diverse, più determinanti nel ciclismo e negli sport "da copertina".
- Discorso particolare: quindi tutti i grandi atleti si dopano? Azzeriamo completamente il valore atletico e li mettiamo tutti quanti nel calderone? Armstrong insieme a Lewis, Owens e Johnson? Giusto per rimanere nell'ambito atletica leggera, ma penso a gente come Michael Jordan e Lebron James nel basket, Messner, Bonatti o Ueli Steck nell'alpinismo, Adam Ondra e Chris Sharma nell'arrampicata: tutti, e dico proprio TUTTI questi personaggi hanno fatto e continuano a fare cose al limiti del concepibile nei rispettivi settori: tutti dopati? Senza sconti, senza fare differenze?
Lo trovo un po' semplicistico, e francamente poco credbilie. Tu parli di Kilian alla Dolomites Skyrace, io penso a Steck che si puppa la nord del Cervino in 1h e 56m ! Cacchio, e come si fa a fare un paragone con la gente normale? Secondo me l'errore è quello che di mettere vicino prestazioni che sono agli antipodi (tapascione con top-runner) solo perché si tratta dello stesso sport. Per concludere l'esempio, se io mi allenassi come un matto e facessi del mio meglio, magari la salirei in una giornata la nord del Cervino (e dico MAGARI): questo renderebbe automaticamente Steck un probabile dopato? Solo perché la sua performance è ad anni luce dalla mia, che sono una persona normale?
- Discorso Kilian: e se, invece, contro ogni pronostico e ogni aspettativa, contro ogni buon senso e ogni ragionevolissima considerazione fosse DAVVERO semplicemente un campione di proporzioni epiche? Perché si prova così raramente a prendere in considerazione quest'ipotesi? Lo trovo curioso, perché anni e anni di scandali sportivi ci hanno levato tutta la poesia e ci hanno trasformati in cinici sempre pronti a giurare che fa tutto schifo. Parlando del record del Cervino con mio suocero, grande appassionato di sport in generale e di calcio e ciclismo in particolare, non c'è stata storia: "quello lì si dopa, non ci sono dubbi". Stesso commento per il secondo posto della Straneo alla maratona in Russia: "figurati se una di quell'età, che ha pure avuto problemi di salute può farsi un exploit del genere solo allenandosi duramente... non ci credo neanche un po'". A me queste cose fanno riflettere, perché il doping ce l'abbiamo talmente radicato nella mente che è come se non ci fossero alternative plausibili al suo utilizzo, e questo lo trovo molto triste. Dice bene Adam: è il sistema ad essere ciucco, e noi ci possiamo fare solo ben poco.
Ultima considerazione: a me, più che l'aspetto salutistico, fa incazzare quello sportivo. Cioé: vuoi competere con me? E allora gioca pulito, se no rovini tutta la competizione. Se poi ci tieni tanto a rovinarti la salute sono tutti caXXi tuoi, ma abbi almeno la decenza di farlo con strumenti che non vanno a compromettere il valore di quello che stiamo facendo insieme, che sia una corsa o una partita di pallone.
A.
- Discorso generale: nel ciclismo abbiamo più soldi, più fama, più "roba" rispetto al trail, che rimane di nicchia. Per questo motivo, imho, i numeri dei dopati sono diversi: vincere il Tour de France è una cosa, vincere l'UTMB è e rimane tutt'altra. Da qui secondo me derivano dinamiche di coinvolgimento "dopistico" diverse, più determinanti nel ciclismo e negli sport "da copertina".
- Discorso particolare: quindi tutti i grandi atleti si dopano? Azzeriamo completamente il valore atletico e li mettiamo tutti quanti nel calderone? Armstrong insieme a Lewis, Owens e Johnson? Giusto per rimanere nell'ambito atletica leggera, ma penso a gente come Michael Jordan e Lebron James nel basket, Messner, Bonatti o Ueli Steck nell'alpinismo, Adam Ondra e Chris Sharma nell'arrampicata: tutti, e dico proprio TUTTI questi personaggi hanno fatto e continuano a fare cose al limiti del concepibile nei rispettivi settori: tutti dopati? Senza sconti, senza fare differenze?
Lo trovo un po' semplicistico, e francamente poco credbilie. Tu parli di Kilian alla Dolomites Skyrace, io penso a Steck che si puppa la nord del Cervino in 1h e 56m ! Cacchio, e come si fa a fare un paragone con la gente normale? Secondo me l'errore è quello che di mettere vicino prestazioni che sono agli antipodi (tapascione con top-runner) solo perché si tratta dello stesso sport. Per concludere l'esempio, se io mi allenassi come un matto e facessi del mio meglio, magari la salirei in una giornata la nord del Cervino (e dico MAGARI): questo renderebbe automaticamente Steck un probabile dopato? Solo perché la sua performance è ad anni luce dalla mia, che sono una persona normale?
- Discorso Kilian: e se, invece, contro ogni pronostico e ogni aspettativa, contro ogni buon senso e ogni ragionevolissima considerazione fosse DAVVERO semplicemente un campione di proporzioni epiche? Perché si prova così raramente a prendere in considerazione quest'ipotesi? Lo trovo curioso, perché anni e anni di scandali sportivi ci hanno levato tutta la poesia e ci hanno trasformati in cinici sempre pronti a giurare che fa tutto schifo. Parlando del record del Cervino con mio suocero, grande appassionato di sport in generale e di calcio e ciclismo in particolare, non c'è stata storia: "quello lì si dopa, non ci sono dubbi". Stesso commento per il secondo posto della Straneo alla maratona in Russia: "figurati se una di quell'età, che ha pure avuto problemi di salute può farsi un exploit del genere solo allenandosi duramente... non ci credo neanche un po'". A me queste cose fanno riflettere, perché il doping ce l'abbiamo talmente radicato nella mente che è come se non ci fossero alternative plausibili al suo utilizzo, e questo lo trovo molto triste. Dice bene Adam: è il sistema ad essere ciucco, e noi ci possiamo fare solo ben poco.
Ultima considerazione: a me, più che l'aspetto salutistico, fa incazzare quello sportivo. Cioé: vuoi competere con me? E allora gioca pulito, se no rovini tutta la competizione. Se poi ci tieni tanto a rovinarti la salute sono tutti caXXi tuoi, ma abbi almeno la decenza di farlo con strumenti che non vanno a compromettere il valore di quello che stiamo facendo insieme, che sia una corsa o una partita di pallone.
A.