TOR DES GEANTS 2013
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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vallese66
Re: TOR DES GEANTS 2013
o per lo meno interessi di più del fatto che una gara si svolga o meno. Il punto, purtroppo, è questo.
- Jacopo Borniotto
- Messaggi: 228
- Iscritto il: 16/09/2011, 12:43
- Località: La Spezia
Re: TOR DES GEANTS 2013
Queste sono sempre quel tipo di notizie che non si vorrebbe mai leggere o sentire.
Non posso, con una certa dose di egoismo, che pensare a quanto faccio ed immaginare me stesso in una situazione tanto tragica.
Ecco.....cerco di non pensare o scrivere nulla....rifletto solo un po' su quello che faccio.
Ciao
Non posso, con una certa dose di egoismo, che pensare a quanto faccio ed immaginare me stesso in una situazione tanto tragica.
Ecco.....cerco di non pensare o scrivere nulla....rifletto solo un po' su quello che faccio.
Ciao
Re: TOR DES GEANTS 2013
Quante volte nelle diificolta dei Triail, durante una delle tante crisi ... Cerchiamo l'amico trailer con cui scambiare due parole ... Ecco YUAN poreva essere uno di questi amici ... Ma non lo sara' piu' ...
LA GARA VA' FERMATA ... E' un Trail e non ci sono scommesse o interessi ...
LA GARA VA' FERMATA ... E' un Trail e non ci sono scommesse o interessi ...
Re: TOR DES GEANTS 2013
Certo il brutto tempo aggiunge una difficoltà maggiore ma non penso che si possa attribuire la colpa esclusivamente alle cattive condizioni meteo. Non è detto che in condizioni favorevoli non sarebbe successo nulla. Guarda ad esempio la tragedia al AVA Trail, c'era un clima eccezionale...
La disgrazia può sempre capitare, bello o cattivo tempo, mi sento solo di dire che con la pioggia magari c'è più rischio.
Piuttosto cercherei di capire come sia possibile che 10 persone siano state soccorse per ipotermia: non sono passati solo loro 10 in quel punto, c'era anche molta altra gente che probabilmente ben equipaggiata ha potuto sopportare le rigide condizioni climatiche
Ad ogni modo dispiace sempre per la perdita di un "collega", le nostre sono solo considerazioni che non lo riporteranno indietro ma magari ci aiuteranno a riflettere un pò di più e magari un giorno trovandoci in condizioni simili prenderemo una decisione dettata più dalla testa che dal cuore.
La disgrazia può sempre capitare, bello o cattivo tempo, mi sento solo di dire che con la pioggia magari c'è più rischio.
Piuttosto cercherei di capire come sia possibile che 10 persone siano state soccorse per ipotermia: non sono passati solo loro 10 in quel punto, c'era anche molta altra gente che probabilmente ben equipaggiata ha potuto sopportare le rigide condizioni climatiche
Ad ogni modo dispiace sempre per la perdita di un "collega", le nostre sono solo considerazioni che non lo riporteranno indietro ma magari ci aiuteranno a riflettere un pò di più e magari un giorno trovandoci in condizioni simili prenderemo una decisione dettata più dalla testa che dal cuore.
Re: TOR DES GEANTS 2013
le cause di infortunio (anche mortale) possono essere molteplici.
La caduta rovinosa può anche avvenire con la condizione meteo perfetta.
Certo che lo stato del fondo può variare la pericolosità.. ma un sentiero può diventare scivoloso anche con qualche goccia di pioggia.. torno a dire che la prima sicurezza viene da noi stessi e dalla nostra responsabilità:
Dobbiamo lavorare nel promuovere il messaggio che se vuoi portare a casa la pelle e non giocartela alla roulette DEVI AVERE:
1. equipaggiamento
2. consapevolezza delle proprie capacità
3. esperienza nel valutare l'ambiente esterno e le sue condizioni
4. ZERO incoscienza che ti porti a correre rischi inutili
5. ... aggiungete se vi viene in mente altro..
Poi l'imprevisto sfigato può sempre capitare ma intanto gestisco quanto posso.
La caduta rovinosa può anche avvenire con la condizione meteo perfetta.
Certo che lo stato del fondo può variare la pericolosità.. ma un sentiero può diventare scivoloso anche con qualche goccia di pioggia.. torno a dire che la prima sicurezza viene da noi stessi e dalla nostra responsabilità:
Dobbiamo lavorare nel promuovere il messaggio che se vuoi portare a casa la pelle e non giocartela alla roulette DEVI AVERE:
1. equipaggiamento
2. consapevolezza delle proprie capacità
3. esperienza nel valutare l'ambiente esterno e le sue condizioni
4. ZERO incoscienza che ti porti a correre rischi inutili
5. ... aggiungete se vi viene in mente altro..
Poi l'imprevisto sfigato può sempre capitare ma intanto gestisco quanto posso.
- GP GUINDANI
- Messaggi: 584
- Iscritto il: 12/10/2010, 17:32
Re: TOR DES GEANTS 2013
al 5 aggiungerei "fortuna". eggià, piaccia o noi quel che facciamo è intrinsecamente rischioso e nessuno di noi è sicuro di portare a casa "la pelle dell' orso" quando si parte col pettorale addosso (anche senza, ovviamente). allo stesso modo di quando ci poniamo alla guida dell' auto o in sella alla bicicletta. l' elemento rischio (ovvero la probabilità che si verifichi un dato evento) deve essere contenuto quanto più possibile, non può essere purtroppo soppresso.Rob ha scritto:le cause di infortunio (anche mortale) possono essere molteplici.
La caduta rovinosa può anche avvenire con la condizione meteo perfetta.
Certo che lo stato del fondo può variare la pericolosità.. ma un sentiero può diventare scivoloso anche con qualche goccia di pioggia.. torno a dire che la prima sicurezza viene da noi stessi e dalla nostra responsabilità:
Dobbiamo lavorare nel promuovere il messaggio che se vuoi portare a casa la pelle e non giocartela alla roulette DEVI AVERE:
1. equipaggiamento
2. consapevolezza delle proprie capacità
3. esperienza nel valutare l'ambiente esterno e le sue condizioni
4. ZERO incoscienza che ti porti a correre rischi inutili
5. ... aggiungete se vi viene in mente altro..
Poi l'imprevisto sfigato può sempre capitare ma intanto gestisco quanto posso.
Re: TOR DES GEANTS 2013
.. credo che una gara di 6 giorni in alta montagna, a inizio settembre, statisticamente veda molto probabile l'attraversamento di zone piovose, con precipitazioni più o meno forti.
Per come la vedo io, come è più probabile fare un incidente stradale con la pioggia, allo stesso modo è più probabile avere una "botta di sfiga" e finire in un burrone con il brutto tempo.
Personalmente quando parto per un trail valuto sempre la remota possibilità di non arrivare al traguardo, cercando di non sfidare mai la sorte. Un minimo di rischio c'è sempre, anche nella camminata con la parrocchia.
Sempre secondo il mio punto di vista, il giorno in cui mi iscriverò a gare come il tor, metterò in conto anche la possibilità di non tornare a casa.
Nel caso mi dovesse capitare l'irreparabile, vorrei che tutti gli altri concorrenti potessero proseguire nella gara, in modo che ciascuno di loro possa rincorrere il proprio sogno.
Ora torno a seguire la cavalcata di Iker, che ha dell'incredibile, porterà fino in fondo la sua fuga solitaria??
Per come la vedo io, come è più probabile fare un incidente stradale con la pioggia, allo stesso modo è più probabile avere una "botta di sfiga" e finire in un burrone con il brutto tempo.
Personalmente quando parto per un trail valuto sempre la remota possibilità di non arrivare al traguardo, cercando di non sfidare mai la sorte. Un minimo di rischio c'è sempre, anche nella camminata con la parrocchia.
Sempre secondo il mio punto di vista, il giorno in cui mi iscriverò a gare come il tor, metterò in conto anche la possibilità di non tornare a casa.
Nel caso mi dovesse capitare l'irreparabile, vorrei che tutti gli altri concorrenti potessero proseguire nella gara, in modo che ciascuno di loro possa rincorrere il proprio sogno.
Ora torno a seguire la cavalcata di Iker, che ha dell'incredibile, porterà fino in fondo la sua fuga solitaria??
Re: TOR DES GEANTS 2013
Certo .... L'ìimportanza dei propri sogni innazitutto ...Fl4v10 ha scritto:.. credo che una gara di 6 giorni in alta montagna, a inizio settembre, statisticamente veda molto probabile l'attraversamento di zone piovose, con precipitazioni più o meno forti.
Per come la vedo io, come è più probabile fare un incidente stradale con la pioggia, allo stesso modo è più probabile avere una "botta di sfiga" e finire in un burrone con il brutto tempo.
Personalmente quando parto per un trail valuto sempre la remota possibilità di non arrivare al traguardo, cercando di non sfidare mai la sorte. Un minimo di rischio c'è sempre, anche nella camminata con la parrocchia.
Sempre secondo il mio punto di vista, il giorno in cui mi iscriverò a gare come il tor, metterò in conto anche la possibilità di non tornare a casa.
Nel caso mi dovesse capitare l'irreparabile, vorrei che tutti gli altri concorrenti potessero proseguire nella gara, in modo che ciascuno di loro possa rincorrere il proprio sogno.
Ora torno a seguire la cavalcata di Iker, che ha dell'incredibile, porterà fino in fondo la sua fuga solitaria??
Re: TOR DES GEANTS 2013
qualcuno mi può ricordare cos'era successo l'anno scorso? non avevano accorciato la gara? .... era andato tutto bene....Fl4v10 ha scritto:.. credo che una gara di 6 giorni in alta montagna, a inizio settembre, statisticamente veda molto probabile l'attraversamento di zone piovose, con precipitazioni più o meno forti.
Per come la vedo io, come è più probabile fare un incidente stradale con la pioggia, allo stesso modo è più probabile avere una "botta di sfiga" e finire in un burrone con il brutto tempo.
il rischio zero non esiste e a volte le banalità fanno la differenza....
a giugno mentre rientravo a casa sono scivolato (stranamente pioveva) per FORTUNA sono caduto di c..o. Ho zoppicato per 10 gg ma se avessi battuto la testa?
Anche il nostro è uno sport pericoloso dobbiamo ricordarcelo e stare sempre all'erta....
Re: TOR DES GEANTS 2013
Ciao , sono ezio , vado in montagna da decenni ( scarso in ogni aspetto) di volta in volta assecondando il desiderio di quel momento come alpinista ,arrampicatore ed escursionista.
Pratico atletica leggere e ciclismo , ho concluso due volte il trail (di 2 tappe) : " la via dei lupi" ed una edizione dell'ultra in montagna : "chabertonmarathon". Ho un tempo sulla 50 km ( pista.. ebbene si') di 3h 43 ( se ricordo bene ..... sono cose che mi interessano poco i record) Ho al mio attivo qualche gara di vertical km e corsa in montagna "tradizionale"
Quanto sopra per permetterVi di "inquadrarmi".
Volevo esprimere il mio pensiero sui (tristi) accadimenti in montagna ed in particolare prendendo spunto dall'ultimo caso al Tor.
A mio parere l'aumentato numero di incidenti e' dovuto ( anche per motivi meramente statistici) alla "massificazione" dell'estremo.
Non tanto da preparazioni poco accurate o quant'altro ,e' proprio la quantita' di persone che frequentano attivita' in montagna che e' esponenzialmente aumentata. In piu' non tutti si accontentano del proprio "limite" , ma a volte vanno a cercare un "oltre" abbastanza nebuloso.
Se io arrampico slegato su un 3°quindi in modo piu' veloce che proteggendomi accetto un rischio calcolato che pero' magari mi porta fuori da una situazione meteo problematica in arrivo , se arrampicassi slegato per gli stessi motivi su un 7 sarei comunque un suicida , ma questa e' una valutazione soggettiva , chi chiude un 9c probabilmente passeggia slegato sul solito 7 per cui il problema VERO e' la valutazione oggettiva dei propri mezzi , non la difficolta' di cio' che ci si accinge a fare.
I media poi "spingendo" come se fosse un supereroe chi "chiude" una gara come questa ( come chi sale l'Everest con qualsiasi mezzo) POSSONO FAR SCATTARE NEI PIU' BISOGNOSI DI GRATIFICAZIONE la rincorsa ad un obiettivo che sebbene possa essere oltre le loro capacita' (quindi pericoloso) in realta' e' oggettivamente assolutamente normale (quanti lo concluderanno questo Tor .... quanti hanno gia' salito l'Everest ?) ed oltretutto avrebbe esclusivamente una valenza personale.
Gli eroi a mio pareresono quelli che cercano ogni giorno di curare il cancro fra mille difficolta' , ad esempio, non chi va a divertirsi pagando quasi l'equivalente di un milione delle vecchie lire per un'iscrizione
E poi ..... perche' non andare a farsi lo stesso giro in completa autonomia e senza "gareggiare" con gli altri ma godendo dei momenti che si avranno per se' con la possibilita' di soffermarsi veramente su cosa si sta vivendo ?
Meno protagonismo gioverebbe , soprattutto , GENERALIZZANDO ........... nella ns societa'
Grazie per lo spazio
ezio
Pratico atletica leggere e ciclismo , ho concluso due volte il trail (di 2 tappe) : " la via dei lupi" ed una edizione dell'ultra in montagna : "chabertonmarathon". Ho un tempo sulla 50 km ( pista.. ebbene si') di 3h 43 ( se ricordo bene ..... sono cose che mi interessano poco i record) Ho al mio attivo qualche gara di vertical km e corsa in montagna "tradizionale"
Quanto sopra per permetterVi di "inquadrarmi".
Volevo esprimere il mio pensiero sui (tristi) accadimenti in montagna ed in particolare prendendo spunto dall'ultimo caso al Tor.
A mio parere l'aumentato numero di incidenti e' dovuto ( anche per motivi meramente statistici) alla "massificazione" dell'estremo.
Non tanto da preparazioni poco accurate o quant'altro ,e' proprio la quantita' di persone che frequentano attivita' in montagna che e' esponenzialmente aumentata. In piu' non tutti si accontentano del proprio "limite" , ma a volte vanno a cercare un "oltre" abbastanza nebuloso.
Se io arrampico slegato su un 3°quindi in modo piu' veloce che proteggendomi accetto un rischio calcolato che pero' magari mi porta fuori da una situazione meteo problematica in arrivo , se arrampicassi slegato per gli stessi motivi su un 7 sarei comunque un suicida , ma questa e' una valutazione soggettiva , chi chiude un 9c probabilmente passeggia slegato sul solito 7 per cui il problema VERO e' la valutazione oggettiva dei propri mezzi , non la difficolta' di cio' che ci si accinge a fare.
I media poi "spingendo" come se fosse un supereroe chi "chiude" una gara come questa ( come chi sale l'Everest con qualsiasi mezzo) POSSONO FAR SCATTARE NEI PIU' BISOGNOSI DI GRATIFICAZIONE la rincorsa ad un obiettivo che sebbene possa essere oltre le loro capacita' (quindi pericoloso) in realta' e' oggettivamente assolutamente normale (quanti lo concluderanno questo Tor .... quanti hanno gia' salito l'Everest ?) ed oltretutto avrebbe esclusivamente una valenza personale.
Gli eroi a mio pareresono quelli che cercano ogni giorno di curare il cancro fra mille difficolta' , ad esempio, non chi va a divertirsi pagando quasi l'equivalente di un milione delle vecchie lire per un'iscrizione
E poi ..... perche' non andare a farsi lo stesso giro in completa autonomia e senza "gareggiare" con gli altri ma godendo dei momenti che si avranno per se' con la possibilita' di soffermarsi veramente su cosa si sta vivendo ?
Meno protagonismo gioverebbe , soprattutto , GENERALIZZANDO ........... nella ns societa'
Grazie per lo spazio
ezio