Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

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ezio1961
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Re: Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

Messaggio da ezio1961 »

concordo Ricciolo ..... ho espresso il mio pensiero anche in altra sezione sulla morte durante i trail ( e non solo) ma non sono stato granche' compreso.
Sara' colpa mia , evidentemente sono poco chiaro ma mi sembra un "mondo" un po' troppo autoreferenziale ed integralista.
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deeago
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Re: Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

Messaggio da deeago »

ricciolo ha scritto:http://www.montagna.tv/cms/?p=42133

finalmente l'ho trovato questo vecchio articolo...
Non ho idea se questo gruppo di lavoro abbia/avrà un seguito...condivido solo con voi l'idea di Alessandro Gogna, che a me piace molto e che, sempre a mio parere, è il nodo, diciamo l'"esame di coscienza", cui ciascun frequentatore di montagne (alpinista, trailer, fungaiolo che sia) dovrebbe trovarsi umilmente a sciogliere prima di partire per la sua avventura.
Poi saremo ancora qui a parlare di fatalità ;)
Bella riflessione quella di Gogna, grazie ricciolo per la segnalazione!
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lucyman
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Re: Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

Messaggio da lucyman »

NoTrail ha scritto:...quando il soccorso alpino si è trovato davanti niente popò di meno che Mr.Kilian e Miss Emelie in pantaloncini e scarpette è partito il pippone: "ecco, noi ve l'avevamo detto che non si va in montagna senza il materiale opportuno... blah blah blah....".
E allora, scusate, ma io cordialmente m'incazzo :-)
?.potete stare sicuri che il soccorso alpino l'avrei chiamato eccome, perché quella sarebbe stata l'unica cosa saggia da fare..mi fa proprio andare in bestia questo tipo di pressapochismio. Facciamo due conti su quante chiamate al SA vengono fatte da gente che aveva tutto il materiale possibile e immaginabile e quante da personaggi super cazzuti come Kilian? ..
A.
Aggiungo che - purtroppo - ogni estate muore sul bianco qualcuno spesso accompagnato da quelle guide fenomeno che sanno tutto e profumatamente pagate per un servizio privato ed esclusivo da fare (incassare) ad ogni costo!

Poi esiste la fatalità' ..
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lucyman
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Re: Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

Messaggio da lucyman »

dan62 ha scritto:...Ovviamente dalla polemica si capisce che è difficile da digerire, da parte delle guide alpine, un certo modo di salire le montagne: leggeri, agili e sopratutto...senza guide! Polemica nata come monito per tutti gli appasionati: la montagna va fatta solamente nel pieno rispetto del metodo classico, superequipaggiati e con guida alpina davanti.
Stranamente lo stesso personaggio non tuonava alla stessa maniera quando si recuperavano, nelle stagioni passate, svariati alpinisti deceduti sulle pareti del Monte Bianco...
teleferica...
ESATTAMENTE quello che intendevo
ricciolo
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Re: Kilian soccorso sull'Aiguille du Midi

Messaggio da ricciolo »

per Lucyman e Dan62
...sarà...però non mi pare che le guide alpine sian così padrone della montagna. Certo che la stampa, da ignorante qual'è, quando vuole un commento su un accaduto in montagna chiede all'esperto di turno, spesso la guida è quell'esperto di turno. Esperto si (è vero che tante guide han dimostrato comportamenti moooolto imprudenti. ma la competenza non mi sento di metterla a prescindere in discussione...provate a vedere che cavolo di curriculum personale è richiesto solo per essere ammessi al corso di aspirante guida). Gesù in terra possessore di tutte le verità no.
Stessa cosa per il soccorso alpino. Parte per recuperare chi è in difficoltà senza fare distinzioni a priori tra l'imprudente, l'impreparato o l'esperto. Parte per salvarti le chiappe a suo stesso rischio e basta.

per ezio1961
"mondo autoreferenziale"...mi trovi nuovamente d'accordo.

per deeago
mi fa piacere tu abbia trovato lo spunto di Gogna interessante. Gli organizzatori delle gare trail, a parer mio, dovrebbero continuare a lavorare per far passare questo tipo di filosofia tra i partecipanti ai trail. Dico continuare perchè nella mia piccola esperienza in diverse gare ho trovato un'organizzazione non intenta a fare il carabiniere con il materiale obbligatorio, ma piuttosto concentrata a far percepire gli aspetti del terreno e dei monti su cui si correva, a far percepire i rischi impliciti. Cavoli organizzano una gara a casa loro, chi meglio di loro può parlarti delle montagne e del percorso che farai? Certo, poi serve che ciascuno abbia l'esperienza per rielaborare quanto di sente dire/ricordare/ripetere....fino al breafing prima della partenza dove l'atteggiamento che più mi dispiace segnalare di questo ambiente è vedere i partecipanti scazz....quasi a dare del babao a chi sta parlando al microfono perchè ti obbliga a prender su la magliettina con le maniche lunghe. ma scusate son fuoritema...magari in un altro post
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