Io mi baserei sia sulle differenze oggettive che riscontri tra la scarpa nuova e la tua scarpa (usura della suola, eventuali lacerazioni, indurimento o smollamento) e al contempo nelle sensazioni e nell'effetto che ti danno in corsa. Mediando entrambi i fattori, IMHO, ci si può rendere conto quando delle scarpe sono da cambiare.
Detto questo, io con le mie attuali scarpe da trail non ci ho fatto molto (sicuramente meno di 100km) ma riterrei davvero impensabile comprare delle scarpe che durino 200-300 km. Ok l'obsolescenza programmata, esiste sicuramente, ne sono certo, però non essendo le scarpe da trail in regime di monopolio, il corridore ha l'opportunità di scegliere tra diverse case produttrici, di diversi paesi, comprando anche online...quindi ha una scelta piuttosto vasta. Ora, a meno che TUTTE le case produttrici esistenti facciano cartello (e di questo ne dubito, visto che mi pare si riscontrino differenze nella durata tra modelli/case produttrici/etc etc) il corridore avrà quindi a disposizione modelli differenti con durate differenti. Se prendo un modello da 130 euro (il costo indicativo delle scarpe da trail che prenderei io), faccio 80 km a settimana e vedo che dopo 3 settimane (240 km) o anche un mese (320 km) sono distrutte non le comprerò mai più, e tutti gli altri penso farebbero come me, e diffonderebbero la voce quando un amico ci chiede consiglio per acquistare delle scarpe, sicuramente non gli consiglieremmo quelle. A meno che uno non abbia nessuna limitazione economica, e non sia un problema per lui spendere 130 euro per scarpe che durano 3 settimane, se si trova bene. Ma penso che questa sia una quota limitata di mercato, del tutto legittima per i produttori da ricercare, ma appunto essendo una quota limitata di mercato i produttori non sono certo stupidi, e non faranno solo scarpe adatte a una quota limitata di mercato, diversificheranno la produzione.
Quindi ok che esista l'obsolescenza programmata, però non credo che progettino delle scarpe perchè dopo 200-400 km siano da cambiare, perchè chi le comprerebbe? Io no di sicuro, a meno che costassero 30 euro invece di 130 (e anche qui ci penserei, perchè comunque mi sembrerebbe uno spreco e con conseguente eccessiva produzione di rifiuti, ma questo è un altro discorso).

E credo appunto che la stragrande maggioranza dei runners non sia disposta a spendere 1500 euro all'anno in scarpe. Quindi penso che se una scarpa dopo 200 km è da cambiare, o è un modello destinato a una fascia molto limitata di mercato, oppure è un caso che può succedere ma non la norma di quel modello.
Ovviamente è solo il mio parere.
