Mi sento chiamato in causa...blackmagic ha scritto: Se sei come il mio frè Manu, shirtless anche mercoledì sotto nevicata e vento.
Potere al torso nudo
nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Moderatore: leosorry
- Manu On Trail
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Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
A me piace un sacco pure correre a piedi nudi.
Che IPA era?
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- blackmagic
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Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Produzione pregiatissima della Fabbrica della Birra di Busalla (che per inciso è anche la mia patria natia). Ne fanno anche una versione APA con luppoli americani, ma questa è imbattibile. Di entrambe ne fanno pochi fusti per pochi pub di connoisseurs.
Bevuta (è doveroso citarlo) al Pecora Nera Pub di Boccadasse, Genova. Il covo del famigerato Terzo Ristoro.
Bevuta (è doveroso citarlo) al Pecora Nera Pub di Boccadasse, Genova. Il covo del famigerato Terzo Ristoro.
Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Di questo birrificio ho provato solo la Ambra ma non mi ha entusiasmato. Proverò. Scusate il breve OT!
Comunque penso che le sensazioni che possa dare la natura "a contatto con la pelle", piedi nudi, torso nudo, etc etc siano sempre uniche e intense, poi magari non è il massimo per i tempi correre a piedi nudi, ma in quei casi me ne frego dei tempi.
Comunque penso che le sensazioni che possa dare la natura "a contatto con la pelle", piedi nudi, torso nudo, etc etc siano sempre uniche e intense, poi magari non è il massimo per i tempi correre a piedi nudi, ma in quei casi me ne frego dei tempi.
- blackmagic
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Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Secondo me, Busalla danno il meglio sulle due chiare, la pils e la lager, e quella al miele. Ma di questi due "esperimenti" sono rimasto colpito, proprio perchè è uno stile che non è il loro pane quotidiano. Bravi. Poi sono di Busalla, questo basta.Gufo ha scritto:Di questo birrificio ho provato solo la Ambra ma non mi ha entusiasmato. Proverò. Scusate il breve OT!![]()
Comunque penso che le sensazioni che possa dare la natura "a contatto con la pelle", piedi nudi, torso nudo, etc etc siano sempre uniche e intense, poi magari non è il massimo per i tempi correre a piedi nudi, ma in quei casi me ne frego dei tempi.
Concordo su tutto il resto
- Alessandrots
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Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Gufo ha scritto: poi magari non è il massimo per i tempi correre a piedi nudi, ma in quei casi me ne frego dei tempi.
Personalmente... piedi nudi sotto la pioggia è bellissimo
Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Hai ragione, poi per me correre sotto la pioggia è sempre particolarmente bello. E appena arrivo a casa doccia calda.
Fa anche bene alla circolazione secondo me.
Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
fantastica sensazione quella che descrivi Augusto, a volte d'estate durante i vagabondaggi per monti oltre a correre a torso nudo mi strofino le parti scoperte di muschio e torba e così la sensazione di liberazione e appartenenza ad un mondo che una volta c'era più famigliare è completa, anche gettarsi nudi in una bella marmitta d'acqua cristallina e fare il pieno di vitamina D appollaiati su un masso non è male, non ti senti più ospite o di passaggio ma parte integrante.
Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Toh, non siamo poi così pochi allora..... 
- augusto losio
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Re: nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
ecco, questo post può in effetti sembrare un delirio (d'altro canto, anche stare ore e ore sulle gambe genera qualche dubbio in chi non sa che cosa si prova quando ci si è in mezzo), ma correre liberi dopo un po' reclama quel qualcosa in più che, per me, trova parziale soddisfazione nel liberarsi fisicamente oltre che di testa.
col caldo ci si spoglia per necessità, adesso è come un urlo, non per dimostrare qualcosa agli altri, solo per gustare la momentanea libertà di sentirsi fuso col resto, fosse solo una strada asfaltata in collina.
ma dentro a una luce e a panorami che (illusione, pia illusione) ti staccano dal pensiero che è già una certa ora, che c'è un auto che ti porterà a casa, che tra due ore si lavora o si hanno altri impegni, che ci sono problemi che devono essere risolti.
ma, qui e ora, tutto scompare e viene per il momento accantonato, quando la carezza ruvida del gelo sulla pelle ha la capacità e la magia di raccontarti tutta un'altra storia, che è quella di te che corri e che potresti non fermarti più.
e tu ci credi: non è che ti illudi, sai proprio che è vero.
poi magari, mentre sei sul drittone della seconda salita, senti in una casa affianco una signora che dietro alla finestra della cucina grida qualcosa.
non ci fai caso, ma la finestra si apre e distinto è l'applauso a scena aperta con le grida "VAI ! VAIIII !".
improvvisamente sorridi al mondo, perché il mondo ti sorride.
col caldo ci si spoglia per necessità, adesso è come un urlo, non per dimostrare qualcosa agli altri, solo per gustare la momentanea libertà di sentirsi fuso col resto, fosse solo una strada asfaltata in collina.
ma dentro a una luce e a panorami che (illusione, pia illusione) ti staccano dal pensiero che è già una certa ora, che c'è un auto che ti porterà a casa, che tra due ore si lavora o si hanno altri impegni, che ci sono problemi che devono essere risolti.
ma, qui e ora, tutto scompare e viene per il momento accantonato, quando la carezza ruvida del gelo sulla pelle ha la capacità e la magia di raccontarti tutta un'altra storia, che è quella di te che corri e che potresti non fermarti più.
e tu ci credi: non è che ti illudi, sai proprio che è vero.
poi magari, mentre sei sul drittone della seconda salita, senti in una casa affianco una signora che dietro alla finestra della cucina grida qualcosa.
non ci fai caso, ma la finestra si apre e distinto è l'applauso a scena aperta con le grida "VAI ! VAIIII !".
improvvisamente sorridi al mondo, perché il mondo ti sorride.