Il Coach me l'ha praticamente strappato dalla testa al trentesimo (grazie, vista la temperatura)...
BVG:
segnata ottimamente, e, se non mi son persa io, dovete crederci!
Personale? Tantisssssssimo, lungo tutto il percorso, specie nei tratti più "delicati" (soccorso alpino);
ristori (abusivi e non) accoglienti e "tattici", comprensivi di tifo da curva nord;
percorso bellissimo, specie nella seconda parte, più teeeeeenica e rocciolosa, come piace a me (in ricordo dei rientri delle rampegade del Sarca), col lago intermittente e cangiante;
menzione all'ultimo ristoro, che m'ha offerto la carne ai ferri...(rifiutata SOLO perché ormai s'era a Limone)
Così, ai primi d'aprile, con la neve ancora sullo zerbino...BAM! 'na legnata così ti tuffa nel trail senza tanti preliminari. Insomma, se c'è la passione, bacini e bacetti, possono anche aspettare...
Crisaccia nera al cinquantesimo, superata a colpi di Floyd, biascicati in dialetto veneto, che in quelle salitelle "baciaginocchio" ci stavano tutti (cantati, ovviamente, senza cuffiette).
Discese urlate "that's entertainment" e sbuffi, sorrisi e "diegan, Coach, 'sto mica bene sai" prma di farsi rispedire di buon passo in quelle verticalate lastricate che annodano i paeselli agli strapiombi sopra il Lago.
Che dire? E' stato proprio divertente, con quel giusto mix di sofferenza e sublimazione dell'io (citazione) che tanto rendono "vive" le nostre belle corse.
Ideona 'sto BVG
GRANDIIIIIII
yeah!