molto emozionanti le parole del marito di raffaella bailoni, morta sulla marzola questo inverno. quindi il primo pensiero a lei.
io ho fatto la "corta" (devo trovare un'altra parola, perchè sta roba di chiamare "corta" una distanza che sfiora la maratona superando una montagna di 2500mt è da pazzi

)
di solito qualche battuta si sente o la si riesce a fare nelle corte, ma sulla salita alla derocca c'è stato da subito un gran silenzio tra i corridori (ero tra i pprimi 50). ci sono stati lunghi momenti in cui ho guardato solo i talloni di chi mi era davanti, il ritmo poi era alto, non so cosa è preso a tutti quanti

nessuno mollava un mt

, una battaglia!
poi verso la croce (Gesù!!) di becco della Ceriola, col cuore in gola, piena di volontati e curiosi, na roba tipo questa
e un panorama che a le parole non bastano, forse questo breve video del buon smit rende bene
www.youtube.com/watch?v=EN2vylOBHqY
il bosco della scanuppia, malga palazzo e quella salita nel nevaio per me durisima , 1 avanti, 2 indietro, metre quelli con i bastoncini mi umiliavano
impressionante 'arrivo sull'abisso dal becco di filadonna: oltre alla verticalità l'impressione di passare in un paesaggio "atomico" dovuto, mi han detto, ad un devastante incendio di 13 anni fà.
sono arrivato morto, ma felice.
l'orzetto al pasta party azzeccato!