LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Bella gara! Ottima organizzazione. Volontari, soccorso alpino e tutto il personale lungo il tracciato superlativi. Balisaggio perfetto. Il fango lo devono aver preso all'ingrosso! Jejeje. Per la prima volta neanche un gel ma molte minestrine, squisite. Anche qualche birretta. Complimenti a tutti!
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Un inizio di una strepitosa Lut: alla partenza pensavo di essere fuori luogo, non avevo mai partecipato ad una gara con così tanti big, un vero circo mediatico, ma il vero big della situazione è lui: il percorso! Ogni atleta si deve confrontare con lui in base alle proprie capacità. Come sempre io parto troppo velocemente ma per fortuna rallento prima di andare fuori giri. La notte non è passata benissimo prima dimentico una borraccia al secondo ristoro, poi lo stomaco comincia a darmi qualche problemino e al Rifugio Lavaredo, una fantastica minestrina calda mi sistema quasi del tutto. Continuo cercando di gestire la situazione anche perché ho il mio team di fans che mi aspetta al rifugio Malga Ra Stua!! La svolta avviene al Falzarego quando il grande Luciano Morandi mi consiglia il limone per lo stomaco e da lì riparto alla grande terminando con un finale brillante. Negli ultimi 200m mi si affianca una giovane promessa del Trail Italiano, il geverino Francesco, che conclude con me emozionato questa splendida avventura!
Grazie al team Geveri per il supporto morale e logistico e a tutti i compagni di questa meravigliosa avventura.
Grazie al team Geveri per il supporto morale e logistico e a tutti i compagni di questa meravigliosa avventura.
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Ma quanto è stata dura questa LUT??
Convinto di trovare un tracciato tosto ma anche veloce dati i tempi dei primi e il dislivello "umano", mi sono scontrato con un percorso veramente implacabile. Primi 20 km corsi troppo velocemente causa abbondanza di strada forestale pianeggiante (unica nota negativa di questa gara a mio avviso la lunghezza di tratti forestali, specialmente quello interminabile al termine della discesa dalla Forcella Lavaredo fino a oltre Cimabanche...) e poi una crisi lunghissima e implacabile di "scariche" fino al Rifugio Auronzo, dove il pensiero ossessivo dell'abbandono non mi ha mollato neanche un minuto (potrei scrivere un trattato opposto a quello di Trabucchi sulla "non-resilienza"...), visto che ogni gel che ingerivo lo "scaricavo" nel giro di poche centinaia di metri. L'alba sulle tre cime di Lavaredo complice anche una finestra di cielo sereno, due minestrine annaffiate da un litro di the caldo zuccherato con tanto limone e soprattutto l'incontro causale con il mitico Paso hanno finalmente svoltato la giornata! La sua semplicità, il suo ottimismo e la sua simpatia mi hanno letteralmente resuscitato, facendomi correre la lunga discesa verso Cimabanche finalmente libero da pensieri negativi, chiacchierando del più e del meno e correndo insieme fino quasi al Rifugio Averau dove ha letteralmente scatenato i suoi cavalli soprattutto in discesa e ha raccolto un'infinità di "cadaveri": grandissimo Paso
! Alla Malga Ra Stua bellissimo incontro con la mia famigliola prima dell'"incubo" della Val Travenanzes, bellissima, selvaggia ma interminabile con i suoi guadi a mezza coscia nel fiume ghiacciato che rianimavano piedi e polpacci (non oso pensare i temerari che l'hanno corsa 2 anni fa col sole a picco
!) e la sua salita finale veramente bastarda dove penso di aver toccato il fondo (e anche un pò raschiato) della mia sopportazione. Gli ultimi 40 km sono stati veramente impegnativi, io completamente "abbruttito" dalla fatica, un passo davanti all'altro con i km che scorrevano sempre troppo lenti e il rombo gutturale delle bicilindriche che duellavano sul Falzarego e sul Giau. Al Rifugio Col Gallina conosco il mitico geogeo3 che si prepara a percorrere l'ultimo tratto (a cannone!) e mi illustra le ultime fatiche che ci aspettano: una salita brutale verso il Rifugio Averau che non arrivava più, un saliscendi interminabile lungo nevai e ghiaioni verso il Passo Giau, un ulteriore Forcella (Giau) con pendenze assassine (anche se breve) e un'ultima salita che non avevo visto sull'altimetria (maledetti
...) fino alla discesa su Croda del Lago "corsa" trotterellando con le piante dei piedi in fiamme e i polpacci che urlavano pietà! Gli ultimi 9 km verso Cortina su fango, radici e pietre scivolose hanno visto una moltitudine di trailers finiti imprecare gli organizzatori, mentre gli ultimi km corribili ho cercato di onorarli correndo anche la salita finale dove mi aspettava il mio bimbo che ho caricato in spalla fino al traguardo. Meteo ottimo (quasi) senza pioggia, coperto con temperature ideali per correre, percorso veramente duro, con tanto fango, parecchi nevai da attraversare anche se molto ben tracciati, salite e discese verticali pietrose (come scrisse deeago mai pestati così tanti sassi nella mia vita!), panorami eccezionali (Croda Rossa, Tofane, Tre Cime, 5 Torri, Misurina, ecc.), organizzazione ottima con ristori dotati di tutto e di più (anche birra e macedonia!), volontari sempre sorridenti e pronti a incitare, escursionisti e cortinesi molto partecipi dell'evento. Grazie LUT!
- Peoco-lento
- Messaggi: 140
- Iscritto il: 05/09/2010, 17:33
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Al Col Gallina tra le lacrime così è terminata la mia avventura alla LUT. La mia prima sopra i 100km purtroppo si è conclusa li e non sono serviti gli incitamenti dei ragazzi del ristoro a farmi cambiare idea i problemi di stomaco che mi hanno debilitato e la durissima e bellissima val Travenanzes mi hanno indotto a prendere questa decisione (due anni fa ho fatto la Cortina Trail e quindi sapevo bene cosa mi mancava da affrontare per il traguardo finale) sono convinto di aver deciso con quel pizzico di saggezza e lucidità che mi era rimasta spero di avere una seconda occasione di portare a termine questo stupendo Trail. Ma voglio ringraziare tutti, dagli organizzatori ai volontari ai ristori disponibili e gentilissimi e non avendo vissuto l'arrivo a Cortina voglio sottolineare la partenza una folla incredibile da brividi motivo in più per riprovarci.
-
natalina52
- Messaggi: 353
- Iscritto il: 06/10/2011, 13:55
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Giuro, e' stata la mia ultima Lut.Riposero'e andro' a spasso con la mia pronipotina, Ho partecipato a tutte le edizioni, ma in questi due giorni, anzi due notti,ho veramente penato. Venerdi' ore 22.40, vengono nominati e applauditi i Senatori e io sono tra questi, grazie Simo e Cris per questo pensiero carino . La gara e' stata perfetta e stupenda fino alla famigerata val Travernaz. Sono iniziati i guadi e l'acqua era veramente gelida e impetuos. Sono entrata in acqua con scarpe e tutto rimanendo quindi con piedi bagnati e freddi fino all'arrivo. Ma le dolenti note hanno iniziato a suonare prima di Passo Giau. Salite che non finivano mai passaggi su neve resa poltiglia dai tanti passaggi, ho fatto di quei voli che un aereo non sarebbe mai in grado di fare. Per fortuna ho trovato un gruppo di ragazzi che mi sono sempre stati vicini nei passaggi piu' ostici e raccogliendomi quando cadevo. Arrivata alla Croda del Lago e' iniziato per me il vero problema. Sembrava camminassi sulle uova, non riuscivo a fare un passo tanto avevo il terrore di cadere. Se gli improperi e accidenti inviati all'indirizzo di Simone, fossero soldi, sarebbe l'uomo piu' ricco del mondo. Alla fine sono arrivata per l'ottava volta, mai mancato un anno e questa e' la più ' grande soddisfazione. Sono stati tutti bravi, ma il piu' grande grazie e' per Carla, Alessandro e Federico, che mi hanno sostenuto e aiutato con la loro vicinanza. Per Carla e' stata la prima LUT. Anche Lei stanotte diceva che non l'avrebbe piu' fatta..Provero' a sentire se oggi e' della stessa idea.
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
E anche per me è passata questa bellissima gara e battesimo dei 100km.
Tanta fatica (ieri avrei detto troppa
) ma anche un'esperienza fantastica, tanti bei ricordi e la soddisfazione di averla chiusa.
Partito bene, senza forzare, ho passato la notte tranquilla ... ma al rifugio Auronzo, dopo essermi cambiato, mi è presa una botta di freddo e mi sono fermato tremante a fare ripetute di the caldo e minestrina. Tra un the e l'altro, mi ritrovo a fianco di un disperato mio pari... per poi scoprire che era biglux
Da lì è cambiata la gara, siamo scesi verso Cimabanche in un baleno chiacchierando come vecchi amici, e cosi' abbiamo tirato avanti fino Rifugio Averau, dove ho ritrovato insperate (ed inspiegabili) energie per chiudere a Cortina in grande rimonta nonostante la salita (che non è il mio forte) assassina della forcella Giau. E ciliegina sulla torta biglux che arriva poco dopo (ti avevo visto in crisi nera all'Averau ... ma da buon Valtellinese non molli
)
In ordine sparso mi sono rimaste in mente un po' di cose:
La partenza di notte, tante lucine che corrono del bosco buoi ... poi all' improvviso le luci confortanti di un ristoro
O un capannello di persone che tifano in spagnolo con una bambina esaltatitissima che incita "arimo! arimo!" e dà il 5 a tutti 
Le donne ... ma quanto vanno !!!!!!!!!!!!!!!! In salita mi passavano da tutte le parti ... ancora qualche anno e queste ci asfaltano tutti nelle ultra :-O
La Val Travenanzes: selvaggia, bellissima ... prima ti ammalia e ti seduce, poi ti abbandona senza fiato alla pendici del Col dei Bos
Tanta fatica (ieri avrei detto troppa
Partito bene, senza forzare, ho passato la notte tranquilla ... ma al rifugio Auronzo, dopo essermi cambiato, mi è presa una botta di freddo e mi sono fermato tremante a fare ripetute di the caldo e minestrina. Tra un the e l'altro, mi ritrovo a fianco di un disperato mio pari... per poi scoprire che era biglux
Da lì è cambiata la gara, siamo scesi verso Cimabanche in un baleno chiacchierando come vecchi amici, e cosi' abbiamo tirato avanti fino Rifugio Averau, dove ho ritrovato insperate (ed inspiegabili) energie per chiudere a Cortina in grande rimonta nonostante la salita (che non è il mio forte) assassina della forcella Giau. E ciliegina sulla torta biglux che arriva poco dopo (ti avevo visto in crisi nera all'Averau ... ma da buon Valtellinese non molli
In ordine sparso mi sono rimaste in mente un po' di cose:
La partenza di notte, tante lucine che corrono del bosco buoi ... poi all' improvviso le luci confortanti di un ristoro
Le donne ... ma quanto vanno !!!!!!!!!!!!!!!! In salita mi passavano da tutte le parti ... ancora qualche anno e queste ci asfaltano tutti nelle ultra :-O
La Val Travenanzes: selvaggia, bellissima ... prima ti ammalia e ti seduce, poi ti abbandona senza fiato alla pendici del Col dei Bos
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Benvenuto nel club!Paso ha scritto: Tanta fatica (ieri avrei detto troppa)
E non preoccuparti, appena finita la prima ultra (ma anche la seconda, la terza, ecc.) il primo pensiero e' quello che sarà anche l'ultima. Poi il giorno dopo ti svegli e senti che ti manca qualcosa, il terzo ti ritrovi a pensare a quale sarà la prossima. E poi, anno dopo anno, sara' sempre la stessa storia: no, basta, la gara "giusta" e' quella di 80 km, oltre e' solo sofferenza, mai più, ecc. ecc. Menzogne inutili, naturalmente...
gg
- Peoco-lento
- Messaggi: 140
- Iscritto il: 05/09/2010, 17:33
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
[quote="natalina52"]Giuro, e' stata la mia ultima Lut.Riposero'e andro' a spasso con la mia pronipotina, Ho partecipato a tutte le edizioni, ma in questi due giorni, anzi due notti,ho veramente penato. Venerdi' ore 22.40, vengono nominati e applauditi i Senatori e io sono tra questi, grazie Simo e Cris per questo pensiero carino . La gara e' stata perfetta e stupenda fino alla famigerata val Travernaz. Sono iniziati i guadi e l'acqua era veramente gelida e impetuos. Sono entrata in acqua con scarpe e tutto rimanendo quindi con piedi bagnati e freddi fino all'arrivo. Ma le dolenti note hanno iniziato a suonare prima di Passo Giau. Salite che non finivano mai passaggi su neve resa poltiglia dai tanti passaggi, ho fatto di quei voli che un aereo non sarebbe mai in grado di fare. Per fortuna ho trovato un gruppo di ragazzi che mi sono sempre stati vicini nei passaggi piu' ostici e raccogliendomi quando cadevo. Arrivata alla Croda del Lago e' iniziato per me il vero problema. Sembrava camminassi sulle uova, non riuscivo a fare un passo tanto avevo il terrore di cadere. Se gli improperi e accidenti inviati all'indirizzo di Simone, fossero soldi, sarebbe l'uomo piu' ricco del mondo. Alla fine sono arrivata per l'ottava volta, mai mancato un anno e questa e' la più ' grande soddisfazione. Sono stati tutti bravi, ma il piu' grande grazie e' per Carla, Alessandro e Federico, che mi hanno sostenuto e aiutato con la loro vicinanza. Per Carla e' stata la prima LUT. Anche Lei stanotte diceva che non l'avrebbe piu' fatta..Provero' a sentire se oggi e' della stessa idea.
Questa, se confermata, è davvero una brutta notizia, non conosco personalmente Natalina ma, da quando partecipo ai Trail ho sempre sentito parlare di lei come un mito e credo che questo ambiente perderà un grande personaggio. Ripeto se la decisione dovesse essere definitiva massimo rispetto ma spero di incrociarti ancora in qualche Trail.
Ciao Franco
Questa, se confermata, è davvero una brutta notizia, non conosco personalmente Natalina ma, da quando partecipo ai Trail ho sempre sentito parlare di lei come un mito e credo che questo ambiente perderà un grande personaggio. Ripeto se la decisione dovesse essere definitiva massimo rispetto ma spero di incrociarti ancora in qualche Trail.
Ciao Franco
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
Bellissima gara, indimenticabile esperienza. Il mio secondo ultra di 120 km. Finalmente sono riuscito (quasi) a sconfiggere i problemi di stomaco, grazie anche ai consigli sul forum (es. Da Deago). Ho scopero che pasta e brodo e cubetti di grana sono il mio alimento ideale. In particolare il grana ha avuto un effetto di alleviare dolori muscolari e permettermi discese più veloci.
La Val Travenanzes l'ho trovata magnifica, gli attraversamenti di torrente , uno a piedi nudi e i successivi con le scarpe, da ricordare anche se i segni di "cottura" del piede a fine gara si sono visti.
Soddisfatto di aver terminato sotto le 22h e in crescendo sul finale.
Organizzazione di eccellente livello, anche se devo dire che alcuni passaggi sul percorso che non lasciano spazio a distrazioni ( della serie inciampi, cadi e ... saluti cari ...) e forse meritavano qualche segnalazione nei tratti precedenti ...
La Val Travenanzes l'ho trovata magnifica, gli attraversamenti di torrente , uno a piedi nudi e i successivi con le scarpe, da ricordare anche se i segni di "cottura" del piede a fine gara si sono visti.
Soddisfatto di aver terminato sotto le 22h e in crescendo sul finale.
Organizzazione di eccellente livello, anche se devo dire che alcuni passaggi sul percorso che non lasciano spazio a distrazioni ( della serie inciampi, cadi e ... saluti cari ...) e forse meritavano qualche segnalazione nei tratti precedenti ...
- spiritotrail
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- Iscritto il: 25/10/2010, 8:58
Re: LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014
A Cortina va in archivio il weekend della The North Face® Lavaredo Ultra Trail. Anton Krupicka: «La gara più bella che io abbia mai corso!»
Con la premiazione dei primi atleti cortinesi classificati, Manuel Speranza e Francesca Scribani, a Cortina d'Ampezzo si è concluso il lungo weekend dedicato alla The North Face® Lavaredo Ultra Trail. Un weekend intenso, carico di agonismo, ma anche di tante emozioni vissute dai trailers impegnati nei due percorsi, quello della LUT di 119 chilometri e quello della Cortina Trail di 47 chilometri.
Poco prima della premiazioni, avvenute proprio sotto il campanile di Cortina, c'è stata la conferenza stampa finale con la presenza dei vincitori della The North Face® Lavaredo Ultra Trail.
Durante l'incontro con i giornalisti (in tutto una trentina i media italiani e internazionali accreditati), il coordinatore della manifestazione Simone Brogioni, oltre a ringraziare tutti i volontari, il Comune di Cortina e il title sponsor The North Face®, ha voluto esporre i numeri di questo incredibile evento. «Alla Lut, - ha detto Simone Brogioni - erano iscritti mille atleti; alla partenza si sono presentati in 782 (693 uomini e 89 donne), i classificati sono 596 (527 uomini e 69 donne) che rappresentano il 76% dei finisher. Alla Cortina Trail c'erano mille iscritti, ma sono partiti in 773 (622 uomini e 151 donne); gli arrivati sono stati 749 (601 uomini e 148 donne): in pratica il 97% dei partiti ha concluso la gara. Una percentuale altissima che conferma la nostra volontà di avere un percorso più breve e affrontabile da tutti. Grazie all'inserimento della nostra gara nel prestigioso Ultra Trail World Tour abbiamo avuto 56 nazioni rappresentate con atleti stranieri per un totale di oltre il 50% degli iscritti». «Per quanto riguarda gli incidenti - ha concluso Brogioni - in gara non abbiamo avuto problemi seri, c'è stato un intervento con l'elicottero, ma senza particolari conseguenze. Devo ringraziare tutti i volontari, i membri del Soccorso Alpino e i ragazzi del Cai che hanno presidiato egregiamente tutte le postazioni di controllo dislocate lungo i 119 chilometri del percorso».
Marco Ghedina, assessore allo sport del comune di Cortina, ha voluto dare l'arrivederci al prossimo anno. «Sono assessore allo sport - ha detto Ghedina - perché sono un sportivo e amo lo sport in ogni sua forma; sono stato per molte ore ad applaudire i concorrenti che tagliavano il traguardo ed è stata una vera emozione. La The North Face® Lavaredo Ultra Trail è un evento che negli anni ha saputo conquistare l'affetto dei miei concittadini, la prova è stata vedere le centinaia di persone che hanno assistito alla partenza e agli arrivi degli atleti».
Dopo questi due interventi la parola è andata agli atleti presenti, i vincitori della Lut Rory Bosio e Anton Krupicka,Francesca Canepa e Mike Foote, saliti sul secondo gradino del podio, e Ivan Geronazzo, quinto in classifica e primo degli italiani.
«E' stata un'emozione incredibile - ha detto la Bosio - vedere l’alba dalle Tre Cime di Lavaredo. Abbiamo corso su un percorso fantastico, i primi quaranta chilometri sono molto veloci, mentre gli ultimi sono più tecnici e impegnativi. Spero di tornare anche il prossimo anno a correre tra queste montagne».
Francesca Canepa aveva vinto già nel 2012 la The North Face® Lavaredo Ultra Trail, ma dalle sue parole traspare che il secondo posto di sabato vale come se fosse una vittoria. «E' stata una gara bellissima - ha detto la Canepa - sapendo che correva anche la Bosio sono venuta qui molto serena accettando sin dall'inizio qualsiasi posizione. Confrontarmi con l'americana mi ha fatto dare il mio massimo, ho tirato fuori la parte più forte di me e proprio per questo devo ringraziare la Bosio, perché questo secondo posto per me vale come una vittoria».
Quando Anton Krupicka è arrivato in conferenza stampa tutti hanno voluto fare una foto con lui, lo statunitense è un personaggio simpatico ed estroverso che è subito piaciuto ai cortinesi: «A Cortina ho ricevuto un'accoglienza bellissima. Correre tra queste montagne è stato molto divertente, - ha detto il vincitore della Lut - forse questa è la gara più bella che io abbia mai corso. Se non avessi avuto dietro di me Mike Foote forse avrei potuto assaporare di più l'alba sulle Tre Cime di Lavaredo!»
«Ci tenevo - ha detto Mike Foote - a tornare a Cortina. Vincere era molto difficile, i miei avversari erano molto forti e sapevo delle loro grandi doti. Sono estremamente contento di essere arrivato secondo dietro all'amico Krupicka».
Ivan Geronazzo lo scorso anno si era classificato in terza posizione e quest'anno si sarebbe accontentato di entrare nei primi quindici in classifica. «Vedendo la starting list - ha raccontato Geronazzo - mi sarei accontentato di classificarmi nei primi quindici, invece la gara è andata benissimo e sono arrivato appena dietro a dei mostri sacri delle Ultra Trail. Ho avuto solo un problema alle quattro del mattino dovuto al fatto che era la prima volta che correvo di notte. Gli occhi mi hanno fatto disperare per qualche minuto ma la situazione si è subito normalizzata». «Se la gara fosse stata più lunga, ha concluso Geronazzo ridendo - magari potevo guadagnare ancora una posizione».
Con la premiazione dei primi atleti cortinesi classificati, Manuel Speranza e Francesca Scribani, a Cortina d'Ampezzo si è concluso il lungo weekend dedicato alla The North Face® Lavaredo Ultra Trail. Un weekend intenso, carico di agonismo, ma anche di tante emozioni vissute dai trailers impegnati nei due percorsi, quello della LUT di 119 chilometri e quello della Cortina Trail di 47 chilometri.
Poco prima della premiazioni, avvenute proprio sotto il campanile di Cortina, c'è stata la conferenza stampa finale con la presenza dei vincitori della The North Face® Lavaredo Ultra Trail.
Durante l'incontro con i giornalisti (in tutto una trentina i media italiani e internazionali accreditati), il coordinatore della manifestazione Simone Brogioni, oltre a ringraziare tutti i volontari, il Comune di Cortina e il title sponsor The North Face®, ha voluto esporre i numeri di questo incredibile evento. «Alla Lut, - ha detto Simone Brogioni - erano iscritti mille atleti; alla partenza si sono presentati in 782 (693 uomini e 89 donne), i classificati sono 596 (527 uomini e 69 donne) che rappresentano il 76% dei finisher. Alla Cortina Trail c'erano mille iscritti, ma sono partiti in 773 (622 uomini e 151 donne); gli arrivati sono stati 749 (601 uomini e 148 donne): in pratica il 97% dei partiti ha concluso la gara. Una percentuale altissima che conferma la nostra volontà di avere un percorso più breve e affrontabile da tutti. Grazie all'inserimento della nostra gara nel prestigioso Ultra Trail World Tour abbiamo avuto 56 nazioni rappresentate con atleti stranieri per un totale di oltre il 50% degli iscritti». «Per quanto riguarda gli incidenti - ha concluso Brogioni - in gara non abbiamo avuto problemi seri, c'è stato un intervento con l'elicottero, ma senza particolari conseguenze. Devo ringraziare tutti i volontari, i membri del Soccorso Alpino e i ragazzi del Cai che hanno presidiato egregiamente tutte le postazioni di controllo dislocate lungo i 119 chilometri del percorso».
Marco Ghedina, assessore allo sport del comune di Cortina, ha voluto dare l'arrivederci al prossimo anno. «Sono assessore allo sport - ha detto Ghedina - perché sono un sportivo e amo lo sport in ogni sua forma; sono stato per molte ore ad applaudire i concorrenti che tagliavano il traguardo ed è stata una vera emozione. La The North Face® Lavaredo Ultra Trail è un evento che negli anni ha saputo conquistare l'affetto dei miei concittadini, la prova è stata vedere le centinaia di persone che hanno assistito alla partenza e agli arrivi degli atleti».
Dopo questi due interventi la parola è andata agli atleti presenti, i vincitori della Lut Rory Bosio e Anton Krupicka,Francesca Canepa e Mike Foote, saliti sul secondo gradino del podio, e Ivan Geronazzo, quinto in classifica e primo degli italiani.
«E' stata un'emozione incredibile - ha detto la Bosio - vedere l’alba dalle Tre Cime di Lavaredo. Abbiamo corso su un percorso fantastico, i primi quaranta chilometri sono molto veloci, mentre gli ultimi sono più tecnici e impegnativi. Spero di tornare anche il prossimo anno a correre tra queste montagne».
Francesca Canepa aveva vinto già nel 2012 la The North Face® Lavaredo Ultra Trail, ma dalle sue parole traspare che il secondo posto di sabato vale come se fosse una vittoria. «E' stata una gara bellissima - ha detto la Canepa - sapendo che correva anche la Bosio sono venuta qui molto serena accettando sin dall'inizio qualsiasi posizione. Confrontarmi con l'americana mi ha fatto dare il mio massimo, ho tirato fuori la parte più forte di me e proprio per questo devo ringraziare la Bosio, perché questo secondo posto per me vale come una vittoria».
Quando Anton Krupicka è arrivato in conferenza stampa tutti hanno voluto fare una foto con lui, lo statunitense è un personaggio simpatico ed estroverso che è subito piaciuto ai cortinesi: «A Cortina ho ricevuto un'accoglienza bellissima. Correre tra queste montagne è stato molto divertente, - ha detto il vincitore della Lut - forse questa è la gara più bella che io abbia mai corso. Se non avessi avuto dietro di me Mike Foote forse avrei potuto assaporare di più l'alba sulle Tre Cime di Lavaredo!»
«Ci tenevo - ha detto Mike Foote - a tornare a Cortina. Vincere era molto difficile, i miei avversari erano molto forti e sapevo delle loro grandi doti. Sono estremamente contento di essere arrivato secondo dietro all'amico Krupicka».
Ivan Geronazzo lo scorso anno si era classificato in terza posizione e quest'anno si sarebbe accontentato di entrare nei primi quindici in classifica. «Vedendo la starting list - ha raccontato Geronazzo - mi sarei accontentato di classificarmi nei primi quindici, invece la gara è andata benissimo e sono arrivato appena dietro a dei mostri sacri delle Ultra Trail. Ho avuto solo un problema alle quattro del mattino dovuto al fatto che era la prima volta che correvo di notte. Gli occhi mi hanno fatto disperare per qualche minuto ma la situazione si è subito normalizzata». «Se la gara fosse stata più lunga, ha concluso Geronazzo ridendo - magari potevo guadagnare ancora una posizione».