Per esperienza personale....è vero
IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Moderatore: leosorry
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Albanesi: "Distanza – Consideriamo un cane da caccia che si muova in campagna per 6-8 ore. Anche se al trotto, nessun uomo riuscirebbe a percorrere il suo stesso tragitto."...
Per esperienza personale....è vero
!!!!!!
Per esperienza personale....è vero
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Mi introduco anche io in questa bella conversazione.
Essendo Trail Runner è difficile essere obbiettivo, pensare che ci siamo evoluti grazie alla corsa è molto affascinante e si tenderebbe a crederci subito (così posso dire alla fidanzata che si lamenta che corro troppo che mi sto semplicemente evolvendo!). Quel capitolo di Born to Run è uno di quelli che ho divorato più velocemente.
Invece che da atleta cercherò di esprimere una prima opinione da ricercatore scientifico: non ho letto l'articolo originale apparso su Nature, lo farò sicuramente domani dal College, sicuramente la versione di Born to Run è più romanzata ed utilizza molte esagerazioni o esempi per colpire il lettore, ma ... stiamo parlando di un articolo apparso su Nature, non su Focus o su Repubblica, so quanto lunga e selettiva è la procedura per poter pubblicare su questa rivista. Spesso è circa un anno il tempo che ci vuole solo per tutte le correzioni e revisioni (fatte da esperti del settore) e solo l'1% vengono accettate.
Al momento se si fa una piccola ricerca bibliografica (per chi ha accesso alle riviste scientifiche) si scoprirà che questa ricerca non è isolata, vi sono molti altri articoli correlati che approfondiscono alcuni punti mentre manca una ricerca che abbia cercato di provare il contrario.
Quindi dal punto di vista scientifico questa teoria sembra molto valida e accettata. Attenzione però: mai prendere tutto troppo sul serio o senza rifletterci. Di teorie accettate e smontate negli anni successivi ne è piena la storia.
Per quanto riguarda la risposta di Albanesi mi sembra molto superficiale. Non riporta dati statistici reali della ricerca e cerca di rispondere ad ogni punto con ipotesi che provengono dal suo buon senso e non da altre ricerche (come negare che che la terra gira intorno al sole perchè secondo il buon senso io vedo il sole che si muove e non il contrario). Insomma cerca di accusare una ricerca di essere "leggera" cercando di smontarla nel modo più superficiale possibile. Peccato. Sarebbe stato belle avere un opinione contraria seria.
Se ho qualche spunto dall'articolo lo riporterò qua! Scusate per il lungo post. Adesso vado a fare una gara contro il mio cane!
Essendo Trail Runner è difficile essere obbiettivo, pensare che ci siamo evoluti grazie alla corsa è molto affascinante e si tenderebbe a crederci subito (così posso dire alla fidanzata che si lamenta che corro troppo che mi sto semplicemente evolvendo!). Quel capitolo di Born to Run è uno di quelli che ho divorato più velocemente.
Invece che da atleta cercherò di esprimere una prima opinione da ricercatore scientifico: non ho letto l'articolo originale apparso su Nature, lo farò sicuramente domani dal College, sicuramente la versione di Born to Run è più romanzata ed utilizza molte esagerazioni o esempi per colpire il lettore, ma ... stiamo parlando di un articolo apparso su Nature, non su Focus o su Repubblica, so quanto lunga e selettiva è la procedura per poter pubblicare su questa rivista. Spesso è circa un anno il tempo che ci vuole solo per tutte le correzioni e revisioni (fatte da esperti del settore) e solo l'1% vengono accettate.
Al momento se si fa una piccola ricerca bibliografica (per chi ha accesso alle riviste scientifiche) si scoprirà che questa ricerca non è isolata, vi sono molti altri articoli correlati che approfondiscono alcuni punti mentre manca una ricerca che abbia cercato di provare il contrario.
Quindi dal punto di vista scientifico questa teoria sembra molto valida e accettata. Attenzione però: mai prendere tutto troppo sul serio o senza rifletterci. Di teorie accettate e smontate negli anni successivi ne è piena la storia.
Per quanto riguarda la risposta di Albanesi mi sembra molto superficiale. Non riporta dati statistici reali della ricerca e cerca di rispondere ad ogni punto con ipotesi che provengono dal suo buon senso e non da altre ricerche (come negare che che la terra gira intorno al sole perchè secondo il buon senso io vedo il sole che si muove e non il contrario). Insomma cerca di accusare una ricerca di essere "leggera" cercando di smontarla nel modo più superficiale possibile. Peccato. Sarebbe stato belle avere un opinione contraria seria.
Se ho qualche spunto dall'articolo lo riporterò qua! Scusate per il lungo post. Adesso vado a fare una gara contro il mio cane!
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Due spunti che mi vengono in mente mentre sbircio il forum.
a) Albanesi ha un sito che mi piace molto. Un po' pretenzioso, forse, perchè scrive di tutto, ma proprio tutto, ma gli articoli che ho letto mi sono sempre sembrati piuttosto equilibrati.
b) ALbanesi su questo argomento, secondo me sbaglia! E sicuramente scrive delle cose non documentate. Leo, tempo fa, ha citato solo alcune delle contro-argomentazioni proposte, ma tutte le altre sono imbarazzaNTI.
L'unica cosa su cui mi trova in accordo è che i ricercatori, Ramble e Liebermann, probabilmente si sono un po' fatti affascinare dalla loro tesi e possono aver cercato in modo un po' mirato tutte le evidenze che la avvalorano.
"Anche un sedentario può camminare per ore, mentre dopo 10' di corsa il sedentario scoppia di fatica: quindi non siamo fatti per correre". Allora siamo fatti per stare davanti al computer/TV/iPad, etc...? BOH
c) Effettivamente i cani da caccia fanno i km... Sui cani, frutto di selezioni e incroci un po' estremi si potrebbe fare una lunga digressione "evolozione vs. eugenetica", ma mi limiterò ad un controesempio: avevamo un cane, che viveva in un giardino molto grande dove correre in libertà (non da appartamento); il suddetto cane aveva uno spunto e un'esplosività pazzeschi, ma oltre il km andava clamorosamente in affanno e doveva fermarsi.
a) Albanesi ha un sito che mi piace molto. Un po' pretenzioso, forse, perchè scrive di tutto, ma proprio tutto, ma gli articoli che ho letto mi sono sempre sembrati piuttosto equilibrati.
b) ALbanesi su questo argomento, secondo me sbaglia! E sicuramente scrive delle cose non documentate. Leo, tempo fa, ha citato solo alcune delle contro-argomentazioni proposte, ma tutte le altre sono imbarazzaNTI.
L'unica cosa su cui mi trova in accordo è che i ricercatori, Ramble e Liebermann, probabilmente si sono un po' fatti affascinare dalla loro tesi e possono aver cercato in modo un po' mirato tutte le evidenze che la avvalorano.
"Anche un sedentario può camminare per ore, mentre dopo 10' di corsa il sedentario scoppia di fatica: quindi non siamo fatti per correre". Allora siamo fatti per stare davanti al computer/TV/iPad, etc...? BOH
c) Effettivamente i cani da caccia fanno i km... Sui cani, frutto di selezioni e incroci un po' estremi si potrebbe fare una lunga digressione "evolozione vs. eugenetica", ma mi limiterò ad un controesempio: avevamo un cane, che viveva in un giardino molto grande dove correre in libertà (non da appartamento); il suddetto cane aveva uno spunto e un'esplosività pazzeschi, ma oltre il km andava clamorosamente in affanno e doveva fermarsi.
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Ecco le poche, semplici e biologiche prove addotte a dimostrare l'apparteneneza della specie umana alla categoria di forme biologiche "corritrici" e che ci rendono tanto diverse dalla scimmie, dalle quali l'uomo sembrerebbe discendere , si trovasse l'anello mancante ( forse potrebbe essere il contrario; o forse entrambe le specie discendono da un antenato comune; o forse le diverse specie sono frutto di esperimenti di ingegneria genetica di una civiltà aliena, ect ect...)

Sui cani: qualcuno di voi mi sa dire quali specie di canidi sopravvivono nell'ambiente delle antilopi e dei boscimani? a quanto ho trovato su internet, sono animali evoluti in ambienti nordici...

Sui cani: qualcuno di voi mi sa dire quali specie di canidi sopravvivono nell'ambiente delle antilopi e dei boscimani? a quanto ho trovato su internet, sono animali evoluti in ambienti nordici...
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Scusatemi, vi leggo spesso e intervengo poco ma l'argomento mi interessa.
Breve intervento solo per menzionare un aspetto che a volte viene mantenuto marginale ma che mi sembra rilevante (Noakes lo sottolinea in Waterlogged mi sembra): la caratteristica rilevante sarebbe quella di poter correre a buoni ritmi alcune/diverse ore in ambienti molto caldi. In questa situazione la nostra specie fa la differenza. In altre situazioni probabilmente canidi, equidi etc potrebbero anche fare meglio.
Se questo fosse vero probabilmente l'autonomia è (credo) limitata ad alcune ore senza un adeguato reintegro di liquidi. Credo che gli esempi riportati di persistent hunting si risolvano in poche ore.
Breve intervento solo per menzionare un aspetto che a volte viene mantenuto marginale ma che mi sembra rilevante (Noakes lo sottolinea in Waterlogged mi sembra): la caratteristica rilevante sarebbe quella di poter correre a buoni ritmi alcune/diverse ore in ambienti molto caldi. In questa situazione la nostra specie fa la differenza. In altre situazioni probabilmente canidi, equidi etc potrebbero anche fare meglio.
Se questo fosse vero probabilmente l'autonomia è (credo) limitata ad alcune ore senza un adeguato reintegro di liquidi. Credo che gli esempi riportati di persistent hunting si risolvano in poche ore.
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Il fatto del giardino scusami ma è molto relativo...il mio veterinario ripete sempre: "I cani con problemi di peso sono quasi sempre quelli che vivono in giardino..."...deeago ha scritto: c) Effettivamente i cani da caccia fanno i km... Sui cani, frutto di selezioni e incroci un po' estremi si potrebbe fare una lunga digressione "evolozione vs. eugenetica", ma mi limiterò ad un controesempio: avevamo un cane, che viveva in un giardino molto grande dove correre in libertà (non da appartamento); il suddetto cane aveva uno spunto e un'esplosività pazzeschi, ma oltre il km andava clamorosamente in affanno e doveva fermarsi.
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
era un boxer: una palla di muscoli senza un filo di grasso (neanche da vecchio). Di sicuro non il cane con il sistema cardiocircolatorio migliore, però aveva un'indole da scattista pazzesca.Springer ha scritto:[...]
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Il problema del boxer è l'apparato respiratorio...come per il bulldog inglese...erano cani selezionati per il combattimento o per la difesa...direi il cane meno adatto a coprire lunghe distanze..i muscoli a cui ti riferisci sono caratteristici della sua forza esplosiva...come paragonare un centrometista ad un maratonetadeeago ha scritto:era un boxer: una palla di muscoli senza un filo di grasso (neanche da vecchio). Di sicuro non il cane con il sistema cardiocircolatorio migliore, però aveva un'indole da scattista pazzesca.Springer ha scritto:[...]
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Giusta osservazioneargento ha scritto:Scusatemi, vi leggo spesso e intervengo poco ma l'argomento mi interessa.
Breve intervento solo per menzionare un aspetto che a volte viene mantenuto marginale ma che mi sembra rilevante (Noakes lo sottolinea in Waterlogged mi sembra): la caratteristica rilevante sarebbe quella di poter correre a buoni ritmi alcune/diverse ore in ambienti molto caldi. In questa situazione la nostra specie fa la differenza. In altre situazioni probabilmente canidi, equidi etc potrebbero anche fare meglio.
Se questo fosse vero probabilmente l'autonomia è (credo) limitata ad alcune ore senza un adeguato reintegro di liquidi. Credo che gli esempi riportati di persistent hunting si risolvano in poche ore.
Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
La condizioni evolutiva che hanno reso l'uomo un grad corridore, era appunto la sua capacità di dissipare il calore, cosa in cui è molto più efficiente di tutti gli altri animali terrestri. La selezione naturale ha favorito gli esemplari umanoidi meno pelosi...argento ha scritto:Scusatemi, vi leggo spesso e intervengo poco ma l'argomento mi interessa.
Breve intervento solo per menzionare un aspetto che a volte viene mantenuto marginale ma che mi sembra rilevante (Noakes lo sottolinea in Waterlogged mi sembra): la caratteristica rilevante sarebbe quella di poter correre a buoni ritmi alcune/diverse ore in ambienti molto caldi. In questa situazione la nostra specie fa la differenza. In altre situazioni probabilmente canidi, equidi etc potrebbero anche fare meglio.
Se questo fosse vero probabilmente l'autonomia è (credo) limitata ad alcune ore senza un adeguato reintegro di liquidi. Credo che gli esempi riportati di persistent hunting si risolvano in poche ore.
Quando gli altri animali raggiungono il surriscaldamento, devo fermarsi... e aspettare di raffreddarsi... e allora vengono presi...
I cani si termoregolano tramite la lingua... in questi giorni di calura, aprono la bocca fino alle orecchie, la bocca penzoloni.. provate a farli correre... poveri amichetti pelosi!