regolamenti trail

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Moderatore: leosorry

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Gaggio
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Re: regolamenti trail

Messaggio da Gaggio »

rasentin ha scritto:
se IO DEVO ESSERE SEMPRE ED UNICO RESPONSABILE quando "corro" in montagna...
anche io penso che i regolamenti alla fine servono - legalmente - solo a coprire il culo agli organizzatori...
Per andare in montagna ci vuole il cervello; ma per chi non ha esperienza di montagna, visto che nel trailrunning si stanno buttando in tanti che non ce l'hanno, serve un regolamento, che, in linea di principio, serve - dovrebbe servire a far conoscere, ricordare, riflettere e prender coscienza che quando si corre in montagna - specialmente durante una gara - non si è soli, e si è responsabili non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri, per le conseguenze delle nostre azioni negligenti (tipo partire senza a giacca antipioggia prevista dal reglolamento, o senza la giusta quantità di acqua...).
Per quanto una gara possa essere segnata bene, per quanto possa essere coperta bene dai servizi di soccorso e volontari, tutto può risultare inadeguato se succedono diversi incidenti in differenti punti del percorso, lasciando così scoperte eventuali emergenze..
Poi si può discutere sulle responsabilità degli organizzatori, ma prima pensiamo a essere nei parametri imposti/consigliati da chi - presubimibilmente - conosce il percorso e le varie difficoltà che si possono incontrare.
Fabrizio65
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Re: regolamenti trail

Messaggio da Fabrizio65 »

Tralasciando per un attimo la questione "sicurezza", che resta indubbiamente uno degli aspetti organizzativi più importanti, specialmente in percorsi complessi, alpini, in quota, io direi che ormai non se ne può più delle "male organizzazioni" che promettono tanti bei servizi sui volantini e che poi, alla resa dei conti, offrono poco e niente, e quel poco anche male.
Ultimamente ci siamo imbattuti in trail con tanti bei ristori sul percorso promessi e poi arrivi e la roba è finita, tanti bei volantini con "pacco gara incluso" e poi ti trovi pacchi inguardabili o cose che non c'entrano niente con il trail, pasta party pagati nel prezzo e poi devi fare un'ora di coda, o sapere che sono rimasti senza roba; capita di correre d'estate e trovare solo acqua ai ristori. Niente spogliatoi o docce, sia in trail estivi che invernali. Code chilometriche se ti devi iscrivere oppure anche se solo devi ritirare il pettorale, avendo già pagato come richiedeva l'organizzatore, correre trail notturni con tracciati segnati male e senza catarifrangenti: risultato 70% degli iscritti persi sotto un temporale estivo.
Basta con queste organizzazioni improvvisate. Ormai è fin troppo facile organizzare un evento e chiedere 15 - 25- 30 euro a testa, promettendo cose che poi si sa già che saranno irrealizzabili.
Le scuse principali: ci sono più iscritti del previsto, non è arrivata la roba, i volontari non ci sono... non lo sapevamo che dovevamo mettere da mangiare ...
Non è obbligatorio organizzare le gare; ormai ce ne sono 4 o 5 a week end e se anche alcune spariscono non se ne sentirà la mancanza.
Nei volantini ci sono solo gli obblighi dei partecipanti; devi fare questo, comunicare questo, mandare il certificato, il bonifico, la tessera... altrimenti non ti accetto. Che tutela abbiamo noi corridori quando poi le mancanze sono dall'altra parte? La quota la paghiamo piena, o no?
Che "contratto" è se solo uno dei due rispetta gli accordi?
OK, sfogo finito. Sto meglio. Ciao. ;)
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lek
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Re: regolamenti trail

Messaggio da lek »

Tutti o quasi siamo responsasiili e coscienti dei pericoli.
Quello che non va bene e quanto tempo passa per soccorrere un atleta In caso di incidente. , l'organizzatore della dolomiti sky run che si e sentito offeso dovrebbe chiedersi cosa succedeva se qualcuno si sentiva male sotto un temporale mentre era perso tra il lagazuoi e rif fiume perché di notte servono dei segnali messi accuratamente e catarifrangenti e se poi loro dicono che qualcuno li ha tolti o che le mucche hanno mangiato le balise non è una scusa perché dovrebbero esserci degli apripista.
O quanto tempo passava per soccorrere qualcuno se avesse avuto un malore tra il duran e la muda?
No che servissero ambulanze e dottori ogni 5 km ma dei volontari che potessero fare da ponte radio visto che i cellulari non servivano.
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