Che avventura ragazzi!
Che posti, nulla da aggiungere a quanto è già stato detto; un'esperienza bellissima ma bisogna arrivarci consapevoli di cosa si va ad affrontare ma per chi ha confidenza con l'alta montagna è sicuramente una sfida da provare.
@Muntagnin, che mi sembra molto informato sul percorso, mi sai dire com'è cambiato negli anni l'itinerario quando dicono che dal 2010, mi sembra, il record è sul nuovo percorso?
Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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muntagnin
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Sono meno informato di quello che pensi!adriano ha scritto: @Muntagnin, che mi sembra molto informato sul percorso, mi sai dire com'è cambiato negli anni l'itinerario quando dicono che dal 2010, mi sembra, il record è sul nuovo percorso?
Era 1,5km più corto ed aveva 200m+ in meno perchè passava diversamente in val torrone, di preciso non so.
Era morta anche un'atleta scivolando su una placca e poi non si è passato più di lì.
Prima del Kima per me Val Masino=Val di Mello=Melloblocco...
però nella mia parentesi arrampicatoria/boulderista non c'ero mai stato...
La gara è la seconda volta che la faccio perchè prima non mi ero mai considerato in grado di farla per la mia lentezza in salita, poi invecchiando sono diventato veloce abbastanza da partire tranquillo e mi ci sono buttato.
Lo rifarò sperando prima o poi di arrivare a fine agosto in forma e senza infortuni, chissà se capiterà mai...
E' chiaro che io ho una visione alterata del Kima, amo la montagna in tutte le sfaccettature e l'ho affrontata in tutti i modi, mi manca la canoa fluviale, il kite ed il parapendio ma su questi ho un pesante veto di mia moglie e quindi per me il Kima è la massima espressione della montagna: rocce, pareti, placche, nevai, pietraie, panorami desolati e lontananza della civiltà, anche fare un solo passo in giornata te lo devi guadagnare...
Bellissimo.
ciao
Alberto
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
La modifica di quest'anno riguardava la primissima parte, prima si tagliava, circa al 3° km, per la una ex cava, rientrando sulla strada asfaltata dopo 1km. Quest'anno si è percorsa tutta la strada principale per Predarossa, allungando il percorso di circa 1km
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Concordo in pieno....nella testa (anche nella mia lo era) avevo come riferimento altre gare.....ma, ora che ho capito che cos'è il Kima, per le sue caratteristiche NON può essere paragonato o confrontato a nessun altra gara...e proprio per questo rimane qualcosa di straordinariamente anomalo e unico!moli ha scritto: Il Kima è qualcosa di diverso....
Peraltro credo che anche solo guardando qualche foto della gara ci si renda conto dell'eccezionalità del posto e del percorso.
Il percorso ha le sue caratteristiche di tecnicità e pericolosità, e anche di difficoltà di accesso nel senso che da qualsiasi punto del sentiero Roma ti ci vogliono almeno 2 ore per arrivare in valle.
Ma questo, a mio parere personale, non è una mancanza di rispetto per gli atleti che dovrebbero (uso il condizionale) esser consapevoli di quello che vanno a fare!
I cancelli strettissimi e un curruculum di sky-marathon servono ad alzare il livello perchè sul sentiero Roma non ci puoi mandare chiunque.
Siamo chiari...sul sentiero Roma si rischia molto e non concede nessuna distrazione, e questo è importante saperlo prima per poi decidere in consapevolezza...e questo non deve spaventare ma stimolare a prepararsi al meglio su percorsi con caratteristiche simili!
E aggiungo anche che le foto e i video secondo me non rendono a pieno le caratteristiche di tecnicità (e pericolosità) del percorso...e alcuni potrebbero pensare che una ultra-skymarathon sia solo una sky-marathon un pò più lunga....e poi trovarsi tutt'altra cosa e impanicarsi già alla prima catena o al primo nevaio!
Quindi l'importante è informarsi....
Mi pare che il Kima verrà trasmesso anche su Raisport....se qualcuno sa quando lo faranno fatecelo sapere!
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
[/quote]muntagnin ha scritto: .......
Prima del Kima per me Val Masino=Val di Mello=Melloblocco...
però nella mia parentesi arrampicatoria/boulderista non c'ero mai stato...
Allora magari ci siamo anche incontrati con il crash in spalla
La prima volta che ho sentito parlare del Kima era da un amico che girava e arrampicava molto in tutto l'arco alpino: mi parlava di questo bellissimo percorso di alta quota che dei pazzi affrontavano non-stop; bene adesso far parti di questi pazzi mi rende moderatamente orgoglioso....
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Sono daccordo, il Kima è unico...un grande azzardo, ma unico...!!!muntagnin ha scritto:qui rientriamo nel discorso scarsa informazione.Luciano ha scritto:...ho letto un po'...se al cancello tolleri 5', perchè non tollerarne 10'...e se ne tollori 10', perchè non tollerarne 30' (!?!) Al Kima il rischio è elevato e non bisogna transigere! Però i cancelli vanno messi dove una navetta può riportarti alla base, perchè obbligarti a 2 ore di cammino dopo che ti sei "schiantato" per stare nei tempi, è assurdo e manca di rispetto verso chi ha accettato la sfida.
Nell'epoca digital si passa tanto tempo sui forum, fb, etc. e poi si fa fatica a cercare informazioni sui percorsi che si affronteranno nelle gare?![]()
Leggendo qui ed altrove vedo che sempre più spesso si parla e si scrive prima di informarsi bene.
La caratteristica del sentiero Roma è che dalla bocchetta Roma fino al Barbacan si sale e si scende ma stando sempre sopra una quota minima di circa 2300m.
se si abbandona o si viene fermati bisogna sempre farsela a piedi fino agli 850m di Filorera su sentieri molto lunghi. Solo scendendo dall'allievi e dalla valle del ferro si risparmia qualcosa (ma molto poco) perchè la strada un poco si addentra in valle.
Se si viene fermati al Gianetti, come hanno fatto in tanti, non cambia molto tra il finirla e scendere diretti, giusto la corta risalita del Barbacan.
Anche i ristori sono numerosi e forniti praticamente solo di liquidi perchè praticamente tutti vengono obbligatoriamente allestiti in elicottero non essendoci strade di accesso nemmeno ai rifugi.
Senza polemica ma il Kima esiste da 20 anni, sono 17 edizioni praticamente invariate nell'organizzazione e solo da quest'anno qualcosa non va?![]()
Ciao
Alberto
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piersilvio
- Messaggi: 2
- Iscritto il: 01/05/2013, 22:00
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Vorrei intervenire con qualche riflessione e il ricordo di quando da “giovane” ho corso il Kima (era il 2002 quando già avevo i miei 44 anni).
Io trovo che ci sia già un poco d’approssimazione da parte degli organizzatori quando forniscono un profilo altimetrico e una carta del percorso invariati dal lontano 1996 (ho il libretto della seconda edizione). Se i chilometri sono 48 (nel libretto del 2002 quando ho corso sono addirittura indicati 48 km e 203 m) e il dislivello complessivo 3650 metri (dato assente nel primo libretto) mi riesce difficile capire come questi siano diventati quest’anno 52 km per 4200 metri di dislivello positivo.
Io sono un poco patito (leggete pure rompicoglioni) sui dati di sviluppo chilometrico e altimetrico e da quando mi sono dotato prima d’un altimetro barometrico e poi d’un Gps ho trovato a volte notevoli differenze tra i dati forniti nei volantini e quelli registrati dagli strumenti. Però non ho mai trovato alcun organizzatore che chiedesse ai partecipanti i dati (vedo che sono molti i concorrenti che come me hanno questi ammennicoli) in modo tale da ottenere a costo zero una bella massa d’informazioni dalla quale ricavare le “vere” distanze e altimetrie.
Per quanto riguarda la variante alla base del passo del Torrone (si evita la tristemente nota “placca perico-losa”) la modifica del percorso si concreta mi pare in trecento/quattrocento metri di sviluppo in più e venti/trenta metri di dislivello sia positivo sia negativo in più (ricordo del settembre 2012 quando sono ripassato a piedi).
I cancelli orari sono fissati dall’organizzatore e non ha senso definirli stretti o larghi in senso assoluto: ognuno deve fare quattro conti con sé stesso e trarne le ragionevoli conclusioni. Quello che trovo fastidioso sono i cancelli con tempi diversi per uomini e donne: se lo scopo dell’organizzatore è non avere più nessuno sul percorso dopo una certa ora non gli deve importare nulla se sia uomo, donna o ermafrodita. Se quindi gli uomini dovrebbero chiedere gli stessi tempi dei cancelli delle donne, le donne dovrebbero chiedere gli stessi premi degli uomini (che io sappia, giusto da poco una donna è stata la vincitrice assoluta d’una gara - Iron trail in Svizzera).
Quando ho corso io c’erano solo due cancelli: Bocchetta Roma (con rilevazione a fine nevaio) - 2h 55m per gli uomini e 3h e 15m per le donne - e rifugio Allievi - 4h 35m per gli uomini e 5h 20m per le donne.
Io avevo provato a salire alla Bocchetta Roma e avevo impiegato 2 ore e 41 minuti e sapevo d’essere al limite. Da solo sarei sceso a fine nevaio in 5/10 minuti ma dovevo tener conto dell’affollamento della gara. Così mi sono tirato un po’ troppo il collo passando in 2 ore e 22 minuti, cosa che poi ho pagato transitando al pelo all’Allievi (4 ore e 29). Avrei però rispettato il cancello della Gianetti dove sono passato in 7 ore e 12 per concludere poi in 9 ore e 38.
I rifornimenti erano veramente scarsi anche nel 2002 e solo liquidi.
È vero che è possibile scendere a valle (più o meno agevolmente) da una qualunque delle testate vallive attraversate ma per un percorso costantemente così in alto apprezzerei maggiore severità da parte dell’organizzazione. Nella mia più che decennale esperienza ho trovato solo due gare (Monte Soglio e Malandrino/Malandrinata) dove i controlli sono fatti seriamente sia alla partenza sia in gara.
Io sono stato fortunato perché la giornata della gara è stata bella ma sono stato anche incosciente perché mi sono portato dietro solo il k-way (tra l’altro quello che mi era stato dato l’anno prima al Sentiero 4 luglio) e non una giacca seria. Avevo anche i guanti che però non ho usato. Questa è stata una scelta dettata dall’avere una notevole conoscenza e capacità nel muovermi nell’ambiente montano. Preferisco il più possibile non utilizzare le attrezzature infisse in loco e, soprattutto, non appendermici a peso morto. Andrò più piano ma devo stare molto più attento e questo fa sì che diminuisca anche la probabilità che smuova sassi che possano poi cadere su chi mi precede o segue. Non così ha pensato qualcuno in discesa dal Cameraccio dove veniva giù di tutto e un concorrente vicino a me s’è preso una bella sassata su una mano.
Per quanto riguarda la bellezza del paesaggio, l’impegno della corsa su ganda, le salite e le discese attrezzate e vertiginose non posso che confermare quanto già scritto da altri: il Kima è il Kima.
Perdonatemi della lunghezza dello scritto.
Ciao a tutti.
Piersilvio
Io trovo che ci sia già un poco d’approssimazione da parte degli organizzatori quando forniscono un profilo altimetrico e una carta del percorso invariati dal lontano 1996 (ho il libretto della seconda edizione). Se i chilometri sono 48 (nel libretto del 2002 quando ho corso sono addirittura indicati 48 km e 203 m) e il dislivello complessivo 3650 metri (dato assente nel primo libretto) mi riesce difficile capire come questi siano diventati quest’anno 52 km per 4200 metri di dislivello positivo.
Io sono un poco patito (leggete pure rompicoglioni) sui dati di sviluppo chilometrico e altimetrico e da quando mi sono dotato prima d’un altimetro barometrico e poi d’un Gps ho trovato a volte notevoli differenze tra i dati forniti nei volantini e quelli registrati dagli strumenti. Però non ho mai trovato alcun organizzatore che chiedesse ai partecipanti i dati (vedo che sono molti i concorrenti che come me hanno questi ammennicoli) in modo tale da ottenere a costo zero una bella massa d’informazioni dalla quale ricavare le “vere” distanze e altimetrie.
Per quanto riguarda la variante alla base del passo del Torrone (si evita la tristemente nota “placca perico-losa”) la modifica del percorso si concreta mi pare in trecento/quattrocento metri di sviluppo in più e venti/trenta metri di dislivello sia positivo sia negativo in più (ricordo del settembre 2012 quando sono ripassato a piedi).
I cancelli orari sono fissati dall’organizzatore e non ha senso definirli stretti o larghi in senso assoluto: ognuno deve fare quattro conti con sé stesso e trarne le ragionevoli conclusioni. Quello che trovo fastidioso sono i cancelli con tempi diversi per uomini e donne: se lo scopo dell’organizzatore è non avere più nessuno sul percorso dopo una certa ora non gli deve importare nulla se sia uomo, donna o ermafrodita. Se quindi gli uomini dovrebbero chiedere gli stessi tempi dei cancelli delle donne, le donne dovrebbero chiedere gli stessi premi degli uomini (che io sappia, giusto da poco una donna è stata la vincitrice assoluta d’una gara - Iron trail in Svizzera).
Quando ho corso io c’erano solo due cancelli: Bocchetta Roma (con rilevazione a fine nevaio) - 2h 55m per gli uomini e 3h e 15m per le donne - e rifugio Allievi - 4h 35m per gli uomini e 5h 20m per le donne.
Io avevo provato a salire alla Bocchetta Roma e avevo impiegato 2 ore e 41 minuti e sapevo d’essere al limite. Da solo sarei sceso a fine nevaio in 5/10 minuti ma dovevo tener conto dell’affollamento della gara. Così mi sono tirato un po’ troppo il collo passando in 2 ore e 22 minuti, cosa che poi ho pagato transitando al pelo all’Allievi (4 ore e 29). Avrei però rispettato il cancello della Gianetti dove sono passato in 7 ore e 12 per concludere poi in 9 ore e 38.
I rifornimenti erano veramente scarsi anche nel 2002 e solo liquidi.
È vero che è possibile scendere a valle (più o meno agevolmente) da una qualunque delle testate vallive attraversate ma per un percorso costantemente così in alto apprezzerei maggiore severità da parte dell’organizzazione. Nella mia più che decennale esperienza ho trovato solo due gare (Monte Soglio e Malandrino/Malandrinata) dove i controlli sono fatti seriamente sia alla partenza sia in gara.
Io sono stato fortunato perché la giornata della gara è stata bella ma sono stato anche incosciente perché mi sono portato dietro solo il k-way (tra l’altro quello che mi era stato dato l’anno prima al Sentiero 4 luglio) e non una giacca seria. Avevo anche i guanti che però non ho usato. Questa è stata una scelta dettata dall’avere una notevole conoscenza e capacità nel muovermi nell’ambiente montano. Preferisco il più possibile non utilizzare le attrezzature infisse in loco e, soprattutto, non appendermici a peso morto. Andrò più piano ma devo stare molto più attento e questo fa sì che diminuisca anche la probabilità che smuova sassi che possano poi cadere su chi mi precede o segue. Non così ha pensato qualcuno in discesa dal Cameraccio dove veniva giù di tutto e un concorrente vicino a me s’è preso una bella sassata su una mano.
Per quanto riguarda la bellezza del paesaggio, l’impegno della corsa su ganda, le salite e le discese attrezzate e vertiginose non posso che confermare quanto già scritto da altri: il Kima è il Kima.
Perdonatemi della lunghezza dello scritto.
Ciao a tutti.
Piersilvio
- savethesave
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- Iscritto il: 13/09/2010, 19:14
- Località: Valtellina
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Concordo con te nella approssimazione da parte degli organizzatori, ci sono molte cose che andrebbero riviste però posso dirti che dal 2010 il percorso è cambiato di quasi 2 km tra il Biv. Manzi e il Passo Val Torrone non so dirti esattamente la differenza del D+ e D- ma non è cosa da poco.o trovo che ci sia già un poco d’approssimazione da parte degli organizzatori quando forniscono un profilo altimetrico e una carta del percorso invariati dal lontano 1996 (ho il libretto della seconda edizione). Se i chilometri sono 48 (nel libretto del 2002 quando ho corso sono addirittura indicati 48 km e 203 m) e il dislivello complessivo 3650 metri (dato assente nel primo libretto) mi riesce difficile capire come questi siano diventati quest’anno 52 km per 4200 metri di dislivello positivo.
La rivelazione dei dati registrati dagli strumenti è spesso molto approssimativa.Gps ho trovato a volte notevoli differenze tra i dati forniti nei volantini e quelli registrati dagli strumenti. Però non ho mai trovato alcun organizzatore che chiedesse ai partecipanti i dati (vedo che sono molti i concorrenti che come me hanno questi ammennicoli) in modo tale da ottenere a costo zero una bella massa d’informazioni dalla quale ricavare le “vere” distanze e altimetrie.
Mi sono occupato di tracciare alcuni sentieri e paragonando diversi GPS di varie Marche e Modelli nessuno dava lo stesso risultato !!! Ho chiesto consiglio a degli esperti in materia e mi hanno spiegato che fondamentalmente il (mi scuso in anticipo se magari dico qualche castronata, ma non è la mia materia) la "risoluzione" dei dati concessi agli strumenti "commercial" non è pargonabile a quella di strumenti "pro" o militari. Infatti prima di pubblicare qualsiasi tracciato faccio verificare da un Geologo (che si occupa di rilevazioni quote etc etc...) il file tramite ArcGIS e i risultato è sempre differente rispetto a quello rilevato dal mio GPS. Per la cronaca io ora uso un Suunto Ambit 2S.
i dati del kima sono mutati dal 1996 ad oggi credo anche solo per via del miglioramento delle tecnologie oltre che alla modifica del percorso.
Nel 2010 ho corso lo scaccabarozzi - sono usciti 40 km
nel 2011 la CCC - 98,5 Km
solo per citarne alcune. Ma non credo sia un problema della organizzazione che da dati imprecisi ma se tenete sottocchio il gps con continuità potete notare come spesso stacca per anche pochi secondi nella ricezione del segnale.
Per tutto il resto credo che il KIMA sia veramente una gara unica ma l'organizzazione devo migliorare sotto tanti aspetti. Io l'ho corso nel 2012 e sapendo a cosa andavo incontro son partito con un piccolo zaino da 5 lt in modo tale da essere autosufficiente.
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Parere personale.....spero che il kima rimanga così...semplicemente DURO e PURO!
L'unica cosa che secondo me dovrebbero migliorare è un pò più di fiscalità nell'applicare il regolamento...(tanto per dirne una....nemmeno kilian era in regola perchè non aveva i guanti) per scrupolo magari invece di un gilettino prevedere nel materiale obbligatorio una giacca un pò più pesante...e il tutto ci starebbe in uno zainetto da 5 litri o un marsupio un pò più grande.
Però gli organizzatori del kima non credo siano degli sprovveduti....alle prime avvisaglie di meteo brutto stop e tutti a casa (la giacca un pò più pesantina ti serve per l'eventuale rientro in autonomia).
A leggere quanto scritto da SAVETHESAVE il kima era ancora più selettivo negli anni precedenti (come cancelli).
Non capisco nemmeno io poi il discorso di differenziare i cancelli tra uomini e donne...ma è una scelta dell'organizzazione....e quindi non la discuto.
Quello che invece NON mi è piaciuto affatto
sono stati i rifiuti trovati lungo il percorso (molti gel).
Anche su questo secondo me l'organizzazione dovrebbe sensibilizzare di più la cosa...perchè non puoi in un paradiso come la val di Mello permettere a delle persone di imbrattare l'ambiente!
Ok che ci saranno anche le scope che raccatteranno tutto....ma è il gesto che infastidisce...su questo il mondo sky deve imparare ancora molto dal mondo trail!
L'unica cosa che secondo me dovrebbero migliorare è un pò più di fiscalità nell'applicare il regolamento...(tanto per dirne una....nemmeno kilian era in regola perchè non aveva i guanti) per scrupolo magari invece di un gilettino prevedere nel materiale obbligatorio una giacca un pò più pesante...e il tutto ci starebbe in uno zainetto da 5 litri o un marsupio un pò più grande.
Però gli organizzatori del kima non credo siano degli sprovveduti....alle prime avvisaglie di meteo brutto stop e tutti a casa (la giacca un pò più pesantina ti serve per l'eventuale rientro in autonomia).
A leggere quanto scritto da SAVETHESAVE il kima era ancora più selettivo negli anni precedenti (come cancelli).
Non capisco nemmeno io poi il discorso di differenziare i cancelli tra uomini e donne...ma è una scelta dell'organizzazione....e quindi non la discuto.
Quello che invece NON mi è piaciuto affatto
Anche su questo secondo me l'organizzazione dovrebbe sensibilizzare di più la cosa...perchè non puoi in un paradiso come la val di Mello permettere a delle persone di imbrattare l'ambiente!
Ok che ci saranno anche le scope che raccatteranno tutto....ma è il gesto che infastidisce...su questo il mondo sky deve imparare ancora molto dal mondo trail!
Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014
Per quanto riguarda la distanza dichiarata, credo sia abbastanza veritiera, tra i 51 ed i 52 km (io ho rilevato 51.2)
L'altimetria invece è un po' ottimistica ... con altimetro barometrico (Garmin 910XT) ho rilevato 3800m , ed anche usando software cartografici con correzione altimetrica (CompeGPS Land) ottengo valori intorno ai 3700m .
L'altimetria invece è un po' ottimistica ... con altimetro barometrico (Garmin 910XT) ho rilevato 3800m , ed anche usando software cartografici con correzione altimetrica (CompeGPS Land) ottengo valori intorno ai 3700m .