Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

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Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
MaremmaExtreme
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da MaremmaExtreme »

Io dico solo: che INVIDIA!!! Mi piacerebbe tantissimo poterla un giorno fare ma: 1:abito in un posto di mare, e all'infuori di qualche percorso nei boschi o nelle cesse tagliafuoco c'è poco altro; 2:vado regolarmente in montagna in dolomiti ad agosto e dopo i primi giorni di "acclimatamento" in cui faccio fatica, poi mi diverto a fare giri di 20/25 km; 3:ci vogliono tanta testa, fiato e gambe per stare nei cancelli! :)
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adriano
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da adriano »

Cicco ha scritto:Non ti iscrivi al Kima se non sei capace di fare il Kima. Io, ad oggi, non ne sarei capace, non tanto per i cancelli, per quelli ci si puo allenare ed in due anni ci si sta dentro ma per l'esposizione estrema che esiste in alcuni tratti. Se parti e non sai quello che ti aspetta è un problema tuo non dell'organizzazione, nel 2014 ci sono tutti gli strumenti per informarsi a dovere su quello che si va ad affrontare. Io non mi iscrivo ad una gara di nuoto in acque libere se ho paura del mare profondo.... semplice no?
Condivido completamente anche se forse non tutti con due anni di allenamento ci stanno dentro i cancelli. Giusto come esempio un amico arrivato poco sotto le 10 ore e quindi che ha passato i cancelli con "serenità" nelle gare trail, che ha fatto, arriva nel primo quarto della classifica ed è uno che non soffre assolutamente le parti tecniche.... :shock:
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Cicco
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da Cicco »

adriano ha scritto:
Cicco ha scritto:Non ti iscrivi al Kima se non sei capace di fare il Kima. Io, ad oggi, non ne sarei capace, non tanto per i cancelli, per quelli ci si puo allenare ed in due anni ci si sta dentro ma per l'esposizione estrema che esiste in alcuni tratti. Se parti e non sai quello che ti aspetta è un problema tuo non dell'organizzazione, nel 2014 ci sono tutti gli strumenti per informarsi a dovere su quello che si va ad affrontare. Io non mi iscrivo ad una gara di nuoto in acque libere se ho paura del mare profondo.... semplice no?
Condivido completamente anche se forse non tutti con due anni di allenamento ci stanno dentro i cancelli. Giusto come esempio un amico arrivato poco sotto le 10 ore e quindi che ha passato i cancelli con "serenità" nelle gare trail, che ha fatto, arriva nel primo quarto della classifica ed è uno che non soffre assolutamente le parti tecniche.... :shock:
No dai, due anni di allenamenti mirati e ci stai dentro.... almeno spero :)
moli
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da moli »

@Otzi: cercando di risponderti, chiarendo quanto da me detto sul Kima, ti dico che io considero fantastico il sentiero sottocresta della Vigolana (per intenderci quello che passa dal bivacco della Madonnina ed arriva da sopra a malga derocca), bellissimo; non ci farei mai passare una gara da me organizzata e ti dirò di più non ci porterei a correre un gruppo di cui non conosca assolutamente l'autonomia e la capacità di ogni singolo. Ho famiglia e non voglio assumermi responsabilità superiori a quelle che penso di poter controllare.
In altre occasioni mi sono espresso circa i profili critici legati all'organizzazione di una gara. Purtroppo per ragioni di lavoro ho forse una maggiore sensibilità ai rischi ad essa connessi.
Farsi male sul percorso del Vigolana Trail era possibile, non certo però per l'esistenza di pericoli legati ad aspetti tecnici del tracciato che percorreva sentieri SAT privi di problematiche. Ciò nonostante abbiamo cercato di mettere in piedi un piano sicurezza forse sproporzionato per le reali esigenze del percorso, ci siamo concentrati bene sull'aspetto assicurativo per ridurre i problemi "economici" di un eventuale danno ed eravamo pronti ad adottare anche decisioni drastiche nel caso in cui la meteo non fosse stata ottimale.
C'era la volontà di mettersi a disposizione degli altri per organizzare un bell'evento ma limitando al massimo ogni profilo di rischio per noi e le nostre famiglie (ovviamente in primis anche per i concorrenti!).
CIò nonostante, come detto, non ho dormito più di una notte pensando alla neve presente sotto il Becco di Filadonna.
Non ti nascondo che abbiamo ricevuto anche critiche, velate o meno, per il fatto di non essere transitati dal Cornetto di Folgaria ma le decisioni sono sempre state dettate dalla volontà di fare il meglio eliminando per quanto possibile eventuali rischi per i concorrenti e dunque per noi.
Al Kima tutto questo non ha senso.
O fai il Kima o non lo fai.
Io non lo organizzerei mai.
Per fortuna c'è però chi ci offre questa manifestazione unica nel suo genere (e credo lo faccia per passione perché il ritorno economico non penso sia mai stato tale da giustificare le notti insonni che comporta organizzare un simile evento).
Non conosco l'esito della vicenda giudiziale legata alla morte dell'atleta all'edizione del Kima di alcuni anni fa. Non so se sia stato aperto un procedimento o meno e nel primo caso se sia stato poi archiviato.
Certo è che anche sotto un profilo giuridico chi si iscrive al Kima non può non rappresentarsi anche l'ipotesi di subire un incidente grave.
Se faccio il Vigolana Trail posso temere il temporale; se partecipo al Kima ho un lungo elenco di rischi oggettivi che incombono sull'intero tracciato. Devo quindi avere una consapevolezza particolare e quindi giuridicamente accetto anche un rischio decisamente maggiore allegerendo un po', forse, la posizione degli organizzatori. Importante ritengo da questo punto di vista l'attività di informazione (chi si iscrive al Kima riceve anche comunicati tecnici, aggiornati a pochi giorni prima della gara, che segnalano i maggiori pericoli a seconda delle condizioni del percorso - vedi neve - e della meteo)
Ritengo quindi che il Kima non si possa permettere nulla di diverso dalle altre organizzazioni. Non è un privilegiato e sicuramente ha dovuto affrontare in passato momenti durissimi per mantenere in vita la manifestazione. I numeri ed il risalto di quest'anno sono un'eccezione e forse, pensiero personale, anche un pericolo. Troppe persone insieme sul sentiero Roma, magari con alcuni inesperti, potrebbero aumentare in misura esponenziale il rischio di incidenti. Fondamentale pertanto tenere limitato il numero di iscritti (e magari verificare effettivamente un minimo di curriculum).
Ritengo infine che le dichiarazioni di manleva grandi o piccole che siano possono tutte essere utilizzate solo per pulizia personale ... non servono a nulla in caso di incidente.
Ritengo inoltre che molte discussioni a seguito di gravi incidenti sono determinate più dal desiderio molto italiano di cercare sempre un responsabile o qualcuno da criticare che non per sincero amore verso il morto. Se vi fosse un incidente determinato dalla perdita della presa sulla ferrata o per un altro motivo legato alla condotta del concorrente non parteciperei di sicuro alle code polemiche (non vi parteciperei peraltro nemmeno se vi fosse una acclarata responsabilità degli organizzatori).
Non posso inoltre accettare la demonizzazione di tutto ciò che è pericoloso: la montagna è di per sé un ambiente ricco di pericoli oggettivi. Il Kima si può correre senza problemi (se si è adeguati alla tipologia di gara) e lo dimostra il fatto che in 17 edizioni vi è stato un solo incidente grave (spero di non sbagliarmi). Se mi iscrivo DEVO però essere consapevole che corro un rischio decisamente molto maggiore rispetto al Vigolana Trail o alla mezza di Riva del Garda.
Forse sono andato anch'io un po' OT ma il problema della responsabilità è difficilissimo da affrontare specie al giorno d'oggi in cui nessuno si sente più responsabile per le proprie azioni. Se qualcosa va male è sempre colpa di qualcun altro !
Marietto
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da Marietto »

Oetzi ha scritto: immagino che vi spaventi proporlo. ma se al kima si può, perchè al vigolana no?
Chi si spaventa di più per quel tratto....l'atleta che lo deve fare....o l'organizzatore che lo inserisce sul percorso consapevole che ci passeranno gli atleti? :?:
Il KIMA non è un privilegiato....nessuno può vietare di esser organizzato...ed esiste perchè ci sono organizzatori che hanno tanto di pelo su quello stomaco da far paura....e consapevoli degli enormi rischi sul percorso applicano l'unico strumento per limitare i rischi...far selezione tra gli iscritti! (lo fanno anche al Trofeo Ravasio tanto per capirci...e in tante altre discipline).
Poi la disgrazia capita (è già capitata al Kima.....come è capitata al Tor l'anno scorso).
Senza entrare nel merito della questione responsabilità (di cui non sono un esperto)...c'è però una bella differenza tra una gara in cui il percorso è presidiato in maniera massiccia dal soccorso alpino (come al kima dove sei "controllato a vista" e se succede qualcosa l'intervento è tempestivo)...e una gara in cui non c'è praticamente nessuno e se succede qualcosa i soccorsi non sai nemmeno come allertarli!
Spero di non dire una boiata...ma in qualsiasi caso di incidente mortale credo che per prassi il prefetto/questura debba aprire una inchiesta per verificare se ci sono delle responsabilità oggettive sull'accaduto...poi se non ci sono (perchè l'organizzazione ha dimostrato di aver fatto tutto il possibile ed aver dispiegato sul campo tutti i mezzi a loro disposizione) immagino che tutto si chiuda lì...diversamente non so cosa succeda (risarcimenti, processi penali o altro....).
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pollo
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da pollo »

Marietto ha scritto: Spero di non dire una boiata...ma in qualsiasi caso di incidente mortale credo che per prassi il prefetto/questura debba aprire una inchiesta per verificare se ci sono delle responsabilità oggettive sull'accaduto...poi se non ci sono (perchè l'organizzazione ha dimostrato di aver fatto tutto il possibile ed aver dispiegato sul campo tutti i mezzi a loro disposizione) immagino che tutto si chiuda lì...diversamente non so cosa succeda (risarcimenti, processi penali o altro....).
michelemaremontana ha scritto:quello che è successo nel 2013 lo sappiamo tutti..è capitato a noi...
ecco, se michele ci raccontasse, magari anche solo per sommi capi, cosa è successo dopo la maremontana 2013, si potrebbe cominciare a discutere a ragion veduta e non, come al solito, fluttuando nella nebbia...
flavio
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da flavio »

Sotto un profilo meramente giuridico la responsabilità scatta quando gli organizzatori, con le loro scelte contingenti, fanno correre agli atleti rischi maggiori di quelli che correrebbero in una normale escursione in autogestione negli stessi posti.
In realtà secondo la giurisprudenza, invece, gli organizzatori - e lo confermo da avvocato direttamente impegnato in materia - per essere scriminati in caso di sinistro da ogni responsabilità devono dimostrare di aver fatto "tutto il possibile per evitare l'incidente". Dunque....corde fisse se servono, meteo buono, no forte - 3 - rischio valanghe, materiale obbligatorio confacente alla quota, Soccorso alpino in grado d'intervenire in tempi brevissimi (dunque sulle Alpi elicottero pronto ad agire.... se è notte o se il meteo è pessimo........sono...c....zzi....)
Al Kima, che ho finito tra gli ultimi nei primi anni 2000, tutto questo c'era. In certe gare infinite, che si corrono anche di notte, non lo so non avendole mai corse.
moli
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Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da moli »

Concordo dal punto di vista tecnico giuridico con quanto detto da flavio.
Mi permetto però di aggiungere che la valutazione in ordine alla sufficienza delle corde, sulla bontà della meteo, sulla adeguatezza del materiale obbligatorio, etc., sono fatte poi sempre a posteriori, a sinistro avvenuto (condizionati quindi negativamente dall'incidente) e secondo una valutazione discrezionale del giudice cui è assegnato il procedimento.
Ricordo con orrore una conferenza tenuta da un magistrato in tema di responsabilità in caso di sinistro sciistico; esordì dicendo che lui non sapeva sciare e non era mai andato in montagna!
Che sensibilità può avere un giudice che non è mai andato in montagna nel valutare se in quel tratto di percorso si doveva mettere una corda in più considerando che gli atleti erano spinti dalla gara a passare molto velocemente da un posto pericoloso?
Aggiungo inoltre una seconda considerazione. Molto spesso si allargano le maglie della responsabilità perché tanto poi c'è sicuramente, o quantomeno spesso, una assicurazione che pagherà un risarcimento al danneggiato o ai suoi famigliari. Una sorta di redistribuzione delle evidenti conseguenze negative di un sinistro.
Tali aspetti - pratici, non tanto giuridici - rendono particolarmente "pericolosa" l'attività di organizzazione di una qualsiasi competizione in montagna.
Concordo infine che sotto il profilo del piano della sicurezza il Kima è decisamente molto ma molto più puntuale e meticoloso rispetto al 90% delle gare trail. Alla Ronda del Cims molti tratti non avevano nulla da invidiare al Kima ma non c'era nessuno a presidiarli nonostante vi si transitasse magari di notte!
Anche in quel caso tutto bene e nessuna polemica, ma se vi fosse stato un incidente ?
Luciano
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Iscritto il: 16/09/2010, 19:58

Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da Luciano »

...e se qualcuno si fa male o ha un malore, per sfinimento o altro, nelle 2 ore di cammino supplettivo per scendere a valle, dopo che ha "mancato" un cancello, com'è la responsabilità in questi casi? E' da ritenersi fuori gara e responsabilizzato in proprio, o è sempre corresponsabilizzato dall'Organizzatore?
Nulla toglie che da quello che ho letto qui, il Kima è immensamente più sicuro di Trail o Ultra dove ti trovi, di notte, solo, senza copertura telefonica, in tratti EEA dove mancano anche le corde fisse...
Marietto
Messaggi: 2615
Iscritto il: 06/09/2010, 13:35

Re: Trofeo Kima (SO) 31.08.2014

Messaggio da Marietto »

Quindi, sintetizzando in maniera estrema, l'importante per entrambi (organizzazione ed atleti) è investire risorse (umane e quindi economiche) sul percorso presidiando i tratti più rischiosi, aggiungendo qualche uomo in più piuttosto che in meno, aggiungendo corde all'occorrenza, ecc.
Certo non è semplice perchè più il percorso è tecnico e più risorse ci vogliono.....se poi il numero degli iscritti non è nemmeno alto (al Kima cmq non puoi mandare tanta gente) è impossibile far quadrare i conti alla fine!
Il mio ragionamento sembra scontato....ma come ha detto lo stesso moli...in giro non è sempre così e si vede di tutto (o niente!)
A parere personale secondo me questo è far sicurezza (concretamente e non solo riportato sulle righe del regolamento)...e dovrebbe essere prioritario su tutte le altre cose "a contorno" come gadget, pacchi gara, premi finisher, ristori, ecc..
Scusate la divagazione OT...

PS..Luciano il tuo dubbio è fondato (e vale anche per altre gare non solo il Kima)...difficile capire il "confine" di responsabilità. Tieni presente però che al Kima i cancelli orari (e quindi i punti di ritiro) sono in corrispondenza dei rifugi....e se fa brutto puoi sempre fermarti e aspettare.
Credo non esista (ed è difficile da individuare) una regola o un criterio generale....ogni caso/situazione va considerata a se..
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