A parte il fatto che la natura ha impiegato milioni di anni per creare quella meraviglia che è il piede umano, per farlo correre senza ausilio di scarpe , al massimo con corteccia di piante o pelli di animali, cosa che tutt'ora fanno del tutto naturalmente popoli quali i tarahumara, capaci di correre per 100 e più miglia battendo i migliori atleti “tecnologicamente” più attrezzati...
E a parte il fatto che la Natura ha fornito all'Uomo, proprio per proteggere il suo organo più importante di una bella calotta cranica per difenderlo dagli urti, cosa che putroppo, in alcune situazioni, anche nel trail, non si è dimostrata bastevole a proteggere la sua vita... tant'è che in Argentina è obbligatorio il casco nella gare ultradistanza...
A parte queste considerazioni, mi chiedo se sia possibile misurare la sicurezza in mm...
Perchè questo regolamento è stato introdotto con il buon principio di aumentare il fattore di sicurezza per i concorrenti... salvo poi permettergli di partecipare a gare endurance su ultra distanze dove molti si privano del giusto tempo di riposo e – soprattutto – del sonno, cosa che potenzialmente è molto più pericolosa di avere una scarpa con qualche mm in meno di intersuola....
Tutti sapete dei miei gusti personali riguardo le scarpe, tuttavia chi mi conosce e mi ha chiesto consiglio, non si è mai sentito spingere verso una scarpa minimalista. Io stesso, su certe distanze, opto per un tipo di scarpa che possa garantirmi una maggior comodità, soprattutto perchè , sulle lunghe distanze e con certi dislivelli, dove le mie modeste capacità atletiche non mi permettono di correre ma di stare a lungo al passo della camminata, dovendo quindi “tallonare”, una scarpa più gommata è molto più comoda. Ma non per questo più sicura Anzi, mi sembra più facile cadere camminando, in discesa, col passo stanco che poggia su una superficie scivolosa solamente di tallone, effetto buccia di banana...
Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di provare più di un centinaio di modelli di scarpe da trail, e posso considerarmi esperto in questo ramo. E mi sono fatto un idea ben precisa sulle caratteristiche di quella che è una scarpa più sicura.
Vorrei condividere con voi le mie seguenti considerazioni, e chiedervi se sono sbagliate o meno.
La sicurezza in una scarpa è data dalla sua capacità di tenuta del fondo. Tenuta che è determinata dal tipo di gomma e tassellatura che caratterizza la suola, e dalla capacità del reparto suola-intersuola di “copiare” il terreno. Copiare, ovvero di assecondare il fondo, mantenendo così più superficie della suola a contatto col terreno. In questo svolge un ruolo importante il tipo di gomma usato per l'intersuola, e anche il suo spessore: maggiore elasticità della gomma e minore spessore dell'ntersuola , maggiore flessibilità strutturale, maggiore capacità di copiare il fondo
Una scarpa come questa:

che ha un'altezza da terra del piede di soli 17mm (che possono diventare 20mm mettendo una soletta interna, di cui è sprovvista: c'è qualcuno che misurerà alla partenza l'effettiva misura, e poi anche durante il percoso?....) , è capace di torcersi in tutte le direzioni, di copiare molto bene il fondo, permettendo così al piede di capire il fondo, e di reagire in maniera migliore alle situazioni critiche, anche grazie al differenziale tacco-punta pari a 00mm, situazione geometrica nella quale la caviglia agisce al meglio delle sue naturali possibilità.
Una scarpa invece che ha più di 20mm di suola-intersuola non ha questa capacità torsionali, nella sua rigidezza strutturale è una tavoletta che non assicura maggior superficie di contatto col fondo, e quindi ha minor grip... inoltre, avendo anche un differenziale spesso maggiore ai 6 mm, impone al piede una postura non naturale, e alla caviglia un minor angolo di torsione, che la porta facilmente al limite del suo gioco, e quindi più vicina all'infortunio. Abbiamo quindi maggiore instabilità e minor grip.
Per cui mi chiedo: su quali fondamenti scientificamente provati si stabiliscono questi 20mm? Perchè quando si stabilisce un regolamento, si deve farlo in base a dati scientificamente verificati.
Esistono questi dati?
Vi prego, illuminatemi.
