POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

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Moderatore: leosorry

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IAmOnlyHappyWhenIFk
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da IAmOnlyHappyWhenIFk »

Beh, se un top runner rilascia interviste dicendo che un punto di controllo per un certo periodo di tempo era deserto, mi aspetterei che dicano almeno: "no, non è vero", se non lo fanno, dopo così tante ore la cosa è almeno strana.
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Il Lado
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da Il Lado »

motosega ha scritto:
Alessandrots ha scritto: Se uno ha subito una condanna o un'indagine in passato non può allenare un trail runner??
Beh, se la condanna è per furto d'auto hai ragione tu, ma se la condanna è per doping direi di no !!
Così come uno condannato per pedofilia non dovrebbe fare il maestro delle elementari, non trovi ?
ah ah...giusto!!!! Applausi!!
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spiritotrail
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da spiritotrail »

Fra le polemiche di questo Tor des Geants 2014, anche la lettera scritta da Renato Gazzola, padre di Marco Gazzola che si è lamentato del titolo di un articolo ("Canepa come Gazzola 2011") usato da Aosta Sera

Ecco la lettera
Egregi signori,
il titolo "Canepa come Gazzola nel 2011" non mi sembra assolutamente azzeccato, perché i due fatti hanno una genesi diversa: per Gazzola s'è trattato di un "incidente" di percorso per la mancanza di segnaletica, a pochi chilometri dall'arrivo, con un vantaggio di 5 ore sul secondo e fidandosi delle indicazioni di un alpigiano del posto! Gazzola, appena passato il traguardo, aveva subito avvertito i responsabili d'essersi perso in quanto non aveva più trovato le bandierine sul percorso. Se fosse stato subito informato dell'errore, e non tre ore dopo, avrebbe avuto tutto il tempo di ritornare sui suoi passi e completare correttamente il percorso avendo un margine più che sufficiente per farlo!
Gazzola, per suo carattere, ha accettato serenamente la squalifica decisa dalla direzione, anche se il vantaggio avuto dall'errore di percorso non gli aveva portato grossi vantaggi e senza far alcuna polemica, anche se qualche motivo sull'organizzazione del percorso l'aveva.
In ogni caso gli è rimasto in cuor suo la vittoria morale di quell'edizione del Tor!
Cordiali saluti.

Renato Gazzola
(papà di Marco Gazzola)


10/09/2014
Marietto
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da Marietto »

E ha ragione....però l'organizzazione non c'entra....sono i giornalisti (non tutti) che come al solito non fanno bene il suo lavoro e danno una visione "distorta" della realtà con paragoni assolutamente fuori luogo....
silverrain
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da silverrain »

nicola09 ha scritto:Ma l'organizzazione non deve rispondere a tutti.
il concorrente, come da regolamento, ha i mezzi per fare reclamo.
Poi eventualmente l'istruttoria chiarirà il tutto.
senza dubbio.
Ma non stiamo parlando di, con tutto il rispetto, un pinco pallino qualunque. E considerando voci e accuse la direzione avrebbe dovuto tutelare sia la gara che l'atleta.
Inoltre come fai a fare ricorso mentre stai facendo una gara? Il ricorso, normalmente, si fa alla fine di una gara.
Ho letto l'intervista alla "capa" del tdg, beh mi dispiace ma doveva essere mooolto più chiara.
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Ico
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da Ico »

spiritotrail ha scritto:Fra le polemiche di questo Tor des Geants 2014, anche la lettera scritta da Renato Gazzola, padre di Marco Gazzola che si è lamentato del titolo di un articolo ("Canepa come Gazzola 2011") usato da Aosta Sera

Ecco la lettera
Egregi signori,
il titolo "Canepa come Gazzola nel 2011" non mi sembra assolutamente azzeccato, perché i due fatti hanno una genesi diversa: per Gazzola s'è trattato di un "incidente" di percorso per la mancanza di segnaletica, a pochi chilometri dall'arrivo, con un vantaggio di 5 ore sul secondo e fidandosi delle indicazioni di un alpigiano del posto! Gazzola, appena passato il traguardo, aveva subito avvertito i responsabili d'essersi perso in quanto non aveva più trovato le bandierine sul percorso. Se fosse stato subito informato dell'errore, e non tre ore dopo, avrebbe avuto tutto il tempo di ritornare sui suoi passi e completare correttamente il percorso avendo un margine più che sufficiente per farlo!
Gazzola, per suo carattere, ha accettato serenamente la squalifica decisa dalla direzione, anche se il vantaggio avuto dall'errore di percorso non gli aveva portato grossi vantaggi e senza far alcuna polemica, anche se qualche motivo sull'organizzazione del percorso l'aveva.
In ogni caso gli è rimasto in cuor suo la vittoria morale di quell'edizione del Tor!
Cordiali saluti.

Renato Gazzola
(papà di Marco Gazzola)


10/09/2014
E il comportamento di Marco Gazzola era stato Esemplare in quell'occasione, non una polemica non una parola oltre le righe... davvero una gran persona ;)
Gi77
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da Gi77 »

Scusate sono nuovo sia sul forum che come praticante di questo meraviglioso sport, ma a me sembra che la Canepa abbia un orologio Gps (se non è così mi scuso in anticipo), non sarebbe stato semplicissimo controllarle la traccia?
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spiritotrail
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da spiritotrail »

Commento dell'editore di Carreras de Montana, principale sito di riferimento spagnolo per il Trail
Tor des Geants 2014: Edizione agrodolce. La bellezza e la magia del Tor sono ancora lì. Però lo spirito di avventura personale di corsa in montagna che credo rappresenti lo spirito di questa prova, si vede sempre meno. Sempre più concorrenti ricevono un appoggio esterno rilevante, ben oltre di quello minimo. Spero che l'organizzazione cerchi di fare quei cambiamenti per mantenere l'essenza originale del Tor, perchè si tratta davvero di un'esperienza unica. Del podio maschile, la mia ammirazione speciale va a Le Saux. Sia per il suo stile "puro" durante la gara, sia per essere arrivato terzo, dopo essere stato top25 una settimana fa all'UTMB
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spiritotrail
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da spiritotrail »

Articolo de La Stampa con intervista ad Alessandra Nicoletti


Nicoletti, n°1 del Tor: “Canepa ha violato le regole, era giusto squalificarla. Un Gps a tutti? Forse”
La responsabile dell’endurance trail difende la decisione di eliminare la top runner per aver saltato un punto di controllo


Intervista di Luca Casali
Valtournenche

Niente di personale nei confronti di Francesca Canepa, almeno da parte nostra. Oltre alle accuse lanciate da Paolo Rossi ci sono giunte altre segnalazioni via radio. Per questo siamo intervenuti. Mi dispiace proprio che non sia passata dal punto di Les Goilles. È stata una decisione difficile da prendere, ma Francesca ha infranto il regolamento e andava squalificata». Alessandra Nicoletti difende la decisione di estromettere dalla gara Francesca Canepa - atleta che ha vinto gli ultimi due Tor des Géants e conduceva con ampio margine anche questa edizione - per non essere passata ad un punto di controllo. Afflitta, triste dal punto di vista umano ma consapevole che la macchina organizzativa ha funzionato. Anche nei confronti di una top runner.

Nicoletti, avete squalificato Canepa per non essere transitata al punto di passaggio di Les Goilles. La concorrente sostiene che non è tenuta a sapere che quello era anche un punto di controllo e che i volontari non c'erano. Cosa risponde?

«Il regolamento parla chiaro: ogni punto di ristoro è anche un punto di controllo. E il concorrente è tenuto a conoscere il regolamento».

Perché secondo lei un’atleta top come Canepa avrebbe dovuto saltare il controllo?
«Non lo so, proprio non lo so. Io non dico che abbia utilizzato l’auto, dico solo che non è passata al controllo».

Non sarebbe ora di mettere un Gps al polso di ogni trailer per sapere sempre dove si trova?
«Costi a parte non posso pensare di dover dotare ogni concorrente di un Gps per evitare che imbrogli. Dov'è finito lo spirito che dovrebbe animare queste gare? Abbiamo dimostrato che i controlli esistono comunque e sono efficaci. Il Gps sarebbe un aiuto in più».

Il Tor è una gara che ci invidia il mondo intero. Per garantire la credibilità non pensa ci voglia anche un controllo antidoping?
«È sempre una questione di costo ma a questa questione va trovata una quadra. Va introdotto».

L'assistenza in gara è vietata ma non è vietato accompagnare i trailer lungo il percorso. Gli stranieri non apprezzano quel nugolo di accompagnatori dei concorrenti italiani e valdostani in particolare. Che fare?
«È un problema e va risolto, regolamentato. Quello che non capisco è perché ci siano degli accompagnatori con i trailer più forti. Semmai sono quelli più deboli e che restano per più tempo sul tracciato che andrebbero accompagnati».

A livello umano come si sente?
«Molto dispiaciuta. Francesca è valdostana e Renato Jorioz è un amico con il quale abbiamo condiviso un ruolo organizzativo all'interno del Valle d'Aosta Trailers».
nicola09
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Iscritto il: 06/09/2010, 8:35

Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014

Messaggio da nicola09 »

che bello sarebbe un TOR con assistenza completamente vietata;
si dovrebbe usare solo quello che sta nella sacca gialla!!!
n.b.
vietate anche le auricolari coma da regolamento Fidal!!!!
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