ezio1961 ha scritto:vedi bici da 8.000 euro , scarpe da 250 euro ecc ecc integrzioni alimentari e preparazioni da 10.000 euro l'anno
si mescolano le pere con le mele...bici e scarpe sono la nostra passione, dove identifico la maggior parte di noi, l'altro no.
Ma chi è che spende 10000eurini l'anno...li conoscete?
ezio1961 ha scritto:Ce ne sono ..... fidati.
Se saprai venderti ( e vendere ) bene potrai farci dei bei soldi ..........
mi sa pero' che non sei il tipo , troppo onesto ( meno male).
Cavoli!!!!
Mi conosci solo dal forum ma dimostri di conoscermi bene. Ammetto - é il mio grande pecca ( se si può chiamarlo cosi). Nel mio mestiere professionale (prodotti di lusso) conosco molti che hanno fatto tanti soldi in modo disonesto, io invece no (guadagno bene ma non vivo nel lusso) perche non riesco tradire la fiducia.
E questo forse é la vera problema del doping. E un modo di tradire la fiducia - la fiducia dei tifosi, quella dei amici e familiari, quella dei organizzatori di gare, quella dei sponsor (ma forse a loro non ne importa cosi tanto).
Caro Rondo .... e' vero che cosi' si uniscono apparenze diverse , ma e' la finalita' di fondo che e' la stessa ( e secondo me sbagliata per un amatore) ossia mettere il rendimento davanti alla salute ed al divertimento.
Secondo Te avere una bici che pesa 6,5 kg ( fuori dai parametri uci ) e che costa 8.000 euro ( che per essere cosi' leggera ha tutta una serie di caratteristiche che non la rendono propriamente "sicura" vedi guidabilita' in discesa ecc) quando poi magari l'amatore in questione avrebbe 10 kg da perdere di peso corporeo ( sarebbe tutta salute) Ti sembra un atteggiamento "intelligente"?
Sciabattare in giro con scarpe minimali quando vai a 6'/km e poi lamentarsi degli infortuni andando ad arricchire le fila ( e le code) dai guru con visita = 120 euro se Ti va bene che , alla fine Ti dicono che l'unico modo per "guarire" e' imbottirti di farmaci e non correre ( basto io , non e' necessario un luminare per tali consigli)
Ovviamente ho indicato situazioni "estreme" , ma Ti assicuro che ce ne sono di moooooolto piu' estreme al di fuori della legalita' e della maggior parte delle possibilita' di portafoglio dei piu'.
Per cui : SVOLTA NELLA MENTALITA' essenziale per noi "frittura" , i vertici e' invece giusto che abbiano comportamenti e supporti diversi ( il meglio ovviamente sempre nelle regole) perche' e' diversa (dovrebbe) la loro finalita'. Se poi uno si vuole togliere lo "sfizio" di avere le stesse scarpe di Burgada , i soldi sono i suoi , non fa male a nessuno e fa benissimo a comprarsele , avendo la consapevolezza ( e ce l'hanno in pochi) che lo fa per motivi diversi da cio' per cui l'oggetto e' stato "pensato".
Ne avevamo forse anche già discusso, ma la questione che un atleta trovato positivo, possa nuovamente vestire la maglia della Nazionale, è secondo me contrario ai principi che la maglia azzurra dovrebbe rappresentare.
Scontata la squalifica, posso anche giustificare il ritorno all'attività, non metto in dubbio i valori umani della persona, ma la convocazione in Nazionale no, mi dispiace.
FIDAL si è impegnata nella carta etica e poi escono queste belle cose tanto non è retroattiva.
blackmagic ha scritto:
Scontata la squalifica, posso anche giustificare il ritorno all'attività, non metto in dubbio i valori umani della persona, ma la convocazione in Nazionale no, mi dispiace.
FIDAL si è impegnata nella carta etica e poi escono queste belle cose tanto non è retroattiva.