Il CONI nell'anno delle Olimpiadi di Londra ha "coperto" tutti di tutti gli Sport. La Fidal ha coperto i suoi (38 Atleti) ed ecco i nomi di ognuno ed il N°dei controlli Medici "saltati":CaioMerlino ha scritto:...e, mi sa, che anche il CONI ......pollo ha scritto: non so, a naso fidal sapeva, ha sperato che passasse tutto in cavalleria, ma ora che è scoppiato il bubbone inizia il solito scaricabarile all'italiana...
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=& ... GQ&cad=rja
Pensare che tutto è nato dal caso Schwazer e se lo stesso non avesse "collaborato" restava tutto nei segreti del CONI. Ora, per Di Cecco, ringraziamo solo il Direttore di Podisti.Net che ha dato risalto allo sfogo di Calcaterra ed obbligato i vertici della Fidal ad ergersi censori inflessibili contro il Doping, dichiarando che loro erano all'oscuro di tutto...ma andate a caxxre...!!!
P.S. Qui sotto la frase di Gatti con il passo citato dall’atto giudiziario:
"Le regole anti-doping internazionali prevedono che se per tre volte nel giro di 18 mesi un atleta non viene trovato dove aveva dichiarato di essere in un test a sorpresa fuori competizione (missed test) è sottoposto automaticamente a una squalifica per 2 anni."
Secondo la Procura di Bolzano tra il primo trimestre 2011 e il secondo trimestre 2012 in Italia “ben 38 atleti ed atlete avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo commesso almeno 3 missed test”. Tra i 38 risultano esserci anche Simone Collio, con 5 mancate notifiche, o missed test, e Roberto Donati, con addirittura 7 mancate notifiche. Nel 2010 i due velocisti avevano fatto parte del quartetto che aveva conquistato l’argento agli Europei di Barcellona (con tanto di record italiano) gareggiando con l’aiutino di una sostanza proibita.