Piano piano piano con votazioni ed acclamazioni, il sistema è un pò articolato, come è normale nelle procedure associative, è la democrazia, bellezza...maudellevette ha scritto: Ciao Yulia!
ti ringrazio x la nomination!![]()
...abbiamo cercato di far fronte unico x avere + voce in capitolo, ecco xche' punteremmo su una persona sola in questo momento x l'assemblea generale, poi + avanti si parlera' di altre figure...
questo cosa prevede l'ITRA:
Composizione dell’Assemblea Generale
Membri con diritto di voto:
Membri fondatori (14), con 1 voto a testa
Membri istituzionali (1 per nazione), 10 voti
Rappresentanti dei membri organizzatori (1 per nazione), con voti in proporzione ai membri rappresentati:
da 1 a 10 organizzatori rappresentati 3 voti
da 11 a 20 organizzatori rappresentati 6 voti
da 21 a 30 organizzatori rappresentati 10 voti
da 31 a 40 organizzatori rappresentati 15 voti
più di 40 organizzatori rappresentati 20 voti
Tecnicismi un pò ostici, ma provo a riassumere quanto previsto dallo statuto...
Innanzitutto per partecipare al processo decisionale bisogna essere soci organizzatori ITRA (quindi non avere usufruito del solo servizio di certificazione gara a pagamento ma essere associati).
I soci organizzatori italiani possono (devono?) eleggere un loro rappresentante nazionale unico all’assemblea generale; questo rappresentante, che peserà con voti in quantità proporzionale al numero di organizzatori rappresentanti, voterà sulle questioni all’ordine del giorno dell’assemblea generale, tra le quali ci sarà anche l’elezione del nuovo consiglio direttivo.
Il rappresentante nazionale degli organizzatori resta in carica due anni e partecipa solo alle assemblee generali.
Nomina dei rappresentanti organizzatori nazionali:
a 45 giorni dall'assemblea (4 febbraio) ITRA convoca l'assemblea e fa un appello per le candidature a rappresentante nazionale degli organizzatori;
a 30 giorni dall'assemblea (19 febbraio) devono essere presentate le candidature a rappresentante nazionale;
il rappresentante nazionale è eletto con maggioranza relativa di una votazione uninominale ad un turno organizzata da ITRA (lo statuto non specifica le modalità di votazione e rimanda al regolamento interno, che però non è disponibile sul web, tuttavia viene logico pensare che ITRA organizzerà a questo scopo una votazione via web, qualora ITRA non provvedesse immagino che i soci organizzatori italiani debbano organizzarsi autonomamente);
a 15 giorni dall'assemblea (7 marzo) il rappresentante deve essere designato;
vengono nominati un rappresentante e un supplente, che restano in carica due anni;
questo signore (o in alternativa il suo supplente), ripeto, partecipa SOLO all’assemblea generale e vota SOLO sulle questioni di competenza dell’assemblea generale, tra cui l’elezione del consiglio direttivo.
Ordine del giorno dell'assemblea generale:
a 30 giorni dall'assemblea (19 febbraio) i soci con diritto di voto (fondatori, istituzionali e organizzatori) possono proporre al consiglio direttivo un argomento da mettere all'ordine del giorno dell’assemblea generale;
a 15 giorni dall'assemblea (7 marzo) il segretario generale formalizza e comunica ai soci l'ordine del giorno dell’assemblea generale (22 marzo) redatto dal consiglio direttivo; l'ordine del giorno comprende, se ne ricorre la scadenza, anche l’elezione del nuovo consiglio direttivo ed i nomi dei relativi candidati al ruolo di consigliere.
Elezione del consiglio direttivo:
l'assemblea generale elegge il consiglio direttivo;
lo statuto precisa che i candidati consiglieri organizzatori devono essere soci e devono ricoprire un ruolo dirigenziale e di esperienza all’interno delle proprie organizzazioni, ma non specifica come si debbano presentare le candidature a consigliere, tuttavia le stesse devono essere espresse nell'ordine del giorno dell’assemblea generale; a meno di norme diverse presenti nel regolamento interno (non accessibile sul web) o di quanto altro formalizzerà ITRA nelle prossime settimane, viene naturale pensare che la presentazione di candidature debba avvenire contestualmente alla richiesta di mettere un argomento all'ordine del giorno, quindi a meno di 30 giorni dall'assemblea generale.
Il consiglio direttivo è composto da:
il presidente IAAF se ITRA è riconosciuta da IAAF,
2 soci fondatori,
1 atleta elite,
17 soci istituzionali e organizzatori, suddivisi proporzionalmente ai voti rappresentati in assemblea;
nel consiglio deve esserci almeno un membro per continente.
Ufficio esecutivo:
il consiglio direttivo elegge al suo interno l'ufficio esecutivo composto da:
presidente,
4 vicepresidenti,
tesoriere,
segretario generale.
Quindi, per riassumere:
è da eleggere subito un rappresentante degli organizzatori soci itra italiani, con un suo supplente, che vota in assemblea generale;
sono da presentare uno o più candidati a consigliere, ma queste candidature non sono elettive, ovvero chiunque abbia i requisiti può presentarsi e il fatto di venire eletto o meno in consiglio dipende dalle espressioni di voto dell’assemblea generale e non direttamente dai soci;
non è escluso, ma non è nemmeno automatico, che il rappresentante nazionale degli organizzatori possa essere anche candidato a consigliere.
Sulle candidature a consigliere è evidente che, per poter essere eletti, gli eventuali nomi italiani devono essere in grado di raccogliere il voto non solo del rappresentante italiano in assemblea, che non fosse altro per la nazionalità si presume voterebbe comuque per un consigliere italiano, ma anche il maggior numero possibile di voti degli altri elettori dell’assemblea generale.