inizio facendo i complimenti all'organizzazione: era impossibile sbagliare strada, posti di ristoro efficienti e i volontari lungo il percorso, competenti e simpatici.
Clima non esaltante, maccaja diffusa e nebbia agli irti colli, gocce di pioggia che hanno reso scivoloso alcuni tratti in discesa (sono caduto tre volte) ma tutto sommato, non male; la maccaja la patisco e, solo dopo oltre un'ora sono tiuscito a "rompere" il fiato.
Avevo un obbiettivo solo, stare sotto le quattro ore (non riuscito, ho impiegato 4h 29' 38" 31c) anche se ad un certo momento, pensavo pure alla classifica (ero 45° e stavo iniziando a stare bene) ma dopo la salita, in cemento, del secondo scollinamento ho avuto una crisi: il tendine di achille destro ha iniziato ad ululare, le ginocchia pativano la discesa ed in breve mi sono trovato nelle retrovie (alla fine sono giunto 71° su 85); nonostante tutto questo ho tenuto duro e grazie anche ad Andrea, direttore di banca bergamasco trapiantato in Liguria e ad una ragazza ecuadorena, sono giunto al traguardo in condizioni, tutto sommato accettabili. Sono arrivato al termine molto provato con la forza però di ironizzare su di un mio futuro come filatelico (meno traumatico
Concludo ringraziandio di cuore Andrea per il suo aiuto morale e per la bella chiaccherata e auguro alla ragazza ecuadorena di conseguire il suo diploma di OSS; lei mi è stata di grande aiuto negli ultimi sette km.
All'anno prossimo
saluti
Piero e famiglia