Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Anteprime e cronache

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NoTrail
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Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da NoTrail »

Apro io il thread, che anche se non ero alla partenza sono stato tutto il giorno a cercare la Sud del Granpa all'orizzonte pensando agli amici impegnati sulle strade di caccia della Royal.
E allora? Com'è andata?

Ico, Paso, Bandando, Alky: attendiamo vostre! :mrgreen:
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NoTrail
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da NoTrail »

Paso soprattutto, parlaci di come gareggiando meno e traileggiando di più si arrivi a chiudere la Royal in poco meno di 9 ore, classificandosi ventesimo!! :)

90 minuti d'applausi per il nostro Simone, mitico!!!
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Matteo81
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Matteo81 »

Io sono arrivato; ma sfinito.
Non sono abituato a terreni così duri e tecnici ma ne è valsa la pena!
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Paso
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Paso »

La giornata PERFETTA per correre! Dopo l' arrivo di Sabato a Ceresole con nebbione e pioggia (il Lago sembrava Loch Ness) avevo qualche riserva sul meteo previsto per Domenica... invece mi risveglio al Teleccio con sole splendente e nemmeno una nuvola :-O I 5 gradi alla partenza lasciano presto il posto ad un bel tepore e poi alle temperature altine del pomeriggio.
Panorami splendidi, anche se la tecnicità del terreno (specialmente nella prima parte) lasciano poco tempo per guardarsi intorno. Una montagna ancora selvaggia e poco addomesticata, che, anzi, mi pare si stia riprendendo cio' che suo vedendo come sono ridotti i vecchi sentieri reali.
Il colle dei Becchi è una figata... pari pari alla Bocchetta Roma del Kima, solo che qui c'era da saltare da un masso all'altro anche scendendo: ho apprezzato molto :mrgreen:
La mia corsa è andata benone, completamente esaurito alla fine ma prestazione oltre le aspettative. Sapevo di averne solo fino a 40km ed infatti al Col del Nel e successiva discesa mi sono piantato... ma ero in buona compagnia :mrgreen: Quell'ultimo strappo ti inchioda le gambe... proprio quel che ci vuole per prepararti alla successiva discesa verticale verso Ceresole :evil:
Da segnalare:

1) Ho raccolto un po' piu' cartacce di gel rispetto solito... considerando che ho navigato per tutta la gara tra il 18° ed il 21° posto, il gruppo dei colpevoli puo' essere ristretto :|

2)Una cosa che non mi è piaciuta è la possibilità i tagliare i moltissimi tornanti, senza che nessuno controllasse. In molti ne approfittavano ed ho anche trovato il tempo di litigare col Sig. n°178 : Dopo la terza volta che lo superavo trovandomelo davanti senza sapere perchè! Ho avuto l'ardire di dirgli che avrei segnalato la cosa all'arrivo (poi ho lasciato perdere). Si è imbufalito e mi ha fatto notare che io, pivello, non conoscevo il regolamento delle skyrace, il quale dice che si puo' tagliare dove si vuole per la linea piu' diretta... e noialtri tutti pirla a seguire le bandierine e balise :lol: :lol:

3) Ho conosciuto Ico, purtroppo solo per 2 parole scambiate sulla prima salita ... non avevo fiato per la terza parola :mrgreen: ... com'e' andata la tua gara?

4) @deeago , niente rollata al Col del Nel , anche se la crisi mistica c'e' stata comunque :-D

@NoTrail: bho... non me lo spiego, io ero partito per stare abbondantemente oltre le 9 ore :lol:
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Matteo81
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Matteo81 »

Vero. Anche io mi son visto superare da un "local" nella discesa sotto la diga del Serrù, che ha tagliato TUTTI i tornanti.....secondo me risparmiandosi quasi un chilometro di sentiero. Ma poi l'ho ribeccato sotto al rifugio Jarvis...... :D
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biglux
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da biglux »

Ceresole Reale ci ha accolto sabato pomeriggio con pioggia, 11°C e nuvole basse che avvolgevano tutto. Dopo il ritiro del pettorale e il briefing di rito insieme a Paso, mi sono ritirato con la famigliola in albergo per la classica cena "frugale" dell'atleta (antipasti vari e agnolotti innaffiati da un buon bicchiere di bonarda :D ). A proposito vicino a noi un top runner si stava "scofanando" un piatto di riso in bianco condito da una ricca scatoletta di tonno con un filo d'olio...questi sono i veri atleti, ma che sacrifici :shock: ! Fortunatamente i bimbi hanno dormito saporitamente e mi hanno concesso queste 6 ore di sonno fino alla sveglia delle 4 (come ogni volta prima di una gara impegnativa con partenze antelucane vorrei spegnerla, far finta di niente e risvegliarmi più tardi dicendo: peccato, non mi sono svegliato in tempo!). Colazione sostanziosa con gli altri "condannati", autostop davanti all'hotel per fermare la navetta che alle 5 ci ha portato attraverso il bellissimo Vallone di Piantonetto illuminato dall'alba verso il lago di Teleccio. Dopo un minuzioso controllo materiale (ben venga!) e una rapida spunta mi sono ritrovato con Paso sulla diga con un tempo splendido e una temperatura "frizzante" pronti per partire alle 7 (abbiamo accennato anche 2-300 m di riscaldamento!). Il breve tratto in falsopiano è stato abbastanza concitato, perchè nessuno voleva arrivare "imbottigliato" all'inizio del sentiero, anche se il rallentamento nel mio caso è stato provvidenziale per non bruciare subito le energie. La risalita al Colle dei Becchi (la più lunga della gara) con finale su nevaio è stata veramente splendida e tosta, quasi un vertical al cospetto delle splendide montagne a picco sul lago di Teleccio. Mentre mettevo piede sul nevaio vedevo a 200 m il Paso che stava raggiungendo il colle e ho pensato: forse questa volta non mi rifila un'enormità, evidentemente sbagliando :lol: . Dal colle si è aperta di fronte a noi una splendida vista sulla versante sud del Gran Paradiso e di altre splendide montagne che ha ampiamente ripagato lo sforzo. La lenta e indaginosa discesa su blocchi giganti di granito, priva di neve (se non per qualche nevaio sparso qui e la), mi è costata nell'ordine: gli occhiali da sole (persi tra i massi), escoriazioni a un braccio sul nevaio ghiacciato (una corda fissa data la pendenza, la scivolosità sulla neve dura-ghiacciata e la continua scarica di sassi, che ha rischiato di travolgere alcuni atleti, sarebbe stata utile), abrasioni varie alle mani nella "disarrampicata". All fine della discesa un fornito ristoro all'Alpe La Bruna (acqua, thè, coca, sali, formaggio, mocetta, crostate, crackers, uvetta, ecc.) mi ha caricato in vista della veloce salita alla Bocchetta del Ges su terreno sempre sassoso dove non ci si poteva distrarre più di tanto. La discesa tecnica sulla Casa di Caccia Gran Piano (altro lauto ristoro con volontari sorridenti e gentili come su tutto il percorso!) e il bellissimo traverso verso l'Alpe Breuil tutto da correre ci hanno portato al bivio tra le due gare (la "corta" Roc Skyrace di 32 km e la lunga Royal Skymarathon) dove, devo confessarlo, mi è balenato per più di un attimo il pensiero di "abbreviare" le mie fatiche! La salita al Colle della Porta, GPM della gara, è stata una vera fucilata in un ambiente severo e magico con una splendida cascata, numerosissimi fiumi/ruscelli da attraversare (all'arrivo avrò i piedi macerati dagli innumerevoli guadi!) e alcuni nevai da risalire (per un attimo ho invidiato chi aveva i bastoni, solo un attimo però :D !). Una breve discesa ci ha portati allo splendido laghetto di Lillet con tanto di mucche al pascolo che mi hanno fatto pensare: chissà che buoni latte, burro e formaggio di questi animali che pascolano a 2700 m! Sulla breve e secca risalita a zig-zag al Colle della Porta ho incrociato dei bikers ai quali ho detto: non so se siamo più folli noi o voi, considerate le discese ripide ed esposte! La lunga discesa a fondovalle sulle "mulattiere reali" ha richiesto molta concentrazione per via dei soliti innumerevoli sassi di tutte le forme e dimensioni: quando mi rilassavo un attimo, un secondo dopo avevo già inciampato! Sotto il Bastalon, lungo i numerosi tornanti prima di Ponte Carro, ho potuto vedere quello che Paso ha descritto nella sua discesa: gente che ce l'ho avuta dietro tutta la gara e anche di parecchio, improvvisamente mi si è materializzata davanti, nel mio caso ragazza vestita come la Forsberg con pettorale 126 al quale ho detto in faccia: onesta! e ovviamente ha fatto finta di niente :x . Altro che "nelle skyrace si fa così"! Ad ogni tornante era piazzata una bandierina e, come da regolamento, bisognava rimanere sul percorso balisato (se non ci fosse stata non avrei avuto niente da dire!). La salita verso il rifugio Jervis con l'aumentare delle temperature e il calare delle energie mi ha fatto letteralmente raschiare il fondo del barile con un primo tratto a trascinare un gruppetto e superare gente e poi, non scorgendo il rifugio in lontananza, a sopravvivere sotto il sole, un passo dopo l'altro, con gli occhi sull'altimetro, agognando i 2250 m del ristoro che non arrivavano mai visti i numerosi falsopiani che dilatavano la distanza. Al rifugio ho fatto scorta di viveri, mischiando dolce e salato con anche un gel come aperitivo e mi sono sforzato di correre almeno i tratti lungo il laghetto con la vista in lontananza dell'ultima salita, praticamente uno strappo di 300 m+ in meno di 1 km. Al Colle del Nel, dopo pochi istanti per salutare i volontari, i soccorritori e gli escursionisti tutti molto gentili e partecipi della nostra fatica e scambiare due chiacchiere con un simpatico bergamasco col quale mi sono incrociato diverse volte nel corso della giornata, non mi è rimasto altro che intraprendere l'ultima discesa spaccagambe con le ginocchia in fiamme su un sentiero sassoso verticale a gradoni e le enrgie che stavano lentamente evaporando. Solito siparietto a metà discesa con i volontari e le solite irrealistiche previsioni (40' e sei arrivato!) ripetute esattamente le stesse 20' dopo :D ... La visione del lago di Ceresole e gli infiniti tornanti nel bosco sono stati la parte più dura della gara, con un occhio alle radici e uno al GPS (ancora 3 km, ancora 300 m-...). L'arrivo sull'asfalto e il rpofumo del traguardo a poco più di 1 km come sempre mi hanno fatto rinvenire (non senza dopo essere stato superato da uno zombie come me ma improvvisamente "rianimato", mannaggia!): tanta gente ai bordi della strada che dava il cinque e incitava, volontari o semplici turisti. L'arrivo al Rifugio Mila, salutato prima da un grandissimo Paso che ha fatto un tempone galattico (sotto le 9 ore e senza l'aiuto della neve in discesa della scorsa edizione!), mano nella mano con il mio bimbo più grande, è stato veramente speciale ed emozionante! Ottimo ristoro con panino maxi, salsiccia e formaggio e birrone di rito, doccia calda, due chiacchiere con chi ha condiviso con me la bellissima giornata di fatica con negli occhi ancora la straordinaria bellezza di queste montagne, per alcuni versi molto simili alle mie, verdissime, ricchissime di pascoli, acqua in tutte le sue forme, dalla cascata al ruscello al laghetto alpino color verde smeraldo. Grazie a chi ha organizzato questo splendido (e faticoso) "viaggio" con competenza e calore! P.S. Per gli amanti dei numeri il GPS mi ha restituito: 50.28 km, 3336m+ e 3658m-.
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Paso
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Paso »

biglux ha scritto:Sulla breve e secca risalita a zig-zag al Colle della Porta ho incrociato dei bikers ai quali ho detto: non so se siamo più folli noi o voi, considerate le discese ripide ed esposte!
Io li ho trovati mentre salivano, chi spingendo la bici, chi tenendosela in spalla :? ... ho detto ad una ragazza:"Voi siete fuori a venir su' di qui spingendo la bici!" ... risposta "ah si, perchè voi invece siete normali ..." :lol: :lol: :lol: Questione di punti di vista!
Mitico il mio compagno di scorribande Biglux, lo do' sempre per spacciato visto che si allena 1/4 rispetto a me, ma le chiude tutte, non molla MAI! :mrgreen:
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Lorenzo78
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Lorenzo78 »

Anche Io a i due che salivano in bici (maschio e femmina) gli ho detto che eran pazzi con la bici in salita a mano...
La ragazza candidamente mi ha poi risposto, "si,ma poi noi in discesa ce la godiamo!!"
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Paso
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Paso »

Lorenzo78 ha scritto: La ragazza candidamente mi ha poi risposto, "si,ma poi noi in discesa ce la godiamo!!"
Bhe' ... anche noi !!!!!!! ;)
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Ico
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Re: Royal Ultra Sky Marathon (To) 02.08.2015

Messaggio da Ico »

Prima di tutto mi inchino di fronte alla prestazione fantastica di Paso, che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere dopo circa 15' dalla partenza... altro che fiatone da non parlare andavi su come uno stambecco, mi immagino come sarai volato nelle discese :lol: In una gara così tecnica e dura come la Royal sono fondamentali due cose, la prima una preparazione atletica generale di buon livello e la seconda abilità e confidenza nelle discese dove si fà e di gran lunga la differenza. Puoi allenarti anche tutti i giorni ma se non sei abituato a questo tipo di sentieri difficilmente riesci ad arrivare tra i prima 20-40, il livello degli atleti alla Royal è davvero elevato, quindi Paso sei andato come un missile ;)
Biglux mi spiace non averti conosciuto sarà per la prox volta... il tuo report riassume benissimo tutte le caratteristiche di questo bellissimo viaggio al cospetto del Gran Paradiso, non potrei aggiungere altro, è una gara in un contesto eccezionale, dove se si esclude l'ultimo km non si percorre 1 solo metro di asfalto!
A proposito dell'intelligenza di alcuni partecipanti... mi piacerebbe sapere cosa passa nella testa di chi prova a superarti nella discesa del Colle dei Becchi come se fossimo in discesa su una strada forestale, c'erano alcuni punti in cui sulle rocce vi era verglass e un paio di fenomeni scivolando quasi mi travolgevano...
Passiamo alla mia gara.. le aspettative erano alte, inizialmente mi ero iscritto come "sfizio", il percorso così bello e così vicino a casa da non poter mancare, però il 20 agosto l'avventura UT4M a Grenoble richiedeva molto giudizio... altro chè :lol: Quest'anno ho fatto tantissimi km in salita e le gambe giravano che è una meraviglia quindi il mio obiettivo era stare il più vicino possibile alle 10 ore, cercando di prestare molta attenzione alle discese per evitare infortuni.. tutto è andato secondo i miei piani fino al Lago Lillet km 28 dove son passato in 5h45, quindi assolutamente in linea.. nella lunga discesa dopo il Colle della Terra i fastidi al tendine tibiale sinistro che già avevo sentito al Gran Trail Courmayeur ma poi erano spariti son tornati prepotentemente.. E' stata un escalation, spingere in discesa era una sofferenza e così ho rallentato vistosamente.. al km 32 mi han superato un paio di atleti che chiuderanno in 10h20 e che avevo superato brillantemente nell'ascesa al colle della Porta :cry:
Transitato al Ponte del Carro prima dell'ultima salita al Rifugio Jervis e al Colle del Nel ho avuto la possibilità di fermarmi, invece no testatdo come un mulo ho proseguito conoscendo benissimo cosa mi avrebbe aspettato, una lunga salita e soprattutto una discesa super ripida che potete immaginare come ho percorso.. Zoppicando sono arrivato con lo stesso tempo del 2013.. Ora resta un dolore fortissimo e vedremo se 18gg di riposo assoluto mi permetteranno di essere al via per la 100 miles di grenoble...
Forse l'accoppiata XT6 a Courmayeur e lab sense ultra a Ceresole non è stata una scelta molto oculata...
Infine voglio fare i complimenti a Bandando che si è fatto trascinare in questa gara un pò differente dai suoi canoni "podistici", grande non hai mollato 1 cm :D
Mi dispaice per il mio amico e collega Salvatore che è passato allo Jervis,km 42, 8 minuti dopo il cancello orario e il volantario lo ha fermato.. il paradosso è che lui sarebbe ripartito prima di un paio di atleti che erano ancora fermi al ristoro ma erano arrivati prima dello scadere del cancello!!!
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