Il numero di abbandoni (DNF - Did Not Finish) nel UTMB é nella norma per una gara di 170km, quasi 10,000m+. In fatti dalla tabella si evince poco scostamento nei ultimi tre anni (leggermente di più nel 2014 con 5 ore di pioggia in partenza e 2015 con molto caldo).
Questo però cambia radicalmente se prendiamo in esame solo i corridori elite.
Un'articolo del sito Ultra168 (australiano) intitolato "What's with the DNF?" ha fatto un analisi . http://ultra168.com/2015/09/02/whats-with-the-utmb-dnf/
Loro numeri (Elite Uomini) danno 78 elite registrati, 28 finisher, 10 DNS (Did Not Start) e 40 DNF. Cioè una percentuale di 51% oppure 58% se togliamo già di subito gli DNS. In ogni caso un numero altissimo.
Perche cosi tanti Elite abbandonano? Nell'articolo se ne discute. Personalmente vedo la risposta in alcuni punti:-
1. Allenamento. Tanti, troppo elite nel tentativo di arrivare al punto di "overreaching" (punto in cui si ottiene i benefici maggiori dal allenamento se seguito nella maniera giusta dal riposo sufficiente) arrivano invece ad un punto di "overtraining" (punto in cui i benefici dell'allenamento scadono e anche con il riposo non si migliora e spesso si peggiora).
2. Troppe gare e poco riposo. La pressione dei sponsor, la pressione psicologica di dovere vincere il più possibile. Troppi atleti partecipano a gare dure, massacranti ad un ritmo che non permette un recupero sufficiente, e poi bisogna continuare ad allenarsi! Forse non per caso quest'anno ha vinto Thevenard, con distacco, che ha fatto solo due gare in precedenza quest'anno (da paragonare con Castanyer o Hernando per esempio).
3. Nutrizione (in gara e tutti i giorni). Vabbè ovvio che io butto dentro questo
4. Uso e getta. Più psicologico questo. Abbiamo una civiltà in cui tutto è diventato del momento. Prendiamo le cose, li usiamo e poi li buttiamo via. Mi sembra la stessa cosa nelle gare. Una volta si cercava di arrivare in fondo anche per il fatto di onorare la gara, gli organizzatori, gli amici ecc. ecc. Nell'articolo australiano si cita il caso di Hal Koerner che ha fatto un calvario al UTMB arrivando in circa 38 ore. Invece è diventato quasi una prassi che appena qualcosa va storto si butta via la gara (DNF) tanto domani o dopo domani si va a fare un'altra.
Quello che oggi possiamo osservare fra gli elite (overtraining, troppe gare, insufficiente riposo, nutrizione sbagliato, filosofia uso e getta), temo che domani possiamo osservare fra gli dilettanti. Non mi sembra una bella prospettiva.
NB. Tutto questo IMHO e anche per stimolare qualche pensiero in merito