Partiamo da chi NON c'è. Il vincitore dell'anno scorso Sage Canaday quest'anno non sarà al via, visto che domenica proverà a strappare la qualificazione per gli Olympic Trials di maratona sempre in California, a Sacramento. Roberto Armando Kraradona è ancora infortunato, e quindi fuori dai giochi. Idem per un'altro ex vincitore, Dakota Jones. Kilian Jornet è stato visto nei dintorni solo in qualità di pacer di Emelie vestito in orribile tutone due anni fa, ma non ha mai dimostrato interesse per la gara (dove faticherebbe comunque a non prenderle dagli specialisti della velocità pura).
Gli altri, specie a stelle e strisce, ci sono, e partono per fare del male.
Difficilissimo fare delle previsioni sensate, ma iniziamo a tirare fuori cinque nomi pesantissimi.
Sopra a tutti io metto Max King, ma oramai lo sapete che è uno dei miei preferiti, a cui perdono anche la partecipazione a Warrior Dash Obstacle Racing (anche in virtù del fatto che in due anni, due gare, $ 60.000 portati a casina... chi è che va a dirgli che è roba da frilli?).
Qui a Marin non ha mai davvero azzeccato la giornata giusta, ma quando decide di preparare seriamente una gara è difficile fermarlo.

Zach Miller, l'uomo dalle partenze esplosive e dai finali ad esplosione, resta il suo concorrente più pericoloso. Il ragazzino è sceso dalle navi da crociera e ha gestito un rifugio a 3000 metri tutto l'anno... i risultati si sono visti alla CCC dove è stato semplicemente inarrestabile. Non guarda in faccia nessuno e fa sempre la sua gara, che vuol dire arrivare al limite del collasso se possibile, già collassato se i conti restano corti.

Per terzo io ci metto il bello di Marin Dylan Bowman. Annata iniziata a schioppo con affermazioni a Tarawera e TNF 100 Australia, poi alla Western un brutto stop e da lì si è tendenzialmente concesso un periodo di relax. Chi l'ha visto ultimamente dice che sta seguendo il credo di Coach Koop e nelle ultime uscite ha un passo demoniaco. E' la sua occasione per mettere a posto due o tre cose e levarsi dalle spalle la targa di "next big thing" che rischia di portarsi alla pensione.

Alex Nichols sarebbe da prendere e metterlo in cattedra ad un corso di gestione carriera ultra e metodologia di interpretazione gara. Compagno di stanza di Tony Krupicka al college, non si è fatto traviare dal suo coinquilino a fare settimane da 200 miglia e adesso uno si trascina da infortunio ad infortunio, l'altro domina il mondo delle ultra. Annata pesante per Nichols: vittoria a Moab, sesto ai mondiali (top yank), vittoria a Mont Blanc 80, secondo a Speedgoat, Pikes Peak Marathon dominata e quinto ai Templiers. Sempre e solo con gare in grandissima rimonta. Ha gareggiato tanto, ma...

Ultimo tra i favoriti Alex Varner. Ha cannato la WS, vero. Anche perchè si era fatto trascinare a fare Mondiali IAU tre settimane prima. Ma per il resto la vittoria a Lake Sonoma su un parterre royale la dice lunga su quanto sia forte sulla distanza. Domenica ha annichilito il record di Dave Mackey alla Quad Dipsea, sempre a Marin: potrebbe essere stanco, o potrebbe anche solo essere in forma strepitosa.

Resto del mondo: se c'è uno con abbastanza velocità da mettere sotto pressione King, è Ryan Bak, suo compagno di allenamenti. Gli manca un po'di esperienza sulla distanza, ma ha le carte in regola per giocarsela, visto che a Lake Sonoma al debutto sulla distanza ha fatto che piazzarsi al secondo posto. Due weekend fa ha dominato Lithia Loop Marathon che di solito è piena zeppa di mostri visto che si tiene ad Ashland, Oregon, dove anche il kebabbaro dell'angolo ha almeno un M10 alla WS. Jorge Chocolate Maravilla ha sempre il potenziale per fare quello che vuole, specie a casa sua e con il tifo e supporto della SF Running Company crew. Mettiamoci anche Jason Schlarb, anche se è più animale da 100 miglia e gare di montagna, ed assieme a lui un Hal Koerner che non sarà al cento per cento dopo l'intervento al ginocchio, ma che ci fa piacere rivedere in una gara pesante. Sempre per la serie facce conosciute Paul Terranova, mister regolarità, ed il bravo Chris Price: sono due garanzie, ma tra giovani e giovanissime promesse non è facile entrare nelle posizioni che contano.
Tra i nomi nuovi c'è chi scommette su Justin Houck, che è atteso dalla grande prestazione in una gara veramente competitiva, chi su Chris Denouch Denucci, che ha dimostrato di esserci con una 50 miglia su strada corsa a ritmo impressionante il mese scorso. Io vedo bene i due Ryan, Kaiser e Smithy, anche se quest'ultimo da buon scozzese adottato dal Colorado gira meglio alle alte quote e sentieri impervi.
Il mio nome che potrebbe sorprendere è Bob Shebest, ex marine ed ora insegnante. Mi piace da morire ed è uno che quando decide di fare una cosa la fa per bene. E la TNF 50 ha deciso di farla per bene. Difficile vederlo sul podio, ma nei cinque potrebbe caderci se è sul pezzo, e poi chissà...

