"Il legamento crociato anteriore appare edematoso e disomogeneo per lesione intrasinoviale parziale "....e altre cosette simili
Ciao a tutti, questo è l'esito della RMN ; dopo 15gg di fermo e la visita suggerita dal fisioterapista, ecco il referto .
Ora il mio Fisio (abbreviamo per comodità) , di cui mi fido , che solitamente non cerca di fare trattamenti oltre misura, che mi dice "vieni da me solo se credi di aver bisogno, inutile esagerare " mi ha messo di fronte ad un bivio (o meglio ad un incrocio)
Devi decidere cosa vuoi fare da grande :
1) il problema c'è , non si capisce l'entità ma c'è ; puoi decidere di farlo disinfiammare (con Tecar e/o magneto) e riposo , poi tornare alla vita di cinquantenne , toglierti dalla testa l'ultratrail e darti una calmata.
2) il problema c'è , non si capisce l'entità ma c'è ; puoi decidere di farlo disinfiammare (con Tecar e/o magneto) e riposo ...e dal 7 Gennaio fare una lunga serie di trattamenti (sempre con Tecar e/o magneto) , un tutore che possa aiutare, lavorare sulla propriocettività, proseguire con gli allenamenti e portare avanti il sogno, consapevole che potrebbe rompersi del tutto , e una volta rotto vai sotto i ferri...ma almeno non hai rimpianti.
3) ...la terza possibilità (ecco perchè l'incrocio) , la più invadente e invasiva ,è pensare ai suddetti ferri (farsi operare) , stare fermo 6 bei mesetti , buttare la stagione e sperare di poter ricominciare ( a quasi 51 anni ?).
Mi ha ovviamente anche suggerito di andare da un ortopedico , ma essendo in una situazione border line potrei trovare il fanatico con il bisturi pronto o il naturista che mi vuole curare con le erbe .
Tutto questo cappello per dirvi che SONO IN CONFUSIONE TOTALE ,praticamente non ho dormito questa notte , sono intrattabile e in completo sbattimento (noi bilance abbiamo bisogno di certezze , altrimenti ci destabilizziamo).
Vedo allontanarsi la LUT a Giugno e i progetti fatti per i prossimi 2 anni...la verità è che ho paura e lui (il Trail) mi da sicurezza (cit.) , questo meraviglioso mondo mi ha investito da poco tempo ma oggi fa parte del mio essere , proprio ora che inizio ad esserne consapevole come potrei farme a meno ?
Il cuore ha già dato il responso ai quesiti , non avrei dubbi a proseguire , ma devo anche fare i conti ...con i conti, in un momento estremamente complesso .
Dato che la nebbia mi attanaglia come attanaglia la pianura in cui abito , vi prego datemi un consiglio (anche sbagliato) , un parere (anche distorto) , un'esperienza di vita di corse e di informtuni ...io cerco sempre di prenderla con filosofia , ma questa volta sono davvero di fronte ad un bivio, o peggio, ad un incrocio.
Grazie a tutti
Ugo
Quando sei costretto a scegliere...
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Re: Quando sei costretto a scegliere...
Ti dico il mio parere di ultracinquantenne. Io andrei subito sotto i ferri! Un anno sabbatico e poi si riparte! A me piace bianco o nero, non sopporterei di continuare in una situazione di grande incertezza. I sei mesi di fermata possono capitare per infortuni anche meno gravi, quindi non vederli come un evento catastrofico!
Questo il mio consiglio, e in bocca al lupo!
Questo il mio consiglio, e in bocca al lupo!
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Ferri e qualcosa per mantenere il tono generale, tipo nuoto a manetta
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Ciao,
premetto che non sono un fisioterapista o ortopedico o quant'altro e che me ne capisco zero, ma posso comunque riportare la mia esperienza.
Ho 42 anni, a 25 mi sono lesionato in modo parziale il legamento anteriore sx a causa di una forte rotazione del ginocchio dovuta ad una caduta su gli sci (classico..!)
Per un po' di mesi il ginocchio mi è rimasto gonfio ed ho portato una fasciatura rigida. Ho proseguito con un iter di riabilitazione muscolare in piscina e poi tutore quando ho riniziato a fare sport (col tempo l'ho eliminato).
L'ortopedico mi ha sconsigliato l'operazione, ma mi ha informato che col tempo avrei potuto avere dei problemi in quanto il legamento è come un'elastico, se integro è robusto, resistente e lavora in modo efficace, se è anche leggermente lesionato piano piano si allunga e perde la sua elasticità.
In effetti qualche anno fa (quindi di tempo ne è passato) ha ripreso a darmi fastidio: la risonanza ha evidenziato la mancanza di cartilagine a ridosso della rotula, dovuta al fatto che il ginocchio a causa del legamento poco elastico ha lavorato male e lo sfregamento ha rosicchiato il tutto (o quasi).
Anche in questo caso ho preferito (sotto consiglio medico) non operarmi e fare dei cicli di infiltrazioni e acido ialuronico.
Continuo a correre sui sentieri e (..e qui mi tocco
) senza accusare dolore o cedimenti strutturali.
Se riaccuserò fastidio ricorrerò nuovamente alle infiltrazioni. Quando e se rimarrò bloccato, allora sì..potrei operarmi.
premetto che non sono un fisioterapista o ortopedico o quant'altro e che me ne capisco zero, ma posso comunque riportare la mia esperienza.
Ho 42 anni, a 25 mi sono lesionato in modo parziale il legamento anteriore sx a causa di una forte rotazione del ginocchio dovuta ad una caduta su gli sci (classico..!)
Per un po' di mesi il ginocchio mi è rimasto gonfio ed ho portato una fasciatura rigida. Ho proseguito con un iter di riabilitazione muscolare in piscina e poi tutore quando ho riniziato a fare sport (col tempo l'ho eliminato).
L'ortopedico mi ha sconsigliato l'operazione, ma mi ha informato che col tempo avrei potuto avere dei problemi in quanto il legamento è come un'elastico, se integro è robusto, resistente e lavora in modo efficace, se è anche leggermente lesionato piano piano si allunga e perde la sua elasticità.
In effetti qualche anno fa (quindi di tempo ne è passato) ha ripreso a darmi fastidio: la risonanza ha evidenziato la mancanza di cartilagine a ridosso della rotula, dovuta al fatto che il ginocchio a causa del legamento poco elastico ha lavorato male e lo sfregamento ha rosicchiato il tutto (o quasi).
Anche in questo caso ho preferito (sotto consiglio medico) non operarmi e fare dei cicli di infiltrazioni e acido ialuronico.
Continuo a correre sui sentieri e (..e qui mi tocco
Se riaccuserò fastidio ricorrerò nuovamente alle infiltrazioni. Quando e se rimarrò bloccato, allora sì..potrei operarmi.
Re: Quando sei costretto a scegliere...
io mi fare i cicli di terapia con riposo dalla corsa, magari continui ad allenarti in piscina o in bici se puoi, e per un anno accantoni i trail....torni nel 2017 e spacchi (non il ginocchio è..
)
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Premesso che sono totalmente ignorante in materia.
Andare sotto i ferri secondo me è l'ultima spiaggia... io cominceriei col farlo disinfiammare e andrei avanti con gli allenamenti. Ovviamente con la massima cautela!
in bocca al lupo
Andare sotto i ferri secondo me è l'ultima spiaggia... io cominceriei col farlo disinfiammare e andrei avanti con gli allenamenti. Ovviamente con la massima cautela!
in bocca al lupo
-
Pier 62 DT
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- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Qualunque sia la via che prenderai AUGURI anche per le feste.
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Io ci andrei con la seconda opzione - trattamenti, fisioterapia, allenamento e lavori mirati al irrobustimento del ginnochio. Però, quest'anno non farei gare trail finche il problema non è stato risolto. Quindi addio LUT per quest'anno. Forse qualche gara corta e non troppo tecnico in autunno o a fine anno - qualche obbiettivo bisogna pure avere per tenere alto il morale.
Io quest'anno in maggio ho fatto una distorsione del legamento mediale (giocare calcetto con ragazzi di 13 anni è una stupidata pazzesca
). Sono stato fermo per 3 mesi - maggio, giugno, luglio con e senza tutore. Solo da agosto ho cominciato a nuotare, pedalare e camminare in montagna. La corsa solo da settembre insieme ad allenamenti e altri lavori vari. Non ho fatto gare da inizio maggio (Mugello) fino ad oggi, tranne che fare la scopa al Tartufo. E duro ma bisogna resistere. L'anno prossimo spero di tornare più forte di prima come auguro anche a te, Ugo.
Io quest'anno in maggio ho fatto una distorsione del legamento mediale (giocare calcetto con ragazzi di 13 anni è una stupidata pazzesca
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Da ex sportivo professionista, che ha ricostruito LCA e LCP di entrambe le ginocchia e più di una volta, posso solamente consigliarti una visita da un ortopedico abituato a trattare sportivi che sarà in grado attraverso differenti tipologie di manovra di valutare l'entità del tuo deficit, un LCA lesionato non si riparerà mai nel tempo e porta inevitabilmente a lassità articolari che nel tempo provocano deficit cronici ben più gravi.
Esistono diversi metodi di intervento che possono prevedere anche l'utilizzo di graft da donatore, in questo caso per esempio i tempi di recuopero sono mooooolto accelerati, si parla di 60gg per riprendere a correre, in alcuni casi anche meno.
Se la tua è una semplice "fifarella" da intervento non devi affatto preoccuparti, in poche settimane sei di nuovo in piedi ma come in ogni recupero che si rispetti la fisio sarà fondamentale per alcuni mesi
Esistono diversi metodi di intervento che possono prevedere anche l'utilizzo di graft da donatore, in questo caso per esempio i tempi di recuopero sono mooooolto accelerati, si parla di 60gg per riprendere a correre, in alcuni casi anche meno.
Se la tua è una semplice "fifarella" da intervento non devi affatto preoccuparti, in poche settimane sei di nuovo in piedi ma come in ogni recupero che si rispetti la fisio sarà fondamentale per alcuni mesi
Re: Quando sei costretto a scegliere...
Da incosciente quale sono andrei di ipotesi 2 tanto se proprio devo operarmi preferisco farlo dopo che ho rotto qualcosa e non preventivamente la vita è troppo suscettibile per far progetti a lungo termine.