La mia cosa bella è stata rileggere (tutto d'un fiato come ha detto Leosorry) "L'enigma dei giganti", un bel racconto di Sefano Bettio ambientato tra Venezia e la Val d'Aosta. Me lo sono gustato la sera, prima di addormentarmi, cercando tra le righe particolari e riflessioni che si sono aggiunti a quelli della prima lettura, ritrovando personaggi che sono diventati familiari.
Ogni volta che si trova un bel libro è una cosa bella.
La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 3 febbraio
...il tema...
In questi giorni, tra le altre priorità, mettiamo in ordine la casa di mia zia, recentemente mancata, per poterla poi vendere.
Come da suo desiderio tante cose le diamo in beneficenza; oggi ci sono capitati in mano diversi fogli A4 con stampati sopra alcuni temi del nostro primogenito, quando frequentava le elementari (2010), ne riporto qui uno, completo di errori, dal titolo: MIO PADRE
Mio padre, si chiama PIERO ed è alto e abbastanza magro, possiede occhi castani mischiati di verde.
Mio papà è pelato, ma quando si taglia i capelli capisco che sono di colore nero.
Ha le mani grosse; un gesto particolare che fa mentre guida, mette fra le labbra la lingua e io lo imito; il suo sport preferito è il rugby e fa l'allenatore; ha la bellezza di 48 anni e ne compie 49 ad agosto.
Il suo hobby preferito è la corsa, il suo carattere è allegro e a volte molto serio, perchè fa il militare di marina e ha un mitra tutto suo.
Il mio babbo è molto generoso e dona molte cose a tutti è veramente educato e rispettoso con tutta la gente che lo circonda, perchè quando entra nei locali e nei negozi saluta sempre.
Lavora a Genova all'Istituto idrografico della marina, non gli piace lavorare, ma lo deve fare per vivere
I suoi cibi preferiti sono: ravioli al sugo, spaghetti al pesto, la carne con l'insalata, i pomodori, la minestra di verdura e i ceci; non gli piace la zuppa di pesce e i bastoncini di pesce.
A papà piace molto giocare a carte con me e leggere romanzi.
Mio papà tifa Genoa, a volte gli chiedo se gioca un pò con me a pallone in giardino e lui accetta volentieri l'offerta, sceglie sempre il Real Madrid e io il Genoa, alla fine della partita mi dà un bacione sulla guancia.
Io, quando mio papà mi abbraccia provo le seguenti emozioni: di gioia, commozione e solidarietà.
Vorrei mio padre un pò meno nervoso e serio, perchè così saremmo felici il doppio o il triplo o addirittura il quadruplo.
A me piace questo babbo, perchè io amo lui e lui ama me, come è amato da tutta la famiglia!
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 3 febbraio
...il tema...
In questi giorni, tra le altre priorità, mettiamo in ordine la casa di mia zia, recentemente mancata, per poterla poi vendere.
Come da suo desiderio tante cose le diamo in beneficenza; oggi ci sono capitati in mano diversi fogli A4 con stampati sopra alcuni temi del nostro primogenito, quando frequentava le elementari (2010), ne riporto qui uno, completo di errori, dal titolo: MIO PADRE
Mio padre, si chiama PIERO ed è alto e abbastanza magro, possiede occhi castani mischiati di verde.
Mio papà è pelato, ma quando si taglia i capelli capisco che sono di colore nero.
Ha le mani grosse; un gesto particolare che fa mentre guida, mette fra le labbra la lingua e io lo imito; il suo sport preferito è il rugby e fa l'allenatore; ha la bellezza di 48 anni e ne compie 49 ad agosto.
Il suo hobby preferito è la corsa, il suo carattere è allegro e a volte molto serio, perchè fa il militare di marina e ha un mitra tutto suo.
Il mio babbo è molto generoso e dona molte cose a tutti è veramente educato e rispettoso con tutta la gente che lo circonda, perchè quando entra nei locali e nei negozi saluta sempre.
Lavora a Genova all'Istituto idrografico della marina, non gli piace lavorare, ma lo deve fare per vivere
I suoi cibi preferiti sono: ravioli al sugo, spaghetti al pesto, la carne con l'insalata, i pomodori, la minestra di verdura e i ceci; non gli piace la zuppa di pesce e i bastoncini di pesce.
A papà piace molto giocare a carte con me e leggere romanzi.
Mio papà tifa Genoa, a volte gli chiedo se gioca un pò con me a pallone in giardino e lui accetta volentieri l'offerta, sceglie sempre il Real Madrid e io il Genoa, alla fine della partita mi dà un bacione sulla guancia.
Io, quando mio papà mi abbraccia provo le seguenti emozioni: di gioia, commozione e solidarietà.
Vorrei mio padre un pò meno nervoso e serio, perchè così saremmo felici il doppio o il triplo o addirittura il quadruplo.
A me piace questo babbo, perchè io amo lui e lui ama me, come è amato da tutta la famiglia!
saluti
Piero e famiglia
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Pier 62 DT
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- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: La cosa bella di oggi
Ciao Piero, mi viene da dire per fortuna vi sono capitati in mano quei fogli sarebbe
stato un peccato non avere più un ricordo simile. Bellissimo ,
stato un peccato non avere più un ricordo simile. Bellissimo ,
Re: La cosa bella di oggi
...io e mia moglie abbiamo riso come non succedeva da tempo: ha un mitra tutto suo e non gli piace lavorare però lo deve fare per vivere...Pier 62 DT ha scritto:Ciao Piero, mi viene da dire per fortuna vi sono capitati in mano quei fogli sarebbe
stato un peccato non avere più un ricordo simile. Bellissimo ,
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
questo "angolo" è sempre più bello... bravissimi!
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Pier 62 DT
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- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: La cosa bella di oggi
...secondo me voleva un papà meno nervoso pensando al mitra....ah ah ah .
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Pier 62 DT
- Messaggi: 325
- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: La cosa bella di oggi
VERISSIMO Simone.
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 3 febbraio
Tra il deserto e la Val d'Arzino
Mio figlio grande è decisamente un orso. Detesta le grandi compagnie e non ha mai voluto partecipare ai campi estivi con la parrocchia.
A volte mi spaventa un po' perché preferisce restare per conto suo che uscire con gli amici.
Ieri, all'uscita da catechismo (si sta preparando alla cresima), mi ha detto che hanno organizzato un'uscita di due giorni in Val d'Arzino (la sua geografia è abbastanza approssimata... non sapeva in che paesino sarebbero andati a dormire
).
E che aveva bisogno di un sacco a pelo... che lui non ha mai usato e non sa nemmeno bene cosa sia.
Sono andato in soffitta e ho tirato fuori il mio. Gli ho raccontato che con quel sacco a pelo ho dormito in spiaggia in Costarica. Sulle montagne del Colorado. Sulla sabbia del Sahara.
Era decisamente impressionato.
Ma la mia gioia non era per la sua sorpresa e ammirazione... ma perché lo vedevo entusiasta di andare. E' la prima volta che succede. Che prova a muovere le ali per spostarsi di qualche centimetro dal nido. E dargli in mano qualcosa di mio, in cui ho dormito, che mi ha accompagnato in tante avventure... mi è sembrato un passaggio di testimone ideale.
Tra il deserto e la Val d'Arzino
Mio figlio grande è decisamente un orso. Detesta le grandi compagnie e non ha mai voluto partecipare ai campi estivi con la parrocchia.
A volte mi spaventa un po' perché preferisce restare per conto suo che uscire con gli amici.
Ieri, all'uscita da catechismo (si sta preparando alla cresima), mi ha detto che hanno organizzato un'uscita di due giorni in Val d'Arzino (la sua geografia è abbastanza approssimata... non sapeva in che paesino sarebbero andati a dormire
E che aveva bisogno di un sacco a pelo... che lui non ha mai usato e non sa nemmeno bene cosa sia.
Sono andato in soffitta e ho tirato fuori il mio. Gli ho raccontato che con quel sacco a pelo ho dormito in spiaggia in Costarica. Sulle montagne del Colorado. Sulla sabbia del Sahara.
Era decisamente impressionato.
Ma la mia gioia non era per la sua sorpresa e ammirazione... ma perché lo vedevo entusiasta di andare. E' la prima volta che succede. Che prova a muovere le ali per spostarsi di qualche centimetro dal nido. E dargli in mano qualcosa di mio, in cui ho dormito, che mi ha accompagnato in tante avventure... mi è sembrato un passaggio di testimone ideale.
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 4 febbraio
...l'organo...
Oggi, nel piccolo paesino dove abito, c'è stato un funerale (e cosa c'è di bello ? direte voi), è venuto a mancare, dopo un anno tribolato, Vittorio ex negoziante, milite volontario della Croce Rossa e membro della confraternita di San Bernardo, il nostro oratorio.
Già ieri sera, al Rosario, la Chiesa era stipata ma oggi, oltre alla Chiesa, anche il piazzale era pieno di gente: parenti, amici, conoscenti, i militi della Croce, la bandiera della SOC locale listata a lutto, la confraternita dell'Oratorio...
La funzione è stata officita da un prete, amico del defunto, molto anziano e simpatico, famoso per le sue omelie, a volte al "calor bianco"...ogni momento è stato accompagnato dalla musica del nostro organo, suonato benissimo da una ragazza diplomata al conservatorio.
L'organo mi piace, è veramente uno strumento Divino, capace di metterti in comunicazione con Dio al pari di un tramonto in montagna o di un'alba sul mare.
Con l'organo, in un luogo sacro come la Chiesa, ti senti a tuo agio anche se sei religiosamente tiepido o indifferente; un mio conoscente ateo lo ritiene, la Voce di Dio...
Dopo la benedizione del defunto, il Coro e l'organo hanno intonato l'Ave Maria cantata in genovese, il momento è stato di commozione generale, tanti occhi lucidi, tante labbra che cantavano...anche tra i giovanissimi.
Campann-a che ti sêunni in mëzo a-o verde
co-a voxe secolare e tanto cäa
in questa paxe l'anima a se perde
e i tò reciocchi invitan a pregâ
AVE MARIA
a-o fà da seia
quande in te l'ombra
s'asconde o mâ
AVE MARIA
co chêu sincero
e ûn cäo pensiero
pe chi è lontan
AVE MARIA
pe chi va via
co-a nostalgia
do sò fogoâ
AVE MARIA
pe chi l'è in penn-a
pe chi ha ‘na spinn-a
ciantâ in to chêu
O STELLA MARIS
AVE MARIA!!
avarda sempre chi l'è pe-o mâ!
E passan öe, giorni, meixi e anni
chi nasce, cresce, invëgia e scomparià
a vitta a passa in mëzo a tanti affanni
ma sempre a tò cäa voxe ghe restià.
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 4 febbraio
...l'organo...
Oggi, nel piccolo paesino dove abito, c'è stato un funerale (e cosa c'è di bello ? direte voi), è venuto a mancare, dopo un anno tribolato, Vittorio ex negoziante, milite volontario della Croce Rossa e membro della confraternita di San Bernardo, il nostro oratorio.
Già ieri sera, al Rosario, la Chiesa era stipata ma oggi, oltre alla Chiesa, anche il piazzale era pieno di gente: parenti, amici, conoscenti, i militi della Croce, la bandiera della SOC locale listata a lutto, la confraternita dell'Oratorio...
La funzione è stata officita da un prete, amico del defunto, molto anziano e simpatico, famoso per le sue omelie, a volte al "calor bianco"...ogni momento è stato accompagnato dalla musica del nostro organo, suonato benissimo da una ragazza diplomata al conservatorio.
L'organo mi piace, è veramente uno strumento Divino, capace di metterti in comunicazione con Dio al pari di un tramonto in montagna o di un'alba sul mare.
Con l'organo, in un luogo sacro come la Chiesa, ti senti a tuo agio anche se sei religiosamente tiepido o indifferente; un mio conoscente ateo lo ritiene, la Voce di Dio...
Dopo la benedizione del defunto, il Coro e l'organo hanno intonato l'Ave Maria cantata in genovese, il momento è stato di commozione generale, tanti occhi lucidi, tante labbra che cantavano...anche tra i giovanissimi.
Campann-a che ti sêunni in mëzo a-o verde
co-a voxe secolare e tanto cäa
in questa paxe l'anima a se perde
e i tò reciocchi invitan a pregâ
AVE MARIA
a-o fà da seia
quande in te l'ombra
s'asconde o mâ
AVE MARIA
co chêu sincero
e ûn cäo pensiero
pe chi è lontan
AVE MARIA
pe chi va via
co-a nostalgia
do sò fogoâ
AVE MARIA
pe chi l'è in penn-a
pe chi ha ‘na spinn-a
ciantâ in to chêu
O STELLA MARIS
AVE MARIA!!
avarda sempre chi l'è pe-o mâ!
E passan öe, giorni, meixi e anni
chi nasce, cresce, invëgia e scomparià
a vitta a passa in mëzo a tanti affanni
ma sempre a tò cäa voxe ghe restià.
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 5 febbraio
LA BORA
Dopo tre giorni di nuvole basse, nebbie e umidità, è arrivata la Bora.
Ha preso a soffiare di notte, facendo ululare l'aria al di là delle finestre.
E l'alba si è annunciata con una luna calante appena sopra l'orizzonte.
Il mondo scintillante di ghiaccio. Le montagne finalmente bianche.
Impossibile resistergli. Nella pausa pranzo, un paio di scarpe, maglia e pantaloni.
Lo sguardo che va dalle Dolomiti Friulane fino al mare, che laggiù in fondo alla pianura sembra una lama di pura luce.
Un sentiero conosciuto, dove i piedi sanno già dove posarsi, e la testa se ne può andare in giro, intorno fin dove lo sguardo può spingersi, dentro fin dove me la sento di scavare e portare a galla tutte le ansie, delusioni, paure.
E si ritorna in pianura con il cuore più leggero. Con gli occhi ubriachi di colori.
LA BORA
Dopo tre giorni di nuvole basse, nebbie e umidità, è arrivata la Bora.
Ha preso a soffiare di notte, facendo ululare l'aria al di là delle finestre.
E l'alba si è annunciata con una luna calante appena sopra l'orizzonte.
Il mondo scintillante di ghiaccio. Le montagne finalmente bianche.
Impossibile resistergli. Nella pausa pranzo, un paio di scarpe, maglia e pantaloni.
Lo sguardo che va dalle Dolomiti Friulane fino al mare, che laggiù in fondo alla pianura sembra una lama di pura luce.
Un sentiero conosciuto, dove i piedi sanno già dove posarsi, e la testa se ne può andare in giro, intorno fin dove lo sguardo può spingersi, dentro fin dove me la sento di scavare e portare a galla tutte le ansie, delusioni, paure.
E si ritorna in pianura con il cuore più leggero. Con gli occhi ubriachi di colori.