La cosa bella di oggi

Due chiacchiere al bar
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

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salve

la cosa bella di oggi 16 febbraio

tale padre, tale figlia

Questo pomeriggio ero rintanato nella stanza che, con malcelata ironia, la mia famiglia ha denominato "lo studio di papà", stanza dove albergano pile di libri sistemati ovunque, vette inaccesibili di scatole di montaggio di modellini vari, modellini in costruzione, scarpe da corsa, una cyclette, il pc, due sedie e una panca strapiene di riviste che spaziano dal modellismo, alla corsa, buste con semi per l'orto, a monografie di aerei o disegni delle divise degli eserciti di varie epoche storiche, insomma un bel casino che può diventare tragedia, se le gatte, cinque, riescono ad entrare.
Dunque, dicevo ero chiuso li dentro quando sento mia moglie alzare la voce verso nostra figlia Silvia: non la sai, non l'hai studiata, ripeti, rileggi; alzo gli occhi al cielo e lo ringrazio, se non ci fosse Barbara, figli, nipoti e cugini, sarebbero tutti bocciati.
La vocina di Silvia riparte: solo e pensoso i piu deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti e gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio uman l'arena stampi.. poi si blocca, riparte e si riblocca per poi ripartire spedita.
Senza farmi sentire vado verso la cucina e...spalanco gli occhi e vedo questo: mia figlia che ripeteva la poesia girando in tondo per tutta la stanza, sempre più veloce, esattamente come facevo io quando tentavo di imparare qualcosa a memoria...
La abbraccio e le do un bacio in fronte, preparo il tea e poi, tutti insieme ripetiamo:
Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi:

sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co·llui.

era Petrarca
saluti
Piero e famiglia
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leosorry
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Re: La cosa bella di oggi

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La cosa bella del 16 febbraio

DI NUOVO INSIEME

Ecco l'ho fatto.
Ieri ho iscritto mio zio Nicche alla 45 km del Firenze Urban Trail

Ha 71 anni, chissà se ce la fa ancora. Ma non importa, quello è un dettaglio.

La cosa bella è che dopo troppi anni torniamo a camminare insieme. Di correre non se ne parla più, ma in realtà abbiamo sempre camminato.

Sei ore e un quarto a New York, Gebrselassie poteva rifarsela tre volte nel frattempo quella Maratona.

18 ore al Passatore, Calcaterra poteva tornare a Firenze a piedi e poi riprenderci prima che noi toccassimo il cartello che indica l'ultimo stradone per Faenza

60 ore alla Réunion, tre giorni di cammino fantastici, e a quel tempo la gara era di soli 125 km.

Quante ore insieme.
Poi lui ha continuato a camminare e io ho incominciato a correre.
Lui si è stancato dei pettorali, io avevo ancora bisogno di appuntarmene addosso alcuni.
Lui aveva bisogno nelle sue domeniche di ritrovare il suo Friuli, io sognavo Auburn.

Ma questa volta mi ha detto di sì.
E magari sarà l'ultima volta.
E allora non voglio perdermi nemmeno un minuto di camminata con lui.

E ho già avvertito Cristina e Simone che le 7 ore di tempo massimo non ci basteranno... abbiamo troppi ricordi da rivivere insieme su quei colli fiorentini. ;)
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da piero61 »

salve

la cosa bella di oggi 17 febbraio

...emozioni...

Questa mattina mi sono recato a Spezia per ultimare, burocrazia italica permettendo, le pratiche relative al mio congedo e seguente pensionamento.
Dopo aver accompagnato figlio e nipotame vario al treno, imbocco l'autostrada in direzione Livorno e inserisco un cd di musica solo strumentale del tipo Tangerine Dream.
Questa musica mi rilassa e guido sereno: Nervi, Recco, Rapallo scorrono veloci e giunto a Sestri Levante, mi fermo per una piccola pausa non avendo nessuna fretta, sorseggio un succo e riparto.
Verso Carrodano, alla mia sinistra, noto diversi colli innevati mentre sui boschi la bruma si alzava verso il cielo.
A Brugnato, dopo il casello e un orrendo centro commerciale, sulla mia destra, il Vara è ricco di acqua e molto impetuoso.
Arrivo a Spezia, espleto quello che dovevo fare in modo incredibilmente veloce e quindi decido di andare a trovare i colleghi della mia ultima destinazione; battute, pacche sulle spalle, qualche notizia su altri colleghi e poi un invito: vieni con noi a bordo che andiamo a trovare tizio ? volentieri rispondo.
Come transito sulla passerella, metto piede sulla tolda poppiera, saluto la bandiera e il corpo di guardia, mi sale, veloce, un groppo alla gola...più di un terzo della mia "vita" in marina, l'ho passata a bordo: turni infiniti, mare mosso, agitato, missioni in tutto il mondo, esercitazioni, puzzo di nafta, di calzini, di racco*, soste nei porti, tutto questo mi passa davanti nei pochi minuti che resto sull'unità.
Ancora lievemente emozionato, saluto gli amici e, salendo in auto, decido che voglio ancora dedicarmi qualcosa.
Non dirigo verso Genova, prendo la statale e arrivo a Bolano, dove comprai la mia prima casa e vissi da solo per alcuni anni.
Arrivo, parcheggio e scendo, qualche persiana è aperta, la legna è accatastata sotto la tettoia proprio come facevo io ma nessuna traccia di vita; mi siedo sul muretto di fianco e in un attimo inizio a tremare e le lacrime, si le lacrime, salgono agli occhi.
Piango perchè, come acquistai quella casa, mio padre mi aiutò a pulirla, imbiancarla e a far tirare camino e stufa...e mi regalò, insieme a mia madre, tutto il necessario per la cucina.
Rimonto in auto e mi dirigo verso l'autostrada, smetto di piangere, inserisco un altro cd e torno a casa...
saluti
Piero e famiglia
*racco, in gergo marinaresco è il vomito
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leosorry
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Re: La cosa bella di oggi

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La cosa bella del 17 febbraio

E QUESTO CHI E', HARRY POTTER?

E' il mio compleanno oggi. E anche quello di Federico, il mio gemello.
Con i miei figli, ieri sera, siamo andati a casa dei miei genitori, per mangiare un dolce con il loro zio.

E abbiamo tirato fuori dal cassetto delle fotografie i "reperti archeologici".

Mio papà e mia mamma da giovani. Che belli che erano.
Noi in fasce, le prime comunioni, le vacanze estive alla fine degli anni '70.
Una serie di Polaroid in cui il fotografo, a volte io, a volte uno dei miei fratelli, pur di prendere tutto lo sfondo, ci ritraeva da distanze chilometriche. Il risultato: delle figurine indistinte di fronte ad un panorama, ad una basilica.

E poi una foto scattata un inverno a Vienna.

Mia figlia dice "E questo chi è? Harry Potter?"
Sono io.
Avevo gli occhiali tondi. Una zazzera di capelli neri sempre in disordine. Lo sguardo tra il sorpreso e lo spaurito.

Che strano riguardarsi adesso...allora non sapevo nulla del percorso che avrei fatto.
e poi guardare i figli e chiedersi "che percorso toccherà a loro?"
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

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salve

la cosa bella del 18 febbraio

...tradizione...

Nonostante il mondo attuale divori tutto con la velocità della luce dando ai più l'illusione di felicità che, in realtà è invece perenne insoddisfazione, alcune cose restano immortali, immutate nei secoli e nelle generazioni.
A Genova e dintorni nulla e nessuno potranno mai eliminare tutti questi simboli : il pesto, la farinata, la Lanterna, San Giorgio che ammazza il drago, il Genoa, le vespa, la cima e...la focaccia.
Tutte la mattine che il Signore manda sulla terra, i genovesi e le genovesi si alzano per far colazione, ormai nei modi più disparati: vegana, biologica, classica, sostanziosa ma, TUTTI, appena usciti di casa, entrano dal fornaio sottocasa e ordinano...un "libretto" di focaccia, grazie; focaccia che mangiano sulla vespa, sul furgone, sull'auto di lusso, sull'autobus, in stazione, ovunque e con soddisfazione e gioia reali...
Il suo aroma è dilagante dalle 5.00 fino a sera inoltrata , perchè la focaccia è anche spuntino, merenda, antipasto...mi è capitato più di una volta di correre la mattina presto a digiuno e transitare vicino ai fornai e, ogni volta, rischiavo di svenire come annusavo il profumo di questa bontà appena sfornata...
A lei, uno dei massimi poeti genovesi, Vito Elio Petrucci, ha dedicato un'ode:
A coa d'eujo
a fugassa da Marinetta
e a scrosce allegra sott'a-i denti
feuggia a-a primma canson.
Gh'è Utri, Zena,
a Liguria e o mondo;
e a coae de voeine ancon.
In ta goga mollann-a
a grann-a da sa
a l'é na perla da collann-a.

Cola d’olio
la focaccia da Marinetta
e scrocchia allegra sotto i denti
come foglia (autunnale) alla prima canzone (del vento).
C’è Voltri, Genova,
la Liguria e il mondo;
e la voglia di volerne ancora.
Nel buchetto soffice
il grano di sale
è una perla della collana.

tutte le mattine, figlio e nipoti si fermano al forno, la comprano e mi profumano l'auto...
saluti
Piero e famiglia
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Re: La cosa bella di oggi

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salve

la cosa bella di oggi 19 febbraio

...grazie, grazie, grazie...

La cosa bella di oggi non è bella ma merita comunque di essere raccontata.
Oggi a 89 anni è morta Harper Lee; forse ai più giovani questo nome non dirà nulla o ben poco ma, il suo primo libro, ed il film, bellissimo e identico al libro, con un immenso Gregory Peck, ricavato dallo stesso ebbe il grande potere di far capire molto sugli stati uniti e sulla loro mentalità.
Ho letto, Il Buio oltre la siepe, più volte e ho visto il film altrettante volte e, sempre, mi ha affascinato come fosse la prima.
Nel libro vi è una frase che mi ripetevano sempre i miei genitori: non giudicare le persone per quello che pensano ma cerca di capire perchè pensano così.
Questa semplice frase è stata una delle mie maestre di vita e l'ho trasmessa, insieme a mia moglie, ai nostri figli; sono contento che il nostro più grande, che legge poco, abbia letto questo libro e ne abbia fatto un bellissimo tema a scuola.
Ancora grazie e basta così
saluti
PIero e famiglia
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leosorry
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da leosorry »

La cosa bella del 19 febbraio
CHI L’HA DETTO CHE E’ MEGLIO RICEVERE?

Ieri ho fatto un regalo a un vecchio amico dei miei, Mario, che quando eravamo piccoli ci portava allo stadio Friuli a vedere le partite dell’Udinese. Stiamo parlando di venticinque fa, c’erano Zico, Platini e Maradona, Gullit e Van Basten. Li abbiamo visti tutti insieme. Lui non aveva figli ed era contento di avere qualcuno con cui andare allo stadio e con cui commentare la partita. Noi…eravamo solo contenti di stare lì e vedere i campioni di cui avevamo le figurine.
Ieri ho visto che aprivano le vendite dei biglietti per l’amichevole Italia Spagna a Udine. Ho pensato che mi sarebbe piaciuto portare i miei figli, come ero stato portato allo stadio anche io. Poi ho pensato di prendere un biglietto in più per Mario. So che non va più allo stadio da quando abbiamo smesso di accompagnarlo noi. So che gli farà piacere vedere il nuovo Stadio. E magari ricordarsi di quelle domeniche pomeriggio in cui ci passava a prendere con la sua 128 bianca e aveva già i panini pronti nello zaino.

E ho pensato che non mi piace ricevere regali. E che è molto più bello farli.
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piero61
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Re: La cosa bella di oggi

Messaggio da piero61 »

...curioso, domani si gioca Genoa-Udinese e andrò allo stadio con mio figlio e due suoi amici
ricordo, ancora con terrore :o :mrgreen: , la prima di Zico in Italia...Genoa-Udinese 0-5 :? e una sua punizione (molto punitiva :mrgreen: ) sotto la Nord...
saluti
Piero e famiglia
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Re: La cosa bella di oggi

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Salve


La cosa bella di oggi 20 febbraio

Facce

Finalmente sabato, niente sveglia, auto e tragitto fino alla stazione, niente di tutto questo, solo rilassamento … intorno alle otto mi alzo, vado in bagno e decido di farmi la barba.
Prendo la ciotola con il sapone, il pennello, apro l’acqua calda e preparo il rasoio di sicurezza ereditato da mio papà con la “mitica” lametta Merkur.
Inizio a passare il sapone sulla faccia e, come inizio a radermi, immerso nel più totale e rilassante silenzio, entra in bagno mia moglie che vuole lavarsi i capelli …
Cominciamo a spostarci e a muoverci con movimenti strani, davanti allo specchio e le nostre facce assumono espressioni quanto mai intense ma, tutto sommato ridicole; comincio allora a fare la faccia da topo, naso arricciato e bocca a sedere di gallina, mia moglie sgrana gli occhi e allarga le labbra, allora faccio la classica faccia da scemo e lei, di rimando, fa la strabica.
Tra una faccia e l’altra iniziamo a ridere, prima sommessamente , poi rumorosamente, tanto che Silvia, la secondogenita, allarmata arriva in bagno e come ci vede esclama: ah, ma fate gli scemi, credevo steste male, poi si unisce anche lei all’allegra brigata di facce da ...
Saluti
Piero e famiglia
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Re: La cosa bella di oggi

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La cosa bella del 20 febbraio 2016

SOLO LE TRACCE DEI CAPRIOLI

Ieri ho passato tutta la giornata in montagna. Non mi capitava da molto di avere così tanto tempo per stare sui sentieri senza guardare l’orologio.
Al mattino sono andato sul monte Davanti, e, da lì, risalendo verso la cima del Ciaurlec la neve aveva coperto tutto. Solo le tracce dei caprioli a disegnare linee misteriose sulla pagina bianca.
Avanzare sotto il sole, sprofondando fino ai polpacci. Senza bisogno di correre, senza bisogno di arrivare. Lì, tanto pesante quanto sono leggeri i caprioli. Fermandomi di tanto in tanto. Stendendomi di tanto in tanto, sui pendii più ripidi, a prendere il sole e guardare il riflesso che fa sul golfo di Trieste…
Sono fortunato. Ben più fortunato di quando merito di essere. E allora l’infelicità che mi porto sempre appresso mi sembra un insulto vergognoso alla vita.
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