...buona domenica Leo
saluti
Piero e famiglia
La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 21 febbraio
...come quarant'anni fa...
Oggi siamo andati allo stadio, a vedere il Genoa io e mio figlio, sciarpa al collo, panino e tanta speranza.
Esattamente come quarant'anni fa, quando la stessa scena andava in onda tra me e mio padre.
Ricordo la gioia di quando, il sabato pomeriggio, uscivo con lui e dopo qualche piccola spesa, il mio cuore si riempiva di felicità quando entravamo nella sede dei Genoa club per comprare i biglietti della partita del giorno seguente che all'epoca costavano appena 500 lire.
Oggigiorno il biglietto, anzi il "tagliando" lo acquisti dal tabaccaio e devi fornire dati personali fino alla settima generazione ma, l'emozione di andare al "campo" come dicevamo una volta, è la stessa.
Entriamo in gradinata e ci sistemiamo al centro, poco spostati verso destra...la partita inizia e inizia l'agonia, dopo diverse occasioni fallite dal Genoa, passano in vantaggio gli ospiti...io e mio figlio ci guardiamo, allarghiamo le braccia e sorridiamo sconsolati.
Nell'intervallo mi torna in mente mio papà e il suo pacchetto di caramelle alla menta, allora vado al bar e ne compro un piccolo sacchetto, ovviamente non sono le stesse ma fanno piacere sia a me che a Nicolò.
Il secondo tempo è da infarto, il Genoa pareggia, passa in vantaggio ma, al 91° rigore per gli avversari, mi scappa un "porca puttana" ma, onestamente il fallo era netto...mi rassegno al pareggio, quando mio figlio si gira e mi dice: pà, Perin lo para; anche in questo caso mi ritornano in mente le frasi, simili, che dicevo a mio padre durante le partite viste insieme ma, non c'è tempo, il rigore viene tirato e...viene parato, allora abbraccio mio figlio e gli "spazzolo" i capelli con le nocche proprio come faceva mio papà con me...
L'arbitro fischia la fine e mio figlio, generazione tecnologica, corre sotto la porta a fotografare i giocatori che vengono a festeggiare...io invece avverto qualcosa, in un attimo mi appare una figura con la barba, il naso d'aquila e gli zigomi arrossati...chissà
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 21 febbraio
...come quarant'anni fa...
Oggi siamo andati allo stadio, a vedere il Genoa io e mio figlio, sciarpa al collo, panino e tanta speranza.
Esattamente come quarant'anni fa, quando la stessa scena andava in onda tra me e mio padre.
Ricordo la gioia di quando, il sabato pomeriggio, uscivo con lui e dopo qualche piccola spesa, il mio cuore si riempiva di felicità quando entravamo nella sede dei Genoa club per comprare i biglietti della partita del giorno seguente che all'epoca costavano appena 500 lire.
Oggigiorno il biglietto, anzi il "tagliando" lo acquisti dal tabaccaio e devi fornire dati personali fino alla settima generazione ma, l'emozione di andare al "campo" come dicevamo una volta, è la stessa.
Entriamo in gradinata e ci sistemiamo al centro, poco spostati verso destra...la partita inizia e inizia l'agonia, dopo diverse occasioni fallite dal Genoa, passano in vantaggio gli ospiti...io e mio figlio ci guardiamo, allarghiamo le braccia e sorridiamo sconsolati.
Nell'intervallo mi torna in mente mio papà e il suo pacchetto di caramelle alla menta, allora vado al bar e ne compro un piccolo sacchetto, ovviamente non sono le stesse ma fanno piacere sia a me che a Nicolò.
Il secondo tempo è da infarto, il Genoa pareggia, passa in vantaggio ma, al 91° rigore per gli avversari, mi scappa un "porca puttana" ma, onestamente il fallo era netto...mi rassegno al pareggio, quando mio figlio si gira e mi dice: pà, Perin lo para; anche in questo caso mi ritornano in mente le frasi, simili, che dicevo a mio padre durante le partite viste insieme ma, non c'è tempo, il rigore viene tirato e...viene parato, allora abbraccio mio figlio e gli "spazzolo" i capelli con le nocche proprio come faceva mio papà con me...
L'arbitro fischia la fine e mio figlio, generazione tecnologica, corre sotto la porta a fotografare i giocatori che vengono a festeggiare...io invece avverto qualcosa, in un attimo mi appare una figura con la barba, il naso d'aquila e gli zigomi arrossati...chissà
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 21 febbraio
LENZUOLA BIANCHE
Ancora la montagna, ancora la neve immacolata, senza traccia alcuna.
Questa volta con i miei figli, pazzi di gioia, con il loro slittino su questi pendii intatti, come lenzuola bianche su cui disegnare curve perfette, sotto un cielo blu, così diverso dall'azzurro ingrigito della pianura.
Gioia, gioia purissima. Guance rosse, occhi che brillano. Voci squillanti che risuonano tra le montagne.
Lenzuola bianche, ben tirate, senza una piega, fresche di bucato. Vorrei che la mia vita fosse così. Senza rimpianti, senza rimorsi, senza decisioni sbagliate, per poter camminare a testa alta sempre. Ma forse nella vita dell'uomo questo non è possibile, e allora si va in montagna per ritrovare questa perfezione a cui aspiriamo, senza poterla raggiungere mai.
LENZUOLA BIANCHE
Ancora la montagna, ancora la neve immacolata, senza traccia alcuna.
Questa volta con i miei figli, pazzi di gioia, con il loro slittino su questi pendii intatti, come lenzuola bianche su cui disegnare curve perfette, sotto un cielo blu, così diverso dall'azzurro ingrigito della pianura.
Gioia, gioia purissima. Guance rosse, occhi che brillano. Voci squillanti che risuonano tra le montagne.
Lenzuola bianche, ben tirate, senza una piega, fresche di bucato. Vorrei che la mia vita fosse così. Senza rimpianti, senza rimorsi, senza decisioni sbagliate, per poter camminare a testa alta sempre. Ma forse nella vita dell'uomo questo non è possibile, e allora si va in montagna per ritrovare questa perfezione a cui aspiriamo, senza poterla raggiungere mai.
Re: La cosa bella di oggi
salve
La cosa bella di oggi 22 febbraio
… mal di pancia …
Alzi la mano chi non ha mai accusato un fortissimo “mal di pancia” il lunedì mattina poco prima di andare a scuola … tutte giù vero ?
Stamattina Silvia la nostra femminuccia, con una faccia cerea e la voce sofferente ha esclamato: ho mal di pancia e, mentre lo diceva, guardava me e mia moglie speranzosa.
Io e mia moglie ci siamo guardati e senza parlare abbiamo fatto un viaggio nel tempo, ricordandoci i nostri sofferenti trascorsi di scolari con grembiule e astuccio.
Mille scuse ma “ho mal di pancia” era un classico come il pandolce a Natale o il caffelatte a colazione.
Senza indugi e senza rimorsi le abbiamo detto: va bene, stai a casa … ogni tanto passare per “fessi”
fa bene al cuore e allo spirito.
Saluti
Piero e famiglia
La cosa bella di oggi 22 febbraio
… mal di pancia …
Alzi la mano chi non ha mai accusato un fortissimo “mal di pancia” il lunedì mattina poco prima di andare a scuola … tutte giù vero ?
Stamattina Silvia la nostra femminuccia, con una faccia cerea e la voce sofferente ha esclamato: ho mal di pancia e, mentre lo diceva, guardava me e mia moglie speranzosa.
Io e mia moglie ci siamo guardati e senza parlare abbiamo fatto un viaggio nel tempo, ricordandoci i nostri sofferenti trascorsi di scolari con grembiule e astuccio.
Mille scuse ma “ho mal di pancia” era un classico come il pandolce a Natale o il caffelatte a colazione.
Senza indugi e senza rimorsi le abbiamo detto: va bene, stai a casa … ogni tanto passare per “fessi”
fa bene al cuore e allo spirito.
Saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 22 febbraio
LO AIUTATE VOI?
Giuro, ci ho provato.
Sì era quasi ora di cena, e Giulio era stanco.
Sì, sono entrato in casa ancora con lo stress di una giornata di lavoro e ho preteso di sedermi a spiegargli le moltiplicazioni con il riporto in pochi minuti.
Sì, la tavola era già apparecchiata e lui aveva solo voglia di mangiare ed andarsene a dormire.
Allora ho chiesto ai miei due "grandi" se potevano spiegargli loro il meccanismo.
Questa mattina aveva capito tutto. I miei figli sono insegnanti migliori di me.
Ed è così non solo per la matematica.
Tutti crediamo che un figlio arriva in una famiglia per essere educato e cresciuto. Ma più passa il tempo e più sono convinto che ... siamo noi a imparare da lui. Un figlio arriva per farci crescere, farci migliorare, per farci diventare finalmente uomini e donne.
LO AIUTATE VOI?
Giuro, ci ho provato.
Sì era quasi ora di cena, e Giulio era stanco.
Sì, sono entrato in casa ancora con lo stress di una giornata di lavoro e ho preteso di sedermi a spiegargli le moltiplicazioni con il riporto in pochi minuti.
Sì, la tavola era già apparecchiata e lui aveva solo voglia di mangiare ed andarsene a dormire.
Allora ho chiesto ai miei due "grandi" se potevano spiegargli loro il meccanismo.
Questa mattina aveva capito tutto. I miei figli sono insegnanti migliori di me.
Ed è così non solo per la matematica.
Tutti crediamo che un figlio arriva in una famiglia per essere educato e cresciuto. Ma più passa il tempo e più sono convinto che ... siamo noi a imparare da lui. Un figlio arriva per farci crescere, farci migliorare, per farci diventare finalmente uomini e donne.
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 23 febbraio
...la passeggiata...
Nel pomeriggio ero a Genova, ora che sono in pensione, tutti mi chiedono se (visto che sei a casa) posso fare loro qualche commissione e io, prima brontolo, poi...eseguo
Non era una giornata bellissima ma, dopo aver sbrigato quello che c'era da fare, decido di andare a fare due passi in Corso Italia, il lungo mare che parte dalla Fiera di Genova per arrivare al borgo, cantato da Gino Paoli ne "la gatta", di Boccadasse.
Lo stabilimento balneare dove andavo da bambino esiste ancora e pure la gelateria li vicino.
C'è anche il chiosco dove affittare le bici e i pattini a rotelle, i locali notturni...certo la gente è diversa, sia nell'abbigliamento che nel modo di comportarsi ma l'atmosfera mi sembra la stessa di tanti anni fa.
Mentre cammino e guardo il mare, mare che sembra chiamarmi ancora per nuove avventure, noto una coppia di anziani, lui con un paio di baffoni "sale e pepe" e lei con un soprabito color malva che, mano nella mano, avanzano con passo lieve; sorridono, si guardano e con pudore, si baciano quasi furtivamente come gli adolescenti di una volta...
La loro visione mi fa pensare: certo ne avranno vissute di esperienze e chissà quante discussioni anche dure possono aver sostenuto ma sono arrivate a vivere la loro, meritata, serenità...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 23 febbraio
...la passeggiata...
Nel pomeriggio ero a Genova, ora che sono in pensione, tutti mi chiedono se (visto che sei a casa) posso fare loro qualche commissione e io, prima brontolo, poi...eseguo
Non era una giornata bellissima ma, dopo aver sbrigato quello che c'era da fare, decido di andare a fare due passi in Corso Italia, il lungo mare che parte dalla Fiera di Genova per arrivare al borgo, cantato da Gino Paoli ne "la gatta", di Boccadasse.
Lo stabilimento balneare dove andavo da bambino esiste ancora e pure la gelateria li vicino.
C'è anche il chiosco dove affittare le bici e i pattini a rotelle, i locali notturni...certo la gente è diversa, sia nell'abbigliamento che nel modo di comportarsi ma l'atmosfera mi sembra la stessa di tanti anni fa.
Mentre cammino e guardo il mare, mare che sembra chiamarmi ancora per nuove avventure, noto una coppia di anziani, lui con un paio di baffoni "sale e pepe" e lei con un soprabito color malva che, mano nella mano, avanzano con passo lieve; sorridono, si guardano e con pudore, si baciano quasi furtivamente come gli adolescenti di una volta...
La loro visione mi fa pensare: certo ne avranno vissute di esperienze e chissà quante discussioni anche dure possono aver sostenuto ma sono arrivate a vivere la loro, meritata, serenità...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 23 febbraio
UNA MATITA CON LA CORONA
Non so se capita a tutti i padri, ma quando le figlie crescono, cominci a preoccuparti.
Come nei cliché del maschilismo più classico, comincio a temere il giorno in cui Bianca si presenterà a casa con un fidanzatino. "ma come, la mia piccina è già diventata una ragazza?"
Ieri è andata in gita. Era tutta entusiasta, come se andasse ad un ballo. Si era pettinata per bene e infilata le forcine nei capelli. E io a pensare "chissà, magari c'è un ragazzino che le piace in classe".
Poi quando è tornata alla sera è corsa ad abbracciarmi e ha aperto lo zaino per mostrarmi orgogliosa il souvenir che ha comprato al castello di Miramare: una matita con una coroncina dorata all'estremità.
"è ancora la mia bambina!" - ho pensato tra me e me.
UNA MATITA CON LA CORONA
Non so se capita a tutti i padri, ma quando le figlie crescono, cominci a preoccuparti.
Come nei cliché del maschilismo più classico, comincio a temere il giorno in cui Bianca si presenterà a casa con un fidanzatino. "ma come, la mia piccina è già diventata una ragazza?"
Ieri è andata in gita. Era tutta entusiasta, come se andasse ad un ballo. Si era pettinata per bene e infilata le forcine nei capelli. E io a pensare "chissà, magari c'è un ragazzino che le piace in classe".
Poi quando è tornata alla sera è corsa ad abbracciarmi e ha aperto lo zaino per mostrarmi orgogliosa il souvenir che ha comprato al castello di Miramare: una matita con una coroncina dorata all'estremità.
"è ancora la mia bambina!" - ho pensato tra me e me.
Re: La cosa bella di oggi
Non scrivo mai, ma leggo quasi tutto, perchè mi fa sentire bene.leosorry ha scritto: Tutti crediamo che un figlio arriva in una famiglia per essere educato e cresciuto. Ma più passa il tempo e più sono convinto che ... siamo noi a imparare da lui. Un figlio arriva per farci crescere, farci migliorare, per farci diventare finalmente uomini e donne.
Questa ultima frase di Leo mi ha fatto venire in mente una citazione dal film Lost in Translation. La metto qui, in originale, perchè secondo me contiene una grande verità rispetto ai figli.
Bob: It gets a whole lot more complicated when you have kids.
Charlotte: It's scary.
Bob: The most terrifying day of your life is the day the first one is born.
Charlotte: Nobody ever tells you that.
Bob: Your life, as you know it... is gone. Never to return. But they learn how to walk, and they learn how to talk... and you want to be with them. And they turn out to be the most delightful people you will ever meet in your life.
Charlotte: That's nice.
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 24 febbraio
...pà, giochiamo a dama ?...
Potrò sembrare ripetitivo, lo sono in realtà, ma viviamo in un'era dove tutto è consumato a velocità supersonica e dove, pochissimo di quello consumato, resta dentro di noi lasciandoci un ricordo eterno.
Da 55enne non posso fare a meno di ricordare i pomeriggi invernali di molti anni fa passati a disegnare, leggere, giocare con soldatini e figurine, e guardare pochissima tv, dopo aver finito i compiti.
E cosa dire di quelli estivi, finalmente liberi da cartelle, astucci, sussidiari, passati a correre, andare in bici e, nel mio caso, fare il bagno nel fiume ?
Tutto era alla giusta velocità, assaporato, vissuto, ricordato...
Ricordo anche la partite a dama con mio papà e con mio zio, partite dove mi impegnavo sempre al massimo, perdendo, però, quasi sempre; queste partite mi facevano sentire grande, importante, perchè ritenevo la dama, un "gioco" da adulti ed il potermi cimentare con loro mi appagava tantissimo.
Oggi al pomeriggio, dopo aver studiato, Nicolò (il nostro più grande) mi chiama e rendedomi felicissimo, mi chiede: pà, giochiamo a dama ?, richiesta alla quale acconsento subito.
Vedo nei suoi occhi lo stesso impegno e la stessa concentrazione che mettevo io quando giocavo con mio papà e, il risultato è lo stesso... continuo a perdere
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 24 febbraio
...pà, giochiamo a dama ?...
Potrò sembrare ripetitivo, lo sono in realtà, ma viviamo in un'era dove tutto è consumato a velocità supersonica e dove, pochissimo di quello consumato, resta dentro di noi lasciandoci un ricordo eterno.
Da 55enne non posso fare a meno di ricordare i pomeriggi invernali di molti anni fa passati a disegnare, leggere, giocare con soldatini e figurine, e guardare pochissima tv, dopo aver finito i compiti.
E cosa dire di quelli estivi, finalmente liberi da cartelle, astucci, sussidiari, passati a correre, andare in bici e, nel mio caso, fare il bagno nel fiume ?
Tutto era alla giusta velocità, assaporato, vissuto, ricordato...
Ricordo anche la partite a dama con mio papà e con mio zio, partite dove mi impegnavo sempre al massimo, perdendo, però, quasi sempre; queste partite mi facevano sentire grande, importante, perchè ritenevo la dama, un "gioco" da adulti ed il potermi cimentare con loro mi appagava tantissimo.
Oggi al pomeriggio, dopo aver studiato, Nicolò (il nostro più grande) mi chiama e rendedomi felicissimo, mi chiede: pà, giochiamo a dama ?, richiesta alla quale acconsento subito.
Vedo nei suoi occhi lo stesso impegno e la stessa concentrazione che mettevo io quando giocavo con mio papà e, il risultato è lo stesso... continuo a perdere
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella di oggi
un koala e un albero di eucalipto
Una giornata così, difficile e lunga.
E alla fine la cosa bella della giornata è una che capita quasi ogni giorno da un po' di settimane.
Mio figlio che per salutarmi mi sale in braccio e poi ancora più in sì, fino a che il suo viso è alla stessa altezza del mio.
E mi da un bacio.
E mi si abbarbica attorno, come un koala sul suo albero di eucalipto.
E io che vorrei mettermi a piangere se solo mi riuscisse ancora.
un koala e un albero di eucalipto
Una giornata così, difficile e lunga.
E alla fine la cosa bella della giornata è una che capita quasi ogni giorno da un po' di settimane.
Mio figlio che per salutarmi mi sale in braccio e poi ancora più in sì, fino a che il suo viso è alla stessa altezza del mio.
E mi da un bacio.
E mi si abbarbica attorno, come un koala sul suo albero di eucalipto.
E io che vorrei mettermi a piangere se solo mi riuscisse ancora.