Allenare la corsa in quota

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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martin
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da martin »

deeago ha scritto: Se non ricordo male, tuttavia, nel libro si dice che la combinazione migliore è l'allenamento a bassa quota e il vivere in alta quota. Difficile da fare nel mondo reale, è in realtà quello che fanno i ciclisti (e forse non solo loro) quando fanno gli stage negli alberghi ipobarici: si allenano in pianura di giorno e dormono in stanze speciali con meno ossigeno nell'aria.
Il "Train Low e Live High" è sicuramente più utile nel proseguimento di uno stato di forma al livello assoluto. Allenandosi in bassa quota si ha il vantaggio di potere spingere al massimo e quindi ottenere al massimo gli effetti allenanti (cosa che non è possibile in alta quota). Dormendo "high" cioè salendo in quota per la notte o dormendo in una tenda ipobarico si ottiene il vantaggio di un adattamento del sangue - ma non troppo in alto, altrimenti si dorme male e il recupero (dal allenamento) avviene in modo solo parziale.
Questa sistema viene usato da quei atleti che fanno il performance in bassa quota - atlete di pista, maratonete, nuotatori, triatleti, ciclisti con grandi risultati.

Invece se il performance viene eseguito in quota, secondo me bisogna abituare il corpo ad effettuare il performance in quota. Cioè non solo ottenere gli effetti benefici dell'adattamento alla quota ma anche abituarsi a eseguire un performance in quota (nel nostro caso fino a 3000m circa) con difficoltà di ottenere sufficiente ossigeno e trasportarlo nel sangue.

Tratto dal sito "HYPOXICO - Altitude Training Systems"

"Exercising at altitude has been proven to
Increase VO2 Max and Lactate Threshold
Increase Power output and Speed
Enhance Endurance and Stamina
Reduce Recovery time
Exercising at Altitude Improves muscular endurance and increases fitness through intensified aerobic and anaerobic training sessions. Training under intermittent hypoxia also prepares an individual best for competition or hiking at altitude by improving breathing economy, and the ability to stay saturated with oxygen while working hard at altitude.
The result being you’ll feel less fatigued and will recover quicker, which means you can increase your training intensity and move up a gear. Studies have proven positive effects such as improved repeat sprint performance, increased anabolic hormonal responses and increased red blood cell mass.
This study done on elite male triathletes shows 7% increase in VO2max and a 7.4% increase in mean maximal power ouput/Kg body weight (Wmax) after 10 days of exercise training at a simulated altitude of 8000ft/2500m."

Nel caso del trailer o skyrunner ci sono anche le complicazioni causati da un terreno non uniforme - salite, discese, radici, sassi ecc. Correre su un terreno simile in bassa quota è molto diverso da correre in quota. Il cervello consuma una quantità di energia e quindi anche ossigeno sproporzionata- Meglio abituarlo a tenere uno stato di concentrazione adeguato anche in assenza di ossigeno sufficiente - altrimenti il famoso "face plant" o "dirt eating" è dietro l'angolo :lol:
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Ico
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da Ico »

Grandissimo Martin....
Il "face plant" o "dirt eating" è da segnare sul dizionario del perfetto trailer :D
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martin
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da martin »

"Mouthful of Mud" "Closeup of the Trail" :lol: :lol: :lol:
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Ico
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da Ico »

Guarda Martin, sai cosa potresti fare (ecco un'idea per la rivista :D )... curare una piccola rubrica con "il termine anglosassone del mese in chiave trail" :D
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Dariogrizzly_1981
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

greenwich ha scritto:Quando la quota non ce l'hai..
Dunque, nel topic relativo al Cervino X trail è venuto fuori che Dario in vista del Cervino X trail da 25 Km andrà ad allenarsi un paio di volte in quota, considerato che più di metà percorso è sopra i 2800 metri.
Ora, io sono già iscritto alla lunga (55 km), approfittando dello sconto se si è iscritti anche all'Ultratrail del Mugello (60 km). Solo che non avevo assolutamente riflettuto sull'aspetto altitudine. Che cosa mi suggerite di fare?

Ciao greenwich,
tieni conto che il percorso della 55 e della 25 sono molto diversi.
La 55 arriva ad una quota massima di 2700 metri e si mantiene ad una quota media di 2000 metri.
La 25 arriva ad una quota massima di 3420 metri e sta ad una quota media di 2800 metri, quindi altezze parecchio diverse. Per quello pensavo di fare 2-3 allenamenti in quota i weekend precedenti la gara.
Ovvio che se uno avesse la possibilità di allenarsi in quota anche per la 55km sarebbe meglio però non mi sembra abbia altezze diciamo proibitive che potrebbero metterti in difficoltà.
Poi dipende molto anche da come uno affronta la gara. Secondo me se parti tranquillo non dovresti avere alcun tipo di problema, poi se andando avanti vedi che stai bene ed hai energie da buttare puoi decidere di spingere di più!
Forse potresti decidere di salire tranquillo la prima vetta che ti porta a quota 2700 metri (km 15 circa)
e andare di nuovo tranquillo sulla salita della seconda vetta 2675 metri (km 34.5) e sbizzarrirti quindi negli altri tratti!
Ciao,
Dario
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deeago
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da deeago »

martin ha scritto:[...]
Sì, intuitivamente mi torna. In effetti lo scopo, ad esempio, dello skyrunner non è tanto avere il motore con la cilindrata massima possibile, ma adattarsi bene e gestire bene una gara in quota.

Secondo me una persona che vive sul mare può patire una gara con tanti punti oltre i 2000m.
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mircuz
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da mircuz »

Metto qui la mia esperienza. Tornato da un mese in Perù per un trekking e alpinismo, mi aspetto di essere in piena forma. Alle prime uscite di corsa mi accorgo invece di essere come un sacco vuoto. La permanenza in quota mi aveva letteralmente mangiato i muscoli. Ci sono voluti mesi per tornare ad una forma decente. Quindi attenzione, non è tutto oro... :mrgreen:
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martin
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da martin »

mircuz ha scritto:Metto qui la mia esperienza. Tornato da un mese in Perù per un trekking e alpinismo, mi aspetto di essere in piena forma. Alle prime uscite di corsa mi accorgo invece di essere come un sacco vuoto. La permanenza in quota mi aveva letteralmente mangiato i muscoli. Ci sono voluti mesi per tornare ad una forma decente. Quindi attenzione, non è tutto oro... :mrgreen:
Ma forse era anche un mese che non correvi piû! Quindi grandi camminate a ritmi relativemante bassi con la FC sempre piuttosto basso

O forse troppi Pisco Sour :lol: :lol:
camosciobianco
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da camosciobianco »

... diversamente da Mircuz, dopo circa 15 giorni di ascensioni sul gruppo del Bianco e di pernottamenti in quota (3 volte al Rif. dei Cosmiques 3613 slm) non appena ho ripreso a correre sui sentieri non sentivo la fatica e non sudavo nemmeno … anche sotto il sole agostano :shock: . Peccato che questa condizione sia durata non più di 2\3 settimane.
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deeago
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Re: Allenare la corsa in quota

Messaggio da deeago »

OT
martin ha scritto:[...]
O forse troppi Pisco Sour :lol: :lol:
Da quando in un ristorante-bar di Intra-Verbania ho trovato chi mi faceva un Pisco Sour buono, ho seriamente pensato di darmi all'alcol duro. :mrgreen:

fine OT
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