Io lo vedo in maniera duale.
Da una parte c'è la storia, a parer mio molto bella, di riscatto di un atleta che è finito nella m**rda più totale perdendo tutto all'apice della sua storia. Quindi sono molto contento per lui e per il percorso che ha fatto (quasi 4 anni di squalifica non sono bruscolini).
Dall'altra io sono contro al fatto che gli (e a tutti gli squalificati per doping) sia permesso di indossare la maglia della nazionale.
Comunque oramai anche nel trail dovrebbero esserci più controlli......forse l'unica cosa da "rubare" alla fidal....
BACHECA DEL DOPING
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marcounpapachecorre
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Re: BACHECA DEL DOPING
A cosa servono più controlli se ad un top runner beccato positivo, reo confesso e squalificato, viene concesso poi di riprendere da dove si è lasciato ?
Ok ai controlli, ma a chi si dopa non devrebbe data seconda possibilità
Ok ai controlli, ma a chi si dopa non devrebbe data seconda possibilità
Re: BACHECA DEL DOPING
Non mi piace sparare giudizi a zero, il mondo non è bianco o nero. Almeno lui si è "pentito", c'è chi si è comportato ben peggio, vedi Armstrong e le minacce ai corridori che lo avevano denunciato. Certo io al posto suo avrei cambiato vita, per come sono fatto.
Re: BACHECA DEL DOPING
Io NON sono assolutamente d'accordo sulla presunta "seconda possibilità".
Per me chi viene pescato UNA volta dovrebbe essere radiato all'istante a vita da tutti gli sport.
Chi sbaglia ha tutto il diritto di rifarsi una vita, ma non da sportivo agonista. Se proprio ama il suo sport, lo faccia finché gli pare, privatamente e senza gareggiare.
Purtroppo la mia linea di pensiero non è quella applicata dalle federazioni, però vorrei ricordare che la FIDAL stessa nella sua "carta etica" http://www.fidal.it/upload/files/Federa ... _ETICA.pdf scrive:
Per me chi viene pescato UNA volta dovrebbe essere radiato all'istante a vita da tutti gli sport.
Chi sbaglia ha tutto il diritto di rifarsi una vita, ma non da sportivo agonista. Se proprio ama il suo sport, lo faccia finché gli pare, privatamente e senza gareggiare.
Purtroppo la mia linea di pensiero non è quella applicata dalle federazioni, però vorrei ricordare che la FIDAL stessa nella sua "carta etica" http://www.fidal.it/upload/files/Federa ... _ETICA.pdf scrive:
vorrei proprio che qualcuno mi spiegasse come sia possibile auto-smentirsi in un modo così sfacciatamente palese!!!!!FIDAL ha scritto: • Chiunque incorra in squalifiche pari o superiori ai 2 anni, sulla base delle attuali normative anti-doping, perde, da quel momento, il diritto a vestire la Maglia Azzurra, simbolo sportivo dell'Italia.
Re: BACHECA DEL DOPING
Non mi sorprende: hanno capito che Schwazer sarà uno dei pochi che possa "garantirgli" una medaglia a Rio e che cosa dovrebbero fare? Lasciarlo a casa? Povera Italia...
Re: BACHECA DEL DOPING
perchè quando la FIDAL si è data la carta etica (2013) la squalifica a Shwazer era già stata comminata e in questi casi non è retroattiva.BeppeGM ha scritto:vorrei proprio che qualcuno mi spiegasse come sia possibile auto-smentirsi in un modo così sfacciatamente palese!!!!!
per questo sui mezzi di comunicazione non ne senti parlare.
Per quanto riguarda l'intera faccenda, penso che la giustizia abbia applicato delle regole che l'atleta ha accettato e applicato: queste gli hanno consentito di intraprendere un cammino di ritorno virtuoso all'attività agonistica. Punto
La mia modesta opinione al riguardo è che non debbano esistere in nessun caso pene definitive ma che si debba lasciare sempre la possibilità di riscattarsi, pagando il necessario.
Riguardo al fatto che una persona che si è dopata non sarà mai pulita al 100% e che i vantaggi del doping perdurano per parecchio tempo ... ho letto pro e contro ma per il momento penso ci siano poche certezze.
- Alessandrots
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Re: BACHECA DEL DOPING
giogiox ha scritto: La mia modesta opinione al riguardo è che non debbano esistere in nessun caso pene definitive ma che si debba lasciare sempre la possibilità di riscattarsi, pagando il necessario.
Concordo a metà. Sono d'accordo sul fatto che chi ha scontato la pena possa ritornare all'attività agonistica, ma ritengo quantomeno poco opportuno fargli vestire una maglia che è un simbolo del tuo Paese. A Rio Schwarzer rappresenterà l'Italia e gli Italiani.
Io Schwarzer come mio simbolo NON lo voglio.
Re: BACHECA DEL DOPING
capisco la tua posizione, ma a me non dice nulla:Alessandrots ha scritto: Io Schwarzer come mio simbolo NON lo voglio.
concepisco la nazionale come una selezione di atleti condotta all'interno di confini politici, che non mi appartengono. Quindi nessuno di questi MI rappresenta, ma semplicemente si esprime al massimo livello continentale o planetario. stop
Re: BACHECA DEL DOPING
...a mio modesto e sindacabile parere, una seconda possibilità va data a tutti e non solo nello sport; se uno ruba, per mille motivi, lo mettiamo in cella e buttiamo la chiave ? lo lapidiamo ?motosega ha scritto:La seconda chance nello sport a chi bara non la darei.gogo ha scritto:Ha sbagliato, è stato giustamente linciato e massacrato mediaticamente (e non solo), ha scontato la squalifica, si è allenato a testa bassa e, se è veramente pulito, ieri ha vinto meritatamente...nella vita si può sbagliare e lui ha commesso un gravissimo errore ma diamogli una seconda chance.
Per cui, a mio modestissimo parere, si è meritato di andare a Rio.
Che vada a marciare per le sue valli mangiandosi un kinder, e nel frattempo si trovi un lavoro e pensi a quello che ha fatto.
Cosa insegnamo ai giovani, che nella vita prima provi a barare e poi se ti beccano incominci a gareggiare lealmente ??
Mi spiace, non la penso così
E' chiaro che alla seconda volta che ti becco la squalifica diventa a vita e lo è a vita per TUTTI gli sport.
Io ho sbagliato diverse volte nella vita, come credo tutti noi, ma mi è sempre stata data la possibilità di riscattarmi e questo "perdono" ha fatto si che non ripetessi lo stesso errore più volte...
saluti e buona serata
Piero e famiglia