Sono talmente provato da questa gara che ieri non sono neppure riuscito a scrivere due righe
Alta Savoia, arriviamo a Bellevaux io e un amico trailer intorno alle 18, neppure il tempo di parcheggiare e siamo accolti da un simpatica e breve grandinata! Cominciamo bene, giusto per dare una bella ripassata ai sentieri che immagino saranno pesantissimi!
Alloggiamo nel piccolo hotel la Cascade, con 100€ ci siamo iscritti alla gara, cena, pernottamento e prima colazione. Poi la proprietaria gentilissima ci concede di utilizzare la camera anche il giorno della gara, grandissima comodità considerato che la partenza è a 200 metri dall'hotel...
Sveglia alle 3.30, colazione e in un attimo arrivano le 5 e parte la gara, 61km e 4300m di D+, temperatura intorno ai 4-5 gradi, cielo nuvoloso ma non dovrebbe piovere, e infatti non pioverà tutto il giorno.
La caratteristica di questo trail giunto alla 15esima edizione è che ogni anno l'organizzatore Antoine Lejeune si diverte a cambiare il percorso, mantenendo pressoché identici km e dislivello...
Il trail des Allobroges è definite come uno dei più tecnici ed esigenti di Francia e non ho alcun dubbio a crederlo
I primi 3-4 km sono molto scorrevoli, si parte in leggera discesa e poi un po' di falsopiano nel bosco, dove abbiamo un primo assaggio del fango che troveremo...
Dal km 5 inizia la gara con uno strappo micidiale di 1km e una pendenza assassina con fondo super fangoso, un passo avanti e due indietro, sempre in spinta.. tutta la gara sarà un'alternanza di salite con pendenze da km verticale e discese altrettanto ripide, alcune soltanto su fango, a volte melmoso a volte super liscio.. i francesi sono davvero un po' fuori di testa, ancora mi chiedo come abbiano fatti alcuni trailer senza bastoncini a non volare giù nel bosco
Nella parte centrale siamo saliti fino a 1800 m circa e il fango è stato sostituito dalla neve, giusto per non ridurre lo sforzo muscolare
Ricordo soltanto un paio di brevi attraversamenti di piccoli paesini per potere rifiatare, tutto il resto del percorso ha richiesto un'attenzione e una fatica che non ricordo.. Non credo su questa distanza ci siano trail così duri in Italia!
La fatica è stata comunque ripagata da scorci eccezionali, un verde dei prati che ti illuminava gli occhi, una natura selvaggia con guadi, cascate, foreste.. un calore e una passione nelle persone incontrate che raramente ho potuto trovare.
Le basse temperature mi hanno permesso di darci dentro, e alla fine sono riuscito a terminare la prova in 11h40, posizione 59, su 166 alla partenza. Nella salita più lunga, più o meno a metà, avevo superato in salita tre francesi a gran velocità... poi nell'ultima salita dove ero un po' cotto avevo dovuto mestamente cedere il passo ai tre... nella discesa finale li ho rivisti davanti e mi sono accodato, quando poi sono arrivato all'ultimo km in preda a un raptus agonistico li ho superati a tutta velocità e mi sono ripreso la mia posizione
Ho utilizzato le Hoka Speedgoat in gara e devo ammettere che sono state eccezionali, supercomode e supergrip, davvero una scarpa top, soprattutto in gare dove è fondamentale sentirsi sicuri con i piedi ben piantati a terra!