martin ha scritto:Dalla letteratura che ho letto quello che dice argento è un fattore di variabilità che dipende da una parte dalle caratteristiche dell'atleta e dall'altro dalla strategia adottato appena prima e durante la gara, che andrebbe sperimentato e individualizzato.
Per dare due esempi:-
Zach Bitter - detentore del record Usa dei 100km - consuma piccoli quantità di carboidrati prima e durante la gara insieme a lipidi.
Tim Olson - consuma qualche cucchiaio di burro di mandorle prima e durante la gara. Trovo difficile credere che non mangia almeno un piccolo quantità di carboidrati ma non mi risulta che lo dice chiaramente.
Posto alcuni studi (pro, contro e indifferente) sull'utilizzo di lipidi per "performance".
Studio che suggerisce che una combinazione di lipidi e carboidrati durante esercizio porta vantaggi (uno dei autori è Tim Noakes)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9232557
Studio che non trova vantaggi nel utilizzo di lipidi(Juekendrup è uno dei autori)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9587182
Studio che ha trovato vantaggi nel utilizzo di lipidi (uno dei autori è Tim Noakes)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11402254
Studio che forse ha trovato vantaggi nel utilizzo di lipidi ma non particolarmente significante (ancora Noakes)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7851362
Nota personale ma ovviamente senza valenza generica. Utilizzo piccoli quantità di carboidrati appena prima e durante gare lunghe insieme a lipidi dopo avere sperimentato effetti deleteri senza. Esempio - Ultrabericus (per me quasi 10 ore di gara) ho consumato meno di 800 k/cal (200g) di carboidrati (ho consumato anche lipidi e proteine - burro di mandorle, speck/prosciutto, formaggio, frutta secca) di fronte ad una fabbisogno totale di calorie di circa 5500 k/cal (basato su 65km e 2500m+).
Tutto qui?
Dopo 2-3 anni e km-km-km-km di parole, i migliori link scientifici a 'favore' della lchf sarebbero questi?