piero61 ha scritto:salve
...diciotto anni fa, alle ore 17.00 nella Chiesa di NS del Rimedio in Genova convolavo a giuste nozze con Barbara...e non saprei immaginare altra vita senza di lei
saluti
Piero e famiglia
Ciao Piero
Fai leggere a tua moglie questo messaggio, credo sia il più bel regalo di anniversario che le potevi fare !!
...si, lo ha letto ed era contenta, come lo sono io
ciao e buona giornata
Piero e famiglia
Le giornate estive sono, per chi ha tanto tempo libero, foriere di mille attività e di molteplici iniziative.
I ragazzi liberi dalla scuola, sono all'aria aperta tutto il giorno, da dopo colazione, fino a quando papà e mamma non suonano loro la ritirata mentre le altre persone organizzano le vacanze o passano questo periodo in relax a casa.
Io mi diverto e, tra le tante attività che pratico, ad andare per sentieri di corsa o a passo veloce o, tanto per variare un pochino, a fare lunghe escursioni in bicicletta nel nostro entroterra; vado sempre la mattina, il momento della giornata nel quale il mio fisico si trova a suo agio in maniera perfetta: l'aria è più fresca, pulita, ideale a conferma del vecchio adagio che dice il mattino ha l'oro in bocca.
Siccome sono una presenza costante tante persone, sopratutto anziane, mi salutano e scambiano sempre volentieri qualche chiacchera, chiacchera che serve da ricarica dopo una lunga e faticosa salita o al termine dei numerosi saliscendi che la nostra Liguria non fa mai mancare ai nostri arti inferiori.
Ma sono conosciuto anche da alcuni proprietari di negozietti mitici che ancora, con indomità volontà e gusto del bello e del buono, resistono allo tsunami della fredda materia detta globalizzazione.
Salumerie, formaggiai, pasticcerie di dolci tipici, alimentari con dentro ancora quel profumo di sano che mi riporta subito agli anni, ormai lontani, di infanzia e adolescenza.
Qualche giorno fa mentre tornavo da Torriglia, transito per Avosso e subito vengo assalito da un fragrante profumo di pane...rallento, inquadro subito il forno e, dopo aver posteggiato, la bici
entro dentro.
Era poco prima di mezzogiorno e c'era pochissima merce, tutto il pane era sparito tranne dei panini decisamente invitanti che chiedo subito alla commessa.
Senza avermi mai visto prima mi dice: guardi che sono di ieri, sono ancora morbidi però non sono freschi e, me ne fa assaggiare uno; era buonissimo e ne prendo una decina, poi noto una stupenda torta di mele che subito richiedo; la stessa commessa la prende e dopo aver tolto il sottopiatto di cartone pesante, la pesa nuda...
Infilo il tutto nello zainetto e torno a casa soddisfatto di aver trovato ancora persone di un certo valore e dell'ottimo cibo.
saluti
Piero e famiglia
Io e mia moglie facciamo parte di quell'universo che, ogni quattro anni, si eclissa dal mondo cosidetto civile, per seguire i Giochi Olimpici, quest'anno di scena a Rio de Janeiro, in Brasile.
Ho conosciuto mia moglie allo stadio e, con mia somma gioia, mi resi conto che, anche lei come me, è appassionata, non solo di calcio, ma di tutte le discipline sportive e condivide, sempre con me, la grande passione per la montagna.
E' dal 6 agosto che seguiamo tutto: hockey, pallamano, tennis, nuoto, pallanuoto, tiro a segno, con l'arco, a volo, canottaggio, triathlon...eccetera
Oggi si disputava la gara più lunga, come chilometraggio, del programma olimpico: la 50km di marcia.
Gara affascinante, dura, esaltante, tremenda, mai scontata e piena di colpi di scena.
Pronti via e il francese Dimiz parte e si avvantaggia sugli altri che invece di inseguirlo lo lasciano andare, tanto che, il transalpino guadagna quasi due minuti.
Il caldo è l'umidità elevata, dopo i primi dieci chilometri cominciano a mietere le prime vittime: chi si stacca, chi arranca, chi rallenta e chi, per reggere il ritmo indiavolato dei primi, incorre nei cartellini di ammonizione.
Il gruppo si sgrana, mentre il francese è sempre più solo al comando ma...ecco il primo colpo di scena: Dimiz si ferma, sembra finito è immobile, sembra vicino al ritiro ma, come il canadese, che è secondo lo raggiunge, si mette al suo fianco e riprende a gareggiare con il canadese stesso che lo incita a proseguire battendogli la mano sulle spalle.
Adesso sono in due ma il nordamericano ne ha di più e stacca Dimiz, il quale rallenta e viene raggiunto dal gruppetto con un australiano, giapponese, uno slovacco, un irlandese, un messicano e un cinese.
Ad un certo punto, il francese, crolla a terra di botto e resta immobile sull'asfalto: io e mia moglie ci guardiamo e non riusciamo a parlare dalla paura ma, come i gatti (sette vite) Dimiz si rialza, si fa dare del ghiaccio e riprende la gara; ormai è fuori dal giro medaglie ma continua, testardo, eroico e indomito, a marciare.
Intanto, in testa, i colpi di scena si susseguono: davanti non c'è più il canadese, ma un australiano che sembra averne più di tutti, mentre gli altri raggiungono il comsumatore di sciroppo d'acero...
Mancano quattro chilometri e mentre i primi doppiano per l'ennesima volta il concorrente Bram che, duro come il legno e con la faccia sofferente non molla, il francese barcolla, gira su se stesso, sembra cadere, assomiglia ad un burattino ma...prosegue.
Intanto davanti ne succedono di tutti colori: lo slovacco ha raggiunto e superato l'australiano e il giapponese si gioca il bronzo con il canadese ma alla fine, dopo che il canadese rischia di svenire più volte a poche decine di metri dal traguardo, l'oro va allo slovacco, l'argento all'aussie e il bronzo al prode samurai mentre, il canadese, stremato arriva quarto.
Tagliato il traguardo, tutti si abbracciano, si stringono le mani, si buttano in terra...ma il francese ?
Dimiz, indomito arriva: è ottavo, superato anche da un norvegese ma sorride e, come noi, atleti con meno pretese ma un po "fissati", guarda il cronometro da polso...per me, e mia moglie, ha vinto lui.
saluti
Piero e famiglia
...si, a ruota poi si sono aggregati tutti i gruppi ultras dalla serie A alle serie dilettantistiche e pure da ultras di squadre estere...
Però degli ultras (dei quali non faccio più parte da anni) si parla solo e sempre in relazione a risse e disordini.
E questo NON va bene !
saluti
Piero e famiglia
salve
è settembre il mese più lieve e simpatico, preludio al riposo invernale dopo la frenesia riproduttiva e sgargiante della natura durante la breve calura estiva;
in settembre, tutto assume il suo giusto valore.
saluti
Piero e famiglia
...le ombre si allungano prima, ormai da un pò ma, cerchi di scacciarle come una mosca fastidiosa e petulante.
Le serate estive sul vecchio piazzale, a sorbire ghiaccioli all'anice, a veder giocare a biliardo, a parlare di tutto senza affanni, stanno per finire, la stagione dellla scuola incombe sulla nostre anime che non saranno più gaie, ostaggio di insulse dottrine recitate da decadenti maestri, figli del peggior conformismo che tutto allinea, livella sul basso e comprime.
Ma l'autunno e l'inverno, sono stagioni di classe, sobrie, educate dove l'anima, arsa dalla fornace estiva, può finalmente ristorarsi con il semplice gesto di accendere un camino o quello di leggere un libro nella penombra di una stanza, adagiato su una vecchia, ma comoda, sedia a dondolo.
Arrivederci vecchio ma sicuro piazzale, aspettaci...
saluti
Piero e famiglia
Ieri complice la calda e bellissima giornata"sono"stato colto da quel "malore(buono)"che si chiama ...Ultr@ distanza o meglio io lo definisco ... viaggio,dove corsa,camminata,si mischia equamente tra momenti conviviali e di risate tra Amici,momenti di solitudine,di fango sotto le scarpe,di sudore che scende copioso dalla fronte,dal mal di gambe che piano piano ti assale,ma "tutto"questo è ripagato da"momenti visivi"unici,dove anche se in lontananza vedi le montagne,ma sai che comunque sei"dentro vivendo la natura" !
Non ha importanza il Kilometraggio,ma vivere ed assaporare quello che si sta vivendo kilometro dopo kilometro,la salita dopo la discesa,.. Tutto questo si chiama TRAIL !