infatti tra uno e l'altro c'è la sbarrettaAlan ha scritto:O fai il DBT o fai il Sellaronda, perchè corrispondono allo stesso week end!!
Programmazione 2017!
Moderatore: leosorry
Re: Programmazione 2017!
Re: Programmazione 2017!
chiedo perdono, errore di distrazione del lunedì!
Re: Programmazione 2017!
si, esatto!
Vi chiedo: sono troppo brevi cicli di 2 mesi tra una gara e l'altra? Martin?
Premetto che non ci sono ambizioni di classifica ma solo personali..
Vi chiedo: sono troppo brevi cicli di 2 mesi tra una gara e l'altra? Martin?
Premetto che non ci sono ambizioni di classifica ma solo personali..
Re: Programmazione 2017!
Green, a Giugno ho fatto Vigolana Trail 64km 4200d+ e 3V Rando Trail 60km 5000d+ a 2 settimane di distanza, se fatti al proprio passo senza tirarsi il collo io ho visto che li ho conclusi bene e senza acciacchi!!
Re: Programmazione 2017!
Pensa eventualmente anche a Maremontana da 60 km ad inizio stagione. Posti belli e organizzatori molto impegnati
-
Riccardino
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- Iscritto il: 01/02/2014, 21:14
Re: Programmazione 2017!
Martin è vecchio e ti dice che tra una gara e l'altra servono 7 anni di recupero! 
Adesso mi uccide! A parte gli scherzi 2 mesi sono tanti come sono pochi, dipende tutto da te. Quanti km fai abitualmente, il tuo recupero, se tendi a infortunarti, ecc ecc... Considera che più cerchi il picco di forma e meno è lunga la finestra temporale in cui vai forte e hai voglia di farti il culo, quindi se hai intenzione di farle tutte forte e programmi il picco di forma presto aspettati un calo di forma e voglia dopo circa 3 o 4 mesi... Per me una gara fa 60 km ogni 2 mesi va più che bene, hai il tempo di recuperare bene e ricominciare a costruire forma, una al mese comincia a diventare più corta la stagione...
Adesso mi uccide! A parte gli scherzi 2 mesi sono tanti come sono pochi, dipende tutto da te. Quanti km fai abitualmente, il tuo recupero, se tendi a infortunarti, ecc ecc... Considera che più cerchi il picco di forma e meno è lunga la finestra temporale in cui vai forte e hai voglia di farti il culo, quindi se hai intenzione di farle tutte forte e programmi il picco di forma presto aspettati un calo di forma e voglia dopo circa 3 o 4 mesi... Per me una gara fa 60 km ogni 2 mesi va più che bene, hai il tempo di recuperare bene e ricominciare a costruire forma, una al mese comincia a diventare più corta la stagione...
Re: Programmazione 2017!
Come dicono Kilian e Blackmagic, il corpo impara a recuperare.
Dopo la prima ultra, sei distrutto per mesi.
Dopo la terza, puoi anhce avere un'aria quasi normale il giorno dopo in ufficio.
Dopo la prima ultra, sei distrutto per mesi.
Dopo la terza, puoi anhce avere un'aria quasi normale il giorno dopo in ufficio.
Re: Programmazione 2017!
Mi chiedo come fa certa gente a gareggiare praticamente tutti i weekend e a farsi una media di 2 ultra al mese? Più che ginocchia e schiena io rischierei il divorzio
! Un paio di ultra di un certo chilometraggio all'anno nel mio caso sono un giusto compromesso: se gareggiassi più spesso mi mancherebbe quella voglia, quella aspettativa e quella emozione che precedono sempre le mie gare...
Re: Programmazione 2017!
Nn posso che quotare queste parole.deeago ha scritto:Come dicono Kilian e Blackmagic, il corpo impara a recuperare.
Dopo la prima ultra, sei distrutto per mesi.
Dopo la terza, puoi anhce avere un'aria quasi normale il giorno dopo in ufficio.
Mi sento un pò vicino a green perchè sono piuttosto vicino alle sue caratteristiche.
Lo scorso anno mi avvicinavo ai 50km soffrendo e dopo il Brenta edizione 0 (la mia seconda 60km fatta a buon ritmo per i miei gusti) ero steso, ko, la mattina vomitai pure....
Quest'anno, il giorno dopo il Vigolana Trail ero in bici a far scarico in ciclabile, con condizioni completamente diverse dall'anno precedente, (7 mesi in realtà), due settimane dopo partii per la 60x5000 fresco come una rosa.!!!
Il corpo impara a recuperare, ma non dimentichiamoci che va anche riposato!!!
Re: Programmazione 2017!
Per cominciare farò i conti con Riccardino, che fa il verso a "Happy", in separata sede
Come quasi tutti hanno indicato 2 mesi possono essere pochi o giusti (tanti non direi). Dipende dall'allenamento fatto in precedenza, gli anni di attività alle spalle, le caratteristiche dell'atleta (età, disposizione, genetica) e sopratutto l'intensità con il quale la prima gara è stato condotto.
In questo caso non conoscendo benissimo greenwich ma sapendo più o meno (dal forum) il suo trascorso, i suoi obbiettivi e il suo approccio alle gare (credo che mira piuttosto a finire che vincere), penso che 2 mesi sono sufficienti.
Presumiamo che questi 2 mesi si traducono in 9 settimane possiamo ipotizzare un periodo di recupero dopo la gara (almeno una settimana), 3 settimane di graduale carico (che potrebbe terminare in un lungo o gara fatto come allenamento di circa 30/35km), una settimana di carico leggero, altre due settimane di carico in aumento e poi due settimane in cui si fa un scarico graduale prima della seconda gara.
Volevo però anche segnalare che, secondo il mio opinione personale, volere fare delle gare fra 60 e 80km non significa necessariamente fare solo gare di questa distanza. Il fatto di essere arrivato ad un punto in cui si sente pronto a affrontare gare di questa distanza non ci obbliga a fare esclusivamente questo tipo di gara. Si potrebbe anche scegliere solo 2 o 3 gare di questa lunghezza (quelle che ispirano di più - aspetto mentale che ci aiuterà) e fare altre gare di distanza più corta (da cui è più facile recuperare).
E interessante il commento di deeago e l'ipotesi che "il corpo impara a recuperare". Tanti articoli in riviste o siti del settore running ci lo dicono. E un fenomeno che, almeno parzialmente, ho osservato anch'io. Anche nell'adattamento all'alta quota avevo osservato cose simile - in passato ogni anno che tornavo sulle Ande o in Himalaya mi sembrava di adattare più velocemente.
Però a cosa è dovuto questo? I muscoli che hanno una memoria, il cuore, i polmoni?? Pensavo di si ma ultimamente ci sono stati studi che dicono che non è così. Ma contemporaneamente non riescono spiegare cosa sta alla base di queste cose in cui quasi tutti gli atleti credono. Allego un studio fresco, fresco di quest'anno che sembrerebbe provare che i muscoli non hanno memoria.
http://journals.plos.org/plosgenetics/a ... 294#sec002
Può darsi che è semplicemente un fattore mentale. Sappiamo cosa affrontiamo, abbiamo imparato i "protocolli" che funzionano per noi e quindi li mettiamo in atto - tutto inconsciamente e quindi sembra che il corpo (muscoli e organi) ha una memoria.
Sono ipotesi - non sappiamo la verità. Il recupero come lo scarico (taper). Quello che funziona per uno, non funziona per un'altro. Quello che funziona una volta, non funziona la volta dopo.
Scienza o arte???
Come quasi tutti hanno indicato 2 mesi possono essere pochi o giusti (tanti non direi). Dipende dall'allenamento fatto in precedenza, gli anni di attività alle spalle, le caratteristiche dell'atleta (età, disposizione, genetica) e sopratutto l'intensità con il quale la prima gara è stato condotto.
In questo caso non conoscendo benissimo greenwich ma sapendo più o meno (dal forum) il suo trascorso, i suoi obbiettivi e il suo approccio alle gare (credo che mira piuttosto a finire che vincere), penso che 2 mesi sono sufficienti.
Presumiamo che questi 2 mesi si traducono in 9 settimane possiamo ipotizzare un periodo di recupero dopo la gara (almeno una settimana), 3 settimane di graduale carico (che potrebbe terminare in un lungo o gara fatto come allenamento di circa 30/35km), una settimana di carico leggero, altre due settimane di carico in aumento e poi due settimane in cui si fa un scarico graduale prima della seconda gara.
Volevo però anche segnalare che, secondo il mio opinione personale, volere fare delle gare fra 60 e 80km non significa necessariamente fare solo gare di questa distanza. Il fatto di essere arrivato ad un punto in cui si sente pronto a affrontare gare di questa distanza non ci obbliga a fare esclusivamente questo tipo di gara. Si potrebbe anche scegliere solo 2 o 3 gare di questa lunghezza (quelle che ispirano di più - aspetto mentale che ci aiuterà) e fare altre gare di distanza più corta (da cui è più facile recuperare).
E interessante il commento di deeago e l'ipotesi che "il corpo impara a recuperare". Tanti articoli in riviste o siti del settore running ci lo dicono. E un fenomeno che, almeno parzialmente, ho osservato anch'io. Anche nell'adattamento all'alta quota avevo osservato cose simile - in passato ogni anno che tornavo sulle Ande o in Himalaya mi sembrava di adattare più velocemente.
Però a cosa è dovuto questo? I muscoli che hanno una memoria, il cuore, i polmoni?? Pensavo di si ma ultimamente ci sono stati studi che dicono che non è così. Ma contemporaneamente non riescono spiegare cosa sta alla base di queste cose in cui quasi tutti gli atleti credono. Allego un studio fresco, fresco di quest'anno che sembrerebbe provare che i muscoli non hanno memoria.
http://journals.plos.org/plosgenetics/a ... 294#sec002
Può darsi che è semplicemente un fattore mentale. Sappiamo cosa affrontiamo, abbiamo imparato i "protocolli" che funzionano per noi e quindi li mettiamo in atto - tutto inconsciamente e quindi sembra che il corpo (muscoli e organi) ha una memoria.
Sono ipotesi - non sappiamo la verità. Il recupero come lo scarico (taper). Quello che funziona per uno, non funziona per un'altro. Quello che funziona una volta, non funziona la volta dopo.
Scienza o arte???