Allenamento invernale e ripetute

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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martin
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da martin »

Non ho letto il libro ma l'ho asoltato in diversi interviste su vari podcast e ho letto numerosi articolo scritto da lui. Jason predilige un metodo di "Reverse Periodisation" che, come tu hai citato, parte dai lavori più intensi e veloci e va verso i lavori più lunghi e "race specific" con l'avvicinarsi del periodo gara. Questo però non è l'opposto di un metodo tipo MAF o Lydiard, che anche loro adottano una strategia di lavori "race specific" con l'avvicinarsi del periodo gara, preceduto da un periodo di lavori veloci e intensi. La differenza fondamentale secondo me è che Jason non considera un periodo di "costruzione" all'inizio della stagione mentre una sistema MAF o Lydiard si.
Penso che prima o poi dovrei leggere il libro per capire meglio.

In realtà Timmy Olson segue una dieta tipo LCHF (anche per motivi collegati con la salute di sua moglie) e quindi, benche è allenato da Jason Koop non necessariamente segue tutte le sue idee e strategie.
Riccardino
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da Riccardino »

Avevo visto un video di Global Cycling Network dove parlavano proprio della periodizzazione normale o inversa e dicevano che alteti dei vari team erano arrivati a risultati alti sia con una che con l'altra, era l'atleta che determinava con i risultati quale dei due approcci era migliore.
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martin
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da martin »

Riccardino ha scritto:"..................alteti dei vari team erano arrivati a risultati alti sia con una che con l'altra, era l'atleta che determinava con i risultati quale dei due approcci era migliore.
Come sempre si ritorna al fatto che ognuno è diverso. Il metodo che funziona per un'atleta non necessariamente funziona per un'altro. Il difficile è capire quale è il metodo giusto per l'individuo - ci sono principi di base che funzionano per quasi tutti ma il miglioramento o risultato migliore sta nei dettagli individuali.
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IAmOnlyHappyWhenIFk
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da IAmOnlyHappyWhenIFk »

Io: Io invece uso il favoloso metodo Happy! ;)
Forumari: In cosa consiste? :o
Io: E' una serie di regole semplici e complesse allo stesso tempo, a volte contrapposte, che funzionano con me, mio cugino e Jimmy Happy, ma che non hanno alcuna evidenza scientifica! :geek:
Forumari: Sì, ma allora è 'na strun...ta! :evil:
Io: E perché allora i vostri incensati metodi sono meglio dei miei? :?:
Riccardino
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da Riccardino »

Nessuno mette in discussione i tuoi supermetodi ultra efficaci e ultra efficienti,certo che se questi super metodi scientifici ti rendono così "simpatico" preferisco fare MAF con un carretto siciliano senza ruote attaccato alla cintola... :lol:
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fifty
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da fifty »

Certamente il tuo approccio al forum, happy, non è dei più conviviali, anche se a tirare le somme le tue ragioni sono in parte condivisibili.
A mio avviso però, rispetto a chiunque intervenga in questa sede, nel tuo profilo qualcosa di stonato c'è, ed è il fatto che non ti vuoi rendere riconoscibile.
Questo ti rende un "corpo estraneo" secondo me, e non il tuo modo di porti, che a molti come hai visto non è gradito.
Mi spiego: sei un ragazzo indubbiamente intelligente, che ogni tanto parla anche di classifiche e di metodi di allenamento, ma che risultati fai in gara, quanti punti ITRA totalizzi, quali gare hai fatto? Insomma, vuoi discutere alla pari con alcuni dei trail runner più esperti d'Italia, ma partendo da quale background sportivo?
Obietterai che il sapere queste informazioni non aggiungerebbe nulla alla sostanza della discussione, invece secondo me è proprio questo che è sostanziale; le parole hanno un peso diverso a seconda di chi le ha pronunciate, e nel nostro caso dal suo livello di esperienza.
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IAmOnlyHappyWhenIFk
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da IAmOnlyHappyWhenIFk »

@fifty
Intanto apprezzo molto alcuni tuoi interventi, soprattutto quelli sulla tua esperienza sul LCHF, hai saputo separare nettamente la cronaca dalle opinioni! Incredibile! :shock: Non ci riescono neppure molti giornalisti professionisti! Complimenti!
Riguardo alle tue richieste, sono più che legittime e io anche te le soddisferei, ma non lo faccio sia per motivi miei, ma anche perché se lo facessi darei più peso a delle cose rispetto che ad altre. Mi spiego. Il punto di partenza per me è sempre questo: "l'onere della prova sta a chi fa l'affermazione". Quindi se qualcuno dice che il MAF funziona, ma poi non c'è nulla di concreto di misurabile, il difetto sta in chi ha fatto l'affermazione e no di certo in chi, come me, la contesta.
Poi, se chi fa l'affermazione, a seguito di contestazioni, se ne sta zitto zitto, beh... allora è ancora peggio.
Riguardo a me, come ho già scritto, posso dire questo: non sono esperto, non sono un fulmine ma neppure una lumaca e faccio varie gare. E in ogni caso mi piacerebbe imparare da chi ne sa più di me, ma è una impresa assai ardua.
Lorerunner
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da Lorerunner »

Ciao a tutti!
Volevo chiedervi un parere. Ho 35 anni ed è da 3 anni che ho ripreso a correre dopo un periodo di inattività durato circa 10 anni (in estate qualcosa facevo, in inverno letargo completo). Pratico orienteering (quindi max 15km) e trail che non superano i 40km. L'anno scorso mi sono imbattuto in questa interessante discussione e ho provato nella prima parte della preparazione (per me stabilita tra ottobre e marzo) il metodo MAF, dove ammetto di non essere sono stato troppo rigoroso (mi sono concesso una tolleranza di +5 bpm in alcuni allenamenti). I test effettuati nella stessa ora, sullo stesso percorso e con lo stesso limite di soglia (145 bpm) hanno portato però ad un peggioramento della prestazione (1° test metà ottobre 41'15, 4° test a metà dicembre: 42'50). Dopo ques'ultimo test ho deciso allora di inserire allenamenti con frequenze un po' più elevate (fino 155 bpm) e nell'arco di 1 mese al mio 5° test ho riportato i tempi a quelli di inizio programmazione (41'15)... poi ho lasciato il metodo perchè mi sono dedicato ad allenamenti più specifici (salite, ripetute, ecc...).
L'idea alla base del metodo MAF mi piace e vorrei riprenderlo ancora nella prima parte della programmazione; la mia domanda è questa: visto il peggioramento dei tempi con 145 bpm (180 - età), meglio puntare su una frequenza maggiore (155) oppure provare con una frequenza ancora più bassa (140 o meno)?
Buoni allenamenti,
ciao
PS: grazie a chi rende questa discussione sempre interessante e piena di spunti!
Sylvain IT
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da Sylvain IT »

Non conoscevo neanche il nome del metodo MAF, perché vengo da un paese in cui spesso si usano metodologie autoctone.

Però, il concetto di base, correre spesso ad una frequenza cardiaca bassa, è più che riconosciuto (il nome di riferimento sarebbe Serge Cottereau uno degli ideatori/fondatori della 100km di Milhau nel 1971).
Lui si pubblicizza cosi:
Il faut très peu de choses pour « casser » notre aptitude à gambader. Il faut aussi très peu de petites choses, toutes simples (lorsqu'on les connaît) pour repartir pour 20 ou 40 ans de plus.
"Bastano davvero poche cose per 'rompere' la nostra capacità a correre, Tuttavia bastano davvero poche piccole cose, verramente semplici (se uno le conosce) per ripartire per 20 o 40 anni di più"
:arrow: sottolineo la parte interessante dell'idea, se fai le cose giuste vai avanti per 20 o 40 anni di più... quest'idea, se uno non ha più 20 anni, è parecchio attraente: hai 40 anni? beh 40 anni di più di portano agli 80, in questi 40 anni di corsa, avrai avuto parecchie occasioni di fare gare belle... ovvio il target, non è l'agonista di livello internazionale, è 'soltanto' l'80/90% delle persone che prendono scarpette e pettorali ogni domenica...

Ecco com'é presentato:
- garantisce una progressione/gestione dell'allenamento per un debutante/una persona 'adulta'
- permette di evitare effetti di soglia (spontanamente uno da subito corre più veloce, fa progressi veloci, ma poi si 'ferma')
- permette di evitare infortuni (non solo perché è cosi lento all'inizio che non puoi certo farti male :mrgreen: ma perché permette al corpo di 'crescere' in armonia)

Dunque, per schematizzare, bisogna correre 80% del tempo nella fascia di riferimento cardiaca, e poi fare del qualitativo/specifico...

Nessuno mette in dubbio che corrisponda completamente alla pratica ludico/agonistica della corsa a piede: non si tratta di vincitori di tale o tale prova, ma di persone che possono divertirsi correndo... è considerato LA base... tu vuoi iniziare? ecco, fai il tuo sub-140... tu sei fuori di un programma per un obbiettivo particolare? fai il tuo sub-140... tu sei stanco dopo qualsiasi cosa? vai in sub-140... tu prepari qualcosa di specifico, ok, beh fuori delle ripettute e degli esercizi, vai in sub-140... e se non hai un cardio, ti porti l'amico, finché riesci a parlare a vanvera mentre corri, sei nel giusto ;)

Le persone, normali, che ne parlano, sono entusiasti... tranne i primi passi: uno si considera già un 'runner', inserisce il cardio e scopre che va troppo forte, rallenta, rallenta, rallenta, si vergogna, ecc. però nel giro di pochi mesi, la velocità torna poi aumenta, ossia alla stessa frequenza cardiaca, si va più forte.

Ci sono numerosi coach che ne fanno il mantra dei loro allenamenti e di certo è la cosa più semplice da capire/fare... ovvio loro sono coach e dunque hanno allievi con un certo livello di agonismo (regionale/nazionale), non corrisponde a me, però a me se uno mi dice 'va piano' e 'non ti farai male', beh mi attrae assai :idea:

Non so cosa sia il MAF nello specifico, ma sul concetto (andar piano), Oltralpe è considerato cosi vero che metterlo in dubbio sarebbe solo fare il troll :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: E' considerato buono quanto dire che è meglio correre 3 volte 40 minuti piuttosto che 1 volta 120 minuti. :idea:
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IAmOnlyHappyWhenIFk
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da IAmOnlyHappyWhenIFk »

Sylvain IT ha scritto: Non so cosa sia il MAF nello specifico, ma sul concetto (andar piano), Oltralpe è considerato cosi vero che metterlo in dubbio sarebbe solo fare il troll :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ...
Già, peccato che per il MAF non esista alcuna evidenza scientifica, mentre quest'altra 'cosa' scommetto che è ancora peggio.
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