mircuz ha scritto:@argento, te credo che Messner non si è ammalato, nelle zone polari i virus non sopravvivono, è una cosa risaputa da chi svolge missioni in quelle zone. Però chissà cosa si è preso appena tornato a casa
Detto così probabilmente non è vero. Reinhold lo proponeva come curiosità chiaramente perchè si associa il freddo con il raffreddore. Anche in ambiente polare i virus (genericamente) possono sopravvivere all'interno dell'organismo in cui sono ospitati, probabile poi che la sopravvivenza all'esterno sia limitata ma sono convinto che in una comunità sufficientemente affollata le infezioni virali si diffondano anche a temperature molto rigide, mi sembra anche di ricordare lo stesso Messner lamentarsi per una raffreddore sul Nanga Parbat.
Poi sembra che la spagnola del 18 sia partita da una comunità inuit, gli orsi polari soffrono di infezioni virali, insomma esempi ce ne sono magari non tutti perfettamente calzanti, ma siamo un po' OT.
Comunque credo che se hai relazioni con persone che frequentano comunità è quasi impossibile non venire in contatto con virus influenzali o parainfluenzali (basta avere dei figli in età scolare), il che non significa necessariamente ammalarsi. Mi faceva un po' sorridere l'idea che bastasse lavarsi le mani!
Io ho avuto esperienze abbastanza traumatiche con mio figlio e il primo anno di nido! Per esempio nel 2015 se al nido mettevano l'avviso che c'erano stati casi di influenza intestinale io magicamente iniziavo a correre in bagno a tempo zero... Ho fatto credo 3 intestinali, una sinusite potentissima e un'influenza classica. Questo anno mio figlio va ancora al nido, porta a casa ancora i virus perché mia moglie si ammala e io invece non mi sono più ammalato se non un giorno con qualche linea di febbre... cosa è cambiato? Dal 2015 assumo regolarmente protobiotico come Yakul, evito nelle mezze stagioni di esagerare con volume o intensità degli allenamenti e ho inserito alimenti ricchi di zinco come semi di zucca o pistacchi.
@Riccardino
Oltre a probiotici, considera anche il ruolo dei prEbiotici ed eventuali cambi nella tua alimentazione al riguardo. Una % dei batteri che ingerisci con Yakult sopravvive al passaggio dallo stomaco, tuttavia ha vita breve se non gli dai da mangiare; cosa mangiano questi batteri? Pare principalmente soprattutto carboidrati e fibra fermentabile in particolare, cioè i sopra citati prebiotici. Il discorso è complicatissimo e a me non totalmente chiaro (ancora in parte inesplorato dagli scienziati), ma il succo è che mangiare adeguati quantitativi di verdura e frutta porta un mix ideale di carboidrati (incluso le fibre), acqua, sali minerali, vitamine e polifenoli che favorisce lo sviluppo di una flora batterica equilibrata. Questi quantitativi non sono le due fettine di zucchine grigliate che ti servono a Milano quando ordini "un bel piatto di verdure"
E questi batteri alimentano (anche) il nostro sistema immunitario tramite i loro metaboliti.
Interessante pensare a questa simbiosi con i nostri inquilini del piano inferiore: noi ingeriamo del cibo, loro si nutrono, noi ci nutriamo in parte non trascurabile dei loro scarti.
Qui sotto qualche articolo trovato cercando "bacterial survival rate".
io da quando ho iniziato a correre non ho praticamente mai più avuto un raffreddore, mentre prima (estate a parte) ne avevo uno al mese...
L'unico malanno in questi ultimi due anni è stata una bronchite virale presa a maggio, soltanto due giorni di febbre ma è stata lunga da superare completamente
biglux ha scritto:Sarò io anormale in queste sere da diluvio universale a starmene rintanato a casa ad abbuffarmi di schifezze [...].
Dottoreeeeee! Ammonito!
PArafrasando l'antico adagio: mangia come corri (cioè bene)
Ma nooooooo... lascia che si strafoghi di schifezze, altrimenti se si mette in forma seriamente mi dà paga al prossimo allenamento
Comunque anche io mi alleno raramente all'aperto con meteo avverso: corsa ed allenamento devono restare un piacere, di obblighi nella vita ne abbiamo già troppi. Lo strappo alla regola puo' esserci solo se ho una programmazione importante, o se mi viene l'ispirazione.
A malanni per ora son messo bene, da quando sono erbivoro ho un solo paio di giorni l'anno con debolezza da sintomi influenzali... il resto dell' anno una roccia (tocco ferro)
per me correre nell'avverso non ha prezzo. sto parlando di allenamento, roba fuori porta quindi senza alcun rischio. correre sotto un temporale, sotto una nevicata, freddo e vento. che bello! e come dice Uomo non esistono condizioni avverse ma solo uomini arrendevoli.
adesso sono fermo per una sciatica o piriforme che sia, da 20 giorni. ci pensavo e prima dell'infortunio era un paio di volte che mi ripetevo di mollare un attimo, di abbassare il kilometraggio. come se me lo sentissi che mi sarei fatto male. è come se il mio corpo abbia voluto fermarmi.
lapoderosa ha scritto:per me correre nell'avverso non ha prezzo. sto parlando di allenamento, roba fuori porta quindi senza alcun rischio. correre sotto un temporale, sotto una nevicata, freddo e vento. che bello! e come dice Uomo non esistono condizioni avverse ma solo uomini arrendevoli.
adesso sono fermo per una sciatica o piriforme che sia, da 20 giorni. ci pensavo e prima dell'infortunio era un paio di volte che mi ripetevo di mollare un attimo, di abbassare il kilometraggio. come se me lo sentissi che mi sarei fatto male. è come se il mio corpo abbia voluto fermarmi.
Lo dico spesso. E molto difficile dare ascolto al proprio corpo. Il nostro ego spesso, quasi sempre, prende commando della situazione. Forse meglio dare fiducia ad una opinione esterno che dovrebbe eseere più obbiettivo e imparziale.