Primo posto per Cecilia Flori, secondo per Simona Morbelli che aveva condotto tutta la gara!

Moderatore: maudellevette
105 km 5000+ Ultra Trail World Tour
LE VERITÀ NASCOSTE
Ieri a livello prestativo, gestionale, strategico ed emozionale ho corso la miglior gara della mia carriera.
Per carattere, background ed anche una buona dose di autoprotezione, difficilmente, direi mai, utilizzo fb per raccontare il mio privato.
Ieri sono partita con un piede rotto.
Frattura da stress al primo metatarso e conseguente borsiste sul secondo.
Tutto per colpa del mio valgismo.
Corro da quasi due anni senza appoggiare completamente l'alluce, con dolore costante e queste sono le conseguenze.
Non sapevamo come avrei potuto affrontare così tante ore di gara, l'impossibilità di spinta, la gestione di una semplice discesa, ogni cosa.
Mi alleno perché non si può far altro che attendere la calcificazione, ma un conto sono le due ore, un altro le 12 di una gara.
Eppure, nonostante abbia dovuto gestirmi correndo senza l'appoggio primario del corpo, mai spingendo al massimo e sopportando il dolore, ho vissuto il tutto con una leggerezza d'animo mai provata prima.
12 ore di battaglia continua, ad ogni check point arrivavamo insieme ed insieme a volte ci siamo perse, altre aiutate con le più semplici cose come accendere un gps rotto. Cercare si il sorpasso dell'altra ogni singolo istante, ma sempre con una serenità pura, mai macchiata da quell'agonismo estremo e corrosivo che spesso ci avvolge e ci porta al fallimento per troppo stress.
La gara l'ho persa per 90 secondi, nell'ultima discesa, quella che senza possibilità di recupero ti porta direttamente nella piazza di questa Signora Città.
Non ho vinto perché proprio non ce la facevo più a gestire le discese utilizzando un solo piede, ma anche perché la mia avversaria italozelandese già una campionessa del circuito UTWT è una vera combattente, che merita il mio rispetto e quindi anche la mia serenità d'animo.
Il mio imminente focus?
Il M A R E e poi l'ultimo appuntamento europeo prima di volare oltre oceano, in Colorado!
Grazie Cecilia e Katharine Carty
F E L I C E

GAME OVER
Eccomi qua, staccato il pettorale.
Non è mai la cosa più semplice da fare, ma abbiamo pensato che fosse quella giusta. Di cose sbagliate, venendo qui, ne avevo già fatte a sufficienza.
Ecco la mia analisi chirurgica, senza sconti, senza balle.
-problema n1: consapevole di non aver recuperato per niente l'impattante Scenic di 6 giorni fa, ho messo ugualmente il culo sulla macchina. Semplicemente, NON SI FA.
Perché quindi l'ho fatto pur sapendo di avere 1 probabilità su 10 di andare bene? Ok, rispondo, arrivando così al
- problema n2: una cosa così cretina può farla solo una decerebrata, cosa che io non sono, oppure una persona che, perennemente alle strette, cerca disperatamente di far quadrare i conti. Ecco che, avendo mandato al creatore la lavatrice pochi giorni fa, e dovendo comunque cercare di guadagnare qualcosa da questa mia attività da atleta, ho corso il rischio di venire ugualmente. Arrivando così a creare il
-problema n3: oltre a non aver guadagnato nulla, ho buttato letteralmente un mucchio di soldirientrando così a pieno titolo nella categoria dei decerebrati. Ecco. Bisogna pur dirlo.
Poi però voglio ugualmente fare un paio di considerazioni positive: con i 113 km e 7600 D+ nei prosciutti sono più che soddisfatta di essere almeno riuscita ad attenermi al piano.
Che prevedeva di gestire le cose fino circa al km 50, per poi decidere, qualora i piedi non mi avessero dato problemi, di avviare la rimonta come avevo fatto ad Annecy.
Considerando che laggiù ero riuscita a recuperare circa una ventina di minuti quando mancavano 10 km, qui avrebbe potuto succedere la stessa cosa.
MA.
MA, mi sono accorta che oltre al bruciore ai piedi, comparso peraltro molto più tardi di quanto mi aspettassi, mi sentivo stanca.
Stanca dentro, voglio dire, organicamente il corpo mi stava presentando il conto.
Così Renato mi ha chiesto cosa volessi fare, e dopo aver provato ancora un po', al km 75 abbiamo detto basta.
Con circa 20' di distacco, ho scelto di non partire per una rimonta che avrebbe potuto probabilmente portarmi conseguenze che non voglio.
Prendere questa decisione dopo la vittoria alle World Series di 6 giorni fa è stato più facile.
E poi.... questa volta per fortuna non c'ero solo io a dover difendere la bandiera italiana: Simona e Cecilia se ne stanno occupando benissimo e quindi siamo tranquilli!!!!
Grazie per avermi seguita anche questa volta!!!!