Ciao vecchio Martin!martin ha scritto:Ciao Happy. Una buona domanda, anche se dal tono del tuo intervento mi sembra di capire che questo non fosse la tua intenzioneIAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Da dove salta fuori questo dato?martin ha scritto: Di cui possiamo considerare 60% da glicogeno e 40% da lipidi.![]()
Nono, la mia domanda era una domanda, ma come giustamente hai arguito, ero pronto sia a risposte serie che a risposte da daquandista e in tal caso avevo già il fucile carico
Sì, ma se non si specifica almeno l'intensità, sono dati che non hanno molto valore.martin ha scritto:
Posso dare per buono che durante l'esercizio, per esempio la corsa, si utilizzi diversi sistemi di "substrate" (glycolytic, fatty acid e proteine) e che questi diversi sistemi sono sempre in funzione ma in proporzioni diversi - tranne per i primi secondi di un sprint - secondo le velocità/intensità e durata?
Se la risposta è si (prendo per buono che su questo sei d'accordo) allora bisogna solo stabilire quale sono le percentuali utilizzati secondo l'intensità/durata della attività. Però, e forse qui mi trovo assolutamente d'accordo con te, sono semplicemente stime e quello che realmente ha consumato, come fonti di calorie, il nostro amico sarà diverso, ma non di tanto.
Vorrei mettere un paio di tabelle ma non sono capaceche ho sul computer.
La prima è tratta dal lavoro di "Felig & Wahren (è del 1975 quindi un po datato ma credo sempre valido) intitolato "Energy Sources in Working Muscle - Marathon" dove si fa vedere secondo la durata di una corsa i percentuali di "Glucose", "Fatty Acid" e "Muscle Glycogen" utilizzati.
40' Glucose 27, Fatty Acid 37, Muscle Glycogen 36 (Glicogeno 63, Lipidi 37)
90' Glucose 41, Fatty Acid 37, Muscle Glycogen 22 (Glicogeno 63, Lipidi 37)
180' Glucose 36, Fatty Acid 50, Muscle Glycogen 14 (Glicogeno 50, Lipidi 50)
240' Glucose 30, Fatty Acids 62, Muscle Glycogen 8 (Glicogeno 38, Lipidi 62)
Non sembrerebbero ritmi da gara.
Ok, questa tabella è più chiara, ma anche questa non è molto utile perché in una gara di 3 ore chi è che riesce a tenere un ritmo costante? E poi il glicogeno è destinato a calare, almeno all'inizio. Quindi se parti all'90% o sei un campione oppure poi sei costretto a calare il ritmo.martin ha scritto:
La seconda è basato sul lavoro di O'Neill, T (2001). In questo caso un studio utilizzando il vogatore.
I parametri sono Intensità HR Max, % Carbohydrate, % Fat
65-70 CHO 40 FAT 60
70-75 CHO 50 FAT 50
75-80 CHO 65 FAT 35
80-85 CHO 80 FAT 20
85-90 CHO 90 FAT 10
90-95 CHO 95 FAT 5
100 CHO 100 FAT 0
Nonono io sono d'accordo con te: i dati di laboratorio vanno benissimo ed è giusto ricercare almeno delle indicazioni di massima. Sono le deduzioni che non mi quadrano.martin ha scritto:
Ora, sarò il primo a fare notare che questi sono risultati di laboratorio e che la gara è un'altra cosa, ma credo che danno una indicazione di massima.
Mah... a me non mi quadra. Per 25km 1.300D+ per un atleta di 60-70kg a me viene fuori un consumo diciamo di 2.200 kcal.martin ha scritto:
Quanto tempo avrà messo un nostro amico a fare 25km con 1300m+. Sappiamo che è stato male ma con condizione normale credo che avrà messo circa 3 ore. La nostra prima tabella ci darebbe una divisione di 50/50 ma personalmente credo che invece avrà usato più glicogeno.
Quanto sarà stato la sua BPM media durante questa gara. Possiamo ipotizzare circa 80% del HR max? In questo caso la seconda tabella ci da una divisione di 65/35.
Poi tutto dipenderà da quanto il nostro amico ha un "Optimised Fat Metabolism". Meno è, più glicogeno avrà usato. Più è, meno glicogeno avrà consumato a vantaggio dei lipidi. Ma non sappiamo.
Quindi per non sapere ne leggere ne scrivere ho ipotizzato una divisione di 60/40 che mi sembra una cifra equa. Forse è un po di più, forse di meno (65/35 o 55/45) ma non è importante la sostanza del discorso rimane. Per fare una gara del genere non c'é bisogno di integrare grandi quantità di glicogeno/zuccheri/CHO. Potrebbero bastare qualche centinaio durante l'intero arco della gara. Invece mi sembra di capire che ha ingerito molto di più. Inoltre con condizioni ambientali abbastanza difficile (caldo, forse anche umidità) che rallentano la sistema digestiva (sangue trasportato verso la periferia per raffreddare l'organismo).
Quindi il consiglio rimane di ingerire meno e, se possibile, più spesso ma in quantità più piccole per non sovraccaricare la sistema digestiva.
Tu dici che il 40% dell'energia spesa viene da lipidi e il 60% dal glicogeno.
60% di glicogeno vuol dire 1.300kcal che supera di poco il glicogeno disponibile, che vuol dire che l'atleta riesce a finire bene la gara consumando solo 1 o 2 gel, a me sembra pochino.