Credo che le attività che pratichiamo nel tempo libero (non obbligatorie come prendere la macchina per andare a lavorare o salire su un traliccio per eseguire una riparazione), debbano essere il più possibile esenti da regole, se questo non pregiudica l'altrui sicurezza. Tuttavia se la stupidità umana ci fa intraprendere azioni che mettono in pericolo il prossimo (chi scia accanto a noi o chi deve soccorrerci se ci facciamo male), purtroppo è necessario mettere delle regole e sanzionare pesantemente chi non le rispetta.
La salita sul Bianco con materiale insufficiente mette in pericolo chi deve soccorrerci se ci troviamo in difficoltà, quindi da questo punto di vista posso essere d'accordo con il sindaco. Metter in sicurezza quel passaggio....posso essere d'accordo, in fondo anche sul Cervino ci sono i "canaponi", corse fisse senza le quali molte persone non sarebbero in grado di salire.
Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
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Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Ciao a tutti. Mi permetto di dire la mia sull'argomento.
Ho percorso l'itinerario del Gouter circa una 50ina di volte (sono una guida alpina).
Personalmente lo trovo molto più sicuro dell'itinerario dei Trois Monts, dove si è esposti al pericolo di cadute di seracchi e valanghe per molte ore; credo che la maggior parte degli alpinisti che salgono da quella via sia inconsapevole dei rischi che corre.
Per quanto riguarda il "famoso" canale del Gouter, per la mia esperienza, trovo che sia un rischio molto più gestibile. In condizioni normali, infatti, le scariche di pietre sono rare e molto distanziate una dall'altra; l'attraversamento del canale non richiede più di 30/40 secondi con una buona traccia (come quest'estate) e si ha tutto il tempo di attraversare in sicurezza. E' vero che ci sono periodi in cui il canale scarica molto più frequentemente (esempio agosto 2016 o l'anno orribile 2003). A me personalmente è capitato alcune volte di non essere in grado di attraversarlo perchè le scariche erano troppo frequenti; in questo caso è meglio cambiare meta, vuol dire che non ci sono le condizioni giuste per salire il Monte Bianco in sicurezza.
Per sfatare un'altra falsa credenza: la quasi totalità degli incidenti nel canale del Gouter non avviene perchè le pietre colpiscono gli alpinisti, bensì si tratta di persone che salgono (o scendono) sole, slegate, e perdono l'equilibrio, cadendo dalla cresta soprastante nel canale; e una volta che si inizia a rotolare lì dentro non ci si ferma più (salvo qualche fortunatissimo caso).
Per quanto riguarda l'ordinanza del sindaco di Saint Gervais: io penso che invece di emanare queste ordinanze (tra l'altro l'elenco del materiale obbligatorio è molto incompleto) il sindaco farebbe meglio a promuovere eventi di educazione verso i trailers o comunque verso tutti gli aspiranti pretendenti al Monte Bianco (mica sono solo i trailers che hanno incidenti per materiale inadeguato, a volte si vedono cose da far rizzare i capelli su questa via!).
Non serve a niente avere nello zaino il kit per recupero da crepaccio se non si è capaci ad usarlo!
Io credo che l'educazione sia molto meglio che l'imposizione.
Ad esempio potrebbe organizzare giornate con guide alpine locali (pagate dal comune di Saint Gervais, gratuite per il pubblico - visto che il Monte Bianco a Saint Gervais un bel pò di soldi li porta con tutto l'indotto) in cui si insegni ad usare il materiale, a fare un recupero in crepaccio, a capire come gestire la corda nella salita al rifugio del Gouter, etc...
Infine vi giro questo link, che dimostra come si possa salire al Monte Bianco in velocità in giornata anche con il materiale adatto all'alpinismo (e sapendolo usare appunto
). Di Kilian ce n'è uno!
http://www.pghm-chamonix.com/2016/08/06 ... alpinisme/
Buone corse a tutti!
GA Filippo Livorno
Ho percorso l'itinerario del Gouter circa una 50ina di volte (sono una guida alpina).
Personalmente lo trovo molto più sicuro dell'itinerario dei Trois Monts, dove si è esposti al pericolo di cadute di seracchi e valanghe per molte ore; credo che la maggior parte degli alpinisti che salgono da quella via sia inconsapevole dei rischi che corre.
Per quanto riguarda il "famoso" canale del Gouter, per la mia esperienza, trovo che sia un rischio molto più gestibile. In condizioni normali, infatti, le scariche di pietre sono rare e molto distanziate una dall'altra; l'attraversamento del canale non richiede più di 30/40 secondi con una buona traccia (come quest'estate) e si ha tutto il tempo di attraversare in sicurezza. E' vero che ci sono periodi in cui il canale scarica molto più frequentemente (esempio agosto 2016 o l'anno orribile 2003). A me personalmente è capitato alcune volte di non essere in grado di attraversarlo perchè le scariche erano troppo frequenti; in questo caso è meglio cambiare meta, vuol dire che non ci sono le condizioni giuste per salire il Monte Bianco in sicurezza.
Per sfatare un'altra falsa credenza: la quasi totalità degli incidenti nel canale del Gouter non avviene perchè le pietre colpiscono gli alpinisti, bensì si tratta di persone che salgono (o scendono) sole, slegate, e perdono l'equilibrio, cadendo dalla cresta soprastante nel canale; e una volta che si inizia a rotolare lì dentro non ci si ferma più (salvo qualche fortunatissimo caso).
Per quanto riguarda l'ordinanza del sindaco di Saint Gervais: io penso che invece di emanare queste ordinanze (tra l'altro l'elenco del materiale obbligatorio è molto incompleto) il sindaco farebbe meglio a promuovere eventi di educazione verso i trailers o comunque verso tutti gli aspiranti pretendenti al Monte Bianco (mica sono solo i trailers che hanno incidenti per materiale inadeguato, a volte si vedono cose da far rizzare i capelli su questa via!).
Non serve a niente avere nello zaino il kit per recupero da crepaccio se non si è capaci ad usarlo!
Io credo che l'educazione sia molto meglio che l'imposizione.
Ad esempio potrebbe organizzare giornate con guide alpine locali (pagate dal comune di Saint Gervais, gratuite per il pubblico - visto che il Monte Bianco a Saint Gervais un bel pò di soldi li porta con tutto l'indotto) in cui si insegni ad usare il materiale, a fare un recupero in crepaccio, a capire come gestire la corda nella salita al rifugio del Gouter, etc...
Infine vi giro questo link, che dimostra come si possa salire al Monte Bianco in velocità in giornata anche con il materiale adatto all'alpinismo (e sapendolo usare appunto
http://www.pghm-chamonix.com/2016/08/06 ... alpinisme/
Buone corse a tutti!
GA Filippo Livorno
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Intanto grazie perché sentire la voce da chi conosce la situazione di prima mano è molto importante...
A.
A.
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Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Figurati. Mi fa piacere contribuire su questo argomento, che ritengo importante. Ciao
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Filippo grazie per il tuo contributo, confermando come ho scritto in precedenza che:-
1. La via di salita (Voie Royale) non è difficile ed è solo pericoloso in questo unico punto sotto certe condizioni. Molto più difficile la via "Trois Monts" dal Cosmiques oppure la via normale italiana dal Gonella.
2. Che il sindaco di Gervais ha emmesso una ordinanza che non ha molto senso.
3. Che la soluzione della situazione è la educazione e, anche se non l'hai detto specificamente, l'accumulo di esperienza sul campo.
Come GA hai fatto una tua idea per i motivi dietro l'ordinanza del sindaco? Solo motivi di preoccupazioni per l'incolumnità dei salitori oppure c'è stato pressione del collegio locale di guide che potrebbero vedere un pericolo nel banalizzazione di una salita che li da la maggiore parte del loro lavoro?
1. La via di salita (Voie Royale) non è difficile ed è solo pericoloso in questo unico punto sotto certe condizioni. Molto più difficile la via "Trois Monts" dal Cosmiques oppure la via normale italiana dal Gonella.
2. Che il sindaco di Gervais ha emmesso una ordinanza che non ha molto senso.
3. Che la soluzione della situazione è la educazione e, anche se non l'hai detto specificamente, l'accumulo di esperienza sul campo.
Come GA hai fatto una tua idea per i motivi dietro l'ordinanza del sindaco? Solo motivi di preoccupazioni per l'incolumnità dei salitori oppure c'è stato pressione del collegio locale di guide che potrebbero vedere un pericolo nel banalizzazione di una salita che li da la maggiore parte del loro lavoro?
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Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Ciao Martin.
Rispondo per punti:
1. La via dei Trois Monts non è "molto più difficile" di quella del Gouter. E' però molto diversa, perchè si svolge totalmente su neve (quando ci sono le condizioni buone) o tratti ghiacciati, mentre quella che sale dal Gouter prevede una sezione di roccia tra il Tete Rousse ed il Gouter (massimo II° grado, ma a volte da affrontare ramponi ai piedi, in certi punti un pò esposto) e poi tutta su neve dal rifugio del Gouter in cima.
La via dei Trois Monts presenta il tratto più ripido per salire alla spalla del Maudit, un pendio sui 50 gradi, che a volte presenta ghiaccio affiorante (vi è presente spesso una corda fissa). Il vantaggio della salita dal Gouter è che tra il rifugio e la vetta ci sono solo 1000 metri, mentre per salire dall'Aig.du Midi il dislivello è molto maggiore (soprattutto perchè in mezzo ci sono due discese, dopo la spalla del Tacul e prima del Colle della Brenva).
La salita dei Trois Monts secondo me è molto cambiata negli ultimi 10 anni e sia il Tacul che il Maudit sono pieni di seracchi strapiombanti, pronti a cadere ad ogni ora del giorno e della notte (come dimostrano i vari incidenti degli anni passati), rappresentando, a mio modo di vedere, un pericolo oggettivo decisamente molto alto.
Personalmente non la percorro più (soprattutto dopo averci perso colleghi ed aver avuto amici che ci sono andati molto vicini) e se qualche cliente mi chiede preferisco passare il lavoro a qualche collega che invece la pensa diversamente.
Per quanto riguarda la via dal Gouter, come ho scritto la maggior parte degli incidenti avvengono per via di "scivolate" di persone che circolano slegate (lo conferma anche lo studio che fece Petzl).
Quando dici "è solo pericoloso in questo punto" però occhio, non è al 100% corretto, perchè ad esempio gli incidenti dei due trailers francesi di quest'estate sono avvenuti nel tratto ripido che c'è tra la Vallot e la prima Bosse, praticamente nello stesso punto, un pendio abbastanza ripido dove i "ramponcini" sono assolutamente inadatti; e una scivolata in quel punto è sicuramente fatale.
Discorso diverso infine per la via dal Gonella; questa è sicuramente più difficile tecnicamente, ma secondo me con bassi pericoli oggettivi (a parte i crepacci sul ghiacciaio dietro al rifugio, ma ad inizio stagione - a parte questa pazza estate - è in genere in ottime condizioni).
- Sui punti 2 e 3 è esattamente come dici.
Le motivazioni che stanno dietro all'ordinanza del sindaco di Saint Gervais restano un mistero per me....E' un personaggio molto controverso e dall'idea che mi sono fatto io (ma potrei anche sbagliarmi) in questi anni, visto che non è la prima volta che se ne esce con qualche trovata, è che sia un politico che cerca di cavalcare la scena ed essere al centro dell'attenzione. Parere personale.
Rispondo per punti:
1. La via dei Trois Monts non è "molto più difficile" di quella del Gouter. E' però molto diversa, perchè si svolge totalmente su neve (quando ci sono le condizioni buone) o tratti ghiacciati, mentre quella che sale dal Gouter prevede una sezione di roccia tra il Tete Rousse ed il Gouter (massimo II° grado, ma a volte da affrontare ramponi ai piedi, in certi punti un pò esposto) e poi tutta su neve dal rifugio del Gouter in cima.
La via dei Trois Monts presenta il tratto più ripido per salire alla spalla del Maudit, un pendio sui 50 gradi, che a volte presenta ghiaccio affiorante (vi è presente spesso una corda fissa). Il vantaggio della salita dal Gouter è che tra il rifugio e la vetta ci sono solo 1000 metri, mentre per salire dall'Aig.du Midi il dislivello è molto maggiore (soprattutto perchè in mezzo ci sono due discese, dopo la spalla del Tacul e prima del Colle della Brenva).
La salita dei Trois Monts secondo me è molto cambiata negli ultimi 10 anni e sia il Tacul che il Maudit sono pieni di seracchi strapiombanti, pronti a cadere ad ogni ora del giorno e della notte (come dimostrano i vari incidenti degli anni passati), rappresentando, a mio modo di vedere, un pericolo oggettivo decisamente molto alto.
Personalmente non la percorro più (soprattutto dopo averci perso colleghi ed aver avuto amici che ci sono andati molto vicini) e se qualche cliente mi chiede preferisco passare il lavoro a qualche collega che invece la pensa diversamente.
Per quanto riguarda la via dal Gouter, come ho scritto la maggior parte degli incidenti avvengono per via di "scivolate" di persone che circolano slegate (lo conferma anche lo studio che fece Petzl).
Quando dici "è solo pericoloso in questo punto" però occhio, non è al 100% corretto, perchè ad esempio gli incidenti dei due trailers francesi di quest'estate sono avvenuti nel tratto ripido che c'è tra la Vallot e la prima Bosse, praticamente nello stesso punto, un pendio abbastanza ripido dove i "ramponcini" sono assolutamente inadatti; e una scivolata in quel punto è sicuramente fatale.
Discorso diverso infine per la via dal Gonella; questa è sicuramente più difficile tecnicamente, ma secondo me con bassi pericoli oggettivi (a parte i crepacci sul ghiacciaio dietro al rifugio, ma ad inizio stagione - a parte questa pazza estate - è in genere in ottime condizioni).
- Sui punti 2 e 3 è esattamente come dici.
Le motivazioni che stanno dietro all'ordinanza del sindaco di Saint Gervais restano un mistero per me....E' un personaggio molto controverso e dall'idea che mi sono fatto io (ma potrei anche sbagliarmi) in questi anni, visto che non è la prima volta che se ne esce con qualche trovata, è che sia un politico che cerca di cavalcare la scena ed essere al centro dell'attenzione. Parere personale.
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Certo che poi vedere lo stesso sindaco premiare Kilian all'UTMB (se ho visto bene la foto che è stata postata da qualcuno su FB nei giorni scorsi...) !!!
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Cerchiamo di essere positivi e di vedere l'ordinanza come un tentativo di sensibilizzazione per gli utenti del Monte Bianco. Purtroppo al giorno d'oggi c'è molta leggerezza e imprudenza nell'affrontare certe imprese. Ai miei tempi se non ti facevi le ossa per anni in giro per le alpi, non ti passava neppure per la testa di salire il Bianco!
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Scusate l'OT, ma Mircuz mi hai fatto ridere con "..ai miei tempi...", ora immagino che fisicamente non avresti problemi a fare il Bianco, io lo sto puntando da anni, quest'estate ho fatto il corso ghiaccio del CAI sul Rosa, ma il mio grande problema è che soffro il mal di montagna, e quindi salire oltre i 3500 mi richiede un lungo acclimatamento (e purtroppo non c'entra l'allenamento fisico, è così da sempre, allenato o no...)
Ciao
A.
Ciao
A.
Re: Protesta di Kilian dalla vetta del Monte Bianco
Esatto! Mi ricordo i cazziatoni di mio padre se non andavo attrezzato a dovere! E 20 anni fa si andava senza gps mappe digitali smartphone ecc...mircuz ha scritto:Cerchiamo di essere positivi e di vedere l'ordinanza come un tentativo di sensibilizzazione per gli utenti del Monte Bianco. Purtroppo al giorno d'oggi c'è molta leggerezza e imprudenza nell'affrontare certe imprese. Ai miei tempi se non ti facevi le ossa per anni in giro per le alpi, non ti passava neppure per la testa di salire il Bianco!
E per mio padre era già assurdo che guardassi il meteo e gli itinerari percorsi da altri su internet...
Per di più senza corso del CAI, andare in montagna con gli amici potevo scordarmelo.
Oggi si diventa atleti della montagna più che alpinisti...certo il trail running ti fa sentire più libero rispetto a corde imbrago scarponi...ma probabilmente un concetto base sulla montagna "tipo corso del CAI" farebbe bene dal punto di vista preventivo (informazione e formazione alla base di tutto!).
gli incidenti fanno riflettere:
https://www.google.it/amp/www.lastampa. ... a.amp.html