Medicine in gara

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Moderatore: leosorry

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devis
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Re: Medicine in gara

Messaggio da devis »

vi ricordate il vioxx?
ci sono stati studi dove hanno dimostrato che TUTTI gli antiinfiammatori presentano almeno in parte l stesso problema perciò "su con le recie"

nn possimo però obbligare altri a non assumere farmaci in gara,però possiam come dice augusto richiiedere agli organizzatori un certo tipo di comportamento ;)
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leosorry
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Re: Medicine in gara

Messaggio da leosorry »

Giancarla ha scritto:
MAX PANK ha scritto:MA E' DAVVERO NECESSARIO CHE LE PERSONE NORMALI, IL VICINO DI SCRIVANIA SI DEBBANO MASSACRARE LUNGO 330 KM DI MONTAGNA?????[/color][/size].
Questa volta non sono affatto d'accordo con te... La mia risposta è: non me ne importa una cippa di quel che fa il vicino di scrivania, ma per me sì, è necessario, non solo, è indispensabile ed è bellissimo, è la Passione con la P maiuscola.
Sono d'accordo con Giancarla. Non c'è niente di male in sè nelle gare lunghe, si chiamino Tor des Geants, UTMB, Pirenei o Himal race. Il problema sono i compromessi che i concorrenti sono disposti ad accettare per arrivare in fondo. E forse questo dipende dal fatto che non tutti le affrontano per "Passione con la P maiuscola" ma per mostrare al vicino di scrivania quanto sono "uomini duri".
Capisco meno invece i compromessi cui arrivano gli organizzatori. Quelli di certo non sono dettati dalla Passione.
Luciano
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Re: Medicine in gara

Messaggio da Luciano »

leosorry ha scritto:
Giancarla ha scritto:
MAX PANK ha scritto:MA E' DAVVERO NECESSARIO CHE LE PERSONE NORMALI, IL VICINO DI SCRIVANIA SI DEBBANO MASSACRARE LUNGO 330 KM DI MONTAGNA?????[/color][/size].
Questa volta non sono affatto d'accordo con te... La mia risposta è: non me ne importa una cippa di quel che fa il vicino di scrivania, ma per me sì, è necessario, non solo, è indispensabile ed è bellissimo, è la Passione con la P maiuscola.
Sono d'accordo con Giancarla. Non c'è niente di male in sè nelle gare lunghe, si chiamino Tor des Geants, UTMB, Pirenei o Himal race. Il problema sono i compromessi che i concorrenti sono disposti ad accettare per arrivare in fondo. E forse questo dipende dal fatto che non tutti le affrontano per "Passione con la P maiuscola" ma per mostrare al vicino di scrivania quanto sono "uomini duri".
Capisco meno invece i compromessi cui arrivano gli organizzatori. Quelli di certo non sono dettati dalla Passione.
Calma Leo, la Passione con la P maiuscula è sacrosanta ed esige rispetto, ma anche solo citare chi ama farsi l'apologia del tutto è lecito per raggiungeri i propri limiti, è fuorviante ed indice dell'assoluto disprezzo della propria salute.
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Giancarla
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Re: Medicine in gara

Messaggio da Giancarla »

leosorry ha scritto: Il problema sono i compromessi che i concorrenti sono disposti ad accettare per arrivare in fondo. E forse questo dipende dal fatto che non tutti le affrontano per "Passione con la P maiuscola" ma per mostrare al vicino di scrivania quanto sono "uomini duri".
Il fatto di voler dimostrare qualcosa ad altri può valere, forse, nel ristretto ambiente di chi condivide gli stessi interessi: in effetti, a me fa immensamente piacere ricevere un complimento da una persona che sa cosa significa portare a termine un certo percorso in un certo tempo, anche lasciando da parte le questioni di classifica. Mi interessa poco, per non dire nulla, che lo sappia il "vicino di scrivania" che magari non schioda il cul@ dal sedile dell'auto neanche per andare a comprare il giornale all'edicola più vicina: per lui, 10 km o 42 o 300 a piedi sono più o meno la stessa cosa, un'entità indefinita di cui non riesce ad avere percezione. Persino in famiglia, almeno per quel che mi riguarda, evito l'argomento, perché tanto, a parte mamma e sorella, nessuno è in grado di apprezzare quel che faccio. Al massimo mi considerano un po' bacata, e non è neanche detto che abbiano torto... :)
E' la soddisfazione che provi mentre lo fai, quella che conta. A me ha fatto molta impressione la tristezza che mi ha travolta negli ultimi km del Tor: se avessi potuto, avrei scelto di non farlo finire mai...
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Giancarla
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Re: Medicine in gara

Messaggio da Giancarla »

Luciano ha scritto: Calma Leo, la Passione con la P maiuscula è sacrosanta ed esige rispetto, ma anche solo citare chi ama farsi l'apologia del tutto è lecito per raggiungeri i propri limiti, è fuorviante ed indice dell'assoluto disprezzo della propria salute.
E a te che te ne frega se Tizio disprezza la sua propria salute? Ti ha mai chiesto qualcosa? :roll: Non tiriamo fuori la solita storia del costo per la sanità, perché allora anche chi esce semplicemente di casa in auto disprezza la propria salute, visto il rischio di incidenti, non parliamo poi di chi si fa di Nutella e birra e rischia le coronarie ed il fegato, di chi fuma, di chi conduce vita sedentaria, di chi gioca a calcetto e si sinistra i legamenti, tutti rischi ampiamente noti e dimostrabili... :roll:
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MAX PANK
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Re: Medicine in gara

Messaggio da MAX PANK »

devo chiarire ancora: GIANCA ma io non intendo decidere NIENTE per quelli che la pensano come te, rispetto assolutamente i sentimenti che provi quando vorresti che una cosa massacrante come il TOR non finisse mai...se permetti anch'io sono un pochino su questa lungheza d'onda, se permetti una buona dose di masochismo permea anche il mio cervello.....dico solo che se questo va bene per pochi "matti" come noi...diventa un dramma quando una Organizzazione si assume l'onere di farlo per la moltitudine (e non è che lo fà per amore...ma per soldi...che è anche giusto, magari...e naturalmente il suo intento è quello di riempire, di fare cassa con i numeri...UTMB docet...): A QUEL PUNTO SCATTANO GLI INSORMONTABILI PROBLEMI LEGATI ALLA SICUREZZA DI UNA MAREA DI GENTE, SCATTANO I PROBLEMI LEGATI AL FATTO CHE SU TANTI, CE NE SARANNO DI PIU' CHE PREFERISCONO I FARMACI...allora cosa proponevo di fare?? non accettiamo di farci trasformare in eroi per puro spirito di emulazione da parte di Organizzazioni che offrono prove sempre più selettive, rifiutiamo in massa queste offerte estreme proprio perché nella nostra testa scatta più il senso della misura che non quello dell'emulazione sciocca del superuomo (o donna) e lasciamo, per carità, a quelli che la pensano come Gianca di continuare ad accettare sfide anche sempre più severe ed importanti....speriamo solo che siano le Organizzazioni in futuro, visto che non ci guadagnano un tubo a far correre 40 matti per tutta la val d'Aosta, ad interrompere queste prove esagerate e speriamo, anche che non dovremo vedere qualcuno dei nostri amici che hanno fatto uso massiccio di questi FANS.....star male di brutto per aver pensato "..chi se ne frega della vita...io ho il diritto di uccidermi come mi pare...". sarebbe quest l'aspettyo più tragico della vicenda...
A leo dico che è come il cane che si morde la coda...inutile dire che non sono le lunghissime a creare i problemi, ma le Organizzazioni...SE LE GARE NON FOSSERO LUNGHISSIME LE ORGANIZZAZIONI NON PERMETTEREBBERO AI MEDICI DI SOMMINISTRARE INIEZIONI PERCHE' NON CE NE SAREBBE BISOGNO...maxpank
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Giancarla
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Re: Medicine in gara

Messaggio da Giancarla »

MAX PANK ha scritto:A QUEL PUNTO SCATTANO GLI INSORMONTABILI PROBLEMI LEGATI ALLA SICUREZZA DI UNA MAREA DI GENTE, SCATTANO I PROBLEMI LEGATI AL FATTO CHE SU TANTI, CE NE SARANNO DI PIU' CHE PREFERISCONO I FARMACI...
(...)
SE LE GARE NON FOSSERO LUNGHISSIME LE ORGANIZZAZIONI NON PERMETTEREBBERO AI MEDICI DI SOMMINISTRARE INIEZIONI PERCHE' NON CE NE SAREBBE BISOGNO...maxpank
@ Max, secondo me questo è un problema che non esiste, per il semplice fatto che non è il farmaco a rendere un atleta capace di portare a termine gare "estreme". Lo so, qui l'opinione comune è che un antiinfiammatorio sia una cosa scorretta perché è la pozione magica che ti fa finire una gara azzerando fatica, dolore e addirittura permettendoti di correrla agevolmente con le mani per terra ed i piedi per aria, suonando il sassofono.
A mio parere, gare come il Tor resteranno pur sempre "di nicchia", proprio perché sono poche le persone allenate e motivate abbastanza per portarle a termine. Certo, magari ci saranno quelli, anche tanti se vuoi, che, vista la novità, ci si buttano senza rendersi ben conto di ciò che fanno; però, se Tizio non è in grado di finire la gara, non sarà certo la "bomba" a portarlo fino al traguardo. E, se invece è in grado di finirla, bomba o meno, la finirà. Per quanto mi riguarda, per un doloretto non vado certo a buttare nella latrina i soldi spesi per il viaggio, l'iscrizione, magari i giorni persi al lavoro, e nemmeno sono disposta a soffrire per forza se posso sentire un po' meno il dolore; sarebbe proprio una cosa da pirla. Ergo i farmaci li uso eccome, se li ho. E chissenefrega se qualcun altro mi guarda dall'alto in basso: chi è senza peccato, non solo nelle gare, scagli la prima pietra; tutti gli altri, la loro pietra, possono mettersela in luogo deputato. Se il dolore è qualcosa di più di un "doloretto", alla fine non ci arriverò neanche con un camion di antiinfiammatori, con buona pace degli "immensi vantaggi" del doping.

In ogni caso, per la mia vasta esperienza di militante nelle retrovie, in prove così lunghe, ho notato questo: i pochi che si iscrivono senza alcuna cognizione vengono "giustiziati" dai primissimi km, quando la testa cede ben prima del fisico; quelli che vanno avanti sono quasi sempre persone coscienti delle proprie possibilità. Non vedo quindi nelle gare "estreme" questa minaccia nei confronti del presunto "popolo bue". Sempre fermo restando il fatto che il libero arbitrio è sacrosanto e che non vedo con quale diritto qualcuno pretende di mettere saggezza là dove presume che altri non l'abbiano...
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Giancarla
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Re: Medicine in gara

Messaggio da Giancarla »

MAX PANK ha scritto:visto che non ci guadagnano un tubo a far correre 40 matti per tutta la val d'Aosta, ad interrompere queste prove esagerate
Su questo mi permetto di avanzare serissimi dubbi... Se non ci guadagnassero un tubo, non l'avrebbero fatto e non lo riprogrammerebbero. Immagino ci guadagnino eccome, e del resto sarebbero parecchio babbi se così non fosse: credo che nessuno con un grano di sale in zucca sia disposto a lavorare per la madonna o per la gloria... :)
mauroq63
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Re: Medicine in gara

Messaggio da mauroq63 »

Su questo mi permetto di avanzare serissimi dubbi... Se non ci guadagnassero un tubo, non l'avrebbero fatto e non lo riprogrammerebbero. Immagino ci guadagnino eccome, e del resto sarebbero parecchio babbi se così non fosse: credo che nessuno con un grano di sale in zucca sia disposto a lavorare per la madonna o per la gloria... :)[/quote]
Forse Max intendeva che se la corressero solo in 40, decadrebbe l'interesse economico.
Ovviamente sono convinto anch'io che in generale uno degli scopi degli organizzatori è quello, anche, di guadagnare qualcosa.
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ruperzio
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Re: Medicine in gara

Messaggio da ruperzio »

mauroq63 ha scritto:Forse Max intendeva che se la corressero solo in 40, decadrebbe l'interesse economico.
Ovviamente sono convinto anch'io che in generale uno degli scopi degli organizzatori è quello, anche, di guadagnare qualcosa.
Soprattutto in quelle gare così riccamente sovvenzionate e in definitiva è anche giusto visto il tempo che si perde per mettere in moto queste megagare.... però mi chiedo tutti quei volontari che lavorano eccome agratis come la prendono a sapere che partecipano ad un'impresa che porta utili a qalcuno?
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