The Maffettone Method
Re: The Maffettone Method
Low carbo è ideale sport ultra a media intensità,mentre i lavori alla soglia sono cmq sempre 100%cho.low carb va usata cmq se seguiti da gente capace....
Re: The Maffettone Method
Cmq Martin dal punto di vista scientifico ha illustrato perfettamente sia il metodo maf,che low carbo che x gli iron meno che ultra è l'ideale.
Re: The Maffettone Method
Ecco, secondo me Mircuz ha messo la ditta nella piaga del metodo MAF.mircuz ha scritto:Ho seguito accese discussioni riguardo questo metodo, però devo dire che nel mio caso non è praticabile. Dovrei allenarmi sempre da solo e sempre alla sessa intensità, fare gare in un periodo limitato ecc....Alla fine secondo me è un metodo che può essere utile ad uno che inizia ad allenarsi o a chi riprende da un infortunio. Comunque troppo rigido per me, preferisco correre come mi pare, divertirmi, programmare gare all'ultimo momento, anche a scapito di minori risultati (ma questo è tutto da dimostrare!)
Come dici lui funziona perfettamente per uno che inizia o che riprende da un infortunio, ma anche per chi non ha voglia di stressarsi con tabelle di allenamenti e ha voglia di allenarsi correndo e poi fare una gara ogni tanto senza grande pretese ma che vuole avere la quasi certezza di arrivare in fondo bene e in salute. Ecco, la,salute, non dimentichiamo che uno dei punti fondamentali del metodo MAF è proprio quello della difesa della salute.
Che funziona e che uno puo trarre un beneficio non ho dubbi perche tante persone mi hanno scritto o detto che hanno seguito un periodo di MAF e che hanno avuto benefici, fatti gare senza problemi ecc.
Credo, perche leggo e ascolto testimonianze e resoconti, che funziona benissimo anche per i professionisti che possono prendere tutto il tempo possibile per fare la preparazione, facendo magari solo due o tre gare in un anno, e facendosi seguire da un coach, come per esempio Mafettone stesso.
Ma, per la persona normale? Quello come descrive Mircuz che vuole divertirsi e decidere all'ultimo momento cosa fare e come. Un giorno con gli amici a fare i pazzi su e giù per una montagnetta, fare una salita con i sci fuori pista, un giro con il MTB nei boschi con quel pazzo tale. Questo mese voglio fare un Vertical e il mese dopo faccio una gara da 50km e 3000m+, e poi magari una mezza maratona tirata con i miei amici che ci tengono che ci sono anch'io (ci sono davvero cosi e mi fanno impazzire ma li voglio bene lo stesso - se leggete sapete chi siete
Come lo mettiamo?
E difficile! Secondo me una possibile soluzione è da ricercare nel principio 80/20. Cioè che 80% della attività/allenamento deve essere del tipo puramente aerobico e in questo caso usando il principio MAF (180- età) si ha una buona guida di cosa deve essere il ritmo di questi allenamenti. Mentre l'altro 20% deve essere del tipo anaerobico/soglia/VO2max/allatico - ecco il giro assurdo con gli amici pazzi oppure allenamenti strutturati tipo ripetute, tempo run, progressivo ecc.
Non credo sia facile gestire, sopratutto in autonomia, ma sarebbe meglio che l'allenamento al "cazzium".
Re: The Maffettone Method
Esatto Martin , hai proprio ragione. Oltre che a chi per qualche motivo riparte con gli allenamenti da un livello basso, questo sistema, sia per la frequenza cardiaca che per l'alimentazione, può essere seguito da uno che fa sport SERIAMENTE, e quindi ha una programmazione molto ben studiata e non si fa distrarre dal proprio programma dagli amici pazzi! Invece chi pratica questo sport per divertimento può prendere qualche spunto, ok, e quello che viene viene 
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Sylvain IT
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Re: The Maffettone Method
@martin e @mircuz
Ma questo è se uno lo prende come "metodo", ossia entra in una logica un po' strettina.
Ma se poi, si vede che la logica è: allenandosi a bassa intensità si migliora potenzialmente di più che allenandosi "al feeling", allora la logica Maf la si ritrova in altri grandi nomi dell'allenamento.
Faccio un esempio, uno esce in settimana solo su un ritmo basso, poi il fine settimana si fa la sua uscita di piacere o la sua gara... secondo la logica Maf, migliorerà di più e correrà più a lungo (nel senso di durata della pratica nel tempo), che uno che tira di più sui suoi allenamenti infrasettimanali.
Io su altri forum, ho letto un sacco di testimonianze di gente che corre su un ritmo cardiaco bassissimo, all'inizio per loro è anche un casino perchè si tratta di quasi NON correre, poi lentamente, sempre allo stesso ritmo cardiaco, la velocità aumenta da se.
Ossia uno inizia a 140 a 8 al minuto e dopo un po' passa a 7, 6, 5. Un allenatore segue questa logica per qualsiasi atleta di qualsiasi livello (amatoriale), e ne parla in un modo molto convinto, cosi ha recuperato anche atleti di buon livello amatoriale: gente entrata in crisi perché non progrediva più, si infortunatava, ecc.
Poi con qualitativo sotto formo di educational (è uno patito della frequenza della falcata).
Grosso modo l'alchimia sarebbe abbassare la frequenza cardiaca mentre si aumenta la frequenza di falcata, alla fine si va più forte...
Ma questo è se uno lo prende come "metodo", ossia entra in una logica un po' strettina.
Ma se poi, si vede che la logica è: allenandosi a bassa intensità si migliora potenzialmente di più che allenandosi "al feeling", allora la logica Maf la si ritrova in altri grandi nomi dell'allenamento.
Faccio un esempio, uno esce in settimana solo su un ritmo basso, poi il fine settimana si fa la sua uscita di piacere o la sua gara... secondo la logica Maf, migliorerà di più e correrà più a lungo (nel senso di durata della pratica nel tempo), che uno che tira di più sui suoi allenamenti infrasettimanali.
Io su altri forum, ho letto un sacco di testimonianze di gente che corre su un ritmo cardiaco bassissimo, all'inizio per loro è anche un casino perchè si tratta di quasi NON correre, poi lentamente, sempre allo stesso ritmo cardiaco, la velocità aumenta da se.
Ossia uno inizia a 140 a 8 al minuto e dopo un po' passa a 7, 6, 5. Un allenatore segue questa logica per qualsiasi atleta di qualsiasi livello (amatoriale), e ne parla in un modo molto convinto, cosi ha recuperato anche atleti di buon livello amatoriale: gente entrata in crisi perché non progrediva più, si infortunatava, ecc.
Poi con qualitativo sotto formo di educational (è uno patito della frequenza della falcata).
Grosso modo l'alchimia sarebbe abbassare la frequenza cardiaca mentre si aumenta la frequenza di falcata, alla fine si va più forte...
Re: The Maffettone Method
Certamente Silvain. La logica di allenarsi a bassa frequenza cardiaca e facendo un volume discretamente alto è certamente stato usato da altri allenatori del passato - Lydiard e Aachen per nominare solo due. L'intuito di Maffetone è stato quello di trovare una formula semplice per calcolare la zona cardiaca ottimale per questo tipo di allenamento senza dovere fare test in laboratorio, con il quasi certezza che va bene per tutti (ci saranno sempre le eccezioni) - formula che lui ha sperimentato in laboratorio e sul campo per tanti anni e con tanti atleti, vedendo un confronto paritario fra i numeri dati dal laboratorio e quelli dati dalla sua formula.
In un certo senso Mafettone ha scoperto l'acqua calda, ma ha reso questa acqua calda facilmente disponibile per tutti.
Esistono altre formule per calcolare la zona aerobica, per esempio la formula Karvonen (perrmette di creare un range di zone dal più basso al più alto) ma bisogna prima avere in mano alcuni dati - la FC a riposo (facile) e la FCmax(complicato e non sempre preciso) .
In un certo senso Mafettone ha scoperto l'acqua calda, ma ha reso questa acqua calda facilmente disponibile per tutti.
Esistono altre formule per calcolare la zona aerobica, per esempio la formula Karvonen (perrmette di creare un range di zone dal più basso al più alto) ma bisogna prima avere in mano alcuni dati - la FC a riposo (facile) e la FCmax(complicato e non sempre preciso) .
Re: The Maffettone Method
Oggi sull'ora di pranzo sono uscito per fare un allenamento e ho pensato di provare questo metodo...la mia soglia sarebbe 147 il problema è che dopo 1 km mi son ritrovato già a dover camminare! Mi prende un po' maluccio sta cosa...anche perché non posso assolutamente andare a correre tutti i giorni (mia moglie mi brucia le scarpe sicuramente) e quindi le mie 2 o 3 uscite mi sa che le farò come da altra tabella per vedere come andrà!
È un po' difficoltoso l'approccio a questo metodo...pensavo però di lasciare impostato il Garmin con la soglia a 147 e vedere se per caso mi riesco ad avvicinare durante la corsa.
Booooo.....
È un po' difficoltoso l'approccio a questo metodo...pensavo però di lasciare impostato il Garmin con la soglia a 147 e vedere se per caso mi riesco ad avvicinare durante la corsa.
Booooo.....
Re: The Maffettone Method
Stessa cosa anche per me....il lungo lento molti lo impostano 45" al km più lento del ritmo gara, vorrebbe dire per me non oltre i 6, invece per restare sul cardio MAF dovrei andare oltre i 6.30, che oltre tutto è di una noia mortale...
Poi per uno come me che corre poco, risulta assai difficile anche il 20/80...
A.
Poi per uno come me che corre poco, risulta assai difficile anche il 20/80...
A.
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lapoderosa
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- Iscritto il: 17/04/2014, 7:36
Re: The Maffettone Method
porto la mia esperienza, cose già scritte nell'altro post...
io sono praticamente attivo 365 giorni l'anno. non pratico l'arte del riposo. 2 allenamenti la settimana e weekend praticamente quasi sempre esco con distanze variabili ma diciamo che sotto i 20 km manco scendo dal letto. al tempo stesso non faccio ultra, quindi sui 30-45 km è la mia distanza. mi fermo solo qnd mi capita l'infortunio. è mi capitata sempre! bandelletta ci sono passato più volte, fascite plantare ci sono, dolori sotto ginocchia...tendiniti. in somma uscivo pure con il dolore. poi l'anno scorso leggendo il forum ho iniziato dieta e maf. niente di dogmatico, mangiare se sgarro pace idem allenamento. cardio e via.
bhe quest'anno è stato assolutamente il mio anno migliore. quasi zero infortuni e questo è bellissimo. ho perso circa 10kg. sommando tutto sono soddisfatto.
adesso che è arrivato l'inverno ho ripreso più o meno il maf ma per capirci senza cardio. tanto lo capisci a quanto devi andare. io lo sponsorizzo sopratutto per il discorso infortuni.
io sono praticamente attivo 365 giorni l'anno. non pratico l'arte del riposo. 2 allenamenti la settimana e weekend praticamente quasi sempre esco con distanze variabili ma diciamo che sotto i 20 km manco scendo dal letto. al tempo stesso non faccio ultra, quindi sui 30-45 km è la mia distanza. mi fermo solo qnd mi capita l'infortunio. è mi capitata sempre! bandelletta ci sono passato più volte, fascite plantare ci sono, dolori sotto ginocchia...tendiniti. in somma uscivo pure con il dolore. poi l'anno scorso leggendo il forum ho iniziato dieta e maf. niente di dogmatico, mangiare se sgarro pace idem allenamento. cardio e via.
bhe quest'anno è stato assolutamente il mio anno migliore. quasi zero infortuni e questo è bellissimo. ho perso circa 10kg. sommando tutto sono soddisfatto.
adesso che è arrivato l'inverno ho ripreso più o meno il maf ma per capirci senza cardio. tanto lo capisci a quanto devi andare. io lo sponsorizzo sopratutto per il discorso infortuni.
Re: The Maffettone Method
Ciao. Sono anche molto interessato sull argomento. E ho provato ieri questo metodo per un uscita. Ma voi parlate di allenamento con dislivello o in piano? Io facendo il calcolo mi da 142 poi ho sommato i 5 battiti essendo 4 anni che faccio 4. 5 allenamenti settimanali e ultra trail. In piano con questi battiti sono più o meno a 5 al km Se parliamo di dislivello le cose cambiano parecchio