The Maffettone Method

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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mircuz
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da mircuz »

Boh, io vedo che quelli che "vanno forte" si allenano ad alta intensità, mai visto nessuno allenarsi con questo metodo ottenere buoni risultati, sì salvo una diminuzione degli infortuni e magari un calo del peso, te credo, non mi sono mai infortunato CAMMINANDO :mrgreen:
E' un po' come il discorso dell'allenamento con rapporto 20-80 (20% allenamenti ad elevata intensità, 80 % a bassa intensità). Per me che a volte mi capita di allenarmi 2 volte la settimana, 3 quando va bene vorrebbe dire fare lavori di qualità risibili con istantaneo peggioramento delle prestazioni. Se uno si allena 5 su 7 o 7 su 7 è un altro paio di maniche!
Se anche volessi adottare il MAF per un periodo in cui diciamo che non voglio stressarmi fisicamente e mentalmente, va bene, ma comunque basta correre in scioltezza senza stare lì a farsi condizionare dal cardio, altrimenti va a finire che ti stressi veramente il cervello, altro che relax! :D
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AndreaPD
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da AndreaPD »

Sono nella stessa "barca" di Mircuz, quindi per chi corre due/tre volte la settimana conviene fare un allenamento lento lento al ritmo MAF? O è meglio che il lento sia fatto ad un ritmo più quello "classico"?

Ad esempio domenica ho fatto due ore di fondo sugli sci, giovedì sera farò 8 km in compagnia su ritmi costanti ed elevati (per me ovviamente!), stasera faccio i miei classici 10 km, ma come li faccio????

Cosa ne dici Martin?

Grazie e ciao

Andrea
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grembano
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da grembano »

Sono refrattario alle programmazioni. Durante i mesi invernali ho sempre privilegiato i lavori "tranquilli" inserendo qualche allenamento più allegro, più o meno nell'ottica 80/20. Per il resto, come gira.
Per darmi un contegno, hahaha, durante gli ultimi due anni ho seguito il metodo MAF a novembre, dicembre e gennaio tenendo le pulsazioni molto più basse visto che sono bradicardico (115 - 120 al posto dei 130 previsti dalla formula, frequenza per me piuttosto elevata, non dico da medio ma quasi)
Diciamo che sul piano a quella frequenza viaggio intorno ai 5.15/km.
Cosa ne ho ricavato? Il piacere di correre più a lungo (ho aumentato i km per uscita) e di conseguenza l'abitudine a stare più a lungo sulle gambe, una corsa più fluida (ma ancora devo lavorarci) ed una solida base aerobica per i lavori più impegnativi dei mesi successivi.
Le prestazioni in gara sono rimaste più o meno quelle (da 8-10 km su asfalto fino a 25-30 su sentiero).

Come altri hanno già sottolineato, a mio parere, se vuoi migliorare le prestazioni in gara, gli allenamenti specifici sono d'obbligo. E quindi... da qualche settimana ho iniziato a seguire il programma ST per il Cortina Trail ;)
Anche qui, personalizzo un minimo, ma provo a seguire le indicazioni. Stiamo a vedere.

Due parole OT (ma nemmeno tanto) sulle diete (preferisco regime alimentare, ché dieta mi sa di privazione).
Sono fortemente attratto dalla low-carb (mangio poco pane, e ancor meno pasta e riso) ma prima di cimentarmi seriamente, non dovrei forse eliminare le schifezze cui a volte indulgo? Inutile il tacchino alla piastra con l'insalata ricolma di semi e olio extravergine se prima mi sono spazzato patatine, pizzette, salatini... e un bel Negroni...
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gogo
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da gogo »

Sono fortemente attratto dalla low-carb (mangio poco pane, e ancor meno pasta e riso) ma prima di cimentarmi seriamente, non dovrei forse eliminare le schifezze cui a volte indulgo? Inutile il tacchino alla piastra con l'insalata ricolma di semi e olio extravergine se prima mi sono spazzato patatine, pizzette, salatini... e un bel Negroni...[/quote]


:lol: :lol: :lol:
...concordo!!!!! io la vera dieta, in senso di privazione, devo farla del miglior aperitivo del mondo....altrimenti son guai ;)
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mircuz
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da mircuz »

Anch'io dopo la stagione delle gare faccio un periodo in cui, pur non smettendo di correre, faccio uscite a ritmo tranquillo, solo per il piacere di correre e stare fuori all'aria aperta, quindi un simil-MAF per quanto riguarda la frequenza cardiaca. Però questo non è il MAF fatto per migliorare, e quando riprendo ad allenarmi più seriamente devo lavorare un bel po' per tornare ai livelli precedenti.
Del resto anche il MAF prevede questo, un periodo (però di qualche mese almeno) a ritmi blandi e poi il passaggio a lavori di intensità. Io preferisco mescolare sempre le due cose e non fare periodi distinti. Quello che mi lascia perplesso è il livello di pulsazioni così basso da tenere nella prima fase. Che poi dovrebbe produrre la capacità di correre a pulsazioni più basse a parità di velocità sviluppata. Secondo me questo si ottiene più facilmente facendo allenamenti a ritmi elevati, cioè il contrario. Vedi un classico allenamento per la maratona.
Poi, come per molte altre cose, ci possono essere molteplici strade che portano allo stesso risultato!
lapoderosa
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da lapoderosa »

mircuz ha scritto:Boh, io vedo che quelli che "vanno forte" si allenano ad alta intensità, mai visto nessuno allenarsi con questo metodo ottenere buoni risultati, sì salvo una diminuzione degli infortuni e magari un calo del peso, te credo, non mi sono mai infortunato CAMMINANDO :mrgreen:
E' un po' come il discorso dell'allenamento con rapporto 20-80 (20% allenamenti ad elevata intensità, 80 % a bassa intensità). Per me che a volte mi capita di allenarmi 2 volte la settimana, 3 quando va bene vorrebbe dire fare lavori di qualità risibili con istantaneo peggioramento delle prestazioni. Se uno si allena 5 su 7 o 7 su 7 è un altro paio di maniche!
Se anche volessi adottare il MAF per un periodo in cui diciamo che non voglio stressarmi fisicamente e mentalmente, va bene, ma comunque basta correre in scioltezza senza stare lì a farsi condizionare dal cardio, altrimenti va a finire che ti stressi veramente il cervello, altro che relax! :D
è quello che dicevo io. infatti mi sono sempre fatto male correndo TROPPO! E onestamente meglio correre un pò meno ed essere sempre sano che correre troppo e poi rimanere fermo per problemi. Almeno per me che sono soggetto a infortuni. Ovvio che il top performer non seguirà il MAF e basta, ma credo che qui stiamo parlando tra amatori. Gente che durante la settimana si fa il culo e si ritaglia del tempo per allenarsi tra mille impegni e finalmente quando arriva il weekend è disposta ad alzarsi alle 5 per fare quei 100 km che ti portano in alto e poi indossare le scarpe e correre.
Io sulla mia pelle ho ottenuto quello che volevo. Meno infortuni e rotture le balle e più tempo sui sentieri. Vado più forte, faccio più km. Stop. Mi sono allenato con MAF e poi ho fatto anche qualità con ripetute e fartlek e solite cose insomma. Ho ridotto i km di allenamento (per me inutile esagerare e farsi male) e lavorato di più con la testa. Io sono soddisfatto. Va bene anche correre in scioltezza ma credo sia anche importante seguire un programma, almeno di massima. Meglio fare la stessa cosa concentrato, seguendo una idea, un obbiettivo piuttosto di farlo ad minchiam. E' stessa cosa sulla carta ma cambia l'approccio e tutto il discorso mente che è altrettanto importante...poi fate vobis!
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mircuz
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da mircuz »

Sempre in riferimento all'allenamento 80-20, ho letto il bell'articolo di Martin nel blog. Mi ha colpito questo passaggio
"gli schemi di allenamento di atleti di resistenza nazionali ed internazionali, che si allenano 10-13 volte alla settimana, sembrano convergere verso una distribuzione di intensità per cui circa l’80% delle sessioni sono effettuate a bassa intensità (2mmol/l di lattato), mentre il 20% sono caratterizzate da lavori ad alta intensità come ripetizioni al 90% del VO2max".
Ecco, forse meglio specificare bene, quando si parla di allenamento, di chi sono i "fruitori". 10 -13 allenamenti a settimana, te credo che devi fare 80% del lavoro a bassa intensità, ma siamo su pianeti diversi!
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andard
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da andard »

il MAF lo seguo per alcune uscite e più che altro lo pratico in inverno, però come si è detto se si vuole ottenere certe performance non basta, bisogna alternare anche altri tipi di allenamento
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deeago
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da deeago »

mircuz ha scritto:Sempre in riferimento all'allenamento 80-20, ho letto il bell'articolo di Martin nel blog. Mi ha colpito questo passaggio
"gli schemi di allenamento di atleti di resistenza nazionali ed internazionali, che si allenano 10-13 volte alla settimana, sembrano convergere verso una distribuzione di intensità per cui circa l’80% delle sessioni sono effettuate a bassa intensità (2mmol/l di lattato), mentre il 20% sono caratterizzate da lavori ad alta intensità come ripetizioni al 90% del VO2max".
Ecco, forse meglio specificare bene, quando si parla di allenamento, di chi sono i "fruitori". 10 -13 allenamenti a settimana, te credo che devi fare 80% del lavoro a bassa intensità, ma siamo su pianeti diversi!
Vero.
Come è vero che chi, per entusiasmo o perché ha più tempo a disposizione, aumenta da due a cinque-sei-sette allenamenti settimanali, spesso commette l'errore di non adattare lo schema delle intensità all'aumento del volume. Cioè tende a fare sessioni di allenamento tutte uguali.
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mircuz
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Re: The Maffettone Method

Messaggio da mircuz »

Sì comunque è indubbio che noi amatori abbiamo la tendenza a esagerare un po' con l'intensità degli allenamenti. Da questo punto di vista la segnalazione di non esagerare è sicuramente indicata! Come quella che riguarda il tipo di allenamento. Diversificare lunghezza, terreno, pendenza, ritmo, è sicuramente premiante.
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