Grazie a tutti per i vostri interventi!
Tutte le cose riportate sono utili a sapersi, e aiuteranno speriamo, in futuro chi si vorrà cimentare nel trail!
io quest'anno ho pagato cara l'inesperienza, esagerando a inizio anno e compromettendo tutto il periodo di gare e bel tempo che ci sarebbe stato.. peccato, un gran peccato!
Ora ho ripreso da un mese con 2 allenamenti diversificati e mirati, e se riesco a inserire anche il MAF sarà Interessante capire cosa succederà..
The Maffettone Method
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Sylvain IT
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- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: The Maffettone Method
mircuz ha scritto:Sì comunque è indubbio che noi amatori abbiamo la tendenza a esagerare un po' con l'intensità degli allenamenti. Da questo punto di vista la segnalazione di non esagerare è sicuramente indicata! Come quella che riguarda il tipo di allenamento. Diversificare lunghezza, terreno, pendenza, ritmo, è sicuramente premiante.
Per me il punto è esattamente quelloTeoMatte ha scritto:Grazie a tutti per i vostri interventi!
Tutte le cose riportate sono utili a sapersi, e aiuteranno speriamo, in futuro chi si vorrà cimentare nel trail!
io quest'anno ho pagato cara l'inesperienza, esagerando a inizio anno e compromettendo tutto il periodo di gare e bel tempo che ci sarebbe stato.. peccato, un gran peccato!
Ora ho ripreso da un mese con 2 allenamenti diversificati e mirati, e se riesco a inserire anche il MAF sarà Interessante capire cosa succederà..
Perché diamine si corre a 40/50/... anni? per battere record? quali?
Si corre per il piacere, un piacere che, ovviamente, viene a meno quando sei fermo per i dolori di qua o di là...
Quindi alla fine, fermo restando che la tua attività non segnera la storia dello sport, ti devi chiedere se tu hai fatto bene a perderti tot gara l'anno perché sei stato poco accorto o meno. Alla fine, il piacere sta nell'attività più che nella "qualità" di essa, e dunque il punto zero è stare fermo.
Con una logica Maffettonieizzante, come fai a fermarti?
Io sono stato fermo pressoché tutto l'anno: infortunio, rientro, infortunio, ferie, rientro, stanchezza, rientro... se uno mi chiede, cosa vuoi nel 2018, è chiaro: correre il doppio, non due volte più forte, solo il doppio, doppio di uscite lunghe in natura, doppio di pettorali, doppio di piacere. E quindi il nemico non è la lentezza, ma il fermarmi.
Re: The Maffettone Method
@ Sylvain IT: è splendido il tuo proposito per il 2018, ed è pure il mio se vogliamo, quello di potermi dedicare a me stesso curando anima e corpo con la corsa...è l' unica medicina, e magari diversificando gli allenamenti, senza esagerare...rallentando quanto basta per seguire il MAF che poi va a finire che si và più forte di prima e magari prendendosi anche delle belle soddisfazioni!
Unico problema....a me i dolci piacciono, e se c'è da mangiare un gelato o una fetta di torta non mi tiro indietro anzi, diciamo però, che inizierò con il NON fare più il bis...eheh
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Unico problema....a me i dolci piacciono, e se c'è da mangiare un gelato o una fetta di torta non mi tiro indietro anzi, diciamo però, che inizierò con il NON fare più il bis...eheh
Re: The Maffettone Method
Ci si premia sempre dopo un buon allenamento,le trasgressioni fanno bene,la loro somma no.
Re: The Maffettone Method
Parlando di 40-50enni e oltre, il MAF indubbiamente rappresenta un comodo rifugio, dove non rischio infortuni e corro per il piacere di correre; certo se diventa troppo piano allora non diventa più un piacere, perché noioso e ti espone a infortuni per l’aumentato tempo di impatto sul terreno.
A parte questo, proprio coloro che si avviano verso l’età tardo-adulta (i 55), secondo Pizzolato, ma da prove effettuate mi trovo d’accordo, hanno bisogno SEMPRE di uno-due stimoli settimanali ad alta intensità. Da giovani i muscoli sono tonici anche se non li stimolo, é con l’invecchiamento che essi hanno bisogno di essere tenuti svegli e allegri, con le dovute precauzioni ovviamente. Senza per questo avere ambizioni di classifica, ma solo per poter stare nei cancelli ancora per molti anni
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Niente di nuovo né di mai detto, solo uno spunto che volevo condividere dall’ultimo numero di Correre.
A parte questo, proprio coloro che si avviano verso l’età tardo-adulta (i 55), secondo Pizzolato, ma da prove effettuate mi trovo d’accordo, hanno bisogno SEMPRE di uno-due stimoli settimanali ad alta intensità. Da giovani i muscoli sono tonici anche se non li stimolo, é con l’invecchiamento che essi hanno bisogno di essere tenuti svegli e allegri, con le dovute precauzioni ovviamente. Senza per questo avere ambizioni di classifica, ma solo per poter stare nei cancelli ancora per molti anni
Niente di nuovo né di mai detto, solo uno spunto che volevo condividere dall’ultimo numero di Correre.
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Sylvain IT
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Re: The Maffettone Method
Allora, OVVIO non ci capisco niente, però... qual'é l'idea sulla quale discutiamo?fifty ha scritto:Parlando di 40-50enni e oltre, il MAF indubbiamente rappresenta un comodo rifugio, dove non rischio infortuni e corro per il piacere di correre; certo se diventa troppo piano allora non diventa più un piacere, perché noioso e ti espone a infortuni per l’aumentato tempo di impatto sul terreno.
A parte questo, proprio coloro che si avviano verso l’età tardo-adulta (i 55), secondo Pizzolato, ma da prove effettuate mi trovo d’accordo, hanno bisogno SEMPRE di uno-due stimoli settimanali ad alta intensità.
- rispettare Mafettone come una Bibbia? non ho letto ne l'uno ne l'altro, ma per me sarebbe una logica sbagliata...
- tirare tutti gli allenamenti quanto più si può? questo sarebbe di nuovo con poco senso...
Quindi si dovrebbe arrivare a vedere, che il metodo giusto, per la popolazione da cui parliamo, è fare il grosso del tempo di allenamento sulle zone cardiache "alla Mafettone", poi organizzare momenti "diversi": esercizi vari, che siano di qualità o di intensità di corsa.
Però se pensiamo ad un allenamento con frequenza media di 170 pulsazioni di media, sappiamo che è sbagliato... ecco, è il mio di sabato
Quindi per me l'obbiettivo 2018 è di fare ciò che non ho mai fatto, portarmi a casa, una volta a settimana, una media di 140... ossia andare da solo, correre a lumacca e basta.
Re: The Maffettone Method
Sylvain, hai amici troppo forti! A me capita, quando facciamo uscite di gruppo con tanta gente, di non riuscire a svolgere un allenamento a intensità costante, ma con tanti rallentamenti a cazzum. Quindi magari mi diverto, ma mi porto a casa la sensazione di aver svolto un allenamento pessimo! Cioè andrebbe anche bene fare delle variazioni di ritmo, ma con un senso, non dover rallentare perché uno deve fare pipì, l'altro allacciarsi le scarpe, ecc... 
Re: The Maffettone Method
Infatti diciamo la stessa cosa, tra lungo lento domenicale, corse rigeneranti e riscaldamento prima della qualità il rapporto non si discosta molto dall'80/20...Sylvain IT ha scritto:Quindi si dovrebbe arrivare a vedere, che il metodo giusto, per la popolazione da cui parliamo, è fare il grosso del tempo di allenamento sulle zone cardiache "alla Mafettone", poi organizzare momenti "diversi": esercizi vari, che siano di qualità o di intensità di corsa.
Anche se quell'80 per me è mediamente più veloce del MAF
Re: The Maffettone Method
al di la' di tanti ragionamenti e paletti da imporsi credo che se un amatore non voglia strutturare troppo il proprio allenamento penso che appunto la regola del 80/20 sia buona e il MAF e' uno strumento utile a questo scopo. Chiaramente se si esce spesso in compagnia bisogna trovare i compagni che anno un passo simile e che vogliano fare quel tipo di allenamento
Re: The Maffettone Method
Difatti, personalmente, il mio punto più difficile nell' incominciare a eseguire il MAF è proprio il fatto di dover tenere un ritmo troppo lento che mi fà andare in crisi mentale e di ritmo perchè son sempre lì a dover camminare per abbassare il battito...magari mi devo sforzare per avvicinarmi il più possibile per raggiungerlo...però non ho mica voglia di impazzire se anzichè andare a 152FC (147+5) vado a 154-155...và bene lo stesso, perchè rientra comunque nel ritmo medio previsto in uno degli allenamenti che faccio in settimana.
Per assurdo, ho visto che riesco ad avvicinarmi molto negli ultimi 2 kilometri dell' allenamento (ne prevede 12 l'uscita a ritmo medio) e il tempo di percorrenza è pressochè identico all' inizio dove però sono a 160-162...mah.,,che strano, alla fine dovrei essere più stanco e quindi faticare di più, no?
Per assurdo, ho visto che riesco ad avvicinarmi molto negli ultimi 2 kilometri dell' allenamento (ne prevede 12 l'uscita a ritmo medio) e il tempo di percorrenza è pressochè identico all' inizio dove però sono a 160-162...mah.,,che strano, alla fine dovrei essere più stanco e quindi faticare di più, no?