Per una volta voglio scomodare l'etica ed utilizzarla nel trail.
Voi avete una vostra etica?
A me l'idea che il trail sia il correre sempre e ovunque dove possibile piace molto.
Ovvio che il "dove possibile" è un concetto relativo. Ciò che è possibile per chi arriva fra i primi in una gara non è possibile per la maggior parte dei comuni trailer mortali.
E allora vengo al punto che so che è già stato trattato sul forum ma non proprio in questi termini.
Ho iniziato con una gara da 20k, poi un'altra da 20k poi sono passato ad una da 35k che ho patito abbastanza, poi un' altra da 40k che mi ha steso
Ora, sarei tentato dall'iscrivermi ad una di 52k 3000 d+ ma qui incominciano le "paranoie". Perchè dovrei tentare di fare una gara che forse porterei si a termine ma non come sarebbe PER ME eticamente corretto fare?Non sarebbe il caso di prepararsi adeguatamente ( ammesso di riuscirci), per correrla quasi tutta quella gara?
Non è che per caso sono attratto dal chilometraggio da sbandierare? (a chi non saprei visto che non mi si fila nessuno
Cinquanta, ottanta, centoventi chilometri va bene ma il COME li percorro non è forse più importante del QUANTI?
Ho visto qualche video di ultramega e ho visto tanta gente camminare dove, francamente, se la gara fosse stata di 20K io (e loro) avrei corso di buon passo.
Non voglio assolutamente fare polemica, vorrei solo capire qualcosa in più di questa attività, nella quale per me vige, come nella vita del resto, il concetto che ognuno è libero di fare quello che gli pare come gli pare (senza fare danni ovviamente).