"se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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fele
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da fele »

ap77 ha scritto:Se questo non è trail io mi cancelli dal forum.
Sono d'accordo con te. Se gli organizzatori di una manifestazione decidono cancelli e tempi totali e io li rispetto, dovrei sentirmi in colpa se nelle salite più bastarde cammino e non corro perché, tra l'altro, me lo dicono quelli che arrivano fra i primi e non vedono un briciolo di panorama? Non esiste...
Tra l'altro parto sempre oltre metà gruppo e al massimo arrivo a metà classifica, per cui non dò fastidio a nessuno. Ho anche l'impressione che se nelle gare fosse proibito camminare (che alle stesse velocità ascensionali, oltre certe pendenze, è più economico energeticamente), se le farebbero tutte una 50 di personaggi più o meno sponsorizzati... Invece ci sono centinaia o migliaia di lentoni paganti i loro premi :)
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mircuz
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da mircuz »

Alcune considerazioni sugli ultimi interventi. Cassani (il ct della nazionale di ciclismo), da quando ha smesso di pedalare si è messo a correre. Roba lunga, dalla maratona in su. Qualche anno fa ha fatto il Passatore in meno di 9 ore. Un gran bel tempo per un amatore, anche se ex professionista di ciclismo come lui. Nel video di tipo pubblicitario (carino, secondo me) che si trova sul Tubo, ecco che si è CAMMINATO un bel pezzo del famigerato Passo della Colla, in modo da non alzare troppo i battiti! Se cammini e poi fai un tempo così, niente da dire da parte di nessuno, credo :mrgreen:
Passiamo alla LUT, sulla linea di partenza, accanto a Picas e Ghallagher, si vede la Natalina Masiero. Arriverà ultima? La avrà camminata tutta o corsa più piano di uno che cammina? Ma chi se ne frega! Tanto di cappello! Per me essere finisher non è così banale come potrebbe sembrare, non con 120 km e un bel po' di dislivello da macinare.
Ma poi cosa stiamo cercando di dire (me compreso, sia chiaro), che così va bene e cosà no? Io faccio le mie scelte, con la mia personale etica, ma meglio non giudicare gli altri, oppure sì, ma teniamocelo per noi!
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martin
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da martin »

Qui secondo me si sta facendo una pippa sul nulla. Parlare di etica è talmente fuori luogo che non so neanche dove cominciare ad esprimermi.
Parlare del cammino e la corsa come fossero due cose completamente distinto è fuorviante - provi a stare a passo con uno che fa competizione di marcia (l'attuale record dei 20km è 1h 16'). E una questione di efficienza del gesto.
Se qualcuno va a fare una gara trail (ma anche se va a fare un percorso per conto proprio), sceglie una distanza da 10km a 200 miglia (e fra poco anche 501km :shock: ) in base al suo desiderio di mettersi alla prova e di fare, o meno, un viaggio. Se è giovane e in buona forma andrà sicuramente più veloce di uno più vecchio (almeno non si chiama Olmo) o in uno stato di forma non perfetto. Ma alla base ognuno cercherà di completare il percorso/gara nel tempo più veloce e quindi più efficiente possibile.
Se parliamo di corsa in piano possiamo dire che per le distanze che richiedono tempi da 90/120' in su ci sarà un ritmo ideale e costante per ognuno di noi. Se andiamo oltre questo ritmo, anche per periodi corti, è probabile che dovremo ad un certo punto rallentare ad un ritmo sotto quello ideale per quella distanza e quindi metteremo più tempo per coprire la distanza. Uno riesce tenere 20/22 km all'ora, altri fanno fatica a stare sulle 10km/h. Questo dipende dalla nostra efficienza di corsa e lo stato della nostra sistema cardio-vascolare. Per tenere un certo ritmo bisogna inalare la massima quantità di ossigeno possibile e riuscire a trasportare questo ossigeno, attraverso il sangue (quindi pompato dal cuore) verso i muscoli che lavorano - ma lavorano anche i polmoni, il cuore, i globuli rossi, la sistema vascolare, le mitochondria per creare il risultato finale. Cioè questo ritmo costante dipende da altri fattori che non il semplice movimento delle gambe.
Nel trail è più difficile stabilire qual'è il ritmo costante più efficiente perché cambia in continuazione il terreno e sopratutto il pendio. Ci sono studi, come qualcuno ha già fatto notare, che dimostrano che oltre una certa pendenza è più efficiente (non necessariamente più veloce) usare un gesto di camminata che non corsa. Quindi non abbiamo un ritmo ideale costante. Ma, visto che il ritmo ideale dipende ed è dettato da altri sistemi, appunto quello cardio-vascolare, possiamo capire che ci deve essere un ritmo ideale di quella sistema e il modo migliore per misurare e monitorare quella sistema è la frequenza cardiaca.
Sappiamo che andare oltre la soglia anaerobica per periodi che superano 40-60' (secondo nostro stato di forma) è controproducente perché dopo dobbiamo rallentare. Sappiamo anche che stare al livello della soglia aerobica, che potremo tenere per un tempo molto lungo, significa andare ad un ritmo troppo lento per rappresentare il nostro ritmo ideale. Quindi la frequenza cardiaca ideale per tenere il ritmo abbastanza alta ma che non ci manda in crisi sta fra le due soglie.
Questo stadio intermedio viene chiamato da diversi autori/allenatori "Steady State" in cui si stabilisce un ritmo cardiaco (una zona di circa 10-15 battiti secondo le caratteristiche dell'atleta) sopra la soglia aerobica ma sotto la soglia anaerobica. Questa zona sarà diversa per ognuno di noi è dipende dal nostro stato di forma, l'età, la nostra struttura fisica, nostra genetica. Dentro questi limiti l'organismo sta lavorando nella sua situazione ideale per produrre la massima efficienza su un percorso con variazioni di pendio, terreno ecc. irrespettivo della velocità. Questo significa, per forza di cause, rallentare/camminare in salita, e accelerare in discesa.
E chiaro che se il percorso è corto (fattibile attorno o meno di 90') si può andare occasionalmente fuori zona (sopra la soglia anaerobica) senza avere grave conseguenza ma per percorsi che richiedono 120'+ questo rappresenta il comportamento più efficiente e risulterà in un tempo complessivo minore.

Quindi il camminare nel trail non è solo accettabile ma per la maggiore parte delle persone e percorsi è anche desiderabile per lo scopo di fare il tempo migliore possibile.

Per parafrasare il titolo della 3D. "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che hai capito in più"
ap77
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da ap77 »

QUOTONE MARTIN, it's a wrap !
"Qui secondo me si sta facendo una pippa sul nulla. Parlare di etica è talmente fuori luogo che non so neanche dove cominciare ad esprimermi."
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Krapotkin
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da Krapotkin »

mircuz ha scritto:.....
Ma poi cosa stiamo cercando di dire (me compreso, sia chiaro), che così va bene e cosà no? Io faccio le mie scelte, con la mia personale etica, ma meglio non giudicare gli altri, oppure sì, ma teniamocelo per noi!
Spero di no, mircuz, è che l'argomento si presta a questo equivoco.
È facile interpretare “io faccio così” con “bisogna fare così”.

@martin

Penso che non vi siano dubbi, fra quelli che hanno scritto qui, sul fatto che la camminata, in alcuni casi, sia più redditizia della corsa.
Il mio dubbio è, se scelgo una gara lunga nella quale camminerò per la maggior parte del tempo, sto facendo Trail? L'importante è che mi diverta, ok, ma qualche dubbio mi viene se per trail si intende correre. Trail running si dice, giusto?

Cerco di ri-spiegarmi meglio.
Sto decidendo di partecipare alla BUT in Val Formazza.
Per la mia preparazione e poca esperienza so già che se dovessi fare quella da 52k camminerò molto, soprattutto nei km finali che sono tutti in “leggera” salita ma che se fossero al termine di una gara da 20k, probabilmente li farei correndo.
Questa cosa non mi va, Perché sono si attratto dalle lunghe distanze ma vorrei stare coi piedi per terra, e portarla a termine come IO ritengo giusto.

Ho parlato di MIA/VOSTRA etica, non di etica in generale.

Sarebbe bello vedere un grafico che abbia come coordinate, lunghezza in km e andatura media :P
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Corry
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da Corry »

Parlo di Ultra con buoni dislivelli. Quanti atleti professionisti riescono a chiuderle correndole interamente? :?:
Fino intorno ai 50 km parliamone. ;)
Ma allora l'UTMB non è trail perché a me risulta che anche D'Haene abbia camminato per alcuni metri! :lol:

Ah dimenticavo: anche il MonterosaSkymarathon non è trail! :mrgreen:
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augusto losio
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da augusto losio »

Krapotkin ha scritto:Il mio dubbio è, se scelgo una gara lunga nella quale camminerò per la maggior parte del tempo, sto facendo Trail? L'importante è che mi diverta, ok, ma qualche dubbio mi viene se per trail si intende correre. Trail running si dice, giusto?
Krapotkin ha scritto:Ho parlato di MIA/VOSTRA etica, non di etica in generale.
oh, quotone sulle due frasi riportate.
vanno bene le altre considerazioni che ho letto sull'argomento e che arricchiscono la discussione, ma la sintesi di krapotkin è inappellabile.
poi sono tra i primi a disattenderla: ho voluto andare oltre a quelli che oggettivamente erano i miei limiti (100 miglia con dislivelli sostenuti), ce l'ho fatta (non mi bullo con altri ma mi godo i momenti e l'arrivo come attimi di pura masturbazione), ma dopo un certo punto a MIO parere non era più trail running.
forse neppure divertimento, piuttosto assorbire energie e motivazioni da un corpo e una testa ormai non più in grado di godersi nemmeno un centesimo della bellezza dei luoghi che avevo attorno.
ma ce l'ho fatta e me ne beo.
era trail? no, era qualcosaltro.
ma va bene così.
enrico pc
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da enrico pc »

Se può essere utile alla discussione...
L'anno scorso ho seguito D'Haene e Kilian sull' ultima salita all' Utmb e sia io che mio figlio di 7 anni anni non abbiamo fatto fatica a stare con loro, ovviamente camminavano, ma non si può dire con facessero Trail running.
Poi ognuno ha la sua etica. Personalmente ho fatto le prime gare lunghe immaginando i commenti esterefatti degli amici, ora quello che faccio lo faccio per piacere personale senza chiedermi se sia corsa o no. Può essere bello anche un trekking veloce.
Sicuramente anche se navigo spesso nella seconda metà della classifica che mi spinge a partecipare è più lo spirito della competizione che un bel paesaggio o una gara "epica".
enrico pc
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da enrico pc »

Intendevo: "ma non si può dire che NON facessero Trail running (D'Haene e Kilian).
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Lorenzo78
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Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Messaggio da Lorenzo78 »

Infatti raga, il trucco è paragonarsi con i propri obiettivi, e non con gli altri... In questo modo non ci sono razzi che tengano, indipendentemente da tutto il resto! Poi ognuno li sceglie come meglio crede
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