Medicine in gara
Moderatore: leosorry
Re: Medicine in gara
Quel BeppeGM.....mi fa una rabbia....e pensare che quando si corre assieme lo batto quasi sempre(!sic!)...ma quando si tratta di inventarsi qualcosa di intelligente...porcaccia la miseria, lì mi batte sempre lui !!! è vero, grande Beppe, è un'ottima idea la tua e spero proprio che faccia parte, un domani dei principi, etici e tecnici, che saranno la base di una futura associazione nazionale dei trailer. Appunto, vedremo, nel tempo, chi ci starà, perché sono convinto che in questo modo anche tanti degli organizzatori che ad Albissola non hanno accettato di prendere posizione contro i farmaci....pian piano aderiranno tutti ad un bel logo di cui fregiarsi con orgoglio nel parco dei trail nazionali. Grazie maxPank
Re: Medicine in gara
Qualcuno si era già inventato "io le getto nei rifiuti"...
Denari per i controlli antidoping non c'e ne sono, i fans non sono doping, ma forse una campagna di informazione ben fatta può portare a scelte convinte piuttosto che a logiche di controllo ed evasione che e' dimostrato non portano a nulla...
I fans fanno male... Finire con l'aiutino e' perdere la sfida con se' stessi... L'aiutino sui lunghissimi e' controproducente per il risultato... Una campagna con questi semplici ed efficaci concetti darà più risultati che ipotetici ed irrealizzabili controlli... E anche i medici disattenti si convinceranno che prima si strappa il pettorale e poi si fa l'iniezione...
Denari per i controlli antidoping non c'e ne sono, i fans non sono doping, ma forse una campagna di informazione ben fatta può portare a scelte convinte piuttosto che a logiche di controllo ed evasione che e' dimostrato non portano a nulla...
I fans fanno male... Finire con l'aiutino e' perdere la sfida con se' stessi... L'aiutino sui lunghissimi e' controproducente per il risultato... Una campagna con questi semplici ed efficaci concetti darà più risultati che ipotetici ed irrealizzabili controlli... E anche i medici disattenti si convinceranno che prima si strappa il pettorale e poi si fa l'iniezione...
Re: Medicine in gara
Ribadisco la mia idea: deve circolare sui volantini, sulla Rivista e sul Forum, un logo con un disegnino raffigurante un individuo sciancato, magari con una stampella e un grosso brufolo sul naso, con sotto la scritta:" Ha usato medicine per finire le gare." E vedrete che non se ne parlerà più..!!
- augusto losio
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Re: Medicine in gara
quoto beppeGM, ha condensato nel suo messaggio quello che avevo cercato di dire qualche post fa, la proposta mi pare ottima.
soprattutto la base di partenza, ovvero essere un po' testimoni di un approccio non esasperato al trail, la ricerca della prestazione a tutti i costi, che per qualcuno significa piazzamento, per qualcun altro finire quante più prove possibile, comunque appoggiandosi sempre a artifici che (a mio opinabile parere) esulano sia dallo sport che dallo spirito.
almeno io la vedo così e di conseguenza mi comporto.
soprattutto la base di partenza, ovvero essere un po' testimoni di un approccio non esasperato al trail, la ricerca della prestazione a tutti i costi, che per qualcuno significa piazzamento, per qualcun altro finire quante più prove possibile, comunque appoggiandosi sempre a artifici che (a mio opinabile parere) esulano sia dallo sport che dallo spirito.
fischia, a me pare che la tua seconda frase contraddica in pieno la prima: trasmettere ai propri figli o a chi per essi un'idea significa anche mettersi in gioco e contrastare la realtà quando questa ti sembra una summa di errori.rondo ha scritto:tutte belle cose ma l'unica cosa che possiamo fare è quella di trasmettere ai nostri figli l'importanza del rispetto alla vita, indipentemente che si parli di sport o no.
ho sempre l'impressione di vedere, quando leggo commenti in merito all'argomento, un'armata brancaleone animata da buoni propositi ma costretta a fare i conti con una realtà ben diversa.
almeno io la vedo così e di conseguenza mi comporto.
- Andamentolento
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Re: Medicine in gara
Ok ecco un'idea per il logo :
Una grossa supposta in un cerchio rosso con la banda rossa trasversale
efficace rende subito l'idea che " io non me lo metto in quel posto con i farmaci"
Poi i medici di gara devono confermare per iscritto di ritirare i pettorali a quelli che chiederanno un farmaco per continuare.
Se poi ci sara' chi fa il furbo di nascosto ... Quello è un problema suo .....
Baci
Una grossa supposta in un cerchio rosso con la banda rossa trasversale
Poi i medici di gara devono confermare per iscritto di ritirare i pettorali a quelli che chiederanno un farmaco per continuare.
Se poi ci sara' chi fa il furbo di nascosto ... Quello è un problema suo .....
Baci
Re: Medicine in gara
è solo una constatazione dei fatti, la seconda frase evidenzia purtroppo la realtà: noi, quattro gatti a parlare del problema e fuori, un esercito convinto che il problema non esiste.augusto losio ha scritto:fischia, a me pare che la tua seconda frase contraddica in pieno la prima: trasmettere ai propri figli o a chi per essi un'idea significa anche mettersi in gioco e contrastare la realtà quando questa ti sembra una summa di errori.
almeno io la vedo così e di conseguenza mi comporto.
comunque si, di lottare per contrastare questa realtà non ne ho voglia, se non limitatamente alle mie persone più care...devo già lottare abbastanza in casa per controllare l'uso dei medicinali sui miei figli, figurati se mi vado a porre il problema per un adulto stagionato e rincoglionito che ha deciso di voler diventare un atleta a 40anni e oltre
ciao
- augusto losio
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Re: Medicine in gara
beh, non so, capisco quello che dici, diciamo che "lottare" puoi intenderlo anche letteralmente per chi ti sta più vicino, e un po' più metaforicamente per chi non ti implica direttamente.
però in questo ammetto che sono vagamente ingraiano quando penso che tutto si tiene, e che una cosa influenza l'altra, è difficile tracciare dei confini, anzi spesso proprio non c'è un dentro e un fuori.
OT grosso come un cammello: avete fatto caso? l'icona della sezione "iscritti" qui sopra pare un medico con stetoscopio e camice azzurro, e sinistramente ha l'aspetto di leosorry nella foto che ne accompagna i post.
se non è voluta, è un bello scherzo del destino...leo: prescrivi farmaci?
però in questo ammetto che sono vagamente ingraiano quando penso che tutto si tiene, e che una cosa influenza l'altra, è difficile tracciare dei confini, anzi spesso proprio non c'è un dentro e un fuori.
OT grosso come un cammello: avete fatto caso? l'icona della sezione "iscritti" qui sopra pare un medico con stetoscopio e camice azzurro, e sinistramente ha l'aspetto di leosorry nella foto che ne accompagna i post.
se non è voluta, è un bello scherzo del destino...leo: prescrivi farmaci?
Re: Medicine in gara
Cacchio non ci avevo mai fatto caso!!! E' proprio destino!augusto losio ha scritto: OT grosso come un cammello: avete fatto caso? l'icona della sezione "iscritti" qui sopra pare un medico con stetoscopio e camice azzurro, e sinistramente ha l'aspetto di leosorry nella foto che ne accompagna i post.
se non è voluta, è un bello scherzo del destino...leo: prescrivi farmaci?
- franziskus
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Re: Medicine in gara
Se non ricordo male, ho letto in alcuni post dedicati al tema mp3, che l'ascolto delle "cuffiette" in gara è considerato doping. Le cuffiette no e i fans si? Qualcosa non mi torna. Se è così non ha senso star qui a discutere sulla non opportunità di autosomministrarsi antinfiammatori per portare a termine una gara. Se poi il trail è vissuto come una personale grande impresa alla ricerca di motivazioni profonde e sensazioni uniche in ambiente naturale solitario e suggestivo e per raggiungere tutto ciò devo pipparmi antifiammatori, allora va bene; ma non fatelo in gara. Fatevi un bel TA da soli, 200km e 10000d+ con aulin, coefferalgan, depomedrol o quello che volete, ma non in gara! Se decidete di farlo in gara accettate delle regole, usufruite di servizi e assistenza e con un bel dosaggio di fans, rischiate il colpo mettendo a rischio la vostra salute e magari quella di chi sta li a fare assistenza. Partecipare ad una gara richiede responsabilità. Come si deve essere in grado di valutare il proprio grado di preparazione e sapere quando ritirarsi, allo stesso modo si devono conoscere i rischi legati all'assunzione degli antinfiammatori e mi sembra che nei post precedenti qualcuno con competenza e fermezza li abbia ben spiegati. Comunque, dato che i fans non sono considerati doping e quindi non c'è di che vergognarsi ad assumerli, liberi di scegliere. Basta che non corriate con quelle orrende cuffiette sulle orecchie!!!!
Re: Medicine in gara
Ero tentato di dire la mia sulle ultime gare, dove pare che più nessuno parla di "medicine in gara"; io ero tra quelli contrari ma, sarà perchè un conto è giudicare stando seduti davanti al Pc, altro è trovarsi nel bel mezzo di una gara, magari sognata da anni ed in preda a forti dolori, o sarà perchè mi accorgo che anche nella vita di tutti i giorni e a tutti i livelli, si abusa di farmaci, anche con gravi effetti collaterali, per rendere più facile la vita...Penso che "testa" e moderazione devono prendere il sopravvento e se 2 Aulin possono causare qualche problema ( ma lo fanno anche le sigarette e la birra), diverso è intervenire con razioni industriali, dove chi non ha gambe e neanche testa è destinato ad un pessimo futuro. Pensavo di riprendere la discussione precedente, ma stasera ho letto un commento di un lettore "Gazzetta on line" sulla denuncia e arresto per materiali Dopanti in corso a Torino, mi sono cascate le braccia e penso che è tutto inutile: per chi fa Sport tutto è consentito e nessuno pensa al dopo e pensare ad un "solo" abuso di Farmaci fa solo ridere, giacchè lo Sportivo si sente di scendere nel "proibito", perchè così fan tutti... e l'Apologia del Doping non morirà mai...!!!
Questo il testo:
Quanta ipocrisia.
Il mondo dello sport è il mondo del doping. A livello professionale tutti si dopano. In alcuni sport, ciclismo in primis, anche a livello dilettantistico il doping è la norma. Poi ovviamente bisogna distinguere tra chi è ben seguito da allenatore ed endocrinologo e chi esagera. Esiste poi una sorta di "muro" che separa chi non fa parte del mondo dello sport, e considera il doping una follia pericolosa; e chi ne fa parte, e lo pratica abitualmente. Per capirlo basta osservare la struttura fisica degli atleti di oggi e quella dei campioni del passato: è evidente nei primi l'ipertrofia delle masse muscolari, e non solo di quelle coinvolte nei gesti atletici tipici della specialità. Pensate alle gambe di Tomba, o a quelle dei calciatori di oggi, ma anche ai deltoidi dei centometristi.
Il mondo dello sport vive dell'esaltazione dell'eccezionalità dei campioni: in fondo, il doping per gli sportivi, ed il suo essere considerato un tabù per gli altri, è funzionale a questo.
Questo il testo:
Quanta ipocrisia.
Il mondo dello sport è il mondo del doping. A livello professionale tutti si dopano. In alcuni sport, ciclismo in primis, anche a livello dilettantistico il doping è la norma. Poi ovviamente bisogna distinguere tra chi è ben seguito da allenatore ed endocrinologo e chi esagera. Esiste poi una sorta di "muro" che separa chi non fa parte del mondo dello sport, e considera il doping una follia pericolosa; e chi ne fa parte, e lo pratica abitualmente. Per capirlo basta osservare la struttura fisica degli atleti di oggi e quella dei campioni del passato: è evidente nei primi l'ipertrofia delle masse muscolari, e non solo di quelle coinvolte nei gesti atletici tipici della specialità. Pensate alle gambe di Tomba, o a quelle dei calciatori di oggi, ma anche ai deltoidi dei centometristi.
Il mondo dello sport vive dell'esaltazione dell'eccezionalità dei campioni: in fondo, il doping per gli sportivi, ed il suo essere considerato un tabù per gli altri, è funzionale a questo.