Per chi non conosce, è da conoscere, per chi conosce è sempre da rifare, almeno io la penso cosi.
Reduce da un'edizione 2018 a dir poco sofferta, il 2019 doveva essere... meno sofferto, ecco l'obbiettivo era quello.
Presso Badia a Moschetta, la macchina dell'organizzazione una volta ancora mi piace, io faccio solo garette, beh quella non lo è... cioè si la mia distanza e il mio livello sono quelli, ma chi organizza decisamente sa il fatto suo ed ha tanti vantaggi.
Il primo vantaggio è il percorso, cavolo è bello, anzi attenti se non si è bravini è quasi troppo semplice... si potrebbe andar troppo forte all'inizio. Comunque, stavolta sto bene, quindi davvero mi trattengo: non correre, non correre, non correre... ci riesco, andar piano mi riesce di un bene
Il secondo vantaggio sono i ristori, messi bene, con tanta gente a fare il tifo, non ti senti isolato/a, bensì coccolato/a, a me quella cosa piace anche se vado con le mie borracce (anzi, devo cambiare qualcosa, ho perso un tempo infinito a far passare la polvere in questo bucco cosi piccolo).
Comunque, finita la prima salita, un po' anonima, il passaggio in crinale, la discesa verso il primo ristoro, poi quasi tutto il tratto tra primo e secondo ristoro, sono davvero belli... anzi, meno stanco dell'anno scorso, li ho trovati ancora più belli. Ci sono tanti chilometri di sentieri ne tecnici ne facili, ideali per il trail running. Le condizioni erano perfette, un bel fresco, fatto per correre, se io sapessi... correrei!
Vabbeh in un modo o nell'altro, sono arrivato a quel famoso guado... la discesa che lo precede mi è sembrata in migliori condizioni, quasi perfetta... cioè se non ci fosse quella ragazza, forse signora, che mi ha spettinato in discesa, dai cosi non si può... fin lì ero contento di me, però cosi no... cioè io ed un paio di altri "concorrenti" sembravamo palli in mezzo ad uno slalom, ci ha scansati in un modo a dir poco preoccupante
Guado e poi riparto e lì avviene il miracolo, non vivo l'inferno, bensì quasi sembro uno sportivo, tiro fuori le mie caramele magiche (sciroppo di glucosio, succo di frutta e pectina ad un prezzo che se la Coop scopre che si possono usare al posto dei gel sportivi lo quintuplica nella notte), anche un pezzetto de zenzero candito e via... grazie ad uno che mi tira la volata, riusciamo pure a superare corrichiando alcune persone che fanno una passeggiata (l'anno scorso sarebbe stato l'esatto contrario, una famiglia con la borsa del picnic mi avrebbe superato!), siamo quasi all'arrivo parloto un po' con quel signore, c'ho messo 10 minuti a riprendergli 20 metri però un po' spinto dall'idea di chiudere correndo, e tanto dalle prime goccie di acqua... ma dico io ma la pioggia ora
Cavolo che pioggia, non mi fermo neanche all'arrivo... cioè si... non mi aveva fatto la foto
Dopo la doccia, il pasto, lì c'é coda, tutti simpatici, però ecco siamo in tanti, non si può mangiar bene come in altri posti con meno gente... se uno in zona corre per il pranzo, deve andare al Covigliaio. Sul rientro in macchina mi prendo pure la grandine, 5 gradi, meno male che sono scarso, sennò farei la gara vera, la 60... e sarei lì in mezzo a pioggia, fango e grandine... me lo appunto, rimani sul corto, lascia quelle cose a chi sa farle.
Ho letto di gente sulla 60 che ha trovato l'ultimo tratto un po' scivolosetto per via della pioggia