Concordo con Cianix. Mitico Lucio. Sicuramente essendoci passati si potrebbe aiutare in maniera "mirata" andando direttamente al dunque.cianix ha scritto:Chapeau!biglux ha scritto: Mi piacerebbe tornare al Tor come volontario per restituire un pezzettino del tanto che ho avuto sotto forma di un sorriso, un incitamento, un "siediti tranquillo e chiedimi quello che vuoi mangiare che te lo porto io", per accogliere un corridore sfinito e arreso all'enormità dell'impresa e infondergli fiducia e ottimismo con qualche parola e un po' di gentilezza e vederlo ripartire sereno e rinfrancato.
TOR 2021
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Re: TOR 2021
Re: TOR 2021
Il tempo è una questione particolare, almeno per me. Mi sembrava scorrere lentamente. Specialmente nelle salite. Anche perchè se normalmente a fare 1000m ci metto 1h e 40 li ci mettevo tranquillamente 3 ore. Il tempo sembra dilatato eppure a me mancava. Sul finale ero piuttosto giusto con i cancelli. Diciamo che da Donnas in poi ho dovuto "tirare" per non taradre troppo. Io ero molto tranquillo a far tutto. Mia moglie mi diceva che ero lento lentissimo. Addirittura mi parlava scandendo bene le parole e più lentamente del normale perchè credeva che non capissi quello che mi diceva..Giammab76 ha scritto:Sono veramente affascinato dai racconti.. Giorgivs prima dei 50 ci provo..
Aspetto dei bei racconti prolissi da leggere la mattina presto appena arrivo in ufficio o in pausa pranzo... più che altro sono molto interessato a capire la gestione tempo, immagino che tutti i piani fatti dopo qualche giorno siano andati a ramengo..
su come consigliereste oggi dopo averlo fatto le pause da fare e dove dormire.. il mangiare tra un ristoro e un altro mi interessa molto.
Io volevo solo un po' di relax.
Per il discorso cibo è altrettanto complicato. Ristori ridicoli secondo me per una gara da 350 km. Stesse cose da Youlaz al Bertone. Tranne qualche sciccheria per fortuna in qualche rifugio o ristoro un po' ardito, specie da Donnas in poi. Io tra un ristoro e l'altro avrò mangiato una 20ina di gel, una 20ina di barrette edchatlon datteri e banana e una 40ina tra plumcake e crostatine (albibocca e cioccolato). Gran bevute di te caldo e caffe (pessimo) di notte con biscotti pucciati.
Re: TOR 2021
Credo che il discorso cibo sia molto soggettivo. Io in tutto il Tor credo di aver mangiato una barretta, ed il secondo giorno per aver sbagliato a non ingozzarmi ad un ristoro. Mangiavo dieci volte al giorno alternando pastasciutte a minestrine in cui mettevo di tutto (anche i galletti del Mulino Bianco) e così facendo non ho mai avuto crisi di fame e nemmeno problemi di stomaco. Nei ristori abusivi dove mi veniva offerto ho anche trangugiato vino o birra, per non parlare di Polenta concia e formaggi.GIORGIVS ha scritto: Per il discorso cibo è altrettanto complicato. Ristori ridicoli secondo me per una gara da 350 km. Stesse cose da Youlaz al Bertone. Tranne qualche sciccheria per fortuna in qualche rifugio o ristoro un po' ardito, specie da Donnas in poi. Io tra un ristoro e l'altro avrò mangiato una 20ina di gel, una 20ina di barrette edchatlon datteri e banana e una 40ina tra plumcake e crostatine (albibocca e cioccolato). Gran bevute di te caldo e caffe (pessimo) di notte con biscotti pucciati.
Il cibo è sempre quello, è vero ma io mi sono trovato benissimo
Re: TOR 2021
Lucio,
La penso (e la ho pensata alla fine del Tor 2017) esattamente come te! La bellezza del Tor sta nel ricevere ma anche nel dare; dare inteso come aiutarsi a vicenda sui sentieri durante la settimana della gara… ma anche dare come volontario.
Io nel 2018, dopo due edizioni da concorrente, feci la scopa degli ultimi 30km da St Rhemy a Courma e fu bellissimo.
In futuro mi piacerebbe dare assistenza ad un amico nei punti tosti o fare da volontario in qualche punto “non banale” tipo al rifugio La Balma o Magia’ dove una parola di conforto e un po’ di supporto ai concorrenti fanno davvero la differenza…
Giorgio
La penso (e la ho pensata alla fine del Tor 2017) esattamente come te! La bellezza del Tor sta nel ricevere ma anche nel dare; dare inteso come aiutarsi a vicenda sui sentieri durante la settimana della gara… ma anche dare come volontario.
Io nel 2018, dopo due edizioni da concorrente, feci la scopa degli ultimi 30km da St Rhemy a Courma e fu bellissimo.
In futuro mi piacerebbe dare assistenza ad un amico nei punti tosti o fare da volontario in qualche punto “non banale” tipo al rifugio La Balma o Magia’ dove una parola di conforto e un po’ di supporto ai concorrenti fanno davvero la differenza…
Giorgio
Re: TOR 2021
Per quanto riguarda il cibo non è stato esaltante quello ufficiale ma mi è bastato (pasta, pastina in brodo, pane e Nutella, fontina più o meno scadente e mocetta industriale più o meno commestibile, arance e limoni, ecc.). Speravo nei mitici ristori/rifugi dopo Donnas ma a causa del Covid c’è stato meno degli anni scorsi. Il top per me è stato Niel con strudel di mele e polenta con carne spettacolari! Anche il ristoro prima del Colle della Vecchia però con costine e prosciutto alla brace e gente simpaticissima! Ritornando al discorso Covid mi è sembrato che i pochi rifugi che non hanno dato possibilità di dormire l’abbiano adottato come scusa perché la maggior parte ha offerto vitto e alloggio senza problemi e senza particolari misure (gente ammassata con coperte tipo militari usate più volte senza troppe paturnie). Palma d’oro per rifugio più bello e accogliente La Barma!
Re: TOR 2021
La nostra scampagnata “domenicale” al Grand Tournalin con birra finale mi rimarrà sempre nelgiotizi ha scritto:Lucio,
La penso (e la ho pensata alla fine del Tor 2017) esattamente come te! La bellezza del Tor sta nel ricevere ma anche nel dare; dare inteso come aiutarsi a vicenda sui sentieri durante la settimana della gara… ma anche dare come volontario.
Io nel 2018, dopo due edizioni da concorrente, feci la scopa degli ultimi 30km da St Rhemy a Courma e fu bellissimo.
In futuro mi piacerebbe dare assistenza ad un amico nei punti tosti o fare da volontario in qualche punto “non banale” tipo al rifugio La Balma o Magia’ dove una parola di conforto e un po’ di supporto ai concorrenti fanno davvero la differenza…
Giorgio
cuore!
Re: TOR 2021
Parlando di equipaggiamento ho usato uno zaino Montane Gecko VP 20 con il quale mi sono trovato benissimo (mi ha dato una leggera ferita da sfregamento sulla schiena ma è stata colpa mia per non aver utilizzato i soliti due strati), come scarpe ho usato quasi sempre le fidate Hoka Torrent2 comodissime con ottimo grip e sempre molto traspiranti (l'unico giorno che ho usato le Salomon S-lab Ultra3 mi sono mancate!). Come suggerito da marietto ho messo i cambi, il piumino (che ho usato solo a dormire nelle basi vita), il kit da P. S. (non usato per fortuna) e il set guanti invernali con berretta pesante (che non ho usato) sottovuoto. Il sacco lenzuolo minimalista che avevo comprato non l'ho mai usato (c'era sempre qualcosa da usare allo scopo) e ho dormito sempre con pantacollant termici e piumino. La powerbank si è rivelata sufficiente per ricaricare orologio e cellulare (per la frontale ho usate pile usa e getta portate in quantità). A livello "sanitario" mi è andata di lusso e ho dovuto usare solo un paio di Compeed per una vescica formatasi l'ultimo giorno (ho sempre ingrassato i piedi e le zone soggette a sfregamento con pasta all'ossido di zinco almeno una volta al giorno cambiando contestualmente le calze), un Brufen per il mal di gola (in salita si respira praticamente solo a bocca aperta e l'aria secca di montagna irrita le vie aeree superiori), crema solare 30 tutti i giorni e vagonate di burro cacao. Per pioggia e freddo sono andato benone con giacca in Goretex della Salewa e pantaloni impermeabili leggerissimi di Decathlon. Per il resto viaggiavo con cappellino, maglietta intima estiva con t-shirt sopra, pantaloncini con sotto boxer aderenti privi di cuciture per evitare sfregamento, buff e manicotti per la notte e sui colli. Ho preferito non usare le lenti a contatto per evitare congiuntiviti da sole, freddo, vento, ecc. e ho usato occhiali da vista fotocromatici.
Re: TOR 2021
Che belli i vostri racconti...mi fanno tornare la memoria a 11 anni fa anche se sicuramente con il tempo il TOR è cambiato ma lo spirito (soprattutto quello della gente e dei volontari) quello non è cambiato più di tanto.
Il TOR ti da molto e per chi lo fa (soprattutto la prima volta) diventa uno "spartiacque" nella sua vita e se lo ricorderà per sempre.
Quando si torna da queste avventure è normale sentirsi un "disadattato sociale" per un pò di tempo (io per almeno un mesetto lo sono stato)...un vero e proprio beota con il fisico al lavoro ma con la testa ancora su quelle montagne preso da una nostalgia incontenibile che ti fa chiedere "Ma che ci faccio quì?"...è il mal di TOR e non c'è medicina!
Di queste avventure se ne dovrebbero fare altre.....però secondo me non troppe, o meglio, a parecchia distanza una dall'altra (secondo me una all'anno al massimo) e questo perchè personalmente mi piace anche tutto il percorso di "avvicinamento" (non solo gli allenamenti, ma anche lo studiare il percorso, studiare la logistica, cercare informazioni, ecc...).
Il TOR (e tutte le altre gare di endurance anche di altri sport) inizia il giorno stesso in cui ti iscrivi.
Il bello di tutto questo è vedere come persone "normali" non dotate di prestazioni fisiche particolari (ma con grande determinazione mentale) riescono a "regalarsi" questa avventura.
Fino a non molti anni fa (10 o 15 al massimo) quando ancora l'ultra trail era agli albori (almeno qui in Italia) tutto questo non era possibile perchè quelle poche gare "estreme" erano riservate solo a pochi eletti dotati di capacità fisiche notevoli.
L'avvento dell'ultra trail prima e dell'endurance trail dopo ha esteso questa possibilità a tutti (o quasi).
Il TOR ti da molto e per chi lo fa (soprattutto la prima volta) diventa uno "spartiacque" nella sua vita e se lo ricorderà per sempre.
Quando si torna da queste avventure è normale sentirsi un "disadattato sociale" per un pò di tempo (io per almeno un mesetto lo sono stato)...un vero e proprio beota con il fisico al lavoro ma con la testa ancora su quelle montagne preso da una nostalgia incontenibile che ti fa chiedere "Ma che ci faccio quì?"...è il mal di TOR e non c'è medicina!
Di queste avventure se ne dovrebbero fare altre.....però secondo me non troppe, o meglio, a parecchia distanza una dall'altra (secondo me una all'anno al massimo) e questo perchè personalmente mi piace anche tutto il percorso di "avvicinamento" (non solo gli allenamenti, ma anche lo studiare il percorso, studiare la logistica, cercare informazioni, ecc...).
Il TOR (e tutte le altre gare di endurance anche di altri sport) inizia il giorno stesso in cui ti iscrivi.
Il bello di tutto questo è vedere come persone "normali" non dotate di prestazioni fisiche particolari (ma con grande determinazione mentale) riescono a "regalarsi" questa avventura.
Fino a non molti anni fa (10 o 15 al massimo) quando ancora l'ultra trail era agli albori (almeno qui in Italia) tutto questo non era possibile perchè quelle poche gare "estreme" erano riservate solo a pochi eletti dotati di capacità fisiche notevoli.
L'avvento dell'ultra trail prima e dell'endurance trail dopo ha esteso questa possibilità a tutti (o quasi).
Re: TOR 2021
Ragazzi, grazie per i vostri racconti e le vostre emozioni. Siete dei grandi.
Complimenti a tutti!
Complimenti a tutti!
Re: TOR 2021
La scampagnata domenicale con birra mattutina al Gran Tourmalin è stata un qualcosa di spettacolare
Grazie ancora!